Messaggi senza risposta | Argomenti attivi Oggi è 18 lug 2019, 00:32


Crea il tuo forum GRATIS su GlobalFreeForum.com.



Rispondi all’argomento  [ 1 messaggio ] 
 Latte e cancro (anche al seno): cosa sappiamo? 
Autore Messaggio
utente
utente
Avatar utente

Iscritto il: 29 dic 2008, 16:05
Messaggi: 1265
Località: Saluzzo
Messaggio Latte e cancro (anche al seno): cosa sappiamo?
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... difica.htm
Per le pagine precedenti o le successive se non le vedi più:
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... edenti.htm

Nei giorni scorsi ho riportato degli studi sul latte di alcune specie a noi vicine, di mucca, di capra, di pecora, di cavalla ecc., ora, riscontrata una divergenza molto significativa con quanto dichiarato dai medici dalla medicina, mi sono permesso di cercare e leggere quanto scrive la Fondazione Veronesi, riguardo al latte, il cui fondatore, l'oncologo Umberto Veronesi che prima della sua morte si è dedicato inoltre a diffondere il vegetarianismo, demonizzando appunto anche il latte.
Sono rimasto basito a leggere l'articolo che mi permetto di riportare, che tra l'altro dice:
"Non esiste un’indicazione unica per la prevenzione delle diverse neoplasie. Un moderato effetto protettivo emerge rispetto ai tumori della vescica e del colon-retto. Prudenza invece nel caso di un tumore al seno
Latte e cancro (anche al seno): cosa sappiamo?
«Le associazioni tra il consumo di latte e prodotti derivati e il rischio di sviluppare un cancro, nella maggior parte dei casi, sono state esaminate in pochi studi e i dati disponibili sono incoerenti e incompleti».
Così scriveva nel 2011 Johanna Lampe, docente di epidemiologia all’Università di Washington, in una revisione di studi pubblicata sul Journal of American College of Nutrition. Conviene partire da questo messaggio, prima di passare in rassegna le principali evidenze della letteratura scientifica.
NO AI DIVIETI INUTILI
Alcuni riscontri esistono, ma sono deboli per puntare il dito contro il latte e i suoi prodotti derivati, tra gli elementi che contraddistinguono la dieta mediterranea. Quando si parla di tumore, si intende uno spettro di oltre duecento malattie, accomunate dalla crescita incontrollata di una particolare linea cellulare.
Per il resto, ogni cancro fa storia sé. Il latte, come tutti i suoi derivati, contiene micronutrienti e composti bioattivi che possono influenzare il rischio di insorgenza (e di progressione) di un tumore. Ma quando si parla delle proprietà benefiche degli alimenti, le semplificazioni vanno evitate.
Dimostrare l’effetto di uno di essi, e non della qualità complessiva della dieta, sullo sviluppo dei tumori (considerando che gli effetti possono essere anche opposti, in base agli organi) è oggi quasi impossibile.
Gli studi condotti non sono stati sufficienti a rispondere a questa domanda. Dunque, così come cavoli, pomodori e melanzane - da soli - non fanno miracoli, un bicchiere di latte al giorno non "condanna" nessuno al cancro.
ALIMENTAZIONE E CANCRO: COME QUEL CHE MANGIAMO PUO' RENDERCI AMMALATI?
Ed ancora:
"PRUDENZA CON IL CALCIO
Eliminare latte e latticini dalla dieta non è necessario, se il consumo è moderato e non si è intolleranti al lattosio. Le linee guida italiane, in accordo con quelle internazionali, consigliano un consumo di latte e yogurt nella popolazione adulta di 2-3 porzioni al giorno: pari a 250-375 millilitri (poco meno di due tazze). A queste vanno aggiunte tre porzioni settimanali di formaggio: da 50 o 100 grammi, a seconda che sia stagionato o fresco.
I prodotti scremati sono indicati per chi è abituato a eccedere o segue diete ipocaloriche. È importante l’apporto di calcio, che però si ottiene non solo dal latte anche alle fonti vegetali come i cavoli, le verdure a foglia verde, i semi di soia, il tofu, le noci e le mandorle, dalle sardine e dall’acqua."
Se si è intolleranti al LATTOSIO, a parte che nessun attrezzo o esame lo conferma, quindi è SOLO UNA CONVINZIONE, si ha la CERTEZZA di essere in CARENZA DI ACIDO ASCORBICO.
Ce lo dice Linus Pauling che scrive sul LATTOSIO, dandoci la certezza della sua indispensabilità:
"agina 277/340------batterio ESCHERICHIA COLI e il LATTOSIO (LATTE) e i "GENI REGOLATORI"
Si tratta di un fenomeno ben noto nei batteri. Il comune batterio intestinale ESCHERICHIA COLI solitamente usa come sua fonte di carbonio il glucosio, che è uno zucchero semplice, ma può anche vivere di lattosio (lo zucchero presente nel latte), che è un disaccaride. Quando si trasferisce una coltura di E. COLI dal glucosio al lattosio, per un pò di tempo essa cresce molto lentamente, poi si sviluppa rapidamente. Per poter vivere di lattosio l'organismo deve contenere un enzima che lo scinde in due parti; l'E. COLI è capace di fabbricare questo enzima, la betagalattossidasi, perchè possiede il gene corrispondente nel suo materiale genetico; ma, quando vive nutrendosi di glucosio, ogni cellula della coltura contiene soltanto una decina di molecole di questo enzima; se lo si trasferisce in un mezzo che contiene lattosio, ogni cellula sintetizza qualche migliaio di molecole dell'enzima, permettendogli di UTILIZZARE BENE IL LATTOSIO.
Questo processo è chiamato "formazione enzimatica indotta"; è stato scoperto nel 1900 ed è stato studiato in modo approfondito dal biologo francese Jaques Monod, che nel 1965 ha ricevuto il premio Nobel per la Medicina insieme con Francois Jacob e Andrew Lwoff.
Monod e i suoi colleghi dimostrarono che il tasso di produzione dell'enzima sotto controllo del suo "gene specifico" è a sua volta controllato da un altro gene, chiamato "gene regolatore". Quando, nel mezzo in cui vive la coltura, il lattosio è scarso o assente, il "gene regolatore" cessa la sintesi dell'enzima, allo scopo di alleggerire il batterio del compito non necessario di fabbricare un enzima utile. Quando invece è presente il lattosio, il "gene regolatore" avvia il processo di sintesi dell'enzima, per poter utilizzare il lattosio come nutrimento.
E' dimostrato che anche gli esseri umani hanno degli enzimi regolatori che controllano la sintesi degli enzimi implicati nella conversione dell'ACIDO ASCORBICO in altre sostanze. Queste altre sostanze, che sono prodotti di ossidazione, sono utili; è noto, per esempio, che riescono a tenere sotto controllo il cancro negli animali meglio dell'ACIDO ASCORBICO (Omura e colleghi, 1974 e 1975).
Ma l'ACIDO ASCORBICO è anch'esso una sostanza importante, direttamente implicata nella sintesi del COLLAGENE ed in altre reazioni dell'organismo umano.
Sarebbe catastrofico se gli enzimi dovessero svolgere il loro lavoro con tanta efficacia da convertire tutto l'ACIDO ASCORBICO e l'acido deidroascorbico in prodotti di ossidazione che non hanno le stesse proprietà biochimiche che ha la vitamina. Per questa ragione i "geni regolatori" arrestano o rallentano la produzione degli ENZIMI allorchè venga ingerita una bassa quantità di ACIDO ASCORBICO; ma quando tale quantità è grande, gli enzimi vengono prodotti in quantità maggiori, permettendo la conversione di una quantità maggiore di ACIDO ASCORBICO NELLE ALTRE SOSTANZE UTILI.
Conclusine: "se manca l'ACIDO ASCORBICO, viene rallentata la produzione di "geni regolatori" e quindi si diventa allergici al LATTOSIO".
http://digilander.libero.it/genfraglo/I ... nalelp.pdf
Riguardo al CALCIO, invece di dare avvisi DEMONIZZANTI, è indispensabile affidarsi alla vitamina K2, della quale non se ne parla mai, la quale è quella che si interessa appunto del CALCIO decalcificando le arterie come descritto ampiamente sotto.
Oggi 22 gennaio 2019, dopo avermi fatto fare ieri le richieste degli esami del sangue per Franca e per me, dal nostro medico di base, stamattina alle 7.30 ci siamo recati al laboratorio analisi per il giusto prelievo.
Dato che è dal 05/04/2018 che con Franca ingoiamo ogni giorno con costanza questa vitamina K2, quindi da quasi un anno, ho proposto al mio medico di richiedere anche i valori di questa. Al che, non avendo trovato gli estremi necessari mi ha comunicato che li cercava ed avremmo fatto questo esame un pò più in là.
Ebbene questa mattina alla impiegata che ha ritirato le richieste ho fatto la domanda logica per avere gli estremi necessari per questo esame e lei mi ha comunicato che il laboratorio questo esame lo fà, ma per la regione Piemonte non è mutuabile, quindi si fà solo a pagamento ed al costo di
160.00 EURO
COSI' TANTO?
Quante persone avranno la possibilità di farsela controllare?
Da incompetente, che differenza può esserci nella ricerca tra la vitamina D e questa vitamina K2?
Sono entrambe liposolubili, quindi il lavoro da effettuare dovrebbe avere uguale.
Già la ricerca della vitamina D è dalla medicina: DEMONIZZATA, addirittura i medici dichiarano che il farla controllare è diventata una moda e non vogliono farla fare, adducendo mille scusa: sì perchè in caso di CARENZA si sentono obbligati a prescriverla, ed ecco che allora, onde evitare di prescrivere anche la vitamina K2, le quali, come abbiamo capito DANNO LA SALUTE specialmente quest'ultima, A CHI NON NE E' CARENTE, ecco che è indispensabile che questa non possa essere controllata da chi non ne ha le possibilità.
Mi permetto allora di comunicarvi il mio pensiero, e penso di non sbagliare.
Il tutto non può che determinare senza ombra di dubbio che vi è nel SISTEMA
LA MASSIMA MALAFEDE
in quanto oltre a non dare le GIUSTE INFORMAZIONI in merito a questa vitamina K2. si mette in condizioni il medico di base di NON FAR FARE QUESTO ESAME, in quanto che se uscisse CARENTE, è logico il DOVERE, da parte sua, di prescrivere questa vitamina come stà succedendo con la vitamina D.
Questo dimostra chiaramente che LA TUA, LA MIA, LA VOSTRA SALUTE PER IL SISTEMA SANITARIO NON E' LA PRIORITA', ANZI AL CONTRARIO, LA PRIORITA' E' IL LUCRO.
Spero di non avervi tediato, in quanto non è la mia intenzione, ma farvi capire LE PURE VERITA'.
Per il resto degli esami del sangue, onde dimostrarvi la nostra SALUTE, posterò i risultati in altra settimana quelli di Franca ed i miei.
Naturalmente con Franca questa vitamina K2 la ingoiamo dall'aprile 2018.
Devo quindi fare presente che all'atto del prelievo del sangue da parte del personale preposto del laboratorio analisi, di norma, finito il prelievo viene tolto l'ago e subito messo sul buco del cotone applicando uno scotck per tenuta e togliendolo poi dopo alcuni minuti. In passato, di solito togliendo questo cotone vi era del sangue e per Franca era normale che le venisse un piccolo ematoma blu.
Stranamente questa volta per entrambi, il cotone aveva appena una piccolissima macchia di sangue e per Franca niente ematoma.
Questo fatto ci ha confermato che la vitamina K2 in noi, NON CARENTI, stà facendo il suo lavoro di anti-emorragico e ne abbiamo avuto soddisfazione.
Ora il post lo dedico ad una comunicazione per i VEGANI ed i VEGETARIANI.
Premetto che non ho nulla contro nessuno, tanto meno contro di voi, ma farvi parte di ciò che ho scoperto poco tempo fà.
Sappiamo tutti che chi si alimenta seguendo uno STILE DI VITA VEGETARIANO o VEGANO è facile che il loro corpo sia CARENTE di un "ALIMENTO ESSENZIALE" molto importante:
la VITAMINA B12
Però come detto, sapendolo, è possibile correre ai ripari ingerendo giornalmente quel cosi detto "INTEGRATORE" che personalmente ho denominato "ALIMENTO ESSENZIALE", anche solo per il fatto che questi sono nel mio sangue, quindi segnati a LETTERE DI FUOCO NEL MIO DNA, MA SOPRATUTTO PERCHE' NON AMMETTO DI ESSERE STATO "GENERATO" negli "INTEGRATORI", (e voi?) onde evitare sorprese di mancanza di salute.
Questo, come sappiamo è ammesso anche dai grandi sostenitori di questo STILE VEGETARIANO o VEGANO, ma nonostante questi sostenitori siano per la maggior parte di loro delle autorità mediche, che per nominarne alcuni:
come primo, l'oncologo Umberto Veronesi
seguito dall'oncologo Franco Berrino
seguiti da altri medici che ho sentito personalmente per radio, tv, ed altri mezzi di comunicazione per descrivere i vantaggi di questo STILE DI VITA.
Un altro personaggio molto conosciuto è Valdo Vaccaro, che inoltre gestisce un sito di informazione al riguardo della salute, dedicato ai VEGANI. ed ai VEGETARIANI, in quanto si dichiara VEGANO personalmente.
Ora, avendo personalmente scoperto la GRANDE IMPORTANZA della vitamina K2 per la VERA SALUTE, mi chiedo:
COME MAI TUTTI QUESTI PERSONAGGI NON VI HANNO INFORMATO DELLA IMPORTANZA DI QUESTA VITAMINA K2 PER LA SALUTE VOSTRA?
MI VOLETE CONVINCERE CHE LORO DI QUESTA VITAMINA K2 NON NE SANNO PROPRIO NULLA, DATO CHE CI SONO MOLTI STUDI CHE NE DIMOSTRANO LA IMPORTANZA?
QUINDI MI CHIEDO: CI SONO O CI FANNO, DATO CHE QUESTI GIOCANO CON LA MIA SALUTE, L'UNICA CHE HO?
MA NON SOLO, ORA, AVENDO LA CERTEZZA PROVATA DELLA UTILITA' PER LA MIA SALUTE DELLA VITAMINA K2, E SAPENDO CON CERTEZZA CHE IL MIO SIMILE E' INFINGARDO E FALSO, MI E' VENUTO ANCHE IL DUBBIO CHE QUESTI STRACONOSCIUTI PERSONAGGI QUESTA ALIMENTAZIONE NON L'ABBIANO MAI SEGUITA NELLA LORO VITA, MA LO DICHIARANO PER IL LUCRO, COME FANNO I PERSONAGGI DELLO SPETTACOLO CON LA PUBBLICITA'.
PER IL DIO DENARO: IL PERNO ATTUALE DEL MONDO DI EGOISMO.
LA RIPROVA?
LA RICHIESTA CONTINUA DI DENARO, CON OGNI MEZZO, TV, RADIO, STAMPA, ADDUCENDO CHE SIA PER LA RICERCA SUL TUMORE, PRIMA ERA PER GLI ADULTI, ORA E' ANCHE PER I BAMBINI, MA COSA NE FARANNO DI TUTTI QUEI DENARI VISTO CHE I TUMORI CONTINUANO IMPERTERRITI SULLA LORO STRADA???
E' QUINDI COMPRENSIBILE CHE DIETRO A QUESTI FALSI COMPORTAMENTI E FALSE INFORMAZIONI GIRANO CIFRE ENORMI DI DENARO, QUINDI COME NON SI POTRA' CAPIRE L'INFLUENZA DI TUTTO QUESTO DENARO?
Inoltre mi permetto di riportare un esempio che evidenzia un fatto molto importante sulla durata della vita di Umberto veronesi:
la durata della vita, dell'oncologo, la rapporto con la durata della vita di personaggi che ritengo degli SCIENZIATI del secolo scorso, i quali hanno ingoiato con COSTANZA GIORNALIERA, l'ACIDO ASCORBICO per molti anni della loro vita. Uno di questi è Irwin Stone, il quale l'ACIDO ASCORBICO lo ha ingoiato e, che di conseguenza ed è comprensibile, lo studiato per più di 50 anni.
Riguardo alla durata della sua vita scrive:
"La mia dose giornaliera raccomandata di acido ascorbico si avvicinerebbe molto a quella sintetizzata quotidianamente dai mammiferi con il gene del il GLO intatto. In condizioni di stress le dosi devono essere incrementate Ho preso per molti anni circa 20 grammi di acido ascorbico giornalmente, oltre trecento volte l’attuale RDA, godendo sempre di ottima salute per tutto il periodo. Nelle mie pubblicazioni del 1983 relative agli effetti del regime mega-ascorbico sull’invecchiamento e sulla sindrome di Alzhaimer, cito come esempi lampanti del potere che l’acido ascorbico ha nel mantenere una lunga e sana vita attiva, senza malattie, i miei vecchi amici e colleghi: Albert Szent-Gyorgyi (età 91); Linus Pauling ( età 83); Frederick Klenner (età 77); me stesso (età 77). Stanno tutti lavorando ancora sodo e nessuno mostra la minima traccia di Alzhaimer."
http://digilander.libero.it/genfranco/I ... 50anni.pdf
Quindi con i benefici apportati alla loro salute dall'ACIDO ASCORBICO, di cui ormai abbiamo i provati benefici questi SCIENZIATI hanno vissuto:
Albert Szent-Gyorgyi nato a Budapest, 16 settembre 1893 – Woods Hole, 22 ottobre 1986, lo scopritore di questo ACIDO ASCORBICO, nel 1931 cui ha ricevuto il Premio Nobel per la medicina nel 1937, ed ha vissuto 93 anni.
Linus Pauling, il due volte Premio Nobel, per la chimica e per la pace, è nato a Portland, 28 febbraio 1901 – Big Sur, 19 agosto 1994, ed ha vissuto 93 anni.
Frederick Klenner, medico, è nato a Pennsylvania 22 ottobre 1907 - Reidsville 20 maggio 1984, ed ha vissuto 77 anni.
Irwin Stone nato nel 1907 - Los Angeles 1984, ed ha vissuto 77 anni.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... nziati.htm
Quindi ora posso concludere che ho forti dubbi che il Veronesi ingoiasse anche lui, l'ACIDO ASCORBICO, in quanto potenzialmente in grado di aver avuto queste nostre informazioni.
Sugli inganni perpetrati da sempre, mi spiego meglio:
Dato che con la DISINFORMAZIONE ci guadagnano un sacco di categorie, come elencato sopra, da questa alimentazione, oltre queste però dobbiamo aggiungere anche le INDUSTRIE ALIMENTARI.
Certo, per esempio quelle della SOIA, cui da questi personaggi è consigliato il LATTE DI SOIA.
Al riguardo dobbiamo tenere presente che sui benefici della soia vi sono delle divergenze a livello mondiale sull'uso di questa, escluso le nazioni nelle quali la soia è un prodotto da sempre.
Sì perchè il "natto" è un formaggio ricavato da questa soia, ed abbiamo visto che è un ottimo apportatore di vitamina K2, PERO' E' RICAVATO DALLA SOIA "FERMENTATA", che quindi durante la fermentazione i prodotti controindicati alla salute umana se ne sono andati.
Al contrario del latte di soia e di tutti quei prodotti ricavati e venduti dalle nostre industrie, senza aspettare la "FERMENTAZIONE", in quanto questa è una perdita in denaro.
Dell'articolo sottolineo la parola "FERMENTATA" della frase: "assumendo grandi quantità di fagioli di soia fermentati (natto)".
Mi permetto di farlo in quanto le industrie alimentari usano per produrre i prodotti che propongono suglu scaffali, la soia NON FERMENTATA:
"Il latte di soia: la verità
"Anche in questo caso in letteratura sono presenti studi con risultati contrastanti. Tra i tanti, senza creare inutili allarmismi ma solo per dare un'idea di quanto delicata sia la questione, ve ne sono alcuni che sottolineano la capacità degli isoflavoni di favorire la crescita e la proliferazione delle cellule tumorali mammarie. In base ai risultati di questi studi, la soia ed i suoi derivati sarebbero controindicati alle donne con storia presente o passata di cancro al seno."
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... alatte.htm
La soia: la verità
Il progresso tecnologico rende possibile la produzione di proteine di soia isolate da ciò che in passato era considerato un sottoprodotto — l’elevata proteina della soia priva di grassi — e di trasformare qualcosa che sembra orribile e puzza terribilmente in prodotti che possono essere consumati da esseri umani. Gli aromi, i conservanti, i dolcificanti, gli emulsionanti e le sostanze nutritive sintetiche hanno trasformato quello che era il brutto anatroccolo dei cibi lavorati, la proteina della soia, in uno dei cibi miracolosi della New Age.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... verita.htm
Ouesto ed altri studi determinano chiaramente che le informazioni sul LATTE VACCINO descritte sul web
SONO FALSE,
quindi DISINFORMATIVE E TENDENZIOSE, in quanto è FALSO che quanto descritto riguardo ai PRODOTTI CHIMICI imposti agli animali, questi animali grazie all'ACIDO ASCORBICO AUTOPRODOTTO, vengono da questo ACIDO ASCORBICO neutralizzati e quindi non più nocivi per l'individuo che ha subito questa pratica e quindi neppure per la razza umana.
Si dice che il latte và bene solo per i piccoli ma non per gli adulti.
E' facile provare la FALSITA' di questa tesi.
Le persone che dichiarano questo, lo fanno perchè si sono dimenticati che i loro avi provengono da un modo di lavorare che è durato fino all'avvento delle industrie e si chiamava:
MEZZADRIA
che esiste ancora oggi specialmente nel sud.
Ed in queste dette "masserie" al sud o "cascine" al nord, dove era richiesto il lavoro di molte persone, di solito di una famiglia completa, ma in caso si ingaggiavano persone sole a stagione, queste però vivevano sopratutto di LATTE e di LATTICINI, poichè da che l'uomo ha gli animali domestici ha imparato a ricavare dal LATTE i CIBI NATURALI più svariati, ottenendone molta salute. Ma anche di carne di ogni tipo di animale. Dato l'interscambio solo nel paese, in quanto a quei tempi era impossibile esportare i proventi in un'altra regione, ma l'interscambio avveniva tra paesani.
Naturalmente queste sopradette sono denominate ora "aziende" che sotto l'aia avevano cavalli, pecore, capre, asini, maiali, conigli, galline, e molti altri animali da cortile, ma sopratutto anche le mucche, il cui maschio della specie si chiama toro ed il piccolo vitello, il maschio castrato bue. Il bue è un castrato e quindi non può inseminare una mucca. ... Il maschio della mucca e' il toro, il bue e' il maschio castrato..28 mar 2007
Il bue veniva attaccato all'aratro per vangare il terreno e fare le semine.
Naturalmente così si coltivavano i cereali che NON CAUSAVANO la CELIACHIA, e dato che sono ancora CIBI NATURALI, diventano INNATURALI dopo il trattamento INDUSTRIALE e la raffinazione.
Un esempio?
La pagina recita:
"La carenza di magnesio, un problema attuale
Magnesio e cloruro di magnesio per la salute.
La carenza di magnesio, così come per altri preziosi minerali, è sempre più evidente in una società indirizzata verso un sempre più diffuso costume di seguire una dieta povera di nutrienti.
Questo diffuso "malcostume" è supportato dalla pubblicità che invita a consumare piatti già pronti, sempre più industrializzati e raffinati. Ci ritroviamo così sulla tavola alimenti sempre più colorati, saporiti, veloci e facili da consumare ma, per contro,sempre più poveri dal lato nutrizionale.
Può raccontare, in due parole, la sconvolgente esperienza del dott. Delbet nell’utilizzo del cloruro di magnesio nella cura di malattie importanti come la Difterite? E, soprattutto, l’incredibile risposta dal Consiglio dell’Accademia di Medicina quando il professor Delbet propose la terapia magnesiaca per la cura di questa malattia?
"Il dott. Neveu, nel 1932, utilizzò in un caso di difterite una soluzione di cloruro di magnesio nel tentativo di ridurre il rischio di reazione allergica al siero antidifterico che avrebbe poi somministrato, poiché Delbet aveva dimostrato che la soluzione poteva ridurre la risposta allergica. Quando il giorno dopo arrivarono dal laboratorio le risposte delle analisi che confermavano la difterite, e quindi prima di aver somministrato il siero, Neveu si accorse con grande stupore che la bimba era già perfettamente guarita. Dopo questo caso ne trattò altri 5 nei mesi successivi, e tutti guarirono perfettamente.
Negli anni seguenti tratta oltre 60 casi, tutti guariti senza dover mai utilizzare il siero antidifterico. Allora pubblica su una rivista medica un paio di articoli sul trattamento della difterite ed alcuni colleghi lo provano e ne confermano gli ottimi risultati.
Nel 1943 Neveu si accorge che oltre alla difterite il cloruro di magnesio era in grado di guarire anche l’altro grande flagello di quegli anni, la poliomielite. Allora cerca di ottenere una ufficializzazione del metodo, presentandolo all’Accademia di Medicina e si rivolge a Delbet che ne era membro.
Ma l’Accademia rifiuta a Delbet il permesso di effettuare la comunicazione a nome di Neveu in quanto questi non è membro dell’Accademia (cosa che in altre occasioni era stata fatta senza problemi).
Allora Delbet decide di presentarla a suo nome ma anche qui con mille scuse gli viene negato il permesso di parlare.
Dopo lunghe e accese discussioni gli viene concessa la parola ma la sua relazione non verrà mai pubblicata sul bollettino dell’Accademia. Alle proteste di Delbet viene risposto ufficialmente che ‘Facendo conoscere un nuovo trattamento contro la difterite verrebbero impedite le vaccinazioni, mentre l’interesse comune è di generalizzare le vaccinazioni stesse’
http://acidoascorbico.altervista.org/Im ... gnesio.htm
Ora approfondendo sulle varie qualità di LATTE proposte in commercio, devo fare una domanda logica:
"Quale è la differenza tra il LATTE ANIMALE ed il LATTE VEGETALE?"
La differenza stà semplicemente nel contenuto in "ALIMENTI ESSENZIALI". Il file riporta una analisi del contenuto in vitamine nel latte animale, di mucca, ma non in SALI MINERALI, "ALIMENTI ESSENZIALI" altrettanto importanti in quanto nel sangue di TUTTI gli animali al mondo e nella linfa dei vegetali:
"Contenuto di vitamine nel latte animale
Latte di mucca
A (retinolo) 10-90
Carotene 5-40
D (calciferolo) 0,01-0,2
E (Tocoferolo) 20-200
K tracce-17
B1 (Tiamina) 20-80
B2 (Riboflavina) 80-260
B6 (Piridossina) 17-190
B12 (Cobalamina) 0,2-0,7
Acido Folico 1-10
Acido Panto-tenico 260-490
C (Acido Ascorbico) 500-3.000
Colina 5.000-45.000
H (Biotina) 1-7
PP (Acido nicotinico) 30-200
* Livelli di assunzioni giornaliere raccomandate (uomo di riferimento, 30-59 anni)
f. p.c. = peso corporeo
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... tamine.pdf
Naturalmente non sono stati rilevati i SALI MINERALI, altri "ALIMENTI ESSENZIALI" che sono indispensabili all'individuo vivente che negli animali è nel loro sangue.
Ecco il motivo per cui i nascituri hanno bisogno del LATTE MATERNO, che in caso di impossibilità della madre, và bene anche il latte di altra specie e non del latte vegetale.
Sicuramente però non può essere sostituito da latte VEGETALE, in quanto questo latte oltre tutto se industriale hanno l'aggiunta di PRODOTTI CHIMICI VELENOSI come conservati, coloranti e come buon ultimo gli "AROMI" o "AROMI NATURALI" per dare il gusto al prodotto, che sono ricavati dal petrolio, ma infine non contengono che in parte gli "ALIMENTI ESSENZIALI" indispensabili al neonato per crescere.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... aromia.htm
Come latte vegetale, il peggiore di tutti è quello di soia, in quanto oltre che contenere gli "AROMI" o "AROMI NATURALI" è sicuramente nocivo alla salute umana.
La pagina recita:
"Sugli inganni perpetrati da sempre, mi spiego meglio:
Dato che con la DISINFORMAZIONE ci guadagnano un sacco di categorie, come elencato sopra, da questa alimentazione, oltre queste però dobbiamo aggiungere anche le INDUSTRIE ALIMENTARI.
Certo, per esempio quelle della SOIA, cui da questi personaggi è consigliato il LATTE DI SOIA.
Al riguardo dobbiamo tenere presente che sui benefici della soia vi sono delle divergenze a livello mondiale sull'uso di questa, escluso le nazioni nelle quali la soia è un prodotto da sempre.
Sì perchè il "natto" è un formaggio ricavato da questa soia, ed abbiamo visto che è un ottimo apportatore di vitamina K2, PERO' E' RICAVATO DALLA SOIA "FERMENTATA", che quindi durante la fermentazione i prodotti controindicati alla salute umana se ne sono andati.
Al contrario del latte di soia e di tutti quei prodotti ricavati e venduti dalle nostre industrie, senza aspettare la "FERMENTAZIONE", in quanto questa è una perdita in denaro.
Dell'articolo sottolineo la parola "FERMENTATA" della frase: "assumendo grandi quantità di fagioli di soia fermentati (natto)".
Mi permetto di farlo in quanto le industrie alimentari usano per produrre i prodotti che propongono sugli scaffali, la soia NON FERMENTATA:
"Il latte di soia: la verità
"Anche in questo caso in letteratura sono presenti studi con risultati contrastanti. Tra i tanti, senza creare inutili allarmismi ma solo per dare un'idea di quanto delicata sia la questione, ve ne sono alcuni che sottolineano la capacità degli isoflavoni di favorire la crescita e la proliferazione delle cellule tumorali mammarie. In base ai risultati di questi studi, la soia ed i suoi derivati sarebbero controindicati alle donne con storia presente o passata di cancro al seno."
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... alatte.htm
La soia: la verità
Il progresso tecnologico rende possibile la produzione di proteine di soia isolate da ciò che in passato era considerato un sottoprodotto — l’elevata proteina della soia priva di grassi — e di trasformare qualcosa che sembra orribile e puzza terribilmente in prodotti che possono essere consumati da esseri umani. Gli aromi, i conservanti, i dolcificanti, gli emulsionanti e le sostanze nutritive sintetiche hanno trasformato quello che era il brutto anatroccolo dei cibi lavorati, la proteina della soia, in uno dei cibi miracolosi della New Age.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... verita.htm
dalla pagina:
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... ecchia.htm
Tornando all'indagato principale, il LATTE, ecco che per sconfiggere "il contrario di tutto" ci vengono in aiuto degli studi i quali ci danno delle prove concrete addirittura contro i tumori.
Per altri studi:
"Attività antitumorale di latte di mucca, pecora, capra, cavalla, asino e cammello e loro caseine e proteine ??del siero di latte e confronto in silico delle caseine.
Shariatikia M, et al. Mol Biol Res Commun. 2017.
Mostra la citazione completa"
http://clorurodimagnesio.altervista.org ... studio.htm
A questo punto, visto i risultati pro e contro la mia SALUTE di quanto sopra e sapendo quanto le persone umane sono attaccate al dio denaro, e non posso escluderne alcuna, sopratutto i personaggi di questa portata, posso concludere che la posta in gioco: LA MIA SALUTE, è troppo alta per potermi fidare delle loro dichiarazioni in merito a quanto fin'ora.
Vediamo ogni giorno in tv, personaggi molto conosciuti, che sicuramente non useranno MAI i prodotti che pubblicizzano, quindi che differenza ci sarà da questi sopraelencati personaggi?
Siamo quindi sicuri di questo dichiarano su queste ALIMENTAZIONI? oppure per loro è un mezzo di pubblicità?
Ora lascio ad ognuno di voi la GIUSTA PALLA affinchè possa decidere autonomamente sulla SUA SALUTE e per questa, quale strada deve prendere per mantenersela.
Da parte mia sono certo che ognuno di voi ha avuto sottomano le prove della MIA SALUTE, nel dubbio eccovela con l'ultimo mi video:
https://www.facebook.com/genre.franco/v ... 554438894/
La corsa sulla passerella con la descrizione DOCUMENTATA degli interventi chirurgici subiti in una anno: QUATTRO + INFEZIONE da punto metallico dimenticato + INTOSSICAZIONE involontaria da BORO.
https://www.facebook.com/genre.franco/v ... 237020894/
Inconfutabile vero?
Al riguardo di questa vitamina K nei vegetali si trova la vitamina K1, però purtroppo quella trasmutata in vitamina K2 negli intestini è troppo poca per uscirne dalla eventuale CARENZA come cita un articolo.
Al riguardo la pagina recita:
"L'articolo in oggetto, molto informativo riporta:
"Gli effetti benefici della vitamina K2 sono stati ampiamente documentati in anni di ricerca e dalla comparazione tra Vita K1 e K2 è emerso che solo quest’ultima produce effetti positivi sulla salute. Ciò è coerente con quanto evidenziato da importanti studi, che hanno rilevato la superiorità in termini di benefici sulla salute della K2.
Citiamo quanto segue dal sito nutrizionenaturale.org, che ringraziamo calorosamente:
Nel 1980, si è scoperto che la vitamina K è necessaria per attivare una proteina, l'osteocalcina, che si trova nel midollo. Un decennio più tardi, un'altra proteina, vitamina K-dipendente, è stata scoperta: la proteina Gla (MGP), riscontrata nel sistema vascolare. Senza vitamina K, questa ed altre proteine, vitamina K dipendenti, restano inattivate e non possono svolgere le loro funzioni biologiche.
Un altro dato importante è che il MGP è un inibitore molto forte di calcificazione. Se viene inattivato il MGP, si rischiano gravi calcificazioni arteriose e questo è il motivo per cui la vitamina K è così importante per la salute cardiovascolare. Gli studi indicano che la vitamina K può anche far regredire la calcificazione arteriosa indotta dalla carenza di vitamina K."
Quindi la medicina ufficiale non ha scusanti, poichè informata sull'importanza di questa vitamina K2 e non ha mai fatto nulla, La dimostrazione è che non si parla mai di esami del sangue in merito per conoscerne i valori ed eventualmente provvedere, ma non solo, questo vale anche per la vitamina D in quanto entrambe fanno parte di quegli "ALIMENTI ESSENZIALI" nell'elenco della RGR (Razione Giornaliera Raccomandata)
http://acidoascorbico.altervista.org/Im ... ionerg.htm
Avere dei valori normali della K2, insieme alla OMOCISTEINA, probabilmente si potrebbe evitare la morte causata da infarti ed ictus per molte persone.
Sappiamo che la prima causa di morti al mondo sono proprio gli ictus e gli infarti.
Ed ancora:
"Secondo il Dott Schurgers:
"C'è una forte correlazione tra l'MGP inattivo e le micro-calcificazioni. E' molto facile ipotizzare che la carenza di vitamina K2 è causa di micro-calcificazioni, che inducono, in cascata processi che portano all'aterosclerosi. "
Fino a pochi anni fa, il MGP era completamente sconosciuto il che sottolinea l'importanza per i medici di mantenersi aggiornati sulle ricerche che oggi si susseguono ad un ritmo molto rapido.
Il Dr. Schurgers afferma: "Abbiamo dimostrato che se si assumono le vitamine K1 e K2, la K1 va principalmente al fegato rimanendovi ed ha relativamente una breve emivita. Dopo tre o quattro ore dall'ingestione non c'è più traccia. Viene catturata dal fegato. La K2 va anche al fegato, ma il fegato la ridistribuisce tramite la frazione di colesterolo delle lipoproteine a bassa densità (LDL), localizzate nei tessuti periferici, come nelle ossa e nel sistema vascolare.
Così, oltre ad attivare il POP che è un potente inibitore di calcificazione, la K2 aiuta anche a prevenire la calcificazione arteriosa trasportando il calcio lontano dalle zone dove non dovrebbe esserci (nel rivestimento dei vasi sanguigni) verso i punti dove è veramente necessario (per esempio nel midollo).
La vitamina K2 è fondamentale nella prevenzione dell'osteoporosi. Gli studi scientifici infatti confermano che la vitamina K2 è essenziale per la salute delle ossa."
Quindi la malattia ARTEROSCLEROSI potrebbe essere prevenuta ed addirittura anche guarita, ma da parte della medicina non succede proprio nulla.
A cosa servono le RICERCHE in merito se alle persone manca addirittura la informazione di base?
Non dimentichiamoci che:
"Nel Prospect Study, in cui 16000 persone sono state seguite per 10 anni, i ricercatori hanno osservato che ogni dose supplementare di 10 mcg di K2 nella dieta, ha permesso una riduzione del 9% del rischio di malattia coronarica, mentre la vitamina K1 non ha ottenuto gli stessi i risultati.
Uno studio epidemiologico che ha seguito ben 11.000 uomini ha scoperto che un elevato apporto di vitamina K2 è positivamente correlato con un rischio più basso del 63% di cancro alla prostata avanzato.
Sono stati studiati una serie di diversi tipi di cancro, compresi Glioblastoma, cancro epatocellulare, tumore del polmone e cancro alla prostata.
Sulla base di questi risultati viene raccomandata vitamina K2 come prevenzione del cancro o per evitare una ricaduta dopo il trattamento del cancro."
Addirittura questa vitamina K2 è contro il cancro, ma chi informa di questo?
Ma perchè si dovrebbe informare? ormai certi tipi di cancro vengono fatti con la laparoscopia, una rendita per certi medici.
Concludo:
"Mentre il dosaggio ideale deve ancora essere determinato, gli studi indicano che abbiamo bisogno di circa 360-500 microgrammi (mcg) di vitamina K2 al giorno. Non ci sono effetti collaterali noti a dosaggi più alti, di conseguenza si ritiene che sia meglio eccedere."
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... linici.htm
Mi stò permettendo questa comunicazione in quanto per ingoiare NATURALMENTE questa vitamina K2 è indispensabile ingoiare i CIBI NATURALI da voi tanto demonizzati.
La pagina recita:
"Il libro della naturopata francese Kate Rhéeaume-Bleue con tante informazioni sulla riscoperta della vitamina K2. Ecco i buoni motivi per cui assumerla e come:
1 Previene e contrasta la formazione di rughe: Una ricerca coreana del 2008 pubblicata nella rivista "Nephrology" dimostra che l'aumento della rugosità facciale dipenda molto spesso da una diminuzione della corretta funzione renale (uno dei sintomi di scarsa assunzione di vitamina k2). Agendo su più fronti, attraverso l'assunzione di questa vitamina, non solo è più facile contrastarne la formazione, ma anche riportare indietro l'orologio biologico
Prove edimiologiche dimostrano che le donne giapponesi, assumendo grandi quantità di fagioli di soia fermentati (natto), fonte principale di vitamina k2, risultano avere una pelle molto più distesa rispetto alle donne nordamericane della stessa età
2.Preserva la salute dei denti: Tra tutti i benefici della vitamina k2, la salute dentinale è il beneficio oggetto di maggior ricerca e maggiori risultati. Sarebbe molto semplice, infatti, grazie ad un'assunzione costante di k2, riuscire non solo a prevenire la placca ma anche a guarire la carie
L'anatomia del dente è costituita da una struttura calcificata simile all'osso e dunque come per le ossa stesse, richiede una buona quantità di osteocalcina, per un buon funzionamento e una buona conservazione
3. Aumenta il livello di fertilità: è dato recente che oggi, circa il 10% delle coppie non riesce a concepire, neanche con la fecondazione assistita. Gli organi sessuali maschili e femminili sono tra i principali regolatori della crescita della densità ossea
una mancanza notevole di osteocalcina può dunque ridurre la produzione di estrogeni e testosterone. Una regolare assunzione di cibi provenienti da bestiame la cui alimentazione sia a base d'erba, risulta centrale per la capacità riproduttiva.
4. Contrasta le malattie ossee e arteriose (osteoporosi, artrite, ostruzione delle arterie): lo sviluppo dello scheletro e della massa ossea avviene dalla nascita fino a circa 20 anni. Gli esperti concordano sul fatto che più massa si riesce a costruire nei primi vent'anni di età, più risulterà possibile prevenire l'osteoporosi. Più in generale, col passare degli anni, i livelli di osteocalcina tendono a diminuire e se debitamente inclusi nella propria dieta alimentare, la qualità della vita può nettamente migliorare
COME ASSUMERLA: i cibi che più di altri aiutano a includere la vitamina K2 nella propria dieta sono tutti gli alimenti fermentati, come ad esempio i fagioli di soia (natto) dal sapore molto forte ma utili anche alla riduzione del colesterolo
il tuorlo d'uovo (soprattutto se proveniente da gallina ruspante) per i grassi insaturi che riducono il colesterolo e i nutrienti essenziali
i formaggi provenienti da bestiame alimentato a erba, i cosiddetti grass-fed
altra fonte di vitamina k2 è la selvaggina, in particolare le carni d'anatra, fagiano, coniglio, tacchino, cinghiale sono tra i maggiori integratori di menachione
anche il pollo è un ottimo integratore di vitamina k2, oltre ad avere un'altissima concentrazione di proteine di buona qualità
QUANTITÁ CONSIGLIATA: la quantità raccomandata varia in base al fabbisogno del corpo, che può essere maggiore o minore in base allo stato di salute personale. La quantità varia, inoltre, in base alla tipologia di integratore K2 assunto (da alimento o da integratori del tipo MK-4 che estrae la vitamina k2
dalle piante di tabacco)."
Tra l'altro la pagina in oggetto dichiara:
"La vitamina K2, scoperta nel 1935 dal biochimico Carl Peter Henrick Dam, per questo ebbe il premio Nobel per la Medicina e la Fisiologia nel 1943, insieme allo statunitense Edward Adelbert Doisy che della vitamina K aveva realizzato la sintesi, sta attirando sempre più l'attenzione del mondo scientifico per via delle sue evidenti proprietà benefiche legate alla presenza di calcio nel nostro corpo. La K2 vitamin mette in azione una proteina nota come osteocalcina, che spazza via il calcio dai tessuti in cui potrebbe risultare dannoso (vene, arterie) spostandolo nelle ossa e nei denti. Un recente libro della dottoressa naturopata Kate Rhéaume-Bleue mette in evidenza le cause e gli effetti della vitamina K2, sostenendo che una corretta e costante assunzione, attraverso gli alimenti che ne offrono un maggiore apporto, non solo aiuta a contrastare la carenza di calcio ma contribuisce a migliorare la salute, contrastando patologie molto comuni. Tra gli indizi di una possibile carenza di vitamina K2 vi sono PROBLEMI RENALI, carie, osteoporosi e la formazione di rughe.
Scorri la gallery per scoprire i 4 buoni motivi per cui assumerla e dove trovarla
di Sara Rezk
16 Giugno 2017"
Oh, ma allora della CARENZA della vitamina K2, anche i reni ne soffrono e lavorano male, potendo quindi dare problemi, ma questo lo "specializzato" nefrologo lo sà? glielo avranno insegnato? Mi auguro tanto di sì, ma se così fosse avremmo saputo di questa vitamina K2, in quanto prescrivendola o facendone fare gli esami del sangue, nel tempo almeno qualcuno lo saprebbe.
SONO INVECE CERTO DI NO.
Quindi mi permetto di ricordare a chi ha problemi di reni di farsi fare l'esame della
VITAMINA K2
che da questi risultati può vederne il valore, avendo così il modo di correre ai ripari dandogliela al proprio corpo affinchè possa usarla per la sua AUTONOMA GUARIGIONE.
Scusate, non vado oltre.....
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... gavita.htm
Quindi vi invito ad interessarvi seriamente su questa vitamina K2 di cui i sopra citati personaggi non hanno mai dato alcuna informazione sulla eventuale CARENZA nel vostro corpo, non vi sembra strano tutto questo?. Deduco senza ombra di dubbio che questa è una classica DISINFORMAZIONE che dato il ruolo di questi personaggi che dicono di dedicarsi alla salute umana, ritengo che sia molto fuorviante.
Infatti questi personaggi questa vitamina K2 come è per tutti gli altri da me denominati "ALIMENTI ESSENZIALI" cominciando dall'ACIDO ASCORBICO li chiamano INTEGRATORI e conoscendo il significato di questa parola ci lasciano tutti in CARENZA.
Cosa sono gli "ALIMENTI ESSENZIALI"?
La pagina recita:
"Domanda: mi puoi dire cosa sono gli "ALIMENTI ESSENZIALI"?
Sono definiti "ALIMENTI ESSENZIALI" quegli alimenti che si trovano nel liquido seminale maschile di tutti maschi animali del mondo e dei quali questa è l'analisi chimica:
http://acidoascorbico.altervista.org/Im ... sperma.htm
Per intenderci, sono parte di quei denominati "integratori", cui la medicina li ha radunati in un file PDF stabilendo dei limiti massimi giornalieri necessari al corpo umano per mantenerlo in salute (che ritengo ridicoli). C'è da chiedersi con che criterio questi limiti sono stati fissati. Però come posso chiamarli "integratori" se fanno parte del mio sangue e quindi segnati a LETTERE DI FUOCO nel mio DNA?
La medicina ha riunito nella parola "INTEGRATORI" molti prodotti, dei quali i prodotti DOPANTI che forniscono i clienti certe palestre per far venire loro dei muscoli incredibili, ed altri che usano i ciclisti per vincere delle gare, o altri sportivi che vogliono ottenere dei risultati fuori dalla norma. Ma come sappiamo nello sport si fanno i controlli per eliminare chi si DOPA. Ma questo viene fatto poichè ingoiando questi si rischia la vita. Ecco che per spaventare le persone, la MEDICINA ha furbescamente inserito gli "ALIMENTI ESSENZIALI" tra questi "INTEGRATORI" in modo che a nessuno venga in mente di ingoiarli, facendo credere che possono rischiare la vita.
Eccone la dimostrazione pratica:
La pagina recita: """Voglio riportare anche quì quello che è avvenuto nei giorni scorsi e cioè che la RGR Razione Giornaliera Raccomandata per la vitamina C (ACIDO ASCORBICO) è stata aumentata dal Ministero della Salute da (60x300%=) 180 milligrammi a 240 milligrammi variando addirittura il sistema di conteggio. Precedentemente se NON stavi accorto non ti accorgevi che potevi moltiplicare x 300%, quindi tutti continuavano ad interpretare 60 milligrammi anzichè 180 milligrammi come valore massimo (di questo me ne dovete rendere atto). D'ora in poi invece troveremo sempre 240 milligrammi. Quindi col metodo precedente avevano capito che ingerendone 180 milligrammi l'acido ascorbico ti poteva fare bene, allora imbrogliavano le carte per farti fare astinenza=malattia obbligata. Questo stà a dimostrare che finalmente qualcuno si è accorto che la Razione Giornaliera era troppo bassa e che il sistema di conteggio era fasullo quindi lascio a voi l'interpretazione. A buon intenditor poche parole. Quindi possiamo dire che dai 60 ai 240 milligrammi il COLPO è GROSSO!!!!! Cosa ne dite di integrare allora? Ora non basta più un frutto (magari conservato nei frigoriferi e raccolto 8 mesi prima, quindi scarsissimo se non privo di acido ascorbico) al giorno per arrivare alla raccomandazione di 240 milligrammi.
Il dicembre 2011 sono stati variati molti parametri e per la vitamina C (ACIDO ASCORBICO) il parametro è stato portato a 500 mg.
Nell'aprile 2013 il valore del parametro della vitamina C (ACIDO ASCORBICO) è stato portato a 1000 mg. e si è più che raddoppiato il valore della vitamina D.
Che si sia capito che questo ACIDO ASCORBICO (vitamina C) è' il maggior componente dello SPERMA, ma insieme a lui TUTTI gli altri componenti "ALIMENTI ESSENZIALI", regolati da questa molto discutibile tabella.
Spero che si rendano veramente conto che stanno andando CONTRONATURA."
ATTENZIONE, ATTENZIONE, ATTENZIONE ED ANCORA A T T E N Z I O N E ! ? ! ? ! ?
Mi permetto di dirlo, in quanto ho scoperto e vi comunico la
PIU' GRANDE VIGLIACCATA DI TUTTI I TEMPI:
Mi spiego.
Se tu sapessi che esiste un prodotto che previene la CARIE o addirittura te la ELIMINA, cosa faresti?
Dato che la CARIE è la SOLA CAUSA di spese folli dal dentista onde eliminare il dente incriminato e sostituirlo con un altro fittizio o addirittura farti montare un impianto onde poter masticare il cibo.
Ma non basta.
Se tu sapessi che esiste un prodotto che previene le RUGHE o addirittura te le elimina, cosa faresti?
E' inutile che parli delle creme CHE NON MANGERESTI poichè prodotti chimici, ma che spalmandole sulla pelle permetti ai tuoi PORI di immetterle nel tuo corpo.
Non parliamo poi del loro costo.
Cosa faresti se tu sapessi che esiste un prodotto che può farti evitare INCTUS ed INFARTO in quanto è in grado di farti evitare o è in grado di eliminare le CALCIFICAZIONI ALLE ARTERIE E VASCOLARE, e ti fà evitare la OSTEOPOROSI, cosa faresti?
Certo, i medici da queste malattie ne traggono enormi profitti quindi insieme alle categorie sopra elencate per trarne PROFITTO hanno bisogno che tu queste cose le sappia, vero?
Pensa che:
IMPUTATA LA VITAMINA K2
Un "ALIMENTO ESSENZIALE" per TUTTI gli esseri viventi dei quali i più importanti l'ACIDO ASCORBICO., il CLORURO DI MAGNESIO e la vitamina D e gli altri elencati nella RGR (Razione Giornaliera Raccomandata) del Ministero della SALUTE.
http://acidoascorbico.altervista.org/Im ... ionerg.htm
dalla pagina:
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... gavita.htm
Al di là delle FALSITA' ed alle BUGIE che ci propina il SISTEMA da sempre, usando anche la PUBBLICITA' SPAZZATURA e mai come in questi giorni nostri, pur di mantenerci in MALATTIA, eccomi a proporvi, oltre agli "ALIMENTI ESSENZIALI", un'altra realtà che è a portata di clic, senza scopo di lucro e senza un fine di ALIMENTAZIONE; come invece lo sono certe ALIMENTAZIONI che pur di ottenere il loro scopo recondito molto ben nascosto, agendo apertamente su parole come "ETICA" ecc. ed informazioni totalmente sbagliate, agendo anche sui sentimenti delle persone, le indirizzano verso una ALIMENTAZIONE che ritengo totalmente errata.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... sasono.htm

Non esiste un’indicazione unica per la prevenzione delle diverse neoplasie. Un moderato effetto protettivo emerge rispetto ai tumori della vescica e del colon-retto. Prudenza invece nel caso di un tumore al seno
Latte e cancro (anche al seno): cosa sappiamo?

«Le associazioni tra il consumo di latte e prodotti derivati e il rischio di sviluppare un cancro, nella maggior parte dei casi, sono state esaminate in pochi studi e i dati disponibili sono incoerenti e incompleti».

Così scriveva nel 2011 Johanna Lampe, docente di epidemiologia all’Università di Washington, in una revisione di studi pubblicata sul Journal of American College of Nutrition. Conviene partire da questo messaggio, prima di passare in rassegna le principali evidenze della letteratura scientifica.

NO AI DIVIETI INUTILI

Alcuni riscontri esistono, ma sono deboli per puntare il dito contro il latte e i suoi prodotti derivati, tra gli elementi che contraddistinguono la dieta mediterranea. Quando si parla di tumore, si intende uno spettro di oltre duecento malattie, accomunate dalla crescita incontrollata di una particolare linea cellulare.

Per il resto, ogni cancro fa storia sé. Il latte, come tutti i suoi derivati, contiene micronutrienti e composti bioattivi che possono influenzare il rischio di insorgenza (e di progressione) di un tumore. Ma quando si parla delle proprietà benefiche degli alimenti, le semplificazioni vanno evitate.

Dimostrare l’effetto di uno di essi, e non della qualità complessiva della dieta, sullo sviluppo dei tumori (considerando che gli effetti possono essere anche opposti, in base agli organi) è oggi quasi impossibile.

Gli studi condotti non sono stati sufficienti a rispondere a questa domanda. Dunque, così come cavoli, pomodori e melanzane - da soli - non fanno miracoli, un bicchiere di latte al giorno non "condanna" nessuno al cancro.
ALIMENTAZIONE E CANCRO: COME QUEL CHE MANGIAMO PUO' RENDERCI AMMALATI?

BENEFICI PER COLON E VESCICA?

Come ricordato dalla stessa Lampe, sulla base di un’ampia revisione di studi - lo strumento al vertice della piramide delle evidenze in medicina e il più attendibile per stilare raccomandazioni rivolte alla popolazione - pubblicata su Annals of Oncology, «ci sono diverse prove che segnalano un probabile effetto protettivo del latte e dei suoi derivati rispetto al tumore del colon-retto».

Soprattutto i latticini giocherebbero un ruolo nella prevenzione della terza neoplasia (dopo quelle al polmone e al seno) più diffusa al mondo, in ragione del loro apporto di calcio, ritenuto in grado di legare i fattori infiammatori degli acidi biliari e di ridurre la proliferazione e la differenziazione cellulare. Ma in questo caso occorre tenere d’occhio anche i grassi.

Simili, seppur parziali, i riscontri riguardanti il rapporto tra il consumo di latte e il rischio di insorgenza di un tumore alla vescica. Impossibile invece abbozzare conclusioni dalle (poche) evidenze riguardanti il tumore al pancreas e quello all’ovaio.

LATTE E TUMORE ALLA PROSTATA

Quando si cerca di riconoscere alcune proprietà al latte, occorrerebbe chiedersi anche se i pregi o i difetti siano da ascrivere ai suoi zuccheri (lattosio), ai grassi, ai micronutrienti (si guarda con attenzione al fattore di crescita insulino-simile), ad alcuni microrganismi prodotti con la fermentazione (nei formaggi), se non proprio ad alcuni metaboliti (come l’acido linoleico coniugato).

Finora nessuno è riuscito a fornire una risposta soddisfacente, a riguardo. Quanto alla prostata, per esempio, una metanalisi pubblicata sull’American Journal of Clinical Nutrition ha evidenziato un rischio più alto di sviluppare la malattia tra i consumatori di dosi maggiori di prodotti lattiero-caseari.

In questo caso «il rischio aumenterebbe in maniera proporzionale ai consumi, come conseguenza di un robusto apporto di calcio», anche se le differenti conclusioni riguardanti il consumo di latte e di altri prodotti vegetali ricchi del micronutriente suggeriscono che «la causa potrebbe non appartenere al calcio o ai grassi, bensì ad altri composti bioattivi contenuti nel latte e nei suoi derivati». Il potenziale ruolo del calcio emerge anche da una ricerca pubblicata sull’American Journal of Epidemiology, secondo cui il consumo di più di due grammi al giorno - in cento grammi di latte ci sono 120 milligrammi di calcio - risulterebbe correlato a un aumento del rischio di sviluppare un tumore alla prostata.
TUMORE AL SENO: GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO SONO FATTORI PROTETTIVI?

LATTE E TUMORE AL SENO

Si sa che una dieta squilibrata è alla base di circa un terzo dei tumori. Inevitabile, dunque, che la comunità scientifica si ponesse alcune domande circa le possibili relazioni tra i consumi di latte e il tumore al seno, il più diffuso tra le donne: 48.200 le nuove diagnosi effettuate in Italia nell’ultimo anno. Le evidenze finora raccolte sono controverse.

Già nel 2004 sull’American Journal of Clinical Nutrition si escludeva un potenziale cancerogeno dei prodotti a base di latte. Tre anni dopo, attraverso le colonne del Journal of the American Medical Association, è stato possibile riconoscere un moderato effetto protettivo giocato dal calcio e dalla vitamina D nelle donne di età superiore ai 45 anni (prossime alla menopausa). Al momento, dunque, appare molto improbabile che il consumo in dosi adeguate di latte e latticini possa condizionare la comparsa della malattia. Prudenza è invece raccomandata con i derivati del latte ricchi in grassi alle donne già colpite da un tumore al seno.

Uno studio pubblicato sul Journal of the National Cancer Institute ha infatti evidenziato un rischio più alto di incorrere in una recidiva, tra le consumatrici più assidue. La causa andrebbe riconosciuta negli elevati livelli di estrogeni che si misurano nel grasso animale. «Il consumo dell’alimento ricco di ormoni accresce la penetranza dei geni Brca, oncosoppressori che risultano mutati nel carcinoma della mammella. Inoltre il latte aumenta i fattori di crescita nel sangue: diversi studi hanno dimostrato che l’IGF-1 risulta più alto nelle donne ammalate», sostiene Franco Berrino, epidemiologo e consulente scientifico dell’Istituto nazionale tumori di Milano.

Calcio e vitamina D per prevenire l'osteoporosi

PRUDENZA CON IL CALCIO

Eliminare latte e latticini dalla dieta non è necessario, se il consumo è moderato e non si è intolleranti al lattosio. Le linee guida italiane, in accordo con quelle internazionali, consigliano un consumo di latte e yogurt nella popolazione adulta di 2-3 porzioni al giorno: pari a 250-375 millilitri (poco meno di due tazze). A queste vanno aggiunte tre porzioni settimanali di formaggio: da 50 o 100 grammi, a seconda che sia stagionato o fresco.

I prodotti scremati sono indicati per chi è abituato a eccedere o segue diete ipocaloriche. È importante l’apporto di calcio, che però si ottiene non solo dal latte anche alle fonti vegetali come i cavoli, le verdure a foglia verde, i semi di soia, il tofu, le noci e le mandorle, dalle sardine e dall’acqua.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... difica.htm
.
.


29 apr 2019, 13:35
Profilo WWW
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Rispondi all’argomento   [ 1 messaggio ] 

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 4 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  
cron
Powered by phpBB © 2000, 2002, 2005, 2007 phpBB Group.
Designed by STSoftware for PTF.
Traduzione Italiana phpBBItalia.net basata su phpBB.it 2010


Politica sulla Privacy (Cookie & GDPR)