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 VITAMINA C: BREVE STORIA DI UNA CURA SOPPRESSA 
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Messaggio VITAMINA C: BREVE STORIA DI UNA CURA SOPPRESSA
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... lenner.htm
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http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... edenti.htm

Con questo articolo voglio riportare e chiarire l'inganno dei SIGNORI della medicina di quel lontano 1937, in quanto erano gli inizi della attuale medicina.
Voglio chiarire il perchè la medicina quella polverina bianca l'ha chiamata "vitamina C" mentre il vero nome dato dallo scopritore nel 1931, il chimico unghereseAlbert Szent-Gyorgyi è: ACIDO ASCORBICO.
La parola ACIDO non perchè acidifica il sangue come si sente dire da molti farmacisti e sul web, ma perchè ha il gusto acre del limone. Mentre per dare il nome ASCORBICO. lo ha fatto in quanto lui sapeva che quella polverina bianca era l'unico prodotto che GUARISCE o PREVIENE la malattia lo SCORBUTO.
Infatti se dalla parola ASCORBICO si leva la lettera A, rimane la parola SCORBICO, ma levando anche le ultime tre lettere ICO, rimane la parola SCORB che aggiungendo le tre lettere UTO, la parola diventa SCORBUTO.
Quindi lui ha legato indissolubilmente quella polverina alla malattia lo SCORBUTO.
Passò del tempo, durante il quale i suoi colleghi lo hanno proposto ai CERVELLONI della medicina di quel tempo per un Premio Nobel che nel 1937 non hanno potuto negarlo e decisero di premiare questo chimico Albert Gyorgyi con il massimo della riconoscenza.
Faccio notare che questo premio gli fu conferito con Premio Nobel PER LA MEDICINA e non un altro motivo, in quanto dovettero riconoscere che l'ACIDO ASCORBICO, come lo aveva denominato lui, è UN MEDICINALE poichè GUARISCE o PREVIENE per lo meno una malattia: LO SCORBUTO.
Però dobbiamo anche dire che era facile per chi si ammalava di SCORBUTO, conoscendo la parola ACIDO ASCORBICO curandosi con questa polverina, guarivano di sicuro, ed ingoiandola prima, questa malattia la preveniva.
Però questo non piaceva ai CERVELLONI di quel tempo, poichè se così fosse successo avrebbero perso molti clienti, quindi per evitare questo, hanno pensato bene di cambiare il nome allo SCORBUTO chiamandolo TUMORE, CANCRO, e la polverina bianca anzichè chiamarla ACIDO ASCORBICO, hanno pensato bene di chiamarla "vitamina C".
Con questa mossa però, questa polverina bianca l'hanno resa "anonima" e non solo, ma l'hanno resa "neutra", senza significato. Difatti tutti sanno che esiste la vitamina C, ma nessuno se ne è mai interessato a cosa fosse o a cosa servisse.
Mentre se avessero lasciato il nome ASCORBICO, questa parola l'avrebbe rensa curiosa e molte persone si sarebbero dedicate a fare ricerche scoprendo la verità.
Ora, per dimostrare che tutto questo non è di mia fantasia, lo provo con lo scritto di Linus Pauling il quale a:
"pagina 173/340------le relazione tra scorbuto e cancro con AUTOPSIA nel 1753 e nel diciottesimo secolo è uguale al tumore.
La terapia radiante fu altrettanto energica per entrambi i gruppi. La risposta all'irradiazione fu significativamente maggiore nelle pazienti del primo gruppo che in quelle del gruppo di controllo, rispettivamente di 97,5 rispetto a 63,3.
Questi dati fanno pensare che negli ammalati di cancro sottoposti a radioterapia si determini una richiesta maggiorata di acido ascorbico e che, soddisfacendo tale richiesta, si possa proteggerli dagli effetti dannosi dell'irradiazione, potenziando al contempo la risposta terapeutica.
A quanto pare, il primo a rendersi conto del fatto che le alterazioni generalizzate del tessuto connettivo che si manifestano nello scorbuto sono identiche a quelle localizzate osservate nelle immediate vicinanze di cellule neoplastiche fu il defunto dottor William McCormick, di Toronto (McCormick, 1959).
Egli avanzò l'ipotesi che il nutritivo (la vitamina C) che notoriamente preveniva il manifestarsi di tali alterazioni generalizzate nello scorbuto potesse avere un effetto analogo in caso di cancro. La carenza di ascorbato che si riscontra quasi invariabilmente nei malati di cancro pare confermare tale ipotesi.
