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 Vitamina D: il Regno Unito la distribuisce contro il Covid-1 
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Messaggio Vitamina D: il Regno Unito la distribuisce contro il Covid-1
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... lterra.htm
Per le pagine precedenti o le successive se non le vedi più:
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... edenti.htm

Vitamina D: il Regno Unito la distribuisce contro il Covid-19 08 novembre 2020
Un articolo RECENTISSIMO in quanto oggi 11 novembre 2020..
La parte dell'articolo recita:
"Un alleato importante a difesa della salute, del quale però non bisogna abusare, perché un’assunzione eccessiva può causare disturbi quali mal di testa, vomito, contrazioni muscolari e nei casi più gravi anche formazione di CALCOLI."
Strano, molto strano, fino a ieri, secondo la medicina e sopratutto detto dai farmacisti a chi chiede dell"ACIDO ASCORBICO (vitamina C), a causare i CALCOLI è appunto questo ACIDO ASCORBICO.
Ora cambiamo COLPEVOLE?
Letteralmente VERGOGNOSO per questi individui, che stanno dimostrando di essere LORO la causa delle malattie umane.
Anche perchè la vitamina D circola, come l'ACIDO ASCORBICO ogni secondo in TUTTI gli individui viventi senza distinzione di RAZZE o di REGNI, e sono certo che ciò che stà nel mio corpo NON PUO' CAUSARE ALCUN DANNO MAI CON NESSUNA DOSE, altrimenti sarebbe la fine delle specie.
Come esempio riporto il fatto che sopratutto nelle acque di mare, vi è il CLORURO DI MAGNESIO, altro "ALIMENTO ESSENZIALE", tutti quegli individui, sia ANIMALI che VEGETALI se dovessero soffrire di IPERMAGNESEMIA o ALLERGIA a questa forma di magnesio, queste acqua non conterrebbero pià vita in quanto ESTINTE DA SEMPRE.
E dato che ogni individuo sie del REGNO ANIMALE che del REGNO VEGETALE l'ACIDO ASCORBICO se lo AUTOPRODUCONO per tutta la loro vita, infatti la medicina dice che se vuoi vitamina C devi ingoiare frutta e verdura, quindi se fosse vero la faccenda detta sopratutto dai farmacisti sui CALCOLI RENALI, dovremmo avere TUTTI gli animali sofferenti di CALCOLI RENALI.
E dato che loro, non vivendo chiusi in casa ma vivendo all'aperto ed al SOLE si autoproducono anche la vitamina D senza problemi, quindi secondo questo articolo, ora per loro soffrire di CALCOLI RENALI dovrebbe essere una loro disgrazia, ma questo non mi risulta, o risulta a Voi?
Invece non riesco a dichiarare che abbiamo a che fare con individui indescrivibilmente INTERESSATI, ma non alla SALUTE UMANA.

