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 Vitamina B1: Proprietà e Benefici 
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Messaggio Vitamina B1: Proprietà e Benefici
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... nergie.htm
Se non vuoi perderti una o molte pagina precedenti o le successive se non le vedi più in quanto sono bloccato, clicca su questo link:
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... edenti.htm

Dell'articolo in oggetto sottolineo la parte che recita:
"Eccessi di Vitamina B1
Non si registrano invece sovradosaggi perché la quantità in eccesso viene eliminata dal corpo attraverso l’urina."
Questo è per TUTTI gli "ALIMENTI ESSENZIALI", sia AUTOPRODOTTI che ingoiati con i CIBI, in quanto sono quelli che circolano nel sangue di ogni specie animale.
Quindi le DEMONIZZAZIONI sono FALSE quindi da scartare in quanto fatte per LUCRO dal nostri simile.

Devo sottolineare anche questa parte in quanto è PIENAMENTE FALSO, che se così fosse, gli altri esseri viventi, che non hanno il cervello umano, ma sopratutto le FALSE informazioni umane, se in caso di un cibo contenente tanto di un certo "ALIMENTO ESSENZIALE", l'ingoiarlo per lungo tempo causasse danni, se così fosse ci sarebbe la ESTINZIONE della specie. Questo però NON MI RISULTA, quanto invece è chiara la DEMONIZZAZIONE di questi "ALIMENTI ESSENZIALI".
"Precauzioni e Controindicazioni
Per evitare effetti collaterali o interazione con altri farmaci è consigliabile rivolgersi ad un medico se si intende assumere integratori.
Bisogna poi fare attenzione perché se si assume una sola vitamina per lungo tempo, questa può provocare uno squilibrio con le altre vitamine."
Mi ripeto e dico che questo è completamente FALSO, anche perchè il mio corpo si sà AUTOGUARIRE, quindi è perfettamente in grado di gestire gli accessi e senza problemi, quindi a causare danni è la SOLA CARENZA. Di qualsiasi "ALIMENTO ESSENZIALE" sia.
Se così non fosse ci saremmo estinti da sempre, invece NO.

Fissato questo aggiungo un altro fatto che ritengo molto importante di questa tiamina (vitamina B1):
l'articolo in oggetto recita:
"La vitamina B1, detta anche tiamina, è una delle 8 vitamine facenti parte del gruppo B. Il nome B1 è dovuto al fatto che è stata la prima ad essere scoperta. È una vitamina idrosolubile, il che significa che non può essere immagazzinata dall’organismo, va quindi assunta attraverso l’alimentazione.

Tutte le vitamine del gruppo B aiutano l’organismo a trasformare carboidrati e zuccheri in combustibile per la produzione di energia. Inoltre, aiutano il corpo a metabolizzare i grassi e le proteine."

