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 Parkinson, il caffè rallenta il declino cerebrale 
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Iscritto il: 29 dic 2008, 16:05
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Messaggio Parkinson, il caffè rallenta il declino cerebrale
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... kinson.htm
Per le pagine precedenti o le successive se non le vedi più:
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... edenti.htm

Il CAFFE' DROGA-INSETTICIDA. Questo io titolo del loro video di informazione come è fatto per il bugiardino e le scritte sulle sigarette:
"Una droga legale: il caffé (VIDEO)"
che è TUTTO UN PROGRAMMA, vero?
https://youtu.be/OTVE5iPMKLg
da questa pagina:
http://acidoascorbico.altervista.org/Im ... videoa.htm
ed ora il video intitolato:
LA TRAPPOLA DEL CAFFE'
https://youtu.be/JS8IXyr6cww
Questo ultimo video ci fà rilevare senza ombra di dubbio quanto di male causa al cervello del piccolo ragno questa MICIDIALE CAFFEINA, quindi come potrà mai l'autore dell'articolo in oggetto azzardare una proposta così avventuristica riguardo alla malattia Parkinson del genere umano se persino il ragno risente facendo una ragnatela sbilenca, causa della piccola quantità di CAFFEINA?
Quindi abbiamo visto che i medici consigliando di bere il CAFFE' sono anche loro dei COMPAGNI DI MERENDA per dividere la torta dei guadagni.
Ma allora come potrà questo CAFFE' DROGA-INSETTICIDA dare alla nostra SALUTE quei benefici descritti dall'articolo in oggetto?

Lo vediamo sotto, prima di tutto però vediamo di stabilire cosa è il CAFFE' e vorrei determinare senza ombra di dubbio cosa vuol dire la parola:
"SCIENZA"
e di conseguenza che scopo hanno le RICERCHE SCIENTIFICHE, ma sopratutto perchè queste RICERCHE.
Per poterlo fare però, dobbiamo fissare dei PARAMETRI INCONTESTABILI. che per farlo devo porre una domanda:
Tu ingoi delle MELE?
Si dice che "una mela al giorno leva il medico di torno" vero?
ingoi delle PERE?
ingoi della INSALATA?
SONO CERTO CHE TUTTI RISPONDONO DI SI'.
Ma perchè si ingoiano questi CIBI NATURALI?
Semplice, perchè il nostro corpo senza questi CIBI NATURALI morirebbe per mancanza di sostentamento.
Bene, chiaro, vero?
Ma sapendo che questi CIBI NATURALI sono stati impostanti NATURALMENTE, avete mai sentito dire che un qualche ricercatore o una casa farmaceutica abbia fatto delle RICERCHE SCIENTIFICHE su questi CIBI NATURALI per vedere se alcuni di loro potrebbero causare dei danni all'individuo ingoiando più o meno?
NO!?!?!?!?!?
Ma allora su quali prodotti vengono fatte queste RICERCHE SCIENTIFICHE?
Ve lo dico io, su PRODOTTI CHIMICI che considero VELENOSI, e come faccio a dichiarare VELENOSI?
Semplice sono VELENOSI perchè, dopo queste RICERCHE SCIENTIFICHE che sbandierano con testate di informazione, vogliono convincere le persone ad ingoiare i CIBI INNATURALI delle industrie cui aggiungono questi PRODOTTI CHIMICI.
Gli esempi? i CONSERVANTI, i COLORANTI, gli AGGREGANTI, gli "AROMI" o "AROMI NATURALI" ricavati dal petrolio, i DOLCIFICANTI ecc. Tra questi ultimi l'ASPARTAME e la SACCARINA.
Oh ma allora queste RICERCHE SCIENTIFICHE sono fatte SOLO su PRODOTTI CHIMICI VELENOSI, che alla fine per convincerti della loro innoquità, ti consigliano di ingoiarli senza problemi, dichiarano che puoi farlo tranquillamente in quanto loro hanno provato su n. tot di persone con doppio cieco ecc. e che alla quantità aggiunta nei CIBI, questi NON TI CAUSANO DANNI.
Ecco perchè quando leggo di una RICERCA SCIENTIFICA mi dico:
"hai fatto la ricerca? bene, bravo, ora il cibo prodotto con l'aggiunta di questo prodotto, MANGIATELO TU, poichè SE LO MANGI TU FA' BENE A ME LASCIANDOMI LA SALUTE" poichè sò ed ho CERTEZZA che è un CIBO VELENOSO.
Mi sono spiegato bene?
Ora sappiamo che sul web si trovano delle RICERCHE SCIENTIFICHE fatte sul CAFFE', e se ne vantano pure, dichiarando di aver provato che 2-3 tazzine al giorno ti fanno bene al cuore, alla prostata e ti evitano i tumori.
Ma scusate, se per dichiarare BUONO il CAFFE' hanno fatto delle RICERCHE SCIENTIFICHE, come considerate il CAFFE', un prodotto NATURALE?
Sul CAFFE' dicono di sì, ma il CAFFE' NON E' UN CIBO NATURALE, ma una DROGA-INSETTICIDA.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... carina.htm
Stabilito questo dedichiamoci ora all'articolo in oggetto il cui titolo dichiara:
"Parkinson, il caffè rallenta il declino cerebrale" e scrive:
"13 dicembre 2018 - Il caffè può rallentare il declino cerebrale causato dal morbo di Parkinson. La notizia arriva da uno studio che riaccende le speranze intorno a questa terribile malattia.
Il Parkinson è una patologia neurodegenerativa particolarmente diffusa e molto grave, che ha fra i suoi sintomi dolori muscolari, tremori, problemi nella regolazione dell’equilibrio e del movimento. Si tratta di una malattia che per molti versi è ancora un mistero per gli studiosi, che non sono riusciti ad individuare una terapia definitiva che riesca a sconfiggere il male.
Gli studi e le ricerche sono all’ordine del giorno, accompagnati dal tentativo di trovare una cura che possa prevenire il Parkinson. Una speranza arriva da uno studio del Rutgers Robert Wood Johson Medical School Institute dove un team di ricercatori ha scoperto che il caffè potrebbe aiutarci in futuro a sconfiggere la patologia."
Ed a questo punto mi chiedo:
Quando dovranno ingoiare il CAFFE' i malati di Parkinson se la pagina recita:
"Ecco perché non dovresti mai bere il caffè a stomaco vuoto
Consumi il caffè a stomaco vuoto? Ecco perché, secondo gli esperti, non dovresti mai farlo
Il caffè non si dovrebbe mai bere a stomaco vuoto. Quello che per molti era un pensiero si è trasformato in realtà grazie ad una ricerca americana. Il medico Adam Simon infatti ha studiato gli effetti di questa bevanda amata in tutto il mondo, sul nostro stomaco, soprattutto quando è vuoto.
“Bere una tazza di caffè prima di aver consumato un pasto è uno scacco all’idratazione del nostro corpo – ha svelato il dottore -. Accresce il fabbisogno giornaliero d’acqua, può causare disidratazione e tachicardia”.
Le parole del medico sono state confermate anche dallo studioso Nitin Makadia: “Il caffè, anche quello decaffeinato, produce acido cloridrico – ha detto -, il principale responsabile dei danni alla mucosa gastrica, se bevuto ripetutamente a stomaco vuoto”.
L’acido cloridrico è un elemento fondamentale nel processo di digestione. Questa sostanza infatti viene rilasciata nell’organismo poco prima di consumare un pasto o quando sentiamo il profumo di un cibo che vorremmo mangiare. Ciò significa che un caffè preso appena ci si sveglia e a stomaco vuoto potrebbe rivelarsi davvero dannoso per l’organismo.
“Se gli studi sull’inefficacia del caffè preso da appena svegli non erano riusciti a sconvolgere la mia coffee routine, quelli sulla “pericolosità” del caffè a stomaco vuoto, sì. Decisamente” ha commentato la writer Kaitlyn McLintock, che ha seguito da vicino le ricerche sul tema, diffondendo la notizia.
A quanto pare il caffè bevuto a stomaco vuoto potrebbe compromettere il funzionamento di questo organo, ma anche agire sull’umore e sulle nostre performance. Già qualche tempo fa degli studi scientifici avevano dimostrato come la bevanda a base di caffeina consumata al mattino non fosse una fonte di “sprint” come molti credono. In realtà per gli esperti il caffè andrebbe assunto qualche ora dopo essere scesi dal letto e non prima di aver bevuto un po’ d’acqua e mangiato qualcosa.
Alcuni video presenti in questa sezione sono stati presi da internet, quindi valutati di pubblico dominio. Se i soggetti presenti in questi video o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, basterà fare richiesta di rimozione inviando una mail a: team_verticali@italiaonline.it. Provvederemo alla cancellazione del video nel minor tempo possibile"
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... ovuoto.htm

E non solo, ma come potrà questo CAFFE' DROGA-INSETTICIDA, che quindi UCCIDE tutti gli animali che lo ingoiano, come abbiamo visto e letto nel video precedente, guarire una malattia se le malattie la medicina non le guariscono neppure con i "principi attivi" dei farmaci?

Infatti a guarire le malattie, sono SOLO gli "ALIMENTI ESSENZIALI" che già sono nel nostro corpo, e precisamente nel nostro sangue e non solo, ma per i maschi sono nel loro liquido seminale maschile, dentro il quale GENERA la sua continuazione della specie, ma anche nel GERME dei vegetali da dove inizia la vita vegetale.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... sperma.htm
In merito a queste PROVATE guarigioni la pagina recita:
"Ed ora ecco le prove delle malattie guarite con gli "ALIMENTI ESSENZIALI":
In seguito alla scoperta che la mamma di Marino Rossi con 88 anni, fatti gli esami del sangue per la vitamina D e la vitamina B12 (COBALAMINA) ne è risultata talmente CARENTE da avere un valore addirittura a ZERO.
Questo per me è stato lo spunto a fare delle ricerche per rilevare se vi fissero delle malattie guarite con i FARMACI, ma inutilmente.
Allora ho fatto ricerche se invece vi fossero malattie guarite con degli "ALIMENTI ESSENZIALI" ottenendo questi risultati:
La prima e più importante malattia guarita con uno di questi è
lo SCORBUTO
guarito dall' ACIDO ASCORBICO
a seguire
la PELLAGRA
guarita dalla VITAMINA B3 (NIACINA)
il BERI-BERI
guarito dalla VITAMINA B1 (TIAMINA)
il RACHITISMO
guarito dalla vitamina D (ORMONE)
la POLIOMIELITE
guarita dal CLORURO DI MAGNESIO
la SCLEROSI MULTIPLA e le malattie AUTOIMMUNI
dalla VITAMINA D
la OSTEOPOROSI
dalla VITAMINA D
dalla VITAMINA D
la TUBERCOLOSI (TBC)
la ANEMIA PERNICIOSA
guarita dalla VITAMINA B12 (COBALAMINA)
Un ricercatore dell’Istituto Lister di Medicina Preventiva di Londra stava sperimentando su dei ratti una dieta a base di chiara d’uovo cruda come fonte unica di proteine. Dopo qualche settimana i ratti diedero segni di squilibrio: comparvero dermatiti ed emorragie cutanee: gli animali perdevano il pelo, gli arti si paralizzavano, diminuivano di peso, e infine morivano.
guarita dalla BIOTINA del gruppo B.
Queste sono solo alcune delle realtà che col tempo, e neanche troppo, scopriremo che ne saranno guarite molte altre.
Basta che le persone provino e tutto viene fatto dalla AUTOGUARIGIONE del corpo dato che questi "ALIMENTI ESSENZIALI" sono scritti nel DNA di ogni animale al mondo.
Si l'AUTOGUARIGIONE di ogni essere vivente poichè nessuno di loro và da un suo simile per farsi curare la salute quindi che funziona anche per l'Homo Sapiens
Che l'Homo Sapiens debba comportarsi come stà facendo a differenza di ogni essere vivente, è un fatto veramente ANOMALO e sono certo che nè Madre Natura e nè la EVOLUZIONE avevano previsto questo.
Quindi posso dichiarare che big pharma produca FARMACI che guariscono le malattie è puramente FALSO.
Questo lo dichiaro con certezza in seguito ad aver capito che questi "FARMACI" NON POSSONO E NON POTRANNO MAI GUARIRE ALCUNA MALATTIA per tante ricerche si possano fare.
Difatti si dice che la medicina ha fatto "passi da gigante", ma solo nel campo della meccanica ed elettronica, poichè basta guardarsi attorno per vedere persone che si appoggiano ad aggeggi con le ruote per spostarsi, ma che si vede la loro sofferenza.
Oppure si fanno operazioni mettendo nel corpo metalli di ogni specie onde sostituire ossa consumate dalla mancanza di CARTILAGINE che il corpo è perfettamente in grado di AUTOPRODURSI con gli "ALIMENTI ESSENZIALI", basta fornirglieli.
Serve l'ACIDO ASCORBICO e la LISINA che nel primo sonno chiamato sonno REM si AUTOPRODUCE ogni notte il COLLAGENE di cui la CARTILAGINE ne è un tipo.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... nebase.htm

Mentre al contrario sono i "principi attivi" che causano CARENZE di "ALIMENTI ESSENZIALI":
"Eccoti la lista dei Farmaci Che Causano Carenze di Vitamine e Minerali
L'assunzione prolungata di alcuni farmaci può determinare carenze vitaminiche e minerali anche importanti, diminuendo l'assorbimento e/o aumentando la perdita di micronutrienti essenziali. Farmaci carenze vitaminiche: Conoscere le casistiche più importanti e frequenti, aiuta medici e pazienti a prevenire quadri di ipovitaminosi e carenze minerali, associando la terapia farmacologica a specifici integratori vitaminici e/o ad opportune correzioni dietetiche.
Di seguito riportiamo le più note relazioni causa/effetto tra l'assunzione di determinati farmaci e carenze vitaminico/minerali, ricordando che è compito esclusivo del medico stabilire l'opportunità o meno di supportare il farmaco con una specifica integrazione di vitamine o minerali (si ricorda, per esempio, che in alcuni casi tale pratica potrebbe compromettere l'assorbimento o l'efficacia del farmaco stesso).
ANTIBIOTICI (penicillina, cefalosporina, tetraciclina ecc.): alterano e distruggono la flora batterica intestinale, inclusi i ceppi indispensabili per la sintesi di alcune vitamine, come l'acido folico e la vitamina K. A lungo andare possono provocare sindromi emorragiche da carenza per mancata sintesi della vitamina K.
DIURETICI: usati soprattutto per il trattamento dell'ipertensione arteriosa, aumentano le perdite di vitamine (gruppo B, specie la B1, e vitamina C) e minerali (soprattutto potassio, magnesio e calcio)
LASSATIVI: inibiscono soprattutto l'assorbimento di vitamine liposolubili
RESINE SEQUESTRANTI GLI ACIDI BILIARI: utilizzate contro l'ipercolesterolemia, possono ridurre l'assorbimento delle vitamine liposolubili
FIBRATI: utilizzati contro il colesterolo alto, possono ridurre la disponibilità di vitamine del gruppo B (B12, B6, B3) e folati; questi ultimi sono importanti anche per compensare l'aumento dei livelli di omocisteina indotto dai fibrati
STATINE: utilizzate contro il colesterolo alto, possono favorire deficit di vitamina D e coenzima Q10
ANTIACIDI, H2 ANTAGONISTI ED INIBITORI DELLA POMPA PROTONICA: contribuiscono a risolvere problemi come gastrite, reflusso ed ulcere peptiche, riducendo l'acidità del contenuto gastrico; tuttavia, per lo stesso motivo possono ridurre l'assorbimento di vitamina B12, Beta-carotene, Vitamina D ed acido folico, oltre a quello di minerali come calcio, ferro e zinco.
PILLOLA ANTICONCEZIONALE E TOS (Terapia ormonale sostitutiva in menopausa): possono ridurre i livelli plasmatici di vitamine del gruppo B, Vitamina C ed Acido Folico, oltre a quello di minerali importanti come magnesio, selenio e zinco, e di alcuni amminoacidi (triptofano e tirosina).
ASPIRINA ED ANTIREUMATICI (corticosteroidi ed antinfiammatori non steroidei): a lungo andare determinano una sensibile riduzione della vitamina C (soprattutto l'aspirina) nei globuli bianchi e nelle piastrine del sangue (che partecipano al processo di coagulazione), con conseguenti rischi di emorragie. Possono ridurre anche la disponibilità di Vitamina B12 ed acido folico
CHEMIOTERAPICI (antimitotici, antitumorali): alcuni di questi agiscono inibendo la trasformazione dell'acido folico nella sua forma attiva, bloccando un processo fondamentale per la replicazione cellulare. Ne consegue una riduzione dei livelli di vitamina nell'organismo.
ANTITUBERCOLARI (es. isoniazide): provocano nel malato di tubercolosi, già denutrito, delle carenze di vitamina B6 con conseguenti affezioni neurologiche di tipo polinevritico, o delle carenze di vitamina PP che inducono disturbi neuropsichici di tipo depressivo.
ANTIDIABETICI (biguanidi, metformina, e sulfaniluree): possono determinare una carenza di vitamina B12, coenzima Q10 ed acido folico; alcune sulfaniluree (glipizide, acetoesamide, gliburide e tolazamide) inibiscono enzimi necessari per la sintesi di un importante antiossidante, il coenzima Q10. Clorpropramide e tolbutamide sono due solfaniluree che non interferiscono con il coenzima Q10. Anche la metformina (biguanide) riduce i livelli di coenzima Q10 nell'organismo, oltre a quelli di Vitamina B12 ed acido folico.
ANTICONVULSIVANTI prescritti nei casi di epilessia (es. difenilidantoina): alla lunga possono associarsi a danni ematici per carenza di acido folico e a danni ossei per carenza di vitamina D.
ANTIDEPRESSIVI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina): a lungo andare, possono favorire l'insorgenza di carenze di melatonina e vitamine del gruppo B.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... lenosi.htm

Quindi e dato che ognuno di noi ad una certa età, deve tirare un bilancio onde rendersi conto di quanto sia stato proficuo il suo comportamento riguardo all'investimento fatto per la SALUTE FUTURA, quindi quale migliore periodo se non quello della fine dell'anno come per le aziende?
Ora per poter tirare quelle giuste conclusione però si devono avere a portata di mano anche le eventuali modifiche da apportare onde ottenere un comportamento migliore nel prossimo futuro.
Fin'ora siamo stati portati a credere che affidandoci al proprio medico di base, in caso di necessità, ci saremmo mantenuti UNA SALUTE OTTIMA, come è per ogni altro essere vivente al mondo che non si reca dal suo simile per la SALUTE, ma sarà proprio giusto fare così?
Affidandoci al nostro medico o al sistema sanitario, dobbiamo obbligatoriamente anche avere fiducia nei FARMACI.
Sapendo però che ormai sono passati molti anni di gestione del sistema sanitario e del nostro medico e quindi è ora che si tirino quelle indispensabili conclusioni, come detto sopra.
Questo lo propongo perchè sentendo diversi miei giovani amici, sui 40 anni, sono venuto a sapere che molti di loro hanno la tiroide di Hashimoto ed ingoiano giornalmente EUTIROX (ha un certo "principio attivo") da ingoiare PER TUTTA LA VITA.
Ma non pare strana questa cosa?
E che ne dite del COUMADIN (ha un altro certo "principio attivo") , proposto a qualsiasi età e PER TUTTA LA VITA?
E la pastiglia della IPERTENSIONE, RAMIPRIL (o altro nome, che hanno un altro certo "principio attivo"), da ingoiare mezza o intera, ogni giorno PER TUTTA LA VITA.
Ma non basta e per il COLESTEROLO, ARMOLIPID plus 20 (o altro nome, che hanno un altro certo "principio attivo") per ogni giorno PER TUTTA LA VITA.
oppure di tutto il sistema per misurare la GLICEMIA GIORNO DOPO GIORNO.
Non vi pare un bollettino di guerra?
Insomma un SISTEMA CATASTROFICO per non dire altra parola più pesante.
Ora sappiamo che per agire sulle varie patologie sono necessari quei famosi e straconosciuti "principi attivi".
Alla fine sarà poi così giusto affidarci al sistema sanitario con questa prospettiva futura?
Vogliamo provare ad analizzare e vedere se è possibile vi sia un'altra via più appropriata alla nostra SALUTE?
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... uarite.htm

Quindi se le malattie, compreso la Parkinson non la curano i "principi attivi" come si potrà mai pretendere di prevenire o curare questa malattia con il CAFFE' DROGA-INSETTICIDA?
Sempre l'articolo in oggetto scrive:
"Il Parkinson è una patologia neurodegenerativa particolarmente diffusa e molto grave, che ha fra i suoi sintomi dolori muscolari, tremori, problemi nella regolazione dell’equilibrio e del movimento. Si tratta di una malattia che per molti versi è ancora un mistero per gli studiosi, che non sono riusciti ad individuare una terapia definitiva che riesca a sconfiggere il male.
Gli studi e le ricerche sono all’ordine del giorno, accompagnati dal tentativo di trovare una cura che possa prevenire il Parkinson."

Mi permetto a questo punto di riportare invece una testimonianza che ritengo attendibile, sulla malattia Parkinson in quanto oggetto è uno degli "ALIMENTI ESSENZIALI":
la vitamina B1 (TIAMINA),
che già ha curato, cura e previene il BERI-BERI.

A conferma dell'articolo sotto, il video:
https://www.youtube.com/watch?v=7yorK73 ... e=youtu.be
"Marco è un cinquantenne colpito otto anni fa dal morbo di Parkinson. Per ben sei anni ha tentato una terapia attraverso la somministrazione di diversi farmaci nella speranza di curare la sua malattia. Visti i risultati negativi, si è infine rivolto, due anni fa, al neurologo di Viterbo Antonio Costantini, il medico che ha in cura centinaia e centinaia di pazienti affetti dal morbo di Parkinson.
Dopo il trattamento con la Vitamina B1, detta anche Tiamina, i sintomi della malattia sono completamente regrediti, così come accertato dal medico Asl competente. ( Vai al video )
Non si tratta certamente del primo caso, ma questo è l’unico ad avere ottenuta una verifica ufficiale.
Sulla vicenda abbiamo sentito il dottor Costantini.
D: Dottor Costantini, Marco è uno degli ultimi malati che ha curato per il morbo di Parkinson. Quale è la terapia somministrata a questo nuovo paziente ?
R:La terapia che abbiamo somministrato a questo nuovo paziente è sempre la vitamina B1, con dosi necessarie per controllare perfettamente l’equilibrio. Su questa base noi inseriamo la dose di Levodopa, che è il farmaco con meno effetti collaterali che esistono per la malattia del Parkinson, e il risultato è stato una completa regressione dei sintomi.
D: Da quali parametri risulta questa regressione?
R: Dalle schede di valutazione, dai test motori cui viene sottoposto per verificare l’equilibrio, l’eloquio e tutta una serie di funzioni che risultano nella norma.
D: Marco si è sottoposto anche a una visita di controllo alla Asl?
R: Si, lui è un sottufficiale in congedo della polizia; per avere la licenza del porto d’armi è stato sottoposto ad una visita ufficiale per verificarne le condizioni di salute. E’ stato visitato da un fisiatra della Asl per accertare le condizioni fisico-motorie del paziente. Il medico fisiatra che lo ha visitato ha infatti constatato che non presentava più alcun sintomo della malattia e lo ha ritenuto idoneo. Per noi è comune vedere pazienti con malattia di Parkinson con completa regressione dei sintomi in seguito all’introduzione della vitamina B1 nella loro terapia. In questo caso però la completa regressione dei sintomi non l’abbiamo certificata noi ma un medico estraneo al nostro gruppo e si tratta di uno specialista nei disturbi del movimento.
D: Fino a qualche anno fa la malattia del morbo di Parkinson colpiva soprattutto gli anziani, adesso colpisce anche i trenta-quarantenni. Cosa è cambiato in questi anni?
R: Non si sa. Di certo, attualmente si consumano nella alimentazione molti zuccheri semplici che richiedono più vitamina b1 per essere metabolizzati. Quindi pensiamo che possano crearsi situazioni di carenza relativa di Vitamina B1 che potrebbe essere implicata nella patogenesi della malattia a causa dell’alimentazione in cui sia presente un alto contenuto di zuccheri semplici nei cibi. Ci sono già studi che correlano la malnutrizione ai sintomi non motori della Malattia di Parkinson (Mischley L.K1 .Int Rev Neurobiol. 2017;134:1143-1161. doi: 10.1016/bs.irn.2017.04.013. Epub 2017 Jun 9.Nutrition and Nonmotor Symptoms of Parkinson’s Disease.)
D: Quali sono i primi sintomi di questa malattia degenerativa?
R: I sintomi sono tanti perché interessano i sistemi motori; l’olfatto con anosmia, è sicuramente uno dei primi sintomi; l’umore, con depressione; un leggero rallentamento dei movimenti; una leggera rigidità e la mancanza di movimenti volontari; il viso che è amimico. Consideri che il Parkinson interessa i sistemi motori, colpisce le funzioni cognitive, le funzioni emotive, oltre l’olfatto, e l’equilibrio. Provoca movimenti involontari come il tremore, peraltro non presente in tutti pazienti, e questo costituisce uno dei sintomi più ostici da mettere sotto controllo, da sempre.
D: Dopo la riabilitazione è necessario ricorrere anche alla fisioterapia?
R: La fisioterapia è importante perché consente al paziente di recuperare o mantenere i gradi fisiologici di movimento (articolarità), limitati dalla rigidità tipica del parkinsoniano. Esistono esercizi per la stabilità posturale, per l’elasticità muscolare e un training per la deambulazione. Il movimento del parkinsoniano deve essere controllato dalla volontà, perché non è controllato automaticamente dai sistemi colpiti dalla malattia.
dott. Antonio Costantini
Quindi il paziente impara con il terapista a dare un ritmo al proprio cammino, contando a voce i passi o attraverso ausili quali il contapassi. Per i pazienti con disturbi della marcia come il freezing (il paziente si blocca prima o durante il cammino), sono molto utili i puntatori laser che sbloccano il paziente dallo stato di “congelamento” tipico del freezing illuminando la zona antistante i piedi.
D: Dottor Costantini lei ha curato con la vitamina B1 centinaia e centinaia di pazienti colpiti dal morbo di Parkinson. I suoi studi sono stati pubblicati nel 2015 sul sito The National Center Biotechnology. Come ha reagito la medicina ufficiale alla sua cura?
R: E’ stata totalmente ignorata, purtroppo. Non si è incaricato nessuno di smentirci, né di confermare i nostri risultati.
D: Perché secondo Lei?
R: Non ne ho alcuna idea.
D: Negli anni scorsi in collaborazione con l’ospedale San martino di Genova era stato deciso di organizzare una sperimentazione chiamata “doppio cieco” poi abbandonata. Perché?
R: Perché il Ministero non ha dato i fondi per la sperimentazione. Si trattava di 250 mila euro.
D: Quanto costa la cura con la somministrazione della vitamina B1 rispetto alla cura con i farmaci tradizionali?
R: Costa molto di meno; in fiale costa 50 euro l’anno.
D: Mentre la cura con i farmaci tradizionali?
R: Ci sono anche farmaci molto cari di recente produzione.
D: Su internet sono presenti numerosi enti scientifici, associazioni di genitori, neurologi e ospedali che si occupano a vario titolo del morbo di Parkinson. In futuro, cioè oggi, ritiene possibile una collaborazione con altri enti scientifici per cercare di debellare definitivamente questa malattia invalidante per migliaia e migliaia di persone?
R: Noi siamo disponibili ad aiutare chiunque. Attualmente ci sono centinaia di pazienti che si rivolgono a noi attraverso l’invio di e.mail. Un sito web britannico chiamato HealthUnlocked si è molto impegnato, visti i buoni risultati, a diffondere questo tipo di trattamento tra i suoi iscritti: hanno pubblicato delle linee guida con il nostro aiuto. Pertanto, un paziente può anche agevolmente curarsi da solo con forme orali di Vitamina B1. I risultati sono stati ben evidenti, tanto che alcuni utenti hanno potuto fare un elenco di circa 80 disturbi lamentati dai pazienti che regrediscono o migliorano di molto in seguito alla terapia con Tiamina. Talvolta chiedono a noi qualche consiglio per aggiustare la dose in itinere.
Giuseppe Careri
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... minab1.htm
A proposito di CAFFE' la pagina recita
"DIECI MOTIVI PER EVITARE IL CAFFE'
1) Il caffè è una droga caustica che causa assuefazione e forti crisi di astinenza. Anche chi prende un solo caffè al giorno trova oltremodo difficile liberarsi da tale schiavitù. Il caffè può essere considerato una versione legale della cocaina. 2) Il caffè è teratogeno, per cui causa difetti genetici alla futura prole. Molti esperimenti dimostrano che è troppo spesso causa di malformazioni e difetti agli arti dei neonati. 3) Il caffè è mutageno. Una tazzina contiene 250 mg di acido clorenico, di actractylasides (estremamente tossico) e di glutathione transferase inducers (cafestol palmitates). 4) Il caffè è cancerogeno per il suo materiale combusto e per il contenuto in methilglyoxal (mutagenic pyrolisis product), ed è associato a tumori alle ovaie, alla vescica, al pancreas, allo stomaco e all’intestino. 5) Il caffè contiene caffeina, uno tra i 20 veleni più pericolosi del pianeta, un alcaloide tossico che irrita il sistema nervoso, sbilancia il sistema simpatico e causa aritmie cardiache. 6) Il caffè e torrefatto ed amaro. Corrompe l’alito, ingiallisce i denti, irrita lo stomaco e danneggia pesantemente il fegato. Come se non bastasse, ha effetti distruttivi sul sistema renale. Una tazza di caffè mette 21 ore per passare attraverso i reni e il sistema urinario. Bastano 8 tazzine al giorno per fare di una persona sana un cliente probabile alla dialisi e al trapianto. 7) Il caffè è carico di acido ossalico che vincola e sequestra il calcio, e causa calcoli ai reni e in altre parti del corpo. 8) Il caffè è carico di acido urico. Acidifica il corpo e causa osteoporosi. Sovverte la digestione e il sonno. E’ causa di emicrania, di fiacchezza e di depressione nelle inevitabili fasi di carenza. 9) Il caffè produce una restrizione dei vasi sanguigni, alta pressione, irregolare circolazione coronarica, insufficienza renale, ulcere gastriche, ronzio alle orecchie, tremito muscolare, irrequietezza, sonni agitati, diabete nei neonati, irritazioni gastrointestinali, sconvolgimenti nel glucosio del sangue (spinge il pancreas a secernere più insulina). 10) Il caffè, sia a pasto che dopo pasto, fa da innaturale acceleratore digestivo in quanto obbliga il cibo a lasciare lo stomaco, ed anche l’intestino, troppo rapidamente, causando malassorbimento degli alimenti e rallentamento della peristalsi intestinale. Il latte nel caffè è un ulteriore errore alimentare, col tannino del caffè che va in fermentazione e causa irritazioni intestinali.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... motivi.htm

Fin'ora, mancandoci delle necessaria informazione, non avevamo alcun mezzo per sapere se questi articoli sono veri o falsi,
MA ORA INVECE DELLE CHIACCHIERE, NOI ABBIAMO IN MANO UNO STRUMENTO PER UNA DIAGNOSI PRECOCE, CHE SERVE PER VERIFICARE SE BEVENDO QUESTO INDICATO CAFFE' OTTENIAMO QUELLA BASE NECESSARIA A QUESTI BENEFICI DI CUI LA OTTIMA SALUTE O MENO.

Si, questa DIAGNOSI PRECOCE ce l'ha indicata il dottor Angelo Bona: il valore della
OMOCISTEINA
difatti egli con un video ci informa che::
"OMOCISTEINA e malattie cardiovascolari
L'OMOCISTEINA è Un intermedio metabolico
nel ciclo dona Metionina, dei Folati e della Transulfatazione
Quando l'OMOCISTEINA è Bassa
significa
che il ciclo della metionina, dei folati e della via della TRANSULFATAZIONE va bene
ed il rischio vascolare
è basso
I Valori Normali di OMOCISTEINA
sono inferiori a 13 micromoli/L
Valori moderatamente elevati di OMOCISTEINA
Oscillano tra i 13 ed i 60 micromoli/L
Ma quando l'OMOCISTEINA nel sangue supera i 60 micrimoli/L
Aumenta il rischio di Incidenti cardiovascolari
quali
Ictus, Infarti
e trombosi Venose profonde
Ma perchè l'OMOCISTEINA Alta aumenta il rischio cardiovascolare?
Il Motivo dipende dal fatto
che quando l'OMOCISTEINA è Alta
il SAMe detto S-adenosil-metionina
risulta BASSO
e quindi
I vasi sanguigni
fanno fatica ad esprimere un enzima Salva Vita
che si chiama
eNOS
eNOs
in caso di qualsiasi occlusione Vascolare
produce istantaneamente
Ossido Nitrico
che provoca una rapida Vasodilatazione del vaso sanguigno
SBLOCCANDOLO
e prevenendo quindi
l'incidente vascolare
Non a caso
in caso di infarto
gli operatori sanitari
somministrano NITROGLICERINA
allo scopo di formare Ossido Nitrico nei vasi
e quindi
provocare una vasodilatazione
al fine di sbloccare l'ostruzione vascolare
Quindi un eccesso di OMOCISTEINA nel sangue
aumenta il rischio di Incidenti Vascolari
e disfunzioni endoteliali
Per mancata espressione di eNOS
l'Enzima Salvavita che vi sblocca i vasi sanguigni
mediante produzione di Ossido Nitrico
In caso di Occlusione Vascolare è
l'OMOCISTEINA ALTA
può essere tenuta sotto controllo
con 5 VITAMINE
VITAMINE B6, B9, B12, BETAINA
e sopratutto
ACIDO ASCORBICO
e lo ZINCO
e RIDUCENDO
il consumo di
Carni Rosse e caseine ricche di Metionina
Zucchero ed amidi raffinati
Perchè questi ultimi bloccano mediante l'Insulina
la via della TRANSULFATAZIONE
e bisogna eliminare anche
l'uso di CAFFEINA FUMO DI SIGARETTA e TEINA
Ma sopratutto ingoiare giornalmente ACIDO ASCORBICO e gli altri "ALIMENTI ESSENAZIALI"
perchè nessun animale soffre di Malattie Cardiovascolari.
Ce lo dice il dr. Mathias Rath con questo video
http://www.perche-gli-animali-non-sono- ... diaci.org/
Questo fatto è perchè ogni essere vivente questo ACIDO ASCORBICO se lo AUTOPRODUCE dal concepimento alla morte, mentre l'Homo Sapiens NO."
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... avideo.htm

Ed ora a riprova ecco il mio esame del sangue fatto in data 27-11-2015 dove il valore della
OMOCISTEINEMIA BASALE 17.14 pg/ml (0.00-20.00)
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... cist15.htm

Naturalmente personalmente NON BEVO CAFFE' da molti anni, e tu?
Quindi col valore della TUA OMOCISTEINA potrai determinare senza ombra di dubbio quali BASI ti stà creando e quali BENEFICI FUTURI potrai ottenere dal CAFFE' consigliato.
E se mi posso permettere, mentre ti fai fare quel semplice esame del sangue, richiedi al tuo medico i valori di quelli che ti indico sotto ed avrai la fotografia della tua attuale SALUTE. Mentre ci sei poi, richiedi al tuo medico, anche il valore dei "PRINCIPI ATTIVI" dei FARMACI (VELENO PURO) che lui ti ha prescritto per la tua malattia. Sono certo che sorriderà, ma NON te li richiede, ma sai perchè? perchè questi "PRINCIPI ATTIVI" nel tuo sangue NON CI DEVONO STARE, ma se non ci devono stare nel tuo sangue, COSA FARANNO MAI NEL TUO CORPO? Chiedilo a lui perchè NON DEVONO ESSERCI, LUI LO SA'!!
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... arvard.htm
Causa certa di tutte le nostre MALATTIE.
Quindi continuare e perseverare nel berlo, nel tempo, è assolutamente MALATTIA CERTA.
Ed ora prima di iniziare vorrei portarti a conoscenza di un ragionamento che spiega TUTTO quanto stà succedendo in relazione alla mia SALUTE, che è spiegata dal fatto che
NELLA SALUTE, NESSUN ESSERE VIVENTE E' DIPENDENTE DA UN SUO SIMILE TRANNE L'HOMO SAPIENS. NON TI PARE STRANA LA COSA? sono certo che Madre Natura o la EVOLUZIONE NON possano punire solo l'Homo Sapiens, quindi
per conferma ti chiedo:
"Mi sai dire anche una sola specie animale della quale un individuo si reca da un altro individuo suo simile per la salute?"
NOOOO!?!?!?!?!
Certo che no, ma la differenza stà che ogni ESSERE VIVENTE si AUTOPRODUCE l'ACIDO ASCORBICO escluso l'uomo, TUTTI gli animali dal concepimento alla morte.
Irwin Stone in proposito scrive:
"pagina 1/10------sostanza fondamentale
L'ACIDO ASCORBICO è una sostanza ubiquitaria fondamentale nel processo vitale. Tutti gli organismi viventi o la producono o la prendono dal nutrimento oppure periscono. I sistemi enzimatici per la produzione dell'ACIDO ASCORBICO sono di antica origine e si sono formati molto presto nello sviluppo del processo vitale su questo pianeta, probabilmente mentre le forme più altamente sviluppate erano ancora forme primitive unicellulari.
pagina 1/10------solo embrione ma produce molto ACIDO ASCORBICO
L'evidenza della embriologia sia delle piante che degli animali corrobora questo punto di vista dal momento che il seme dormiente della pianta e l'uovo dell'animale sono privi di ACIDO ASCORBICO. C'è una produzione immediata di ACIDO ASCORBICO nel seme che germina o nell'uovo in sviluppo, perfino quando l'embrione non è niente più che un grumo di alcune cellule.
pagina 1/10------alta produzione sia in piante che animali
Anche la sua diffusa presenza in tutti gli odierni organismi pluricellulari, sia piante che animali, lo testimonia. Possiamo anche dedurre che la produzione di ACIDO ASCORBICO era ben sviluppata prima che gli organismi viventi divergessero nelle forme di piante e di animali.
pagina 2/10------RENI E FEGATO
Il luogo degli enzimi per la produzione dell’acido ascorbico nei vertebrati a sangue freddo, i pesci, gli anfibi ed i rettili, è nei reni. I più altamente attivi mammiferi a sangue caldo tutti sintetizzano il loro acido ascorbico nel fegato. Una delle principali
funzioni dell’acido ascorbico nella fisiologia animale è il mantenimento della omeostasi biochimica sotto stress. Più grande è lo stress a cui è sottoposto l’animale, più acido ascorbico produce.
Circa 165 milioni di anni fa, quando la natura aveva in vista l’evoluzione dei più attivi e stressanti mammiferi, doveva essere presa una importante decisione morfologica e fisiologica. I reni, pure adeguati come sito di sintesi dell’acido ascorbico per i lenti vertebrati a sangue freddo, erano inadeguati per le aumentate richieste di acido ascorbico per i più altamente stressati mammiferi. La soluzione vincente di questo problema fu il trasferimento degli enzimi per la produzione dell’acido ascorbico dai
relativamente piccoli e biochimicamente affollati reni al più spazioso fegato, che è il più grande organo del corpo. Tutti gli odierni mammiferi capaci di sintetizzare acido ascorbico lo producono nel fegato perché ogni antica forma che non effettuò tale
passaggio era così handicappata biochimicamnte che fu eliminata dalle forze della evoluzione.

...racconta l'EVOLUZIONE DEGLI ESSERI VIVENTI E L'ACIDO ASCORBICO
e spiega la perdita di produrcelo autonomamente

pagina 6/10------l'ACIDO ASCORBICO è un metabolita per tutti gli animali e non una VITAMINA
Stone 20. Negli ultimi 60anni, l'ACIDO ASCORBICO è stato visto come"vitamina C" quando in realtà è un metabolita del fegato e certamente non una "vitamina" per la miriade di mammiferi che hanno intatto il gene per lo L-gulonolactone ossidase. Tali mammiferi non prendono lo scorbuto, anche se hanno una dieta completamente priva di vitamina C.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... turale.pdf

Ecco la differenza tra l'uomo e gli altri ESSERI VIVENTI, ma con la mancata AUTOPRODUZIONE di ACIDO ASCORBICO e l'ingoiare il CAFFE' INSETTICIDA, la SOFFERENZA e la morte precoce non possono mancare nel suo destino. Ma dato che all'AUTOPRODUZIONE NON si può ovviare, per ottenere la SALUTE è indispensabile ingoiarlo giornalmente ed a dosi di cucchiaini evitando come la peste questa DROGA di CAFFE'.
Una parte di un libro di Stephen Cherniske, MS laureato presso l'Università dello Stato di New York ad Albany che ha oltre 35 anni di cliniche, di ricerca, ed esperienza di insegnamento il quale ha scritto un libro al riguardo e che ora voglio proporre a voi.
http://acidoascorbico.altervista.org/Im ... adanni.htm
13 dicembre 2018 - Il caffè può rallentare il declino cerebrale causato dal morbo di Parkinson. La notizia arriva da uno studio che riaccende le speranze intorno a questa terribile malattia.

Il Parkinson è una patologia neurodegenerativa particolarmente diffusa e molto grave, che ha fra i suoi sintomi dolori muscolari, tremori, problemi nella regolazione dell’equilibrio e del movimento. Si tratta di una malattia che per molti versi è ancora un mistero per gli studiosi, che non sono riusciti ad individuare una terapia definitiva che riesca a sconfiggere il male.

Gli studi e le ricerche sono all’ordine del giorno, accompagnati dal tentativo di trovare una cura che possa prevenire il Parkinson. Una speranza arriva da uno studio del Rutgers Robert Wood Johson Medical School Institute dove un team di ricercatori ha scoperto che il caffè potrebbe aiutarci in futuro a sconfiggere la patologia.

Gli esperimenti compiuti in laboratorio infatti hanno dimostrato che la caffeina consente di rallentare la degenerazione cerebrale nelle persone colpite dal Parkinson. Secondo la ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica Pnas, nei grani del caffè si trova una sostanza preziosa: l’Eht. Si tratta di un acido grasso che deriva da un neurotrasmettitore della serotonina e ha la capacità di proteggere il cervello da un accumulo di proteine, che solitamente causa il morbo.

Questo composto contenuti nei grani di caffè insieme alla caffeina crea un potentissimo scudo contro la malattia, bloccando il progredire dei sintomi e addirittura prevenendoli grazie ad un’azione protettiva delle cellule cerebrali. Non è la prima volta che il caffè viene indicato dagli scienziati come un ottimo alleato contro il Parkinson, già in passato numerosi studi avevano evidenziato come la classica tazzina consenta di ridurre il rischio di ammalarsi.

La nuova scoperta potrebbe portare alla creazione di una cura definitiva contro questa patologia silenziosa e letale. Oggi non esistono terapie in grado di bloccare il declino cerebrale, ma in futuro, grazie al caffè, potrebbero divenire una realtà alla portata di tutti i malati.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... kinson.htm
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22 feb 2019, 13:12
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