A questo proposito riporto una pagina che recita:
"Per decenni abbiamo aderito alla credenza che l’influenza arrivava in inverno a causa del clima più rigido. Ma numerosi studi hanno completamente falsificato una tale teoria, indicando come l’influenza si presenti ai tropici nel loro “inverno, quando è ancora abbastanza caldo (solitamente durante la stagione delle piogge). No, la ragione per cui l’influenza colpisce d’inverno è un’altra. E suggerisce una facile maniera per prevenirla. E non si tratta di farsi vaccinare. Lo sappiamo già che i nostri corpi producono molta meno vitamina D durante l'inverno. Ma è mai possibile che i livelli ridotti di vitamina D in inverno contribuiscano all’influenza?
Le prove sono evidenti. Anni fa, un attento medico generico inglese, R. Edgar Hope-Simpson, ha collegato le epidemie influenzali dell'emisfero nord con il solstizio invernale. Pertanto, l’influenza arriva proprio quando i livelli di vitamina D cominciano a calare. Finora, la medicina convenzionale ha in gran parte ignorato il suo lavoro.
Proprio questo anno, due importanti pubblicazioni mediche hanno pubblicato un report firmato dal Dott. John Cannell, uno psichiatra dello Atascadero State Hospital, California. Si tratta di una struttura di massima sicurezza riservata a criminali infermi di mente. Nel suo resoconto, il Dott. Cannell ha notato che gli altri reparti intorno al suo erano stati soggetti a un violento attacco d’influenza nell'aprile 2005. Ma nessuno dei suoi 32 pazienti ha preso l’influenza, sebbene si fossero anche mischiati con i reclusi infetti degli altri reparti.
Il Dott. Cannell si è interrogato sul perché il suo reparto avesse evitato l’influenza che pur aveva colpito tutti gli altri reparti. Rapidamente ha capito che si trattava delle dosi elevate di vitamina D prescritte a tutti gli uomini sul suo reparto. Aveva riscontrato che i suoi pazienti, come la maggior parte di tutta l’altra gente dei paesi industrializzati, ne avevano un deficit. (Deve essere uno dei pochissimi psichiatri che prestano attenzione alla nutrizione!) I suoi sforzi per rimediare al deficit hanno potenziato il sistema immunitario dei suoi pazienti, proteggendoli completamente dall’influenza.
Perché funziona? La scienza recentemente ha scoperto che la vitamina D stimola i nostri globuli bianchi a produrre una sostanza denominata catelicidina. I ricercatori non hanno ancora studiato questo prodotto chimico sul virus dell’influenza, ma da tempo hanno segnalato che esso attacca un'ampia varietà di agenti patogeni, tra cui funghi, virus, batteri e perfino la tubercolosi.
Così, troviamo che il mio suggerimento di farvi controllare il livello di vitamina D a quest’epoca dell’anno era quanto mai centrato. Ma ora, alla luce di queste nuove informazioni, penso che non sia nemmeno necessario spendere i soldi per sottoporsi agli esami. La vitamina D è poco costosa. E stimola il vostro corpo a produrre quello che potrebbe essere l’antibiotico definitivo! Completamente atossico e che uccide soltanto gli organismi invasori (non le vostre cellule). Dotatevi dell’incredibile protezione della vitamina D. Esponetevi al sole quando potete. Fate semplicemente attenzione a non scottarvi. Se state per lo più all'interno, suggerisco fortemente che aggiungiate vitamina D al vostro regime quotidiano. Raccomando 10.000 IU al giorno. Non vedo controindicazioni a questa dose, particolarmente nei mesi invernali!
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... uenza1,htm

Altra pagina recita:
"Mi permetto di fare una sintesi che ritengo molto importante e comprensibile da tutti.
Dato che ingoiando della vitamina D3 si ingoia una forma detta COLECALCIFEROLO, che però NON è una forma attiva, e questo il corpo lo immagazzina nei grassi in quanto il COLECALCIFEROLO è un OLIO, per poi prelevarlo al bisogno. Questo NATURALMENTE viene AUTOPRODOTTO dal corpo usando il COLESTEROLO già AUTOPRODOTTO ed i raggi UV del SOLE, ma è la STESSA COSA del cosi detto "integratore" in quanto formula chimica, che mi permetto di consigliare di ingoiarne costantemente ogni giorno a chi pensa di esserne CARENTE, anche senza un esame del sangue, dato che i medici sono restii a farlo fare. Lo consiglio in quanto il 90% della popolazione non esponendosi al sole ne è sicuramente CARENTE. La esposizione dovrebbe essere GIORNALIERA
Al bisogno lo preleva ed è ancora COLECALCIFEROLO, e lo preleva per portarlo al fegato che lo trasforma in altra forma detta "25 -OH-D3", che è la forma ATTIVA che circola nel sangue ed è quella rilevata quando viene fatto l'esame del sangue.
Ma non basta, al bisogno poi questa forma "25 -OH-D3", circolando nel corpo trasportata dal sangue, viene portata nei reni, nei quali al bisogno, questa "25 -OH-D3" viene ancora trasformato in un'altra forma detta "D 1,25-OH", Una forma molto importante per l'individuazione di malattie e condizioni che interessano il normale metabolismo di calcio e fosforo.
Chiarito questo, che poi potrete leggere chiaramente e dettagliatamente spiegato dall'articolo in oggetto, NON RIESCO PROPRIO A CONVINCERMI CHE QUESTI PASSAGGI LO FACCIA UN CORPO STUPIDO, IN QUANTO CHE, SE COSI' FOSSE SAREBBE "AUTOLESIVO", ma dato che il corpo AUTONOMAMENTE, quindi senza l'uso del cervello, proviene da un tempo indefinito di EVOLUZIONE, sono certo che UCCIDERSI autonomamente non lo farebbe MAI.
Invece chi vuole convincermi di questo è una persona di MALAFFARE, e mi dispiace che sia proprio quella che dichiara di vuole la mia SALUTE.

Ed ora ecco un articolo che parlando della vitamina D3 ne riporta il SUO VERO CICLO dal COLECALCIFEROLO che è BIOLOGICAMENTE INATTIVO, (quindi non può causare danni) che è la vitamina D3 comunemente indicata da noi, fino alla vitamina D3 circolante nel sangue di quel corpo rilevata nei laboratori analisi sotto forma della concentrazione della sua forma BIOLOGICAMENTE ATTIVA, la 25-idrossi vitamina D (25(OH)D).
Questo determina chiaramente che la forma di vitamina D3 detto COLECALCIFEROLO, che l'individuo ingoia NON E' LA FORMA ATTIVA ed è uguale alla forma che il suo corpo si AUTOPRODUCE partendo dal COLESTEROLO esponendosi ai raggi UV del sole, e non solo ma è la stessa forma che il corpo preleva dai cibi ingoiati.
Però questa forma NON E' ATTIVA, poichè l'ATTIVAZIONE viene fatta in un secondo tempo, sia nel fegato che nei reni.
Quindi quando si ingoia il COLECALCIFEROLO, dato che NON E' ATTIVO, questo NON PUO' CAUSARE DANNI per le quantità ingoiate, e dato che ad ATTIVARE la vitamina D3 sono i miei organi, il FEGATO prima ed i RENI poi, personalmente NON RIESCO AD AMMETTERE CHE IL MIO CORPO SIA TANTO STUPIDO DA ATTIVARNE PIU' DEL NECESSARIO PER CAUSARSI DANNI.
NON E' POSSIBILE, poichè il mio corpo proviene da un tempo infinito di EVOLUZIONE, e grazie a questa io sono quì ora a parlare con voi, quindi posso solo dedurre che la INTOSSICAZIONE E' PURA FALSITA', onde spaventare le persone i modo che ne rimangano CARENTI, che solo da questa CARENZA ne possono usufruire chi di competenza.
Quindi questa informazione data da fonti tendenziose posso considerarla senz'altro FALSA.

La pagina continua:
"Esame/Analisi: VITAMINA D-1,25OH
Sigla e sinonimi:

INFORMAZIONI PER PAZIENTI

Significato diagnostico

Il nome vitamina D è un termine generale comunemente utilizzato per identificare i componenti di una famiglia di molecole strettamente connesse fra di loro, che derivano da un precursore comune, il 7-deidrocolesterolo o previtamina D3, presente in natura.
La previtamina D3, principalmente di origine alimentare, subisce una fotosintesi a livello della pelle regolata dall'esposizione ai raggi ultravioletti che la converte in vitamina D3 o colecalciferolo che è biologicamente inattivo.
Quando il colecalciferolo entra in circolo,viene prima di tutto assorbito dal fegato dove viene metabolizzato in 25-idrossivitamina D3 (25 -OH-D3); successivamente la 25-OH-D3 viene trasportata a livello renale dove una piccola parte subisce un'ulteriore trasformazione a 1,25 diidrossivitamina D( 1,25-OH D), che è un potentissimo ormone calcio-tropico.
La vitamina D 1,25-OH infatti rappresenta uno dei principali regolatori del metabolismo del calcio e dei fosfati: stimola l'assorbimento di calcio da parte dell'intestino e aumenta il riassorbimento osseo. Inibisce la produzione dell'ormone paratiroideo (PTH) sia con azione diretta sulle paratiroidi, sia indiretta aumentando i livelli di calcio nel siero. A sua volta, la produzione di vitamina D 1,25-OH è regolata dal PTH, determinando quindi un efficace sistema di controllo.
Proprio per il ruolo essenziale che riveste nell'assorbimento attivo ed efficace di calcio e fosforo, la determinazione della vitamina D 1,25-OH è importante per l'individuazione di malattie e condizioni che interessano il normale metabolismo di calcio e fosforo.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... verita.htm
Ed è sul risultato degli esami che si scrive che il valore oltre 100 di 25-idrossi vitamina D (25(OH)D) addirittura INTOSSICAZIONE.
Come è possibile questo fatto?
Non riesco proprio ad ammettere che il mio corpo sia tanto stupido da ATTIVARSI questa vitamina D3 fino a causarsi autonomamente dei danni, e voi?
Con mia grande sorpresa, nonostante la mia ottima salute, ecco la mia CARENZA di vitamina D riscontrata nel 2014 con valore 22.9, molto sotto il minimo di 30.0
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... same14.htm
In seguito a ricerche fatte con i nostri contatti è risultato che chi è CARENTE di questa vitamina D è in eccesso di COLESTEROLO.
Sembra che il corpo che NON E' STUPIDO e dato che si AUTOPRODUCE entrambi dica:
"...io ti produco più COLESTEROLO, tu ESPONITI AL SOLE che HO BISOGNO DI vitamina D", poichè questa è l'AUTOPRODUZIONE di questa vitamina.
COLESTEROLO + RAGGI UV = vitamina D
Personalmente ne sono un esempio lampante con questi valori datati 21 gennaio 2014 di cui:
VITAMINA D TOTALE (25-OH D) 22.9 valori di riferimento [30.0 - 74.0]
COLESTEROLO TOTALE 223 valore ottimale 110-200 mc/dl
rilevabili dall'esame sopra.
Oggi 17 settembre 2014 dal mio esame avendo ingoiato 40 gocce al giorno, risulta:
VITAMINA D TOTALE (25-OH D) 36.7 ng/ml con valore di riferimento (30.0-74.0)
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... ame14a.htm
La tabella a cui mi riferisco e che giudico valevole è riportata da molti articoli, uno di questi è quello a cui mi riferisco che dice:
< 10 ng/ml Carenza
10 e 30 ng/ml Insufficienza
tra 30 e 100 ng/ml Sufficienza
>100 ng/ml Tossicità
Si è capito che la INTOSSICAZIONE non può esistere in quanto il corpo dell'individuo è capace a gestire ciò che è nel suo corpo, e nel caso della vitamina D3, addirittura se la AUTOPRODUCE ad ogni esposizione al sole. Ciò che NON sà gestire sono i prodotti CHIMICI VELENOSI delle "ricerche scientifiche" e che con questo corpo NON HANNO NULLA A CHE VEDERE.
L'importante e comunque è ingoiare e10000 UI al giorno ed il valore nel sangue non deve essere solo sufficienti, perchè la sufficienza è 30 ng/ml e NON ci garantisce un buon metabolismo dell'osso.
Però se vogliamo far funzionare al meglio tutti i nostri meccanismi per la prevenzione dei tumori, o comunque contro i batteri ed i virus esogeni, allora è importante che i nostri livelli si attesti intorno ai 100.
Quindi se vediamo che i nostri livelli sono insufficienti, lo possiamo vedere soltanto con un dosaggio, dobbiamo supplementare. La dose raccomandata dal md Coimbra è di 10000 UI al giorno che corrispondono a 40 gocce della Dibase 10000 UI gocce della farmacia, oppure del generico.
"E' importante che si dica che la dose giornaliera che è raccomandata oggi, internazionalmente, non esclude nessun paziente dalla carenza di vitamina D, è una dose irrisoria, molto sotto la dose fisiologica.
E allora, quando abbiamo iniziato a dare la dose fisiologica, che è la dose di 10.000 unità giornaliere, cioè la dose che si produce con pochi minuti di esposizione solare, ossia, se hai addosso canottiera e bermuda, con le gambe e le braccia esposte al sole, produrrai in 20 minuti, se hai la pelle chiara e sei giovane, 10.000 unità di vitamina D al giorno.
Allora, 10.000 UI è una dose fisiologica, non è una super dose.
Però la maggior parte dei dottori considerano questa dose potenzialmente tossica."
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... imbraa.htm