Ora sapendo che nel corpo umano, il cibo ingoiato nello stomaco è trasformato in 4 (quattro) MACRONUTRIENTI, a farcelo capire la pagina recita:
"La pagina che a noi fà fede, quindi ne è la partenza, recita:
"ELEMENTI DI ALIMENTAZIONE. Rielaborazione D. Gianluca Calanchi
DIGESTIONE ED ASSORBIMENTO DEL CIBO
Il tratto gastrointestinale inizia dalla bocca con l'istmo delle fauci e finisce dopo circa 4,5 metri con l'orifizio anale.
Durante questo percorso il tratto si allarga e si restringe dando origine ad organi di diversa forma e funzione. Dopo la bocca troviamo l'esofago, che si allarga nella cavità dello stomaco situata nella parte superiore sinistra della cavità addominale, dove grazie ad un ambiente particolarmente acido molti alimenti vengono "digeriti" cioè spezzati nei loro componenti fondamentali. Dopo lo stomaco troviamo l'intestino tenue che inizia con un breve tratto a forma di anello, il duodeno per poi continuare con il digiuno.
Globalmente l'intestino tenue occupa parte della cavità addominale raccogliendosi a formare numerose anse, per poi sfociare nell'intestino crasso che inizia nella cavità iliaca destra con il colon (sotto il passaggio da ileo a colon c'è un breve segmento a emisfera: il cieco). Il colon prosegue verso l'alto con il colon ascendente, poi con il colon trasverso e quindi con il colon discendente che, nella fossa iliaca sinistra prosegue con il sigma del colon e quindi con l'intestino retto che, attraverso l'orifizio anale, comunica con l esterno.
Ognuno dei tratti dell'apparato digerente presenta a livello di composizione tissutale particolarità che ne definiscono anche la funzione.
La digestione è un processo chimico e motorio finalizzato alla scomposizione degli alimenti (macroalimenti) in parti più semplici e quindi assorbibili. Il processo inizia nella bocca con la masticazione, l'insalivazione (la saliva, contenete un enzima: ptialina, comincia la digestione dei carboidrati) e quindi la deglutizione. Il bolo alimentare così formato arriva allo stomaco dove altri enzimi specifici elaborano le proteine ed i grassi mentre la presenza di acido cloridrico (HCl) attiva alcuni enzimi mantenendo al contempo sterile l'ambiente; a questo punto gli alimenti così trattati vengono denominati chimo.
Entrando nel duodeno il chimo si trasforma in chilo grazie all'azione dei secreti pancreatici ed epatici; i processi digestivi continuano con altri elementi secreti anche dalle pareti intestinali. A mano a mano che le sostanze alimentari complesse si trasformano in semplici vengono assorbite a partire dal duodeno per tutto il digiuno e l'ileo attraverso particolari strutture che aumentano la superficie di assorbimento intestinale: i villi intestinali. I residui della digestione, che non vengono assorbiti, percorrono il colon (che assorbe solo acqua e poco altro) passano nel retto per venire espulsi.
DEGRADAZIONE DEGLI ALIMENTI
Glicidi > Polisaccaridi > Trisaccaridi > Disaccaridi > Monosaccaridi
Protidi > Peptoni > Peptidi > Aminoacidi
Lipidi > Trigliceridi > Acidi grassi.
ALIMENTAZIONE
Una corretta alimentazione, è fondamentale per la conservazione di un buon stato di salute generale. L istruttore deve essere in grado di fornire almeno le indicazioni orientative agli allievi su questo delicato argomento evitando che l'approssimazione e l'improvvisazione possa provocare danni. Una dieta corretta, tranne alcune eccezioni particolari e trattate dal medico, è una dieta equilibrata, cioè una dieta in cui la quota dei macronutrienti sia in un rapporto corretto tra loro. Trattando della digestione abbiamo accennato ai macroalimenti o macronutrienti, ora vedremo di cosa si tratta. Nei macronutrienti annoveriamo 4 elementi: proteine (protidi), "zuccheri" (carboidrati), grassi (lipidi) ed acqua. I primi 3 apportano calorie mentre il quarto no.
Gli alimenti che noi introduciamo rappresentano una forma di energia potenziale, di natura chimica, che l'organismo trasforma in energia meccanica e calore."
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... inizio.pdf

Ora, dopo questa illuminante descrizione, devo far presente che nella mia chiacchierata telefonica con le persone che mi contattano e vogliono informazioni, arrivo alla conclusione che per mantenere la VERA SALUTE sono indispensabili 3 (tre) fattori:
1- il CIBO NATURALE, che contenga gli
2- "ALIMENTI ESSENZIALI" che la medicina nomina "integratori" ed il
3- MOVIMENTO
i quali insieme evitano la OBESITA'. la STITICHEZZA e le conseguenti EMORROIDI, mentre ora prendiamo una direzione diversa, onde capire uno dei perchè della AUTOPRODUZIONE dell'ORMONE ACIDO ABSCISSICO.
Faccio anche presente che se si ha il dubbio che i CIBI NATURALI NON contengano gli "ALIMENTI ESSENZIALI" denominati "integratori" dalla medicina, ecco che è bene ingoiarli a cucchiaini, capsule, perle o pastiglie come Franca e me da 28 anni, ora nel 2020, quindi dal 1992..
Tornando ora allo scritto del dottor Gianluca Calanchi e sottolineando la parte che per noi è BASILARE:
"Nei macronutrienti annoveriamo 4 elementi: proteine (protidi), "zuccheri" (carboidrati), grassi (lipidi) ed acqua. I primi 3 apportano calorie mentre il quarto no. "
ripetendo:
1) "PROTEINE" (protidi)
2) "ZUCCHERI" (carboidrati)
3) "GRASSI" (lipidi)
1) "ACQUA"
dobbiamo rilevare che le
PROTEINE (protidi) non causano danni rilevabili, neppure i
GRASSI (lipidi), tanto meno la
ACQUA, quanto invece il MACRONUTRIENTE più colpevolizzato di causare danni alla salute sono gli
"ZUCCHERI" (carboidrati)
i quali sono quelli incriminati dalla informazione della medicina, di tanti danni all'organismo umano, danni che ne soffre il SOLO GENERE UMANO, quindi a questa nostra sola specie.
Questo ci viene detto da chi si interessa della nostra salute, il quale ci informa che non dobbiamo ingerire "zuccheri" nei cibi, poichè a questi, come abbiamo visto prima, attribuiscono la causa di questi problemi.
Ma non solo, vogliono darci ad intendere che con la quantità del MACRONUTRIENTE "ZUCCHERI" (carboidrati) che circolano nel corpo umano, in quanto quarto MACRONUTRIENTE trasformati nello stomaco come sopra descritto, basta qualche grammo di "zucchero" in più ingoiato con i CIBI che possa causare tutto quello scompenso che tutti ormai conosciamo molto bene iniziando dal DIABETE?
Mi sento molto preso per i fondelli e voi?
Non riesco proprio ad ammettere che una sola specie animale, dopo la lunga EVOLUZIONE nel tempo, non si sia accorta che, da circa 100 anni stà perdendo il controllo di una intera specie riguardo a questo MACRONUTRIENTE "ZUCCHERI" (carboidrati).
Ammetto che lo "zucchero bianco" sia VELENO PURO, in quanto è trattato con PRODOTTI CHIMICI VELENOSI che ingoiati non possono che causare danni, ma alla fine dobbiamo ammettere che siano solo questi ultimi il peggiore tra i due, ma non lo "zucchero" in se.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... silare.htm
Oh, ma allora il mio corpo, è diviso in 4 parti (MACRONUTRIENTI), che senza contare l'esatta percentuale, se il peso ipotetico di 1 kg. di cibo ingoiato, ecco che dopo la digestione, negli intestini si riversano 250 grammi di "ZUCCHERI", quindi è facile dichiarare che impossibile che come già detto, pochi grammi di "zuccheri" di una brioss possano causare la OBESITA'.
Quindi la causa della OBESITA' è da ricercare da altra parte.
Fissato questo, ora ripetendo quanto dichiara l'articolo in oggetto:
"Tutte le vitamine del gruppo B aiutano l’organismo a trasformare carboidrati e zuccheri in combustibile per la produzione di energia. Inoltre, aiutano il corpo a metabolizzare i grassi e le proteine."
E' ora comprensibile che essere CARENTI di vitamine del gruppo B, quindi iniziando dalla vitamina B1 TIAMINA, insieme alla vitamina B12 COBALAMINA, le cui CARENZE sono possibili causa motivi di alimentazione, la prima causa la raffinazione dei cibi, mentre la seconda causa la mancata ingestione di cibi che la contengono, ecco che il corpo dell'individuo, avendo a disposizione molti "ZUCCHERI", mancando il "motore" per la trasformazione in ENERGIE, che sono queste vitamine del gruppo B, ecco che questi "ZUCCHERI" non sono usati e nel contempo l'individuo è SENZA quelle necessarie ENERGIE per vivere bene, subendo quella stanchezza fisica che per la maggior parte dei casi è DEBILITANTE.
Sono certo che non solo l'ACIDO ABSCISSICO è necessario per tenere a bada quegli "ZUCCHERI" trasformati dal CIBO NATURALE, ma usandoli anche da questo gruppo di vitamine B, sicuramente ne diminuiscono la quantità circolante che con l'eccesso causano ogni sorta di problemi di salute.
Però sono altrettanto certo che questa quantità di "ZUCCHERI" trasformati nel corpo, lui sà benissimo del perchè di questo che noi chiamiamo eccesso, che è da lui considerato normale e gestito senza problemi, che a cambiare le carte in tavola sono le CARENZE di quanto elencato sopra:
il gruppo delle vitamina B
e l'ACIDO ABSCISSICO
come detto sopra.

Come sempre la VERA SALUTE passa per il CIBO NATURALE, quindi è vero che modificarlo può essere redditizio come rendimento commerciale, ma come sempre, se ingoiato con costanza causa CARENZA di un qualche "ALIMENTO ESSENZIALE", che scoprendo quale di questi sia, ingoiandone quantità sufficienti si guarisce recuperando questa VERA SALUTE.
A conferma dell'articolo sotto, il video:
https://www.youtube.com/watch?v=7yorK73 ... e=youtu.be
"Marco è un cinquantenne colpito otto anni fa dal morbo di Parkinson. Per ben sei anni ha tentato una terapia attraverso la somministrazione di diversi farmaci nella speranza di curare la sua malattia. Visti i risultati negativi, si è infine rivolto, due anni fa, al neurologo di Viterbo Antonio Costantini, il medico che ha in cura centinaia e centinaia di pazienti affetti dal morbo di Parkinson.
Dopo il trattamento con la Vitamina B1, detta anche Tiamina, i sintomi della malattia sono completamente regrediti, così come accertato dal medico Asl competente. ( Vai al video )
Non si tratta certamente del primo caso, ma questo è l’unico ad avere ottenuta una verifica ufficiale.
Sulla vicenda abbiamo sentito il dottor Costantini.
D: Dottor Costantini, Marco è uno degli ultimi malati che ha curato per il morbo di Parkinson. Quale è la terapia somministrata a questo nuovo paziente ?
R:La terapia che abbiamo somministrato a questo nuovo paziente è sempre la vitamina B1, con dosi necessarie per controllare perfettamente l’equilibrio. Su questa base noi inseriamo la dose di Levodopa, che è il farmaco con meno effetti collaterali che esistono per la malattia del Parkinson, e il risultato è stato una completa regressione dei sintomi.
D: Da quali parametri risulta questa regressione?
R: Dalle schede di valutazione, dai test motori cui viene sottoposto per verificare l’equilibrio, l’eloquio e tutta una serie di funzioni che risultano nella norma.
D: Marco si è sottoposto anche a una visita di controllo alla Asl?
R: Si, lui è un sottufficiale in congedo della polizia; per avere la licenza del porto d’armi è stato sottoposto ad una visita ufficiale per verificarne le condizioni di salute. E’ stato visitato da un fisiatra della Asl per accertare le condizioni fisico-motorie del paziente. Il medico fisiatra che lo ha visitato ha infatti constatato che non presentava più alcun sintomo della malattia e lo ha ritenuto idoneo. Per noi è comune vedere pazienti con malattia di Parkinson con completa regressione dei sintomi in seguito all’introduzione della vitamina B1 nella loro terapia. In questo caso però la completa regressione dei sintomi non l’abbiamo certificata noi ma un medico estraneo al nostro gruppo e si tratta di uno specialista nei disturbi del movimento.
D: Fino a qualche anno fa la malattia del morbo di Parkinson colpiva soprattutto gli anziani, adesso colpisce anche i trenta-quarantenni. Cosa è cambiato in questi anni?
R: Non si sa. Di certo, attualmente si consumano nella alimentazione molti zuccheri semplici che richiedono più vitamina b1 per essere metabolizzati. Quindi pensiamo che possano crearsi situazioni di carenza relativa di Vitamina B1 che potrebbe essere implicata nella patogenesi della malattia a causa dell’alimentazione in cui sia presente un alto contenuto di zuccheri semplici nei cibi. Ci sono già studi che correlano la malnutrizione ai sintomi non motori della Malattia di Parkinson (Mischley L.K1 .Int Rev Neurobiol. 2017;134:1143-1161. doi: 10.1016/bs.irn.2017.04.013. Epub 2017 Jun 9.Nutrition and Nonmotor Symptoms of Parkinson’s Disease.)
D: Quali sono i primi sintomi di questa malattia degenerativa?
R: I sintomi sono tanti perché interessano i sistemi motori; l’olfatto con anosmia, è sicuramente uno dei primi sintomi; l’umore, con depressione; un leggero rallentamento dei movimenti; una leggera rigidità e la mancanza di movimenti volontari; il viso che è amimico. Consideri che il Parkinson interessa i sistemi motori, colpisce le funzioni cognitive, le funzioni emotive, oltre l’olfatto, e l’equilibrio. Provoca movimenti involontari come il tremore, peraltro non presente in tutti pazienti, e questo costituisce uno dei sintomi più ostici da mettere sotto controllo, da sempre.
D: Dopo la riabilitazione è necessario ricorrere anche alla fisioterapia?
R: La fisioterapia è importante perché consente al paziente di recuperare o mantenere i gradi fisiologici di movimento (articolarità), limitati dalla rigidità tipica del parkinsoniano. Esistono esercizi per la stabilità posturale, per l’elasticità muscolare e un training per la deambulazione. Il movimento del parkinsoniano deve essere controllato dalla volontà, perché non è controllato automaticamente dai sistemi colpiti dalla malattia.
