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 Psoriasi lieve-moderata: sintomi e perché è difficile da ges 
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Messaggio Psoriasi lieve-moderata: sintomi e perché è difficile da ges
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... azione.htm
Per le pagine precedenti o le successive se non le vedi più:
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... edenti.htm

Questo altro articolo connivente col SISTEMA, riporta quanto da questo SISTEMA inventato di sana pianta pur di mantenere quanto seminato dai loro predecessori di personaggi IMMONDI.
Mi permetto di riportare quanto scrive questo articolo citando la prima parte:
"La psoriasi lieve-moderata è molto più difficile da gestire rispetto alla forma grave: scopriamo perché e i sintomi della patologia
5 aprile 2019 - La psoriasi lieve-moderata è la forma primaria di questa malattia ancora oggi poco conosciuta.
Si tratta di una patologia cronica per cui non esiste nessuna cura risolutiva, ma solamente delle terapie che sono efficaci per alleviare i sintomi. La psoriasi si manifesta sotto forma di chiazze rosse, eritematose e rotondeggianti con squame. Colpisce solamente alcune zone del corpo, come i gomiti, le ginocchia, le mani, i piedi, la regione lombo-sacrale e il cuoio capelluto."
Voglio smentire questa dichiarazione riportando in merito a questa specifica malattia: la PSORIASI una verità molto importante.
La PSORIASI si può GUARIRE con degli "ALIMENTI ESSENZIALI" iniziando dal SILICIO ORGANICO unitamente alla vitamina D, all'ACIDO ASCORBICO e gli altri "ALIMENTI ESSENZIALI". Noi sappiamo con certezza che lo SCORBUTO è guarito dall'ACIDO ASCORBICO, un "ALIMENTO ESSENZIALE" la cui CARENZA, data la perdita dell'AUTOPRODUZIONE, causa questa malattia.
Non solo, ma vi sono altri "ALIMENTI ESSENZIALI2 che curano altre malattie.
Ecco l'elenco degli "ALIMENTI ESSENZIALI" che è dimostrato che guariscono malattie dichiarate a suo tempo INGUARIBILI e che hanno causato danni incalcolabili in passato al genere umano:
"Questo perchè questi PRODOTTI CHIMICI NON devono essere nel corpo in quanto NON scritti nel suo DNA. mentre gli "ALIMENTI ESSENZIALI" sono scritti a LETTERE DI FUOCO NEL DNA.
Infatti abbiamo certezza che essi sono stati usati e lo sono tutt'ora per guarire molte malattie.
Un esempio accertato:
Ho fatto ricerche di malattie guarite da qualche FARMACO, ma non ne ho trovate neanche una.
Ed ora ecco le prove delle malattie guarite con gli "ALIMENTI ESSENZIALI":
Ho fatto altrettante ricerche se vi fossero malattie guarite con degli "ALIMENTI ESSENZIALI" ottenendo questi risultati:
La prima e più importante malattia guarita con uno di questi è
lo SCORBUTO guarito dall' ACIDO ASCORBICO
la PELLAGRA guarita dalla VITAMINA B3 (NIACINA)
il BERI-BERI guarito dalla VITAMINA B1 (TIAMINA)
il RACHITISMO guarito dalla vitamina D (ORMONE)
la POLIOMIELITE guarita dal CLORURO DI MAGNESIO
la SCLEROSI MULTIPLA e le malattie AUTOIMMUNI dalla VITAMINA D cura del dottor Coimbra
la OSTEOPOROSI dalla VITAMINA D
la TUBERCOLOSI (TBC) dalla VITAMINA D
la ANEMIA PERNICIOSA guarita dalla VITAMINA B12 (COBALAMINA)
Un ricercatore dell’Istituto Lister di Medicina Preventiva di Londra stava sperimentando su dei ratti una dieta a base di chiara d’uovo cruda come fonte unica di proteine. Dopo qualche settimana i ratti diedero segni di squilibrio: comparvero dermatiti ed emorragie cutanee: gli animali perdevano il pelo, gli arti si paralizzavano, diminuivano di peso, e infine morivano.
guarita dalla BIOTINA del gruppo B.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... uarite.htm
Come esempio riporto le prove di alcune:
"ed ora la PELLAGRA e la vitamina B3 (NIACINA)
"La pellagra è una malattia causata dalla carenza o dal mancato assorbimento di niacina, nota anche come vitamina B3, acido nicotinico o vitamina PP (dall'inglese Pellagra Preventing). Sempre in tema di acronimi, la pellagra è diversamente nota come malattia delle tre D, in riferimento al trio sintomatologico che la caratterizza: diarrea, dermatite e demenza. In assenza di trattamento, la prognosi è infausta, tanto che gli anglofoni parlano di malattia delle 4 D (dementia, dermatitis, diarrhea e death, "morte")
PellagraIn Spagna la malattia è indicata come "mal della rosa dell'Asturie", termine coniato da Casal nel 1735, mentre la paternità del termine italico "pellagra" spetta a Frappolli (1771), con chiaro riferimento al dialetto lombardo (pelle agra), in riferimento alla caratteristica ruvidità della cute associata alla malattia.
In considerazione della capacità dell'organismo umano di trasformare il triptofano in acido nicotinico (60 mg di triptofano equivalgono ad 1 mg di niacina), la pellagra può essere provocata o aggravata anche da un deficit di triptofano. L'alimentazione prevalentemente maidica degli inizi del secolo scorso, che vedeva come alimento base del popolo contadino la polenta di mais, era una delle principali responsabili della pellagra, a lungo endemica in Italia fin dai primi decenni del Settecento. Le proteine del mais sono infatti povere di triptofano e la niacina contenuta nei suoi semi è scarsamente assorbibile, in quanto legata covalentemente a piccoli peptidi (niacinogeni) ed a glucidi (niacitina). I Maya, nonostante avessero un'alimentazione basata prevalentemente sul granoturco, non soffrivano di pellagra, poiché la niacina maidica diviene disponibile attraverso trattamento in ambiente basico (la niacina contenuta nelle tortillas, al contrario di quella presente nella polenta, è quindi assorbibile dall'organismo)."
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... minab3.htm
per terza il BERI-BERI con la vitamina B1 (TIAMINA):
"Il beri beri è una malattia da denutrizione provocata dalla carenza cronica di tiamina, meglio nota come vitamina B1. Si tratta di una patologia diffusa soprattutto nelle popolazioni orientali con alimentazione fondata prevalentemente sul consumo di riso brillato. La tiamina, particolarmente abbondante nella crusca di riso, quindi nel prodotto integrale, viene infatti perduta con il processo di raffinazione del cereale.
Beri-beri carenza vitamina B1Anche l'alcolismo può predisporre allo sviluppo del beri-beri, sia perché l'etanolo riduce l'assorbimento intestinale della tiamina, sia perché il danno epatico associato all'abuso di alcol riduce la capacità del fegato di convertire la vitamina nella sua forma attiva. Deficit di tiamina possono essere scatenati anche da disbiosi, specie quando caratterizzate da un'eccessiva proliferazione della flora batterica intestinale; alcuni di questi microorganismi sintetizzano infatti un enzima, chiamato tiaminasi, in grado di inattivare la vitamina B1. Deficit attenuati di tiamina, che spesso fuggono alla diagnosi, possono quindi registrarsi ancora oggi, specie nelle persone che fanno un eccessivo consumo di alimenti raffinati, negli alcolisti, in gravidanza ed allattamento, ed in caso di avvenimenti stressanti, incluso lo sport, o resezioni e disturbi gastrointestinali (celiachia, colite ulcerosa ecc.). Spie di tale deficit sono sintomi come nevriti, stato di stanchezza cronica, cefalee, irritabilità, disturbi della memoria, palpitazioni, affanno, costipazione, difficoltà digestive, vertigini ed inappetenza.
La B1 fu la prima vitamina scoperta dall'uomo, nel lontano 1911 grazie agli studi di Funk; già qualche anno prima Eijkam, incaricato di scoprire l'origine di una malattia che aveva improvvisamente assalito buona parte delle armate delle Indie olandesi, era giunto alla conclusione che il tegumento del riso conteneva una qualche sostanza la cui assenza causava il beri beri nell'uomo e nelle galline."
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... minab1.htm
la quarta è il RACHITISMO con la vitamina D (COLECALCIFEROLO)
"Il rachitismo è una malattia tipica dell'età pediatrica ed è causato da un difetto di ossificazione della matrice osteoide di nuova formazione, soprattutto a livello delle cartilagini di coniugazione e delle zone di calcificazione provvisoria. Il rachitismo colpisce sia gli uomini che gli animali nei primi mesi di vita. Il termine viene usato anche in botanica per descrivere le piante sviluppatesi irregolarmente a causa di parassiti o di carenza di elementi nutritivi.
Cause
Metabolismo della vitamina D
Al centro dell'eziopatogenesi del rachitismo si trovano alterazioni del metabolismo osseo e della vitamina D. La Vitamina D3 viene prodotta per il 90% a livello cutaneo dal colesterolo attraverso l'azione dei raggi UVA solari e solo per il 10% viene introdotta con la dieta. La vitamina D3 o Colecalciferolo deve subire alcune trasformazioni prima di essere attiva. La prima modificazione avviene a livello epatico dove subisce una prima idrossilazione in posizione 25 da parte di una 25-idrossilasi epatica. Il prodotto di questa idrossilazione è una 25-OH-vitamina D3 la quale non ha ancora alcuna attività se non quella di inibire, con un meccanismo a feedback negativo la 25-idrossilasi epatica. Questo permette di regolare le quantità circolanti di 25-OH-vitamina D3 indipendentemente dalla disponibilità di Vit D3."
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... itismo.htm
dalla pagina:
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... uarite.htm
L'articolo in oggetto scrive:
"Soffrite di psoriasi alle unghie? Andate dal medico, potrebbe nascondere un problema ben più serio e essere una prima avvisaglia dell’artrite psoriasica, una malattia reumatica infiammatoria cronica e che spesso rappresenta la prima avvisaglia del processo artritico."
e mi chiedo:
MA CHISSA' PERCHE' QUANDO LA MEDICINA NON HA PIU' RISPOSTE LE MALATTIE DIVENTANO
"croniche", "ereditarie", "autoimmuni", "degenerative" ecc., ma sopratutto MOLTE NUOVE di cui non si conoscono le origini?
NON E' INVECE CHE VERGOGNOSAMENTE I CERVELLONI DEL SISTEMA NON SONO IN GRADO DI AMMETTERE LA LORO INETTITUDINE E LE LORO MALEFATTE PER PAURA DELLE CONSEGUENZE A CUI ANDREBBERO INCONTRO?
ANCHE PERCHE' SE FOSSE VERO QUANTO DICHIARATO DELLE MALATTIE, E' CHIARO E SENZA OMBRA DI DUBBIO, CHE VEDREMMO AMMALATE DI QUESTE STESSE NOSTRE MALATTIE ANCHE LE ALTRE SPECIE ANIMALI, CON INDIVIDUI GOBBI, STORPI, DEFORMATI E SOPRATUTTO SOFFERENTI COME E' PER IL GENERE UMANO, IN QUANTO CHE SI VOGLIA O NO, L'UOMO FA' PARTE DI QUESTO "REGNO ANIMALE".
NON E' INVECE CHE QUESTE MALATTIE ESISTONO E PROLIFERANO NELL'UOMO IN QUANTO L'UOMO E' L'UNICO ANIMALE CHE HA PERSO LA AUTOPRODUZIONE DI ACIDO ASCORBICO (VITAMINA C), QUINDI DI CONSEGUENZA "CARENTE" DI "ALIMENTI ESSENZIALI" QUALI IL MAGNESIO, LA VITAMINA D, LA VITAMINA K2, IL SILICIO E DI TUTTI GLI ALTRI CHE STANNO OGNI GIORNO NEL PROPRIO SANGUE, LA CUI "CARENZA" E' CAUSATA DAI CIBI RAFFINATI DELLE INDUSTRIE?
INOLTRE SAPENDO CHE QUESTI "ALIMENTI ESSENZIALI", INIZIANDO DALL'ACIDO ASCORBICO, DENOMINATI DA QUESTI CERVELLONI "INTEGRATORI", DATO CHE HO CERTEZZA CHE SONO NEL MIO SANGUE E NEL MIO LIQUIDO SEMINALE MASCHILE, PERSONALMENTE NON RIESCO PROPRIO AD AMMETTERE CHE MIO PADRE MI ABBIA GENERATO NEGLI "INTEGRATORI", MA SOPRATUTTO DI VIVERE IN QUESTI "INTEGRATORI", DATO CHE SONO NEL MIO SANGUE, CONOSCENDO IL SIGNIFICATO DELLA PAROLA "INTEGRATORI". QUINDI POSSO DEDURRE SENZA OMBRA DI DUBBIO CHE QUESTI "ALIMENTI ESSENZIALI" SONO SCRITTI NEL MIO DNA.
E PER VOI CONOSCENDO LA VERITA', RIUSCITE AD AMMETTERLO?
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... sasono.htm
ORA, HO CERTEZZA CHE TUTTO QUANTO SOPRA DESCRITTO E' CONOSCIUTO MOLTO BENE DA QUESTO SISTEMA, IL QUALE, SOSTENUTO E MANTENUTO DA PERSONE IMMONDE, CAUSA VOLONTARIAMENTE OGNI TIPO DO SOFFERENZA NELLA SOCIETA' UMANA PUR DI OTTENERE QUELLA SUPREMAZIA CHE ORMAI CONOSCIAMO MOLTO BENE.
E' vero che non bisogna fare di tutta un'erba un fascio, ma una volta questo, un'altra quello e mai nessuna malattia guarita, a riprova di quanto dichiarato, la pagina recita:
"Sei arresti, una trentina di indagati in otto regioni. A capo dell'organizzazione un noto professore fiorentino
01-Ottobre-2010
FIRENZE (1 ottobre) - C'era un groviglio di tangenti celato sotto le cure sperimentali contro la psoriasi secondo quanto scoperto dal Nas dei carabinieri di Firenze in indagini coordinate dalla procura di Firenze; l'inchiesta, intitolata "Derma... affare fatto", ha evidenziato un'ampia corruzione tra medici e responsabili di multinazionali farmaceutiche all'ombra di 'Psocarè, un programma nazionale di sperimentazione contro la psoriasi promosso dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa).
Almeno 800 i malati cronici di psoriasi coinvolti loro malgrado, mentre - fra i 30 indagati - sei sono le persone finite agli arresti domiciliari, due devono rispettare obblighi di dimora e per 13 sono scattate interdizioni dalla professione. Agli arrestati è contestata l'associazione a delinquere; a tutti gli indagati sono contestati, a vario titolo, i reati di corruzione, falso e truffa ai danni dello Stato. Le ordinanze sono del gip di Firenze Antonio Pezzuti, a seguito di una richiesta del pm Sandro Cutrignelli.
Sono finiti ai domiciliari il professore universitario fiorentino Torello Lotti, dermatologo di fama, 57 anni, considerato dagli inquirenti dominus, ispiratore e «capo supremo» dell'intera operazione corruttiva; Patrizia Cecchi, 52 anni, segretaria amministrativa del Centro interuniversitario di dermatologia biologica e psicosomatica dell'università di Firenze, diretto dallo stesso Lotti; Michela Troiano, 30 anni, medico specializzando in dermatologia e venereologia, braccio destro di Lotti nel centro "Psocare" di Firenze, anche questo diretto dal professore. Ai domiciliari anche Stefan Coccoloni, 30 anni, Leonardo Fronticelli, 33, e Corrado Trevisan, 59, rappresentanti di società di congressi e eventi. Centrale il ruolo di queste società, secondo gli inquirenti, poichè nei loro conti il Nas ha rintracciato 1.700.000 di euro, presunto frutto degli accordi corruttivi.
Sotto indagine le società Hevento e Hevento Media service di Firenze, la società Medi service doctors and partners di Roma, alle quali va aggiunta l'Accademia toscana di dermatologia.
Le tangenti versate dalle industrie sarebbero consistite in attività come sponsorizzazioni di corsi per giovani medici specializzandi, assunzioni a progetto, borse di studio, iniziative promozionali. Nel mirino degli inquirenti, tra l'altro, sono finiti anche un viaggio a Praga di «tutti i primari» per un congresso, un presunto ammanco causato all'università di Firenze (per 200.000 euro) tramite una convenzione per posti da specializzandi e perfino una donazione: un ecografo regalato da un'azienda all'unità ospedaliera diretta da Lotti, direttore della clinica dermatologica dell'ospedale fiorentino Santa Maria Nuova.
I sei arrestati sono accusati di associazione per delinquere, corruzione, falso e truffa ai danni dello Stato. Tra le 21 misure, il gip ha firmato due obblighi di dimora per medici di Livorno e Ravenna referenti locali del programma "Psocare", e 13 interdizioni dallo svolgimento dell'attività imprenditoriale, per due mesi, per altrettanti dirigenti e responsabili delle industrie Abbott, Jansseen Cilag, Wyeth Lederle, Schering Plough, Novartis, Morgan Pharma e Almirall.
Secondo gli inquirenti, il professor Lotti - che faceva leva sulla sua autorità medica poichè accentra molte cariche fra cui, primo italiano a diventarlo, quella di presidente della Società mondiale di dermatologia - e i suoi referenti assicuravano alle industrie un incremento dei ricavi prescrivendo ai pazienti i loro farmaci anche se non erano compresi nel programma "Psocare" dell'Aifa e a prescindere da una reale efficacia curativa.
Il professor Lotti: soldi per fini istituzionali. «È tutto perfettamente documentato. Sono cose note a tutti da molto tempo. Vedo la colpevolizzazione di un sistema largamente accettato e assolutamente logico e razionale». Lo ha detto il professor Torello Lotti, il luminare della dermatologia finito al centro dell'inchiesta dei Nas di Firenze su presunte tangenti da parte di case farmaceutiche. Lotti è stato arrestato insieme ad altre cinque persone, mentre gli indagati sono complessivamente 21. «La prova dei soldi direttamente a me non c'è -ha detto il professore, ai microfoni dei Tg di Sky e della Rai, uscendo dagli uffici del Nas per essere condotto ai domiciliari- Che si siano utilizzate a fini istituzionali, come è previsto, delle sponsorizzazioni, ed è previsto che questo venga fatto, certo». Il professor Lotti ha poi aggiunto: «Ho operato a favore delle istituzioni, non a favore del sottoscritto, e all'interno di un sistema di regole noto, condiviso, alla luce del sole».
I pazienti venivano traslocati da una cura all'altra, da un farmaco all'altro, a pacchetti di decine, centinaia per volta, secondo gli esiti di trattative precise e convincendoli con argomenti medico-sanitari a cambiare cura. I maggiori costi poi ricadevano sui budget del Servizio sanitario nazionale. Però, quando alcuni malati di psoriasi si sono insospettiti per il risultato delle cure, da cui non guarivano, nè traevano benefici, sono partiti i primi sospetti, ed esposti sono arrivati alle procure di Firenze e Torino; da qui, l'inchiesta. Stamani il Nas di Firenze in collaborazione con altri reparti dell'Arma, oltre ad eseguire le misure cautelari, ha svolto 37 perquisizioni in abitazioni e studi di Toscana, Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia, Lazio, Liguria, Veneto ed Umbria.
Aifa: bene indagine. «In più occasioni avevo evidenziato l’esigenza di chiudere il programma Psocare, avviato nel 2005 e, a mio avviso, non più rispondente alla mission istituzionale dell’Aifa, per ricondurlo al ruolo di strumento di appropriatezza prescrittiva che aveva all’origine e in analogia con quanto avviene per gli altri Registri attivi presso l’Agenzia». Lo sottolinea il direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco, Guido Rasi, esprimendo in una nota il suo plauso per l’operazione dei Nas che sta scuotendo la dermatologia italiana.
Farmindustria: fiducia in magistratura. Farmindustria condivide in una nota le dichiarazioni di istituzioni, medici e pazienti, ed esprime «piena fiducia nella magistratura e nelle forze dell’Ordine per le indagini in corso a Firenze su presunti illeciti relativi a prescrizioni di farmaci». «È necessario attendere la conclusione delle indagini - conclude Farmindustria - per evitare clamori che potrebbero, come in una recente vicenda di grande rilievo, non trovare poi riscontri effettivi a conclusione del procedimento giudiziario».
Bianco: notizia molto triste. È «una notizia molto triste» quella degli arresti per tangenti legate ai farmaci a Firenze. Lo afferma il presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo) Amedeo Bianco.Bianco è d’accordo con l’intenzione espressa dal ministro della Salute Ferruccio Fazio di cambiare il sistema sanzionatorio dell’Ordine dei medici: «L’intenzione del ministro è ottima - sottolinea Bianco - e noi siamo d’accordo nell’esigenza di avere un sistema sanzionatorio più agile, e una migliore comunicazione con la magistratura, purché si rimanga nell’ambito della civiltà giuridica: l’ordine prima di adottare una misura cautelare deve aspettare l’esito delle indagini»."
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... oriasi.htm
E' vero che non bisogna fare di tutta un'erba un fascio, ma una volta questo, un'altra quello e mai nessuna malattia guarita, a riprova di quanto dichiarato, la pagina recita:
"Sei arresti, una trentina di indagati in otto regioni. A capo dell'organizzazione un noto professore fiorentino
01-Ottobre-2010
FIRENZE (1 ottobre) - C'era un groviglio di tangenti celato sotto le cure sperimentali contro la psoriasi secondo quanto scoperto dal Nas dei carabinieri di Firenze in indagini coordinate dalla procura di Firenze; l'inchiesta, intitolata "Derma... affare fatto", ha evidenziato un'ampia corruzione tra medici e responsabili di multinazionali farmaceutiche all'ombra di 'Psocarè, un programma nazionale di sperimentazione contro la psoriasi promosso dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa).
Almeno 800 i malati cronici di psoriasi coinvolti loro malgrado, mentre - fra i 30 indagati - sei sono le persone finite agli arresti domiciliari, due devono rispettare obblighi di dimora e per 13 sono scattate interdizioni dalla professione. Agli arrestati è contestata l'associazione a delinquere; a tutti gli indagati sono contestati, a vario titolo, i reati di corruzione, falso e truffa ai danni dello Stato. Le ordinanze sono del gip di Firenze Antonio Pezzuti, a seguito di una richiesta del pm Sandro Cutrignelli.
Sono finiti ai domiciliari il professore universitario fiorentino Torello Lotti, dermatologo di fama, 57 anni, considerato dagli inquirenti dominus, ispiratore e «capo supremo» dell'intera operazione corruttiva; Patrizia Cecchi, 52 anni, segretaria amministrativa del Centro interuniversitario di dermatologia biologica e psicosomatica dell'università di Firenze, diretto dallo stesso Lotti; Michela Troiano, 30 anni, medico specializzando in dermatologia e venereologia, braccio destro di Lotti nel centro "Psocare" di Firenze, anche questo diretto dal professore. Ai domiciliari anche Stefan Coccoloni, 30 anni, Leonardo Fronticelli, 33, e Corrado Trevisan, 59, rappresentanti di società di congressi e eventi. Centrale il ruolo di queste società, secondo gli inquirenti, poichè nei loro conti il Nas ha rintracciato 1.700.000 di euro, presunto frutto degli accordi corruttivi.
Sotto indagine le società Hevento e Hevento Media service di Firenze, la società Medi service doctors and partners di Roma, alle quali va aggiunta l'Accademia toscana di dermatologia.
Le tangenti versate dalle industrie sarebbero consistite in attività come sponsorizzazioni di corsi per giovani medici specializzandi, assunzioni a progetto, borse di studio, iniziative promozionali. Nel mirino degli inquirenti, tra l'altro, sono finiti anche un viaggio a Praga di «tutti i primari» per un congresso, un presunto ammanco causato all'università di Firenze (per 200.000 euro) tramite una convenzione per posti da specializzandi e perfino una donazione: un ecografo regalato da un'azienda all'unità ospedaliera diretta da Lotti, direttore della clinica dermatologica dell'ospedale fiorentino Santa Maria Nuova.
I sei arrestati sono accusati di associazione per delinquere, corruzione, falso e truffa ai danni dello Stato. Tra le 21 misure, il gip ha firmato due obblighi di dimora per medici di Livorno e Ravenna referenti locali del programma "Psocare", e 13 interdizioni dallo svolgimento dell'attività imprenditoriale, per due mesi, per altrettanti dirigenti e responsabili delle industrie Abbott, Jansseen Cilag, Wyeth Lederle, Schering Plough, Novartis, Morgan Pharma e Almirall.
Secondo gli inquirenti, il professor Lotti - che faceva leva sulla sua autorità medica poichè accentra molte cariche fra cui, primo italiano a diventarlo, quella di presidente della Società mondiale di dermatologia - e i suoi referenti assicuravano alle industrie un incremento dei ricavi prescrivendo ai pazienti i loro farmaci anche se non erano compresi nel programma "Psocare" dell'Aifa e a prescindere da una reale efficacia curativa.
Il professor Lotti: soldi per fini istituzionali. «È tutto perfettamente documentato. Sono cose note a tutti da molto tempo. Vedo la colpevolizzazione di un sistema largamente accettato e assolutamente logico e razionale». Lo ha detto il professor Torello Lotti, il luminare della dermatologia finito al centro dell'inchiesta dei Nas di Firenze su presunte tangenti da parte di case farmaceutiche. Lotti è stato arrestato insieme ad altre cinque persone, mentre gli indagati sono complessivamente 21. «La prova dei soldi direttamente a me non c'è -ha detto il professore, ai microfoni dei Tg di Sky e della Rai, uscendo dagli uffici del Nas per essere condotto ai domiciliari- Che si siano utilizzate a fini istituzionali, come è previsto, delle sponsorizzazioni, ed è previsto che questo venga fatto, certo». Il professor Lotti ha poi aggiunto: «Ho operato a favore delle istituzioni, non a favore del sottoscritto, e all'interno di un sistema di regole noto, condiviso, alla luce del sole».
I pazienti venivano traslocati da una cura all'altra, da un farmaco all'altro, a pacchetti di decine, centinaia per volta, secondo gli esiti di trattative precise e convincendoli con argomenti medico-sanitari a cambiare cura. I maggiori costi poi ricadevano sui budget del Servizio sanitario nazionale. Però, quando alcuni malati di psoriasi si sono insospettiti per il risultato delle cure, da cui non guarivano, nè traevano benefici, sono partiti i primi sospetti, ed esposti sono arrivati alle procure di Firenze e Torino; da qui, l'inchiesta. Stamani il Nas di Firenze in collaborazione con altri reparti dell'Arma, oltre ad eseguire le misure cautelari, ha svolto 37 perquisizioni in abitazioni e studi di Toscana, Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia, Lazio, Liguria, Veneto ed Umbria.
Aifa: bene indagine. «In più occasioni avevo evidenziato l’esigenza di chiudere il programma Psocare, avviato nel 2005 e, a mio avviso, non più rispondente alla mission istituzionale dell’Aifa, per ricondurlo al ruolo di strumento di appropriatezza prescrittiva che aveva all’origine e in analogia con quanto avviene per gli altri Registri attivi presso l’Agenzia». Lo sottolinea il direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco, Guido Rasi, esprimendo in una nota il suo plauso per l’operazione dei Nas che sta scuotendo la dermatologia italiana.
Farmindustria: fiducia in magistratura. Farmindustria condivide in una nota le dichiarazioni di istituzioni, medici e pazienti, ed esprime «piena fiducia nella magistratura e nelle forze dell’Ordine per le indagini in corso a Firenze su presunti illeciti relativi a prescrizioni di farmaci». «È necessario attendere la conclusione delle indagini - conclude Farmindustria - per evitare clamori che potrebbero, come in una recente vicenda di grande rilievo, non trovare poi riscontri effettivi a conclusione del procedimento giudiziario».
Bianco: notizia molto triste. È «una notizia molto triste» quella degli arresti per tangenti legate ai farmaci a Firenze. Lo afferma il presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo) Amedeo Bianco.Bianco è d’accordo con l’intenzione espressa dal ministro della Salute Ferruccio Fazio di cambiare il sistema sanzionatorio dell’Ordine dei medici: «L’intenzione del ministro è ottima - sottolinea Bianco - e noi siamo d’accordo nell’esigenza di avere un sistema sanzionatorio più agile, e una migliore comunicazione con la magistratura, purché si rimanga nell’ambito della civiltà giuridica: l’ordine prima di adottare una misura cautelare deve aspettare l’esito delle indagini»."
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... oriasi.htm
L'articolo falsamente informativo recita:
"Secondo alcuni studi la psoriasi è collegata a diverse patologie che si presentano con maggiore frequenza nei soggetti che ne soffrono
11 gennaio 2019 - La psoriasi non si presenta mai da sola e spesso è correlata ad altre patologie come il diabete, la celiachia e l’artrite psoriasica.
Lo svelano le ultime ricerche, secondo cui chi soffre di psoriasi ha più probabilità di contrarre altre malattie. Prima di tutto l’artrite psoriasica, che solitamente colpisce il 30% dei pazienti affetti da psoriasi. Si tratta di una patologia reumatica infiammatoria cronica che ha fra i suoi sintomi rigidità, gonfiore e dolore alle articolazioni, che con il tempo arrivano a deformarsi e danneggiarsi.
Questa condizione con gli anni può aggravarsi sempre di più, provocando complicanze piuttosto pericolose, come la celiachia, la steatosi epatica non alcolica, le malattie croniche intestinali e la sindrome metabolica.
Studi scientifici hanno dimostrato che chi combatte da anni contro la psoriasi è maggiormente predisposto ad ammalarsi di diabete e malattie cardiovascolari. L’aumento del rischio, secondo gli esperti, è direttamente collegato ad processo infiammatorio che colpisce la pelle, e può essere aggravato da fattori come l’obesità e il fumo.
Non solo: alcune ricerche hanno messo in luce un legame fra la psoriasi e l’insorgenza di tumori nelle vie respiratorie alte e basse. Per questo motivo è fondamentale imparare a cogliere i campanelli d’allarme di questa malattia, per correre ai ripari e monitorare la propria condizione fisica, al fine di prevenire complicanze.
Nonostante sia particolarmente diffusa infatti questa patologia della pelle è ancora poco conosciuta. Si presenta sotto forma di chiazze desquamate bianche o rosse ed è a carattere cronico. I sintomi possono comparire a qualsiasi età e si distinguono dalla classica secchezza della pelle, perché l’infiammazione non interessa solo gli strati più superficiali dell’epidermide, ma anche quelli profondi e i vasi sanguigni.
A causare il problema sono diversi fattori: a volte la patologia si eredita alla nascita, perché un genitore ne soffre, altre volte invece a scatenare i sintomi è lo stress oppure l’assunzione di farmaci che provocano un’infiammazione.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... azione.htm

Riporto alcune frasi dell'articolo che recitano:
"Secondo alcuni studi la psoriasi è collegata a diverse patologie che si presentano con maggiore frequenza nei soggetti che ne soffrono
11 gennaio 2019 - La psoriasi non si presenta mai da sola e spesso è correlata ad altre patologie come il diabete, la celiachia e l’artrite psoriasica."
Questa è una chiara conferma che le malattie sono TUTTE LEGATE, quindi la causa non può essere che una:
LA CARENZA DI CIO' CHE HA BISOGNO IL MIO CORPO PER AUTOPRODURRE QUELLE "DIFESE IMMUNITARIE" NECESSARIE A PREVENIRE ED EVENTUALMENTE A CURARE QUESTE MALATTIE.
Non solo un problema estetico, la psoriasi alle unghie può essere un sintomo di una malattia più grave e comportare difficoltà relazionali.
Soffrite di psoriasi alle unghie? Andate dal medico, potrebbe nascondere un problema ben più serio e essere una prima avvisaglia dell’artrite psoriasica, una malattia reumatica infiammatoria cronica e che spesso rappresenta la prima avvisaglia del processo artritico.
Le unghie dicono molto sulla nostra salute, sono spesso infatti lo specchio di situazioni patologiche, ecco perché la psoriasi ungueale non va sottovalutata. Se è vero che innanzitutto genera disagi dal punto di vista estetico che spesso poi hanno ripercussioni sulla vita sociale, è anche vero che può essere il campanello di allarme di una predisposizione a sviluppare l’artrite psoriasica di cui potrebbe essere il primo sintomo. Si stima che questa patologia colpisca circa il 5-30% delle persone con psoriasi e che interessi in particolare la fascia di età tra 20 e i 40 anni, indipendentemente dal sesso.
La psoriasi è da tenere sott’occhio soprattutto se colpisce oltre alle unghie anche il cuoio capelluto e le pieghe cutanee. Nel caso fosse estesa non va presa sottogamba e va curata. Potrebbero peraltro non bastare solo le creme e i prodotti contro la psoriasi, ma si potrebbe rendere necessaria una terapia sistemica. Per questo motivo è importante rivolgersi al medico che saprà consigliare i trattamenti più adeguati.
Secondo un’indagine recente gran parte delle persone affette da psoriasi tendono a sviluppare psoriasi ungueale, ciò è dovuto anche alle terapie anti-psoriasi che riducendo l’azione del sistema immunitario fanno sì che sia più facile essere soggetti a infezioni fungine delle unghie, che poi possono portare allo sviluppo di psoriasi ungueale. Per evitare complicazione, è bene effettuare un test per vedere se si è in presenza contemporaneamente di psoriasi e infezione fungina (anche detta onicomicosi), casi che rendono necessari dei cambiamenti nei trattamenti del disturbo onde evitare problemi più gravi. Si potrebbe infatti innescare un pericoloso circolo vizioso che compromette la guarigione e l’efficacia della terapia. Per questo motivo è importante rivolgersi a un medico che oltre a indicare i trattamenti più adeguati potrà intervenire tempestivamente nei casi in cui sia necessaria una diversa profilassi.
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La psoriasi lieve-moderata è molto più difficile da gestire rispetto alla forma grave: scopriamo perché e i sintomi della patologia

5 aprile 2019 - La psoriasi lieve-moderata è la forma primaria di questa malattia ancora oggi poco conosciuta.

Si tratta di una patologia cronica per cui non esiste nessuna cura risolutiva, ma solamente delle terapie che sono efficaci per alleviare i sintomi. La psoriasi si manifesta sotto forma di chiazze rosse, eritematose e rotondeggianti con squame. Colpisce solamente alcune zone del corpo, come i gomiti, le ginocchia, le mani, i piedi, la regione lombo-sacrale e il cuoio capelluto.

Solitamente chi ne soffre avverte un forte fastidio e prurito, spesso accompagnato da dolore. Nella forma lieve-moderata della psoriasi, le chiazze si trovano in piccole aree del corpo e vengono trattate con creme, lozioni, gel o unguenti che curano le lesioni, facendole regredire.

Perché questa forma di psoriasi è molto più difficile da gestire? Numerose ricerche hanno dimostrato che chi ne soffre solitamente rinuncia a curarsi e non utilizza con costanza le terapie topiche. A fermare i pazienti sono le medicazioni laboriose, ma anche i medicinali che macchiano i vestiti e hanno un odore sgradevole. Per questo motivo il più delle volte chi è affetto da psoriasi lieve-moderata rinuncia a curarsi e ricorre ai trattamenti solamente quando il dolore e il fastidio diventano troppo acuti.

Al contrario, i malati più gravi sono molto più costanti e, nonostante le difficoltà, non sospendono le terapie, ottenendo quindi migliori risultati. La psoriasi è un problema che colpisce milioni di persone in tutto il mondo e che non riguarda solamente un problema estetico, ma coinvolge anche la salute mentale.

Questa patologia infatti mette a rischio l’esistenza quotidiana delle persone, compromettendo vari aspetti della vita, da quello relazionale a quello lavorativo, sino a quello affettivo e sociale. Chi ne soffre è maggiormente soggetto a sviluppare ansia e depressione, è inoltre portato ad isolarsi, perché vive con difficoltà la propria condizione.

Non solo: la malattia causa stress, imbarazzo, frustrazione e ansia, anche quando è presente nella forma lieve. Inoltre predispone a sviluppare altre patologie, come il diabete, le malattie cardiache, l’artrite psoriasica e la spondilite anchilosante.
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05 mag 2019, 13:35
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