Quindi parla di 10000 UI giornalieri, senza parlare di età, di sesso e neppure di bambini o di neonati, quindi ritengo che questa non debba essere considerata come i VELENI un tanto al kg come dichiara la medicina per farci ingoiare questi VELENI. La vitamina D in quanto AUTOPRODOTTA dall'individuo, sia neonato che adulto NON PUO' ESSERE CONSIDERATA UN VELENO. Nel qual caso sulla terra non ci sarebbe più la vita.
DICE: "lo possiamo sapere soltanto con un dosaggio", E' FALSO, PER SAPERE I VALORI SI DEVE FARE UN ESAME DEL SANGUE, QUESTO:
Fatti fare l'esame del sangue per il controllo della
vitamina D
PARATORMONE
CALCIO
POTASSIO
FERRO
FOSFOREMIA
vitamina B12
MAGNESIO ERITROCITARIO (O INTRAERITROCITARIO)
OMOCISTEINA
Se hai la OMOCISTEINA alta sei a rischio infarto o ictus, quindi alle malattie cardiovascolari legate.
Questa OMOCISTEINA è nei cibi, ma sopratutto è aumentata dalle DROGHE come il TABACCO ed il CAFFE'. Quindi evitarle è TANTA SALUTE.
Una vitamina e precisamente la vitamina B9 (ACIDO FOLICO) è quello che te la fà abbassare. Questo ACIDO FOLICO è nei vegetali, sopratutto nelle verdure a foglia verde che vanno ingoiate CRUDE.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... steina.htm
Dal prossimo mese, per tutto l’inverno, il governo inglese distribuirà vitamina D a oltre 2 milioni di persone ritenute categoria fragile e ricoverate in case di cura. Sono sempre di più gli studi internazionali che dimostrerebbero la correlazione tra bassi livelli di vitamina D e morte per Covid-19. Ma a maggio uno studio italiano era stato preso di mira dalle critiche

La vitamina D aiuta a combattere meglio il Covid-19 e ne riduce il tasso di morte? Ne è convinto il governo inglese, che a partire dal prossimo mese la distribuirà a oltre 2 milioni di persone ritenute “clinicamente fragili” e ospitate nelle case di cura del Paese.

Il Regno Unito, che è tornato in lockdown meno di una settimana fa, registra ad oggi oltre 1 milione di casi e quasi 49mila morti.

La mossa inglese segue un’iniziativa analoga del governo scozzese e ha trovato tra i primi fautori il ministro della Salute Matt Hancock, secondo il quale starebbero emergendo evidenze sul collegamento tra assunzione di vitamina D e minor rischio di morte per Covid-19. Il premier Boris Johnson ha detto: “stiamo guardando ai possibili benefici della vitamina D e presto riferiremo in Parlamento”.

A quanto pare alcuni studi, in primis quello del gruppo di ricercatori guidato da Gareth David, avrebbero già evidenziato la correlazione tra bassi livelli di vitamina D e rischio di morte per coronavirus. Studi incoraggianti, a seguito dei quali diversi scienziati hanno chiesto al governo inglese di aggiungere la vitamina D ai cibi base dell’alimentazione della popolazione, quali pane e latte.

La vitamina D, che aiuta il corpo a mantenere corretti livelli di calcio e di fosfati, preservando le ossa, i denti e i muscoli, viene prodotta naturalmente dall’organismo durante l’esposizione al sole e si può trovare in cibi quali salmone, tonno, pesce spada, ma anche tuorli delle uova, latte, funghi e persino cioccolato fondente.

Un alleato importante a difesa della salute, del quale però non bisogna abusare, perché un’assunzione eccessiva può causare disturbi quali mal di testa, vomito, contrazioni muscolari e nei casi più gravi anche formazione di calcoli.

Qualche tempo fa, come vi avevamo già raccontato in questo articolo, anche uno studio spagnolo aveva evidenziato la carenza di vitamina D come fattore di rischio di sintomi gravi legati al Covid, osservando come oltre l’80% dei pazienti ricoverati per il virus avesse livelli pericolosamente bassi di vitamina D.

Un ulteriore studio condotto dall’Università di Chicago e pubblicato sul Journal of American Medical Association Network Open era arrivato a conclusioni simili: le persone con bassi livelli di vitamina D potrebbero avere fino al 60 per cento di probabilità in più di risultare positive al coronavirus. "La vitamina D svolge un ruolo importante nel sistema immunitario”, ha spiegato il professor Meltzer. "Saranno necessari test clinici per dimostrare questi risultati, ma secondo i nostri dati la vitamina D, pur non rappresentando una garanzia come protezione dal coronavirus, sembra essere collegata a una minore probabilità di infezione in forma grave".

Anche in Italia, nel maggio scorso, si era parlato dei benefici della vitamina D, dopo la conferma di due docenti dell’Università di Torino, Giancarlo Isaia e Enzo Medico. Nonostante lo studio mostrasse come molti pazienti ricoverati per Covid presentavano gravi carenze di vitamina D, erano stati criticati per la mancanza di validazione scientifica delle loro affermazioni.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... lterra.htm
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