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 La vitamina B1 (TIAMINA) guarisce anche la malattia Parkinso 
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Messaggio La vitamina B1 (TIAMINA) guarisce anche la malattia Parkinso
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... minab1.htm
Per le pagine precedenti o le successive se non le vedi più:
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... edenti.htm

A conferma dell'articolo in oggetto, il video:
https://www.youtube.com/watch?v=7yorK73 ... e=youtu.be
Sono definiti "ALIMENTI ESSENZIALI" quegli alimenti che si trovano nel liquido seminale maschile di tutti i maschi animali del mondo e dei quali questa è l'analisi chimica:
http://acidoascorbico.altervista.org/Im ... ementi.htm

Sono definiti "ALIMENTI ESSENZIALI" quegli alimenti che si trovano nel liquido seminale maschile di tutti maschi animali del mondo e dei quali questa è l'analisi chimica:
http://acidoascorbico.altervista.org/Im ... sperma.htm
confermata dalla RGR (Razione Giornaliera Raccomandata) scritta dal Ministero della Salute, la quale riporta la lista completa degli "ALIMENTI ESSENZIALI", definiti dalla medicina INTEGRATORI, che personalmente, dato che sono nel mio sangue e nel liquido seminale maschile nel quale sono stato GENERATO, oh ma allora sono SCRITTI A LETTERE DI FUOCO NEL MIO DNA, QUINDI cCOME POSSO ACCETTARE DI ESSERE STATO GENERATO NEGLI INTEGRATORI? riportando dei valori massimi giornalieri consigliati (IRRISORI), che come abbiamo visto, oltre che essere nel liquido seminale maschile, sono anche nel sangue di TUTTI gli animali al mondo, quindi anche nel mio, dato che il medico ne richiede i valori facendomi fare l'esame del sangue.
http://acidoascorbico.altervista.org/Im ... ionerg.htm

Come si può rilevare dalla fotografia le dita storte, RACHITISMO chiamato dalla medicina ARTRITE, denunciano la CARENZA CRONICA di due importantissimi "ALIMENTI ESSENZIALI": la vitamina D3 e la vitamina K2, ed il BORO. Se poi si aggiunge la CARENZA di vitamina B1 (TIAMINA) si ha un quadro completo molto disabilitante. Naturalmente non manca sicuramente la CARENZA di un altro "ALIMENTO ESSENZIALE" che è la base della SALUTE: l'ACIDO ASCORBICO del quale ne è sicuramente CARENTE tutta la popolazione, data la persa AUTOPRODUZIONE. A tutto ciò contribuisce per il 90% la ingestione di PRODOTTI CHIMICI VELENOSI, contenuti nei CIBI INNATURALI delle industrie alimentari. Prodotti consigliati in seguito alle denunciate RICERCHE SCIENTIFICHE, come i CONSERVANTI, i COLORANTI, gli AGGREGANTI, gli "AROMI" o "AROMI NATURALI", questi ultimi sono ricavati dal petrolio.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... aromia.htm
Da questa fotografia si può anche rilevare le malattie dichiarate EREDITARIE, AUTOIMMUNI, DEGERATIVE, CRONICHE, ma sopratutto RARE, ecc. che colpiscono sopratutto le persone anziane.
Questo dimostra, senza ombra di dubbio, che col tempo di CRONICITA', le loro DIFESE IMMUNITARIE, che sono AUTOPRODOTTE usando gli "ALIMENTI ESSENZIALI" (difatti la medicina dice che se vuoi aumentare le tue difese immunitarie devi ingoiare più vitamina C), non sono più in grado di combattere la degradazione delle varie parti del corpo, in quanto queste DIFESE IMMUNITARIE, avendo ingoiato nella vita trascorsa CIBI INNATURALI delle industrie alimentari, i quali NON CONTENGONO quanto dovuto, data la raffinazione, hanno subito ogni genere di insulti data la CARENZA di molti "ALIMENTI ESSENZIALI", cercano in tutti i modi di reagire, ma senza risultato, che è quanto vediamo ogni giorno con le persone che riescono perlomeno ad uscire di casa.
Questo però non entra in ciò che è stato l'insegnamento dei medici, e che quindi non sono in grado, loro malgrado, di comprendere la semplicità della NATURA di ogni essere vivente quindi anche dell'Homo Sapiens.
E' con tanta soddisfazione che riporto in oggetto la prima guarigione CERTIFICATA di un malato di Parkinson: con la Vitamina B1, un "ALIMENTO ESSENZIALE", quindi la possibile e la totale regressione dei sintomi.
Speciale Parkinson / 23 Gennaio 2019 - 8:09

Prima di tutto però vediamo di stabilire cosa è il CAFFE' e vorrei determinare senza ombra di dubbio cosa vuol dire la parola:
"SCIENZA"
e di conseguenza che scopo hanno le RICERCHE SCIENTIFICHE, ma sopratutto perchè queste RICERCHE.
Per poterlo fare però, dobbiamo fissare dei PARAMETRI INCONTESTABILI. che per farlo devo porre una domanda:
Tu ