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 Vi siete mai chiesti come mai i nostri nonni non soffrissero 
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Messaggio Vi siete mai chiesti come mai i nostri nonni non soffrissero
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... turali.htm
Per le pagine precedenti o le successive se non le vedi più:
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... edenti.htm

Inizio riportando una fotografia del secolo scorso di una famiglia tipo, numerosa, che viveva di MEZZADRIA.
Chiedo scusa se mi permetto, ma noto con dispiacere che la vita cosidetta MODERNA ha evitato agli avi di trasmette agli eredi le loro esperienze di vita. Questo passaggio delle esperienze è per TUTTI gli esseri viventi, ma in certe condizioni non per l'Homo Sapiens.
Mi permetto di dirlo in quanto noi siamo il frutto dell'avvento delle INDUSTRIE e delle RICERCHE che anzichè portare benefici hanno portato SOLO DISGRAZIE.
DISGRAZIE? certo, causate dal proprio simile, che ha inventato ogni tipo di FALSITA' pur di ottenere dei vantaggi economici usando tutti i mezzi possibili per evitare il passaggio del testimone tra le generazioni e quindi inquinando ciò che avrebbe potuto essere di benefico per la salute degli individui.
Con l'avvento delle INDUSTRIE, si è ammassato molte persone in alcuni luoghi costruendo inutili alveari, che però queste persone dovevano essere alimentate, ed ecco che chi ha avuto della fantasia ha inventato ogni tipo di CIBO SPAZZATURA allo scopo, ma poi doveva convincere queste persone che il loro CIBO VELENO era adatto alla loro salute, causando nel tempo sofferenza e morte.
Per raggiungere il loro scopo, questi personaggi hanno dovuto inventare ogni tipo di inganno, facendo dimenticare a queste persone che fino ai loro genitori e per molti secoli, se non proprietari terrieri, hanno vissuto di MEZZADRIA.
Questo perchè in Italia non si è mai potuto vivere di caccia, quindi l'italiano non è un cacciatore, ma un CONTADINO.
Di conseguenza questi nostri avi hanno vissuto una vita di SALUTE ingoiando il frutto del loro duro lavoro di contadino e del frutto dell'aia, dove curavano il cavallo, l'asino, la capra, la pecora, la mucca, il maiale, l'oca, la gallina, il tacchino, il coniglio, ecc. dei quali ne ingoiavano le loro CARNI ed i loro derivati, come il LATTE ed i LATTICINI, oltre che della frutta, della verdura e dei cereali.
Questo e fino all'avvento delle industrie è durato per millenni, e precisamente da quanto l'uomo ha avuto gli animali domestici ottenendo da questi una vita in SALUTE come da CATENA ALIMENTARE.
Quindi come si può pensare che i CIBI NATURALI dei miei avi possono diventare in poco tempo, meno di un centinaio di anni, NOCIVI ALLA SALUTE?
Si dice che in questo ultimo periodo la vita dell'Homo Sapiens si è allungata, ma non è certo merito della medicina, la quale NON HA MAI CURATO alcuna malattia, in quanto le malattie sono diventate: ereditarie, croniche, autoimmuni, degenerative ma sopratutto MOLTE NUOVE di cui non si conoscono le origini delle quali è facile capirne la causa: il CIBO SPAZZATURA, contenente ogni tipo di PRODOTTI CHIMICI VELENOSI. Il frutto delle "ricerche scientifiche"..
Se mai è perchè Irwin Stone, uno SCIENZIATO del secolo scorso ha iniziato nel 1934 a mettere nella birra l'ACIDO ASCORBICO come CONSERVANTE cui gli è stata conferita la nomina di MASTRO BIRRAIO. ;'ACIDO ASCORBICO è stato scoperto nel 1932 da Albert Szent-Gyorgyi (1893-1986), ed è stato lui a denominarlo così, il quale per questo ottenne nel 1937 il Premio Nobel per la medicina,
Dopo questa, ha ottenuto molti brevetti, usandolo come CONSERVANTE col nome di E 300, anche nel vino ed in molti altri cibi, dando modo alle persone che queste bevande e questi cibi li hanno ingoiati, di aggiungere altro ACIDO ASCORBICO, oltre quello ingoiato con la frutta e verdura, come indica la medicina, ottenendone da questo l'allungamento della vita. Lo dimostra il fatto che TUTTI gli esseri viventi questo ACIDO ASCORBICO se lo AUTOPRODUCONO dal concepimento alla morte, senza limiti nè di quantità nè di durata.
La pagina recita:
"1 Dott. Irwin Stone: un tributo
1.1.1 Dott. Allan Cott
160 E. 38th Street,
New York, N.Y. 10016.
Questo tributo fu espresso dal dott. Cott al simposio dell’Accademia della Psichiatria
Ortomolecolare appena dopo la morte del dott. Stone.
Il dott. Irwin Stone, biochimico ed ingegnere chimico, nato nel 1907, fu istruito nelle scuole pubbliche di New York City ed al College della Città di New York. Egli considerava parte della sua “istruzione” il suo impiego dal 1924 al 1934 ai “Pease
Laboratories”, allora un Laboratorio di consulenza biologica e chimica ben conosciuto, dapprima da assistente batteriologico, quindi assistente del Chimico Capo e quindi terminando nel ruolo di Chimico Capo.
Nel 1934 gli fu offerta la opportunità di mettere su e dirigere un Laboratorio di Ricerca sugli Enzimi e la Fermentazione per la Wallerstein Company, un gran produttore di Enzimi Industriali. Nel 1934 inventò il processo di utilizzazione delle proprietà antiossidanti di una sostanza scoperta di recente, l’acido ascorbico, che era stato descritto da Albert Szent-Györgyi solo due anni prima, nel 1932. Impiegò l’acido ascorbico per stabilizzare il cibo contro gli effetti indesiderabili e deterioranti dovuti alla esposizione all’aria ed alla ossidazione. Nel 1935 furono presentate le domande per tre brevetti che furono concessi nel 1939 e nel 1940. Così il dott. Stone ottenne i primi brevetti su una applicazione industriale dell’acido ascorbico, mentre Albert Szent-Györgyi ricevette il premio Nobel per la Medicina nel 1937.
La ricerca del dott. Stone sull’acido ascorbico continuò e lo condusse al suo interesse sulla malattia, lo scorbuto. Trovò parecchi errori nei risultati pubblicati sulle ricerche dei nutrizionisti, che avevano dominato questo campo fin dal 1912.
Negli ultimi anni ’50 la ricerca del dott. Stone sulla genetica della scorbuto era progredita al punto che si poteva dire che lo scorbuto non era un disturbo dietetico, ma era un problema potenzialmente fatale di Genetica Medica. L’acido ascorbico,
così, non si comportava come la vitamina C in tracce, ma era un metabolita del fegato, responsivo allo stress, prodotto internamente in grandi quantità giornaliere nei fegati della maggior parte dei mammiferi, ma non negli umani.
http://digilander.libero.it/genfranco/I ... ributo.pdf