dott. Antonio Costantini
Quindi il paziente impara con il terapista a dare un ritmo al proprio cammino, contando a voce i passi o attraverso ausili quali il contapassi. Per i pazienti con disturbi della marcia come il freezing (il paziente si blocca prima o durante il cammino), sono molto utili i puntatori laser che sbloccano il paziente dallo stato di “congelamento” tipico del freezing illuminando la zona antistante i piedi.
D: Dottor Costantini lei ha curato con la vitamina B1 centinaia e centinaia di pazienti colpiti dal morbo di Parkinson. I suoi studi sono stati pubblicati nel 2015 sul sito The National Center Biotechnology. Come ha reagito la medicina ufficiale alla sua cura?
R: E’ stata totalmente ignorata, purtroppo. Non si è incaricato nessuno di smentirci, né di confermare i nostri risultati.
D: Perché secondo Lei?
R: Non ne ho alcuna idea.
D: Negli anni scorsi in collaborazione con l’ospedale San martino di Genova era stato deciso di organizzare una sperimentazione chiamata “doppio cieco” poi abbandonata. Perché?
R: Perché il Ministero non ha dato i fondi per la sperimentazione. Si trattava di 250 mila euro.
D: Quanto costa la cura con la somministrazione della vitamina B1 rispetto alla cura con i farmaci tradizionali?
R: Costa molto di meno; in fiale costa 50 euro l’anno.
D: Mentre la cura con i farmaci tradizionali?
R: Ci sono anche farmaci molto cari di recente produzione.
D: Su internet sono presenti numerosi enti scientifici, associazioni di genitori, neurologi e ospedali che si occupano a vario titolo del morbo di Parkinson. In futuro, cioè oggi, ritiene possibile una collaborazione con altri enti scientifici per cercare di debellare definitivamente questa malattia invalidante per migliaia e migliaia di persone?
R: Noi siamo disponibili ad aiutare chiunque. Attualmente ci sono centinaia di pazienti che si rivolgono a noi attraverso l’invio di e.mail. Un sito web britannico chiamato HealthUnlocked si è molto impegnato, visti i buoni risultati, a diffondere questo tipo di trattamento tra i suoi iscritti: hanno pubblicato delle linee guida con il nostro aiuto. Pertanto, un paziente può anche agevolmente curarsi da solo con forme orali di Vitamina B1. I risultati sono stati ben evidenti, tanto che alcuni utenti hanno potuto fare un elenco di circa 80 disturbi lamentati dai pazienti che regrediscono o migliorano di molto in seguito alla terapia con Tiamina. Talvolta chiedono a noi qualche consiglio per aggiustare la dose in itinere.
Giuseppe Careri
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... minab1.htm
Inoltre, al riguardo del CAFFE' ed alla malattia Parkinson l'articolo riporta:
"Quindi se le malattie, compreso la Parkinson non la curano i "principi attivi" come si potrà mai pretendere di prevenire o curare questa malattia con il CAFFE' DROGA-INSETTICIDA?
Sempre l'articolo in oggetto scrive:
"Il Parkinson è una patologia neurodegenerativa particolarmente diffusa e molto grave, che ha fra i suoi sintomi dolori muscolari, tremori, problemi nella regolazione dell’equilibrio e del movimento. Si tratta di una malattia che per molti versi è ancora un mistero per gli studiosi, che non sono riusciti ad individuare una terapia definitiva che riesca a sconfiggere il male.
Gli studi e le ricerche sono all’ordine del giorno, accompagnati dal tentativo di trovare una cura che possa prevenire il Parkinson."
e con tanta fantasia l'autore dell'articolo scrive:
"Gli esperimenti compiuti in laboratorio infatti hanno dimostrato che la caffeina consente di rallentare la degenerazione cerebrale nelle persone colpite dal Parkinson. Secondo la ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica Pnas, nei grani del caffè si trova una sostanza preziosa: l’Eht. Si tratta di un acido grasso che deriva da un neurotrasmettitore della serotonina e ha la capacità di proteggere il cervello da un accumulo di proteine, che solitamente causa il morbo.
Questo composto contenuti nei grani di caffè insieme alla caffeina crea un potentissimo scudo contro la malattia, bloccando il progredire dei sintomi e addirittura prevenendoli grazie ad un’azione protettiva delle cellule cerebrali. Non è la prima volta che il caffè viene indicato dagli scienziati come un ottimo alleato contro il Parkinson, già in passato numerosi studi avevano evidenziato come la classica tazzina consenta di ridurre il rischio di ammalarsi."
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... kinson.htm
La pagina riporta della malattia beri-beri, guarita appunto da questa vitamina B1 (tiamina)
"Il beri-beri è una malattia da denutrizione provocata dalla carenza cronica di tiamina, meglio nota come vitamina B1. Si tratta di una patologia diffusa soprattutto nelle popolazioni orientali con alimentazione fondata prevalentemente sul consumo di riso brillato. La tiamina, particolarmente abbondante nella crusca di riso, quindi nel prodotto integrale, viene infatti perduta con il processo di raffinazione del cereale.
Beri-beri carenza vitamina B1Anche l'alcolismo può predisporre allo sviluppo del beri-beri, sia perché l'etanolo riduce l'assorbimento intestinale della tiamina, sia perché il danno epatico associato all'abuso di alcol riduce la capacità del fegato di convertire la vitamina nella sua forma attiva. Deficit di tiamina possono essere scatenati anche da disbiosi, specie quando caratterizzate da un'eccessiva proliferazione della flora batterica intestinale; alcuni di questi microorganismi sintetizzano infatti un enzima, chiamato tiaminasi, in grado di inattivare la vitamina B1. Deficit attenuati di tiamina, che spesso fuggono alla diagnosi, possono quindi registrarsi ancora oggi, specie nelle persone che fanno un eccessivo consumo di alimenti raffinati, negli alcolisti, in gravidanza ed allattamento, ed in caso di avvenimenti stressanti, incluso lo sport, o resezioni e disturbi gastrointestinali (celiachia, colite ulcerosa ecc.). Spie di tale deficit sono sintomi come nevriti, stato di stanchezza cronica, cefalee, irritabilità, disturbi della memoria, palpitazioni, affanno, costipazione, difficoltà digestive, vertigini ed inappetenza.
La B1 fu la prima vitamina scoperta dall'uomo, nel lontano 1911 grazie agli studi di Funk; già qualche anno prima Eijkam, incaricato di scoprire l'origine di una malattia che aveva improvvisamente assalito buona parte delle armate delle Indie olandesi, era giunto alla conclusione che il tegumento del riso conteneva una qualche sostanza la cui assenza causava il beri beri nell'uomo e nelle galline.
La vitamina B1 agisce essenzialmente come coenzima nella produzione di energia a partire da substrati energetici come glucidi ed aminoacidi glucogenici. In natura, si trova in alimenti come la carne fresca, le uova, i legumi, i cereali integrali, le verdure a foglia verde, la frutta ed il latte.
Sintomi Beri beri
Beri-beri è una parola della lingua cingalese, che significa letteralmente "non posso non posso", in riferimento agli effetti paralizzanti che può produrre nei soggetti affetti.
Il beri beri può dare tre diverse sintomatologie:
beri-beri umido: affligge principalmente il sistema cardiovascolare. Comporta un accumulo di liquido nei tessuti, con edema, tachicardia, difficoltà respiratorie e tendenza all'insufficienza cardiaca;
beri-beri secco: affligge principalmente il sistema nervoso. Il paziente appare estremamente emaciato, e lamenta atrofia dei muscoli degli arti inferiori e polineuropatia;
beri-beri infantile: colpisce i lattanti di 2-3 mesi di età. Può presentarsi in diverse forme, isolate o variamente associate tra loro: cardiache (fulminanti), afoniche e pseudomeningitiche. Può quindi essere letale se non si interviene celermente con un trattamento adeguato. Le cause del beriberi infantile vanno ricercate nell'assunzione di latte materno povero di tiamina.
Prima di assumere una precisa fisionomia, il beri-beri si manifesta con inappetenza, astenia, disturbi gastrointestinali, edemi (a volte), palpitazioni, disturbi della sensibilità, incertezza nei movimenti, debolezza alle gambe, dolori e spasmi muscolari.
La neuropatia è il segno caratteristico del beri-beri nell'adulto (forma secca); si manifesta con alterata percezione sensoriale, formicolio o perdita di sensibilità a mani e piedi, difficoltà deambulatorie, confusione mentale, difficoltà nella fonazione e movimenti involontari degli occhi (nistagmo optocinetico).
Trattamento
La terapia del Beri-beri si basa sulla somministrazione di tiamina (tiamina cloridrato) per via orale (10 mg/die), eventualmente supportata da un multivitaminico e multiminerale, ma soprattutto dalla correzione delle abitudini dietetiche. Nelle forme più gravi di beri-beri si rende necessaria una doppia iniezione quotidiana per via intramuscolare con circa 20 mg di vitamina cloridrato. Il recupero è spesso sorprendente nella sua rapidità, tanto da far registrare notevoli miglioramenti entro un'ora dall'inizio del trattamento specifico per il beri-beri.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... minab1.htm

La vitamina B1, detta anche tiamina, è una delle 8 vitamine facenti parte del gruppo B. Il nome B1 è dovuto al fatto che è stata la prima ad essere scoperta. È una vitamina idrosolubile, il che significa che non può essere immagazzinata dall’organismo, va quindi assunta attraverso l’alimentazione.

Tutte le vitamine del gruppo B aiutano l’organismo a trasformare carboidrati e zuccheri in combustibile per la produzione di energia. Inoltre, aiutano il corpo a metabolizzare i grassi e le proteine.

Fabbisogno Giornaliero

Il fabbisogno giornaliero varia a seconda del sesso: secondo l’ Accademia Nazionale delle Scienze (USA) per le donne è di 1,1 mg al giorno mentre per gli uomini è di 1,2 mg al giorno. (1)
Vitamina B1 Proprietà e Benefici

Stress: è anche chiamata vitamina anti stress perché rafforza il sistema immunitario ed aumenta le capacità dell’organismo di resistere alle condizioni di stress.

Beriberi: il suo utilizzo più importante è quello che riguarda il trattamento del beriberi, una patologia caratterizzata da una carenza di Vitamina B1. I sintomi di questa malattia sono dovuti all’impossibilità delle cellule di usare gli zuccheri e possono essere:

Gonfiore, formicolio e sensazione di bruciore alle mani
Problemi respiratori
Confusione mentale

Cataratta: la sua assunzione, insieme ad altre sostanze nutritive, sembra ridurre il rischio di sviluppare la cataratta.

Alzheimer: i ricercatori hanno ipotizzato che le proprietà della vitamina B1 potrebbero apportare benefici nei malati di Alzheimer. La tiamina orale ha dimostrato di migliorare la funzione cognitiva nei pazienti con il morbo di Alzheimer.

Depressione: è anche nota come la vitamina del morale. Le sue proprietà migliorano la qualità dello stato emotivo. Bassi livelli di tiamina causano depressione. Uno studio condotto in Cina su persone adulte ha dimostrato che bassi livelli di vitamina B1 sono associati ad un maggior rischio di depressione.
Fonti Alimentari

La vitamina B1 si trova sia negli alimenti di origine vegetale che in quelli di origine animale. Qui di seguito quelli con il maggior contenuto:
Vegetali

Legumi
Cereali
Germe di grano
Lievito di birra
Melassa
Crusca

Animali

Carne di maiale
Manzo
Pollame
Fegato, cervello, reni ed intestino degli animali

Carenza di Vitamina B1

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Ai nostri tempi è raro sviluppare una carenza di tiamina se non si hanno particolari problemi di salute. Possono invece esserne carenti gli alcolisti, i soggetti con problemi di anoressia, con la malattia di Crohn e chi si sottopone a dialisi.

I sintomi sono:

Nausea
Mal di testa
Stanchezza
Vomito
Depressione
Irritabilità

Le persone con carenza di tiamina hanno anche difficoltà a digerire i carboidrati. Questo permette l’accumulo nel sangue di una sostanza chiamata acido piruvico che ha conseguenze negative sulla salute. Le conseguenze sono la perdita della prontezza mentale, difficoltà a respirare e danni al cuore.
Guarda anche le proprietà delle vitamine B2, B3, B6 e B12
Eccessi di Vitamina B1

Non si registrano invece sovradosaggi perché la quantità in eccesso viene eliminata dal corpo attraverso l’urina.
Precauzioni e Controindicazioni

Per evitare effetti collaterali o interazione con altri farmaci è consigliabile rivolgersi ad un medico se si intende assumere integratori.

Bisogna poi fare attenzione perché se si assume una sola vitamina per lungo tempo, questa può provocare uno squilibrio con le altre vitamine.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... nergie.htm
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01 apr 2020, 15:58
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