Esistono altre interessanti analogie tra scorbuto e cancro. La letteratura storica contiene molte allusioni alla maggiore frequenza di «cancri e tumori» nelle vittime dello scorbuto. Un tipico referto di un'autopsia (Lind, 1753) dovuto a James Lind contiene espressioni come le seguenti: «Tutte le parti si erano talmente mescolate e fuse formando un'unica massa, o ammasso, che i singoli organi non erano più identificabili», espressione nella quale si può facilmente riconoscere la descrizione, fatta da un anatomopatologo del Diciottesimo secolo, di un'infiltrazione neoplastica. Nel cancro umano avanzato i sintomi premortali
consistenti in anemia, cachessia, stanchezza estrema, emorragie, ulcerazioni, vulnerabilità alle infezioni e livelli anormalmente bassi di ascorbato nei tessuti, nel plasma e nei leucociti, e alla fine collasso delle surrenali, sono praticamente identici ai sintomi premortali dello scorbuto umano avanzato.
L'epidemiologia ha accertato che l'incidenza di cancro in vasti gruppi demografici è inversamente proporzionale all'assunzione quotidiana di ascorbato.
Tra le numerose ricerche pubblicate, convergenti tutte essenzialmente verso una stessa conclusione, citerò quella del ricercatore norvegese Bjelke, che nel 1973 e nel 1974 ha pubblicato i resoconti della sua ampia indagine sul cancro gastrointestinale, effettuata sorvegliando per posta la dieta dei pazienti e controllando direttamente un certo numero di casi.
Il suo lavoro coinvolse più di trentamila persone negli Stati Uniti e in Norvegia, delle quali vennero accertati sia il consumo di determinaci alimenti sia le abitudini relative al fumo, insieme con altri fattori. Bjelke riscontrò una correlazione
negativa tra consumo di frutta, frutti di bosco, ortaggi e vitamina C e l'incidenza del cancro gastrico, mentre i farinacei, il caffè e il pesce sotto sale mostrarono una correlazione positiva. Egli concluse che i fattori più importanti erano la quantità totale di ortaggi e di vitamina C ingeriti. Maggiore era tale quantità, minore era l'incidenza del cancro.
Nel 1973, mi recai al National Cancer Institute per mostrare a una decina di specialisti i casi clinici dei primi quaranta pazienti affetti da cancro in stadio avanzato, ricoverati al Vale of Leven Hospital di Loch Lomondside, in Scozia, e trattati con 10 g. di vitamina C al giorno dal dottor Ewan Cameron; il mio obiettivo era di chiedere a questi specialisti di effettuare un esperimento controllato con la vitamina C. Essi non diedero grande importanza ai dati da me mostrati né alla possibilità di acquisire un certo controllo sul cancro usando grandi dosi di questa vitamina in associazione all'appropriata terapia convenzionale.
Mia moglie, che mi aveva accompagnato, disse in seguito che non aveva mai visto un gruppo di ricercatori medici meno interessato alle nuove idee.
Essi mi dissero che il National Cancer Institute non avrebbe fatto uso della vitamina C fino a quando non fossero state fatte delle ricerche su animali. Essi, tuttavia, mi suggerirono di fare una domanda al National Cancer Institute per ottenere un sostegno economico per il nostro Istituto in California, allo scopo di effettuare tale ricerca. Feci immediatamente a tale Istituto una domanda di finanziamento per la ricerca sulla vitamina C in relazione al cancro, in topi e porcellini d'India. La domanda fu valutata come scientificamente valida dai consulenti dell'Istituto, ma fu respinta. Le mie sette domande successive sortirono lo stesso risultato. Finalmente il National Cancer Institute ci diede un sostegno economico che finanziò parzialmente un'approfondita ricerca sulla vitamina
C in relazione al cancro spontaneo del seno nei topi, ricerca che noi effettuammo
nel nostro Istituto di Palo Alto dal 1981 al 1984. Tale ricerca è di
gran lunga lo studio più attento e attendibile che sia mai stato fatto sulla relazione
tra vitamina C e il cancro negli animali (PAULING e colleghi, 1985).
http://digilander.libero.it/genfraglo/I ... nalelp.pdf

Quindi è la prova che lo SCORBUTO ed il TUMORE sono la stessa malattia con altro nome, e sono causate dalla CARENZA di ACIDO ASCORBICO (vitamina C) AUTOPRODOTTO da ogni essere vivente escluso l'Homo Sapiens.
Al riguardo la pagina recita:
"Oggi i biologi sanno molte altre cose su questi meccanismi, ma ai tempi del giovane Szent-Gyorgyi i suoi studi furono rivoluzionari: un ruolo importante nei fenomeni di ossidoriduzione aveva un certo acido esuronico il quale mostrò anche di possedere la proprietà di curare e di prevenire lo scorbuto. Durante i grandi viaggi oceanici, cominciati nel 1500, lo scorbuto mieteva molte vittime fra i marinai, fino a quando, nel Settecento, si vide che le morti diminuivano se le navi portavano a bordo delle scorte di agrumi che, apparentemente, contenevano qualche sostanza curativa. Szent-Gyorgyi scoprì che si trattava proprio dell'acido esuronico che egli ribattezzò acido ascorbico e che oggi è noto come vitamina C. Per proseguire gli esperimenti occorreva disporre di una certa quantità della sostanza e Szent-Gyorgyi scoprì che proprio i peperoni, coltivati su larga scala intorno a Szeged, dove insegnava, ne avevano una elevata concentrazione. Le prime prove di estrazione furono fatte nel 1931 quando la stagione di raccolta era alla fine e fornirono pochi grammi; l'anno dopo l'estrazione cominciò all'inizio della campagna agricola e fornì qualche chilogrammo di acido ascorbico che poté essere distribuito ad altri laboratori.

Per queste sue ricerche Szent-Gyorgyi ebbe il premio Nobel per la medicina nel 1937; Szent-Gyorgyi fu attivo nella resistenza antinazista e lasciò poi l'Ungheria nel 1948 trasferendosi negli Stati uniti dove ha diretto, nel Massachusetts, ricerche per la cura del cancro; è stato anche impegnato come difensore dei diritti civili e nella protesta contro la guerra nel Vietnam (un suo libro di sostegno alla contestazione giovanile, "Uomo o scimmia pazza ?", è stato tradotto anche in italiano).
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... yorgyi.htm

Abbiamo appena stabilito che l'ACIDO ASCORBICO è un MEDICINALE, in quanto GUARISCE o PREVIENE la malattia lo SCORBUTO, il quale è legata indissolubilmente a questa polverina grazie al suo nome ASCORBICO, ma GUARIRA' o PREVERRA' SOLO questa di malattia?
Questo andiamo a vederlo insieme.
Il primo fatto importante di questo ACIDO ASCORBICO (vitamina C), è che è AUTOPRODOTTO da TITTI gli esseri viventi, compreso i VEGETALI.
Difatti lo sappiamo tutti che la medicina dice:
"Se vuoi ingoiare vitamina C devi ingoiare frutta e verdura".
La conferma innegabile ce la fornisce lo SCIENZIATO del secolo scorso Irwin Stone con un disegno:


http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... omanca.htm

e scrive:
pagina 1/10------sostanza fondamentale
L'ACIDO ASCORBICO è una sostanza ubiquitaria fondamentale nel processo vitale. Tutti gli organismi viventi o la producono o la prendono dal nutrimento oppure periscono. I sistemi enzimatici per la produzione dell'ACIDO ASCORBICO sono di antica origine e si sono formati molto presto nello sviluppo del processo vitale su questo pianeta, probabilmente mentre le forme più altamente sviluppate erano ancora forme primitive unicellulari.
pagina 1/10------solo embrione ma produce molto ACIDO ASCORBICO
L'evidenza della embriologia sia delle piante che degli animali corrobora questo punto di vista dal momento che il seme dormiente della pianta e l'uovo dell'animale sono privi di ACIDO ASCORBICO. C'è una produzione immediata di ACIDO ASCORBICO nel seme che germina o nell'uovo in sviluppo, perfino quando l'embrione non è niente più che un grumo di alcune cellule.
pagina 1/10------alta produzione sia in piante che animali
Anche la sua diffusa presenza in tutti gli odierni organismi pluricellulari, sia piante che animali, lo testimonia. Possiamo anche dedurre che la produzione di ACIDO ASCORBICO era ben sviluppata prima che gli organismi viventi divergessero nelle forme di piante e di animali.
pagina 2/10------RENI E FEGATO
Il luogo degli enzimi per la produzione dell’acido ascorbico nei vertebrati a sangue freddo, i pesci, gli anfibi ed i rettili, è nei reni. I più altamente attivi mammiferi a sangue caldo tutti sintetizzano il loro acido ascorbico nel fegato. Una delle principali
funzioni dell’acido ascorbico nella fisiologia animale è il mantenimento della omeostasi biochimica sotto stress. Più grande è lo stress a cui è sottoposto l’animale, più acido ascorbico produce.
Circa 165 milioni di anni fa, quando la natura aveva in vista l’evoluzione dei più attivi e stressanti mammiferi, doveva essere presa una importante decisione morfologica e fisiologica. I reni, pure adeguati come sito di sintesi dell’acido ascorbico per i lenti vertebrati a sangue freddo, erano inadeguati per le aumentate richieste di acido ascorbico per i più altamente stressati mammiferi. La soluzione vincente di questo problema fu il trasferimento degli enzimi per la produzione dell’acido ascorbico dai
relativamente piccoli e biochimicamente affollati reni al più spazioso fegato, che è il più grande organo del corpo. Tutti gli odierni mammiferi capaci di sintetizzare acido ascorbico lo producono nel fegato perché ogni antica forma che non effettuò tale
passaggio era così handicappata biochimicamnte che fu eliminata dalle forze della evoluzione.
...racconta l'EVOLUZIONE DEGLI ESSERI VIVENTI E L'ACIDO ASCORBICO
e spiega la perdita di produrcelo autonomamente
pagina 6/10------l'ACIDO ASCORBICO è un metabolita per tutti gli animali e non una VITAMINA
Stone 20. Negli ultimi 60anni, l'ACIDO ASCORBICO è stato visto come"vitamina C" quando in realtà è un metabolita del fegato e certamente non una "vitamina" per la miriade di mammiferi che hanno intatto il gene per lo L-gulonolactone ossidase. Tali mammiferi non prendono lo scorbuto, anche se hanno una dieta completamente priva di vitamina C.
http://digilander.libero.it/genfranco/I ... turale.pdf

Quindi abbiamo CERTEZZA che, data la AUTOPRODUZIONE di ogni essere vivente, escluso l'Homo Sapiens, la AUTOPRODUZIONE stessa ci dice che viene fatta, in quanto questo ACIDO ASCORBICO è IMPORTANTISSIMO per l'individuo, in quanto questa AUTOPRODUZIONE è REGOLAMENTATA dal corpo stesso, dato che questo corpo, in necessità NON DEVE attendere che l'individuo lo ingerisca con il cibo, vero?
Un fatto che invece per l'uomo, il suo corpo DEVE ATTENDERE che venga ingerito col cibo, che se nel cibo raffinato delle industrie questo ACIDO ASCORBICO non ve ne è più traccia, il suo corpo DEVE FARNE A MENO.
E questo chissà per quanto tempo, visti i comportamenti dell'uomo nelle alimentazioni dette MODERNE.

Ma quale importanza ha questo ACIDO ASCORBICO per il corpo del GENERE UMANO?
Partendo da dato certo che l'ACIDO ASCORBICO è il più importante tra gli "ALIMENTI ESSENZIALI", su una pagina ho scritto
"Peccato che TUTTI questi signori non abbiano saputo che TUTTI questi "ALIMENTI ESSENZIALI" cui hanno dedicato anni di ricerche (se maschi), che un loro organo li manipolava per produrre il prodotto più importante per la loro procreazione:
lo SPERMA
Sono certo che sapendolo le loro ricerche sarebbero state con ben altri risultati come invece lo sono stati per me.
http://acidoascorbico.altervista.org/Im ... sperma.htm
A conferma il fatto che il medico di base ti fà fare l'esame del sangue richiedendo i valori al laboratorio chimico il quale oltre al valore rilevato aggiunge i valori di riferimento.
Però il top della conferma che questi "ALIMENTI ESSENZIALI" sono nel liquido seminale maschile e nel sangue, ci viene dalla RGR (Razione Giornaliera Raccomandata) del Ministero Della Salute che li elenca TUTTI, uno ad uno stabilendo un valore ritenuto il valore massimo giornaliero da introdurre nel corpo.
http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pagi ... 5_file.pdf

dalla pagina:
http://acidoascorbico.altervista.org/Im ... ionerg.htm
Quindi ho certezza che gli "ALIMENTI ESSENZIALI" sono SCRITTI A LETTERE DI FUOCO NEL MIO DNA, e non solo, ma lo sono anche nei VEGETALI poichè il REGNO ANIMALE ed il REGNO VEGETALE provengono dalla stessa fonte e che quindi SONO LEGATI dalla cosidetta "CATENA ALIMENTARE".
Ma non solo questo, peccato che non avessero saputo che il GERME cosidetto del grano che è il GERME di ogni SEME VEGETALE al mondo contiene ciò che contiene lo SPERMA maschile animale fuorchè l'ACIDO ASCORBICO che è sostituita dalla vitamina E, poichè i semi anzichè essere a base di acqua lo sono a base di olio.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... sperma.htm
Si può pensare o dimostrare il contrario?
PROPRIO NO!!"
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... nziati.htm

Detto questo posso dichiarare ora, e senza ombra di dubbio, che ciò che circola nel mio SANGUE, quindi nel SANGUE degli ANIMALI, circola anche nella LINFA dei VEGETALI, in quanto anche i VEGETALI vivono con questi "ALIMENTI ESSENZIALI" e sopratutto si AUTOPRODUCONO l'ACIDO ASCORBICO (vitamina C).
Lo dimostra il fatto incotrovertibile che per molte specie ANIMALI, i VEGETALI sono considerati CIBO, data la CATENA ALIMENTARE e viceversa.
Questo non ce lo dobbiamo MAI DIMENTICARE E NESSUNO POTRA' MAI DIMOSTRARE IL CONTRARIO.

Oh, ma allora abbiamo visto e capito sopra che questi "ALIMENTI ESSENZIALI", ACIDO ASCORBICO (vitamina C) compreso, sono elencati dalla RGR del Ministero della Salute dei quali il medico di base mi fà fare l'esame del sangue al bisogno, e sono anche questi che formano IL LIQUIDO SEMINALE MASCHILE di TUTTI i maschi ANIMALI al mondo e non solo, ma abbiamo visto che sono anche contenuti dal GERME, ma allora SONO IMPORTANTISSIMI, vero?
E' quindi anche comprensibile che un maschio umano CARENTE di ACIDO ASCORBICO che è la base del suo liquido seminale, è comprensibile che il suo corpo non riesca a GENERARE quello spermatozoo per continuare la sua specie.
Contestabile?
Anche questo NO!!!

Detto questo ora vi lascio all'articolo in oggetto che vi aggiungerà altre IMPORTANTISSIME INFORMAZIONI, sulla VERA VERITA'.

L'impiego delle alte dosi di Vitamina C nella cura di diverse malattie (infettive, cardiovascolari e cancro), risale agli anni '40.
Frederik Klenner, medico americano di origine austriaca, alla fine degli anni '40 scrive un articolo scientifico nel quale riferisce di 60 casi di poliomielite bulbare, trattati con Vitamina C ad alte dosi, somministrata in contemporanea per bocca, per via intramuscolare e per via endovenosa. Nell'articolo, lo scienziato afferma di essere in grado di curare la poliomielite bulbare in 96 ore, posto che la Vitamina C venga somministrata senza interruzioni.
I suoi risultati, seppure confermati da altri illustri colleghi, passano del tutto inosservati, sebbene lo stesso Sabin, che poi diventerà famoso per il vaccino anti polio, abbia usato la Vitamina C per trattare le scimmie in laboratorio, ma (a suo dire) senza successo.

Negli anni '70, Irwin Stone, con una serie di articoli scientifici e un libro, intitolato "The healing factor", porta all'attenzione del mondo il problema dell'"ipoascorbemia" (ossia della carenza cronica di Vitamina C. È noto che la carenza acuta di Vitamina C determina lo scorbuto, malattia gravissima e fatale se non trattata. Ma la scoperta fondamentale, fatta da biochimico americano, è che il nostro fabbisogno di Vitamina C non è affatto nell'ordine dei milligrammi, ma dei grammi al giorno. L'uomo è uno dei rarissimi mammiferi non più in grado di produrre la Vitamina C per proprio conto e poiché con la sola dieta non è possibile raggiungere quantità nell'ordine dei grammi, tutti ci troviamo in una condizione di carenza subacuta di Vitamina C, che l'Autore definisce "scorbuto cronico subclinico", ritenendolo il principale responsabile di tutte le malattie che affliggono la specie umana, da quelle cardiovascolari, al cancro.


Sopra: Irwin Stone

Quando Stone, negli anni '70, conosce Linus Pauling, (unico uomo al mondo premiato due volte con il Nobel), inizia l'epoca d'oro della Vitamina C che vede proprio in Pauling il più fervente ed accanito sostenitore dell'impiego delle alte dosi della Vitamina per curare praticamente tutte le malattie, cancro incluso.
Nel 1976 - 78, insieme a Ewan Cameron, Pauling pubblica due articoli nei quali dimostra che 10 grammi al giorno di Vitamina C, somministrati inizialmente per via endovenosa e successivamente per via orale, prolungano la sopravvivenza e migliorano la qualità della vita dei pazienti affetti da cancro in fase terminale. Ma questo è un grave colpo inferto all'industria dei farmaci; nel caso specifico, a quella dei chemioterapici, ormai divenuti la terapia sistemica standard del cancro.

Il sistema si difende! Con due articoli, successivi a quelli pubblicati da Cameron e Pauling, gli oncologi della Mayo Clinic riportano un insuccesso clamoroso della Vitamina C nel trattamento del cancro e vengono accettati dall'establishment medico internazionale, come la prova definitiva dell'inefficacia della Vitamina C nel trattare il cancro. Gli articoli sono chiaramente "truccati" e Pauling non manca di farlo notare agli Autori. Nel primo studio pubblicato, in deroga alle raccomandazioni fatte da Pauling, gli oncologi della Mayo arruolano pazienti precedentemente trattati con chemioterapici, nonostante Pauling avesse raccomandato di evitare questo tipo di pazienti, perché il loro sistema immunitario non è più in grado di rispondere all'azione stimolante della Vitamina C. Nel secondo studio, gli oncologi della Mayo arruolano solo pazienti affetti da cancro del colon retto, mentre Cameron e Pauling avevano arruolato pazienti con diversi tipi di tumore; inoltre, in deroga alle procedure standard di sperimentazione clinica controllata, tutti i pazienti arruolati vengono informati sul trattamento al quale sarebbero stati sottoposti. La conclusione dei due studi clinici pubblicati dagli oncologi della Mayo Clinic è che l'ascorbato di sodio non è superiore al placebo, nel trattamento del cancro.

Solo nel 2005, gli studi di Chen e coll. riportano alla luce gli effetti anti tumorali dell'ascorbato di sodio (Vitamina C) con degli studi in vitro che dimostrano, inequivocabilmente, la marcata efficacia delle alte concentrazioni di Vitamina C, nel distruggere le cellule tumorali in vitro. Gli studi in vitro si moltiplicano ed iniziano, sulla base di questi esperimenti, una serie di "trials" clinici volti a dimostrare l'efficacia della Vitamina C anche in vivo. Ma rimangono dei problemi, legati soprattutto alle modalità di somministrazione e ad alcuni aspetti che devono essere meglio indagati.
La sopravvivenza di Big Pharma è in grave pericolo e si afferma sempre di più il principio secondo cui la Vitamina C ad alte dosi può essere usata, ma solo in associazione con la chemioterapia standard. In realtà, la Vitamina C ad alte dosi è una sostanza naturale, poco costosa, non brevettabile, di nessun interesse per Big Pharma, efficacissima nel distruggere le cellule tumorali, priva di qualsiasi effetto collaterale e, soprattutto, selettiva ossia in grado di uccidere solo e soltanto le cellule tumorali!

Tutte queste caratteristiche, rendono la Vitamina C ad alte dosi assolutamente indesiderabile per la terapia del cancro, oggi sempre di più basata su farmaci di dubbia efficacia, molto tossici e soprattutto estremamente costosi.

La controversia sulla reale possibilità di sfruttare la Vitamina C ad alte dosi nel trattamento del cancro rimane aperta fino a quando, nel 2015, Science pubblica un articolo nel quale si dimostra che nei tumori del colon retto (quelli usati dagli oncologi della Mayo Clinic per valutare l'efficacia della Vitamina C!) con mutazioni dei geni KRAS e BRAF, la Vitamina C ad alte dosi distrugge selettivamente le sole cellule tumorali. Il cerchio si chiude! Dopo 40 anni, gli autori sono costretti ad ammettere che Linus Pauling aveva ragione!!!
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... lenner.htm
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28 mar 2020, 20:34
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