Ed è proprio questo ACIDO ASCORBICO AUTOPRODOTTO da TUTTI gli esseri viventi a fare la differenza, ce lo dice sempre Irwin Stone con un disegno:
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... omanca.htm

il quale, se ingoiato dall'Homo Sapines nella quantità maggiore a quella consigliata dalla medicina TUTTE le allergie spariscono come per incanto, come non ne soffre alcun altro essere vivente.
L'articolo in oggetto recita:
"Sembra che l’allergia al latte sia la più diffusa, probabilmente perché nel prodotto si trovano diversi ormoni della crescita e i residui di antibiotici di cui si abusa negli alimenti intensivi."
ed ancora:
"Le carni provenivano da animali che non erano imbottiti di ormoni."
e questo non può essere che FALSO, poichè se così fosse, i primi ad averne dei danni sarebbero proprio questi animali, mentre invece il LORO corpo con la AUTOPRODUZIONE di questo ACIDO ASCORBICO, senza limiti nè di tempo nè di quantità, da questo ne ottiene la NEUTRALIZZAZIONE, in quanto in caso contrario sarebbero proprio loro ad averne i maggiori danni se non la morte.
Quindi come abbiamo detto sopra queste FALSITA' sono dichiarate, oltre che per causare DISINFORMAZIONE, lo fanno per dare UNA CAUSA ai creduloni ottenendone questi benefici che ormai tutti conosciamo.

