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 Composizione del latte di animali da latte e razze di bufalo 
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Iscritto il: 29 dic 2008, 16:05
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Messaggio Composizione del latte di animali da latte e razze di bufalo
http://clorurodimagnesio.altervista.org ... tudio4.htm
Per le pagine precedenti o le successive se non le vedi più:
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... edenti.htm

Continuando, un altro studio riporta:
"Composizione del latte di animali da latte e razze di bufalo minori: una prospettiva di biodiversità.
Articolo di revisione
Medhammar E, et al. J Sci Food Agric. 2012."
Questo ed altri studi determinano chiaramente che le informazioni sul LATTE VACCINO descritte sul web
SONO FALSE,
quindi DISINFORMATIVE E TENDENZIOSE, in quanto è FALSO che quanto descritto riguardo ai PRODOTTI CHIMICI imposti agli animali, questi animali grazie all'ACIDO ASCORBICO AUTOPRODOTTO, vengono da questo ACIDO ASCORBICO neutralizzati e quindi non più nocivi per l'individuo che ha subito questa pratica e quindi neppure per la razza umana.
Si dice che il latte và bene solo per i piccoli ma non per gli adulti.
E' facile provare la FALSITA' di questa tesi.
Le persone che dichiarano questo, lo fanno perchè si sono dimenticati che i loro avi provengono da un modo di lavorare che è durato fino all'avvento delle industrie e si chiamava:
MEZZADRIA
che esiste ancora oggi specialmente nel sud.
Ed in queste dette "masserie" al sud o "cascine" al nord, dove era richiesto il lavoro di molte persone, di solito di una famiglia completa, ma in caso si ingaggiavano persone sole a stagione, queste però vivevano sopratutto di LATTE e di LATTICINI, poichè da che l'uomo ha gli animali domestici ha imparato a ricavare dal LATTE i CIBI NATURALI più svariati, ottenendone molta salute. Ma anche di carne di ogni tipo di animale. Dato l'interscambio solo nel paese, in quanto a quei tempi era impossibile esportare i proventi in un'altra regione, ma l'interscambio avveniva tra paesani.
Naturalmente queste sopradette sono denominate ora "aziende" che sotto l'aia avevano cavalli, pecore, capre, asini, maiali, conigli, galline, e molti altri animali da cortile, ma sopratutto anche le mucche, il cui maschio della specie si chiama toro ed il piccolo vitello, il maschio castrato bue. Il bue è un castrato e quindi non può inseminare una mucca. ... Il maschio della mucca e' il toro, il bue e' il maschio castrato..28 mar 2007
Il bue veniva attaccato all'aratro per vangare il terreno e fare le semine.
Naturalmente così si coltivavano i cereali che NON CAUSAVANO la CELIACHIA, e dato che sono ancora CIBI NATURALI, diventano INNATURALI dopo il trattamento INDUSTRIALE e la raffinazione.
Un esempio?
La pagina recita:
"La carenza di magnesio, un problema attuale
Magnesio e cloruro di magnesio per la salute.
La carenza di magnesio, così come per altri preziosi minerali, è sempre più evidente in una società indirizzata verso un sempre più diffuso costume di seguire una dieta povera di nutrienti.
Questo diffuso "malcostume" è supportato dalla pubblicità che invita a consumare piatti già pronti, sempre più industrializzati e raffinati. Ci ritroviamo così sulla tavola alimenti sempre più colorati, saporiti, veloci e facili da consumare ma, per contro,sempre più poveri dal lato nutrizionale.
Può raccontare, in due parole, la sconvolgente esperienza del dott. Delbet nell’utilizzo del cloruro di magnesio nella cura di malattie importanti come la Difterite? E, soprattutto, l’incredibile risposta dal Consiglio dell’Accademia di Medicina quando il professor Delbet propose la terapia magnesiaca per la cura di questa malattia?
"Il dott. Neveu, nel 1932, utilizzò in un caso di difterite una soluzione di cloruro di magnesio nel tentativo di ridurre il rischio di reazione allergica al siero antidifterico che avrebbe poi somministrato, poiché Delbet aveva dimostrato che la soluzione poteva ridurre la risposta allergica. Quando il giorno dopo arrivarono dal laboratorio le risposte delle analisi che confermavano la difterite, e quindi prima di aver somministrato il siero, Neveu si accorse con grande stupore che la bimba era già perfettamente guarita. Dopo questo caso ne trattò altri 5 nei mesi successivi, e tutti guarirono perfettamente.
Negli anni seguenti tratta oltre 60 casi, tutti guariti senza dover mai utilizzare il siero antidifterico. Allora pubblica su una rivista medica un paio di articoli sul trattamento della difterite ed alcuni colleghi lo provano e ne confermano gli ottimi risultati.
Nel 1943 Neveu si accorge che oltre alla difterite il cloruro di magnesio era in grado di guarire anche l’altro grande flagello di quegli anni, la poliomielite. Allora cerca di ottenere una ufficializzazione del metodo, presentandolo all’Accademia di Medicina e si rivolge a Delbet che ne era membro.
Ma l’Accademia rifiuta a Delbet il permesso di effettuare la comunicazione a nome di Neveu in quanto questi non è membro dell’Accademia (cosa che in altre occasioni era stata fatta senza problemi).
Allora Delbet decide di presentarla a suo nome ma anche qui con mille scuse gli viene negato il permesso di parlare.
Dopo lunghe e accese discussioni gli viene concessa la parola ma la sua relazione non verrà mai pubblicata sul bollettino dell’Accademia. Alle proteste di Delbet viene risposto ufficialmente che ‘Facendo conoscere un nuovo trattamento contro la difterite verrebbero impedite le vaccinazioni, mentre l’interesse comune è di generalizzare le vaccinazioni stesse’
http://acidoascorbico.altervista.org/Im ... gnesio.htm
Ora approfondendo sulle varie qualità di LATTE proposte in commercio, devo fare una domanda logica:
"Quale è la differenza tra il LATTE ANIMALE ed il LATTE VEGETALE?"
La differenza stà semplicemente nel contenuto in "ALIMENTI ESSENZIALI". Il file riporta una analisi del contenuto in vitamine nel latte animale, di mucca, ma non in SALI MINERALI, "ALIMENTI ESSENZIALI" altrettanto importanti in quanto nel sangue di TUTTI gli animali al mondo e nella linfa dei vegetali:
"Contenuto di vitamine nel latte animale
Latte di mucca
A (retinolo) 10-90
Carotene 5-40
D (calciferolo) 0,01-0,2
E (Tocoferolo) 20-200
K tracce-17
B1 (Tiamina) 20-80
B2 (Riboflavina) 80-260
B6 (Piridossina) 17-190
B12 (Cobalamina) 0,2-0,7
Acido Folico 1-10
Acido Panto-tenico 260-490
C (Acido Ascorbico) 500-3.000
Colina 5.000-45.000
H (Biotina) 1-7
PP (Acido nicotinico) 30-200
* Livelli di assunzioni giornaliere raccomandate (uomo di riferimento, 30-59 anni)
f. p.c. = peso corporeo
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... tamine.pdf

Naturalmente non sono stati rilevati i SALI MINERALI, altri "ALIMENTI ESSENZIALI" che sono indispensabili all'individuo vivente che negli animali è nel loro sangue.
Ecco il motivo per cui i nascituri hanno bisogno del LATTE MATERNO, che in caso di impossibilità della madre, và bene anche il latte di altra specie e non del latte vegetale.
Sicuramente però non può essere sostituito da latte VEGETALE, in quanto questo latte oltre tutto se industriale hanno l'aggiunta di PRODOTTI CHIMICI VELENOSI come conservati, coloranti e come buon ultimo gli "AROMI" o "AROMI NATURALI" per dare il gusto al prodotto, che sono ricavati dal petrolio, ma infine non contengono che in parte gli "ALIMENTI ESSENZIALI" indispensabili al neonato per crescere.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... aromia.htm

Come latte vegetale, il peggiore di tutti è quello di soia, in quanto oltre che contenere gli "AROMI" o "AROMI NATURALI" è sicuramente nocivo alla salute umana.
La pagina recita:
"Sugli inganni perpetrati da sempre, mi spiego meglio:
Dato che con la DISINFORMAZIONE ci guadagnano un sacco di categorie, come elencato sopra, da questa alimentazione, oltre queste però dobbiamo aggiungere anche le INDUSTRIE ALIMENTARI.
Certo, per esempio quelle della SOIA, cui da questi personaggi è consigliato il LATTE DI SOIA.
Al riguardo dobbiamo tenere presente che sui benefici della soia vi sono delle divergenze a livello mondiale sull'uso di questa, escluso le nazioni nelle quali la soia è un prodotto da sempre.
Sì perchè il "natto" è un formaggio ricavato da questa soia, ed abbiamo visto che è un ottimo apportatore di vitamina K2, PERO' E' RICAVATO DALLA SOIA "FERMENTATA", che quindi durante la fermentazione i prodotti controindicati alla salute umana se ne sono andati.
Al contrario del latte di soia e di tutti quei prodotti ricavati e venduti dalle nostre industrie, senza aspettare la "FERMENTAZIONE", in quanto questa è una perdita in denaro.
Dell'articolo sottolineo la parola "FERMENTATA" della frase: "assumendo grandi quantità di fagioli di soia fermentati (natto)".
Mi permetto di farlo in quanto le industrie alimentari usano per produrre i prodotti che propongono sugli scaffali, la soia NON FERMENTATA:
"Il latte di soia: la verità
"Anche in questo caso in letteratura sono presenti studi con risultati contrastanti. Tra i tanti, senza creare inutili allarmismi ma solo per dare un'idea di quanto delicata sia la questione, ve ne sono alcuni che sottolineano la capacità degli isoflavoni di favorire la crescita e la proliferazione delle cellule tumorali mammarie. In base ai risultati di questi studi, la soia ed i suoi derivati sarebbero controindicati alle donne con storia presente o passata di cancro al seno."
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... alatte.htm

La soia: la verità
Il progresso tecnologico rende possibile la produzione di proteine di soia isolate da ciò che in passato era considerato un sottoprodotto — l’elevata proteina della soia priva di grassi — e di trasformare qualcosa che sembra orribile e puzza terribilmente in prodotti che possono essere consumati da esseri umani. Gli aromi, i conservanti, i dolcificanti, gli emulsionanti e le sostanze nutritive sintetiche hanno trasformato quello che era il brutto anatroccolo dei cibi lavorati, la proteina della soia, in uno dei cibi miracolosi della New Age.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... verita.htm
dalla pagina:
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... ecchia.htm

Tornando all'indagato principale, il LATTE, ecco che per sconfiggere "il contrario di tutto" ci vengono in aiuto degli studi i quali ci danno delle prove concrete addirittura contro i tumori.
Per altri studi:

"Attività antitumorale di latte di mucca, pecora, capra, cavalla, asino e cammello e loro caseine e proteine ??del siero di latte e confronto in silico delle caseine.
Shariatikia M, et al. Mol Biol Res Commun. 2017.
Mostra la citazione completa"
http://clorurodimagnesio.altervista.org ... studio.htm
"Composizione chimica, frazioni di azoto e profilo di aminoacidi del latte di diverse specie animali.
Rafiq S, et al. Asiatico-Australas J Anim Sci. Il 2016.
Mostra la citazione completa"
http://clorurodimagnesio.altervista.org ... tudio1.htm

"Allergia al formaggio di capra e pecora con buona tolleranza al formaggio di mucca.
Umpiérrez A, et al. Clin Exp Allergy. 1999.
Mostra la citazione completa"
http://clorurodimagnesio.altervista.org ... tudio2.htm

"Allergia selettiva alle proteine ??del latte di pecora e capra.
Muñoz Martín T, et al. Allergol Immunopathol (Madr). 2004 gennaio-febbraio
Mostra la citazione completa"
http://clorurodimagnesio.altervista.org ... tudio3.htm


"Proteine ??e peptidi bioattivi dal latte d'asina: la base molecolare per le sue proprietà allergeniche ridotte.
Articolo di revisione
Cunsolo V, et al. Food Res Int. 2017.
Mostra la citazione completa"
http://clorurodimagnesio.altervista.org ... tudio5.htm
TRADUZIONE
Composizione del latte di animali da latte e razze di bufalo minori: una prospettiva di biodiversità.
Articolo di revisione
Medhammar E, et al. J Sci Food Agric. 2012.
Mostra la citazione completa
Astratto

Viene presentata una revisione completa della composizione dei nutrienti per il latte di bufalo, giumenta e dromedario al livello di razza, e dati a livello di specie per yak, mithun, bue muschiato, asino, cammello battriano, lama, alpaca, renne e alci . I valori medi dei nutrienti sono stati calcolati e confrontati. I valori interspecie (g 100 g?¹) erano 0,7-16,1 per il grasso totale, 1,6-10,5 per le proteine, 2,6-6,6 per il lattosio e 67,9-90,8 per l'acqua. Latti di renne e alci avevano le più alte concentrazioni di grassi e proteine ??e il più basso contenuto di lattosio. I latti di cavalla e asino avevano il più basso contenuto di proteine ??e grassi, oltre a mostrare il profilo di acidi grassi più appropriato per la nutrizione umana. Il latte di cammello da dromedario era molto simile al latte di mucca nella composizione più vicina. Il latte di alce era il più ricco di minerali, con valori fino a 358 mg 100 g?¹ per il calcio, 158 mg 100 g?¹ per il sodio e 150 mg 100 g?¹ per il fosforo. Differenze intermedio di 4 g 100 g?¹ sono state osservate nel grasso totale in latte di bufalo, yak, cavalla e dromedario. Grandi differenze di incrocio erano presenti anche nei contenuti minerali nei latte di cavalla, bufalo e dromedario. Riunendo questi dati compositivi, speriamo di ampliare utilmente la base di conoscenze sulla biodiversità, che può contribuire alla conservazione e all'uso sostenibile del latte proveniente da razze e specie da latte sottoutilizzate e al miglioramento della sicurezza alimentare e nutrizionale, in particolare nei paesi in via di sviluppo.

ORIGINALE
Composition of milk from minor dairy animals and buffalo breeds: a biodiversity perspective.
Review article
Medhammar E, et al. J Sci Food Agric. 2012.
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Abstract

A comprehensive review is presented of the nutrient composition for buffalo, mare, and dromedary camel milks at the level of breed, and species-level data for yak, mithun, musk ox, donkey, Bactrian camel, llama, alpaca, reindeer and moose milks. Average values of nutrients were calculated and compared. Interspecies values (g 100 g?¹) were 0.7-16.1 for total fat, 1.6-10.5 for protein, 2.6-6.6 for lactose, and 67.9-90.8 for water. Reindeer and moose milks had the highest fat and protein concentrations and the lowest lactose contents. Mare and donkey milks had the lowest protein and fat contents, in addition to showing the most appropriate fatty acid profile for human nutrition. Dromedary camel milk was most similar to cow milk in proximate composition. Moose milk was the richest in minerals, having values as high as 358 mg 100 g?¹ for calcium, 158 mg 100 g?¹ for sodium and 150 mg 100 g?¹ for phosphorus. Interbreed differences of 4 g 100 g?¹ were observed in total fat in buffalo, yak, mare and dromedary camel milks. Large interbreed differences were also present in the mineral contents in mare, buffalo and dromedary camel milks. By bringing together these compositional data, we hope to usefully widen the biodiversity knowledge base, which may contribute to the conservation and sustainable use of milk from underutilized dairy breeds and species, and to improved food and nutrition security, particularly in developing countries.
http://clorurodimagnesio.altervista.org ... tudio4.htm
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11 apr 2019, 11:31
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