Cosa è la MEZZADRIA:
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... zadria.pdf

Vi siete mai chiesti come mai i nostri nonni non soffrissero di allergie alimentari, o comunque perché questo disturbo non fosse così frequente come oggi?
Le allergie alimentari stanno diventando una preoccupazione per quasi ogni famiglia e sono in netta crescita. Oltre a rendere difficile la vita a coloro che soffrono di questa moderna epidemia, questo produce un ulteriore costo sia per il sistema sanitario che per le tasche di tutti.Ogni 3 minuti una reazione allergica alimentare manda qualcuno al pronto soccorso, che in un anno significa 200.000 visite al pronto soccorso.

Secondo uno studio pubblicato nel 2013 dal CDC, le allergie alimentari tra i bambini negli Stati Uniti sono aumentate di circa il 50% tra il 1997 e il 2011. E in Italia le cose non vanno meglio.

Sembra che l’allergia al latte sia la più diffusa, probabilmente perché nel prodotto si trovano diversi ormoni della crescita e i residui di antibiotici di cui si abusa negli alimenti intensivi.

C’è dunque qualcosa di estraneo nel cibo di oggi che prima non c’era? Assolutamente sì.

Gli alimenti industriali in generale possono contribuire a provocare le allergie per una serie di ragioni diverse. I cibi elaborati contengono una varietà di coloranti, aromi, conservanti e altri additivi che possono avere un grande impatto.

I nostri nonni non avevano le allergie alimentari per un motivo molto semplice: mangiavano cibo senza conservanti e non elaborato. Gli alimenti provenivano dalle aziende agricole e dai mercati, se non dal proprio orto. I bambini venivano nutriti con il latte materno. In quei giorni, la parola dieta non esisteva: non ci si abbuffava come facciamo oggi e il cibo non causava gonfiore e obesità perché non era elaborato con sostanze chimiche, additivi, stabilizzanti, conservanti, conservanti, aromi e tutto ciò che troviamo oggi negli alimenti.

Le carni provenivano da animali che non erano imbottiti di ormoni.

Si mangiava fuori sporadicamente e anche in quei casi si consumavano piatti tradizionali, cucinati in casa con ingredienti freschi.

I nostri nonni, inoltre, non restavano chiusi in casa a giocare con il computer e lo smartphone, ma uscivano sull’erba, scalavano gli alberi e si divertivano in armonia con madre natura.

Non correvano dal medico per le più piccole inezie. Quando avevano la febbre, aspettavano che passasse. Quando si sentivano male, mangiavano minestre, zuppe, brodi e riposavano molto. Non facevano uso di farmaci per qualsiasi piccolo disturbo per accelerare la guarigione. Il cibo era la loro medicina, che ne fossero consapevoli o meno.

La dieta e lo stile di vita hanno un impatto importante sul nostro organismo. Ogni cellula del nostro corpo necessita di una corretta alimentazione per funzionare correttamente, mentre cattiva alimentazione e stile di vita sbagliato ne comprometteranno l’integrità, provocando una particolare sensibilità a certi alimenti.

Sembra che le allergie alimentari possano essere un sottoprodotto imprevedibile di numerosi fattori ambientali, che erano in gran parte sconosciuti fino ad un paio di generazioni fa. Di questo passo, ci si domanda quale sarà il futuro della nutrizione, visto che sempre più tossine vengono introdotte negli alimenti.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... turali.htm
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22 lug 2019, 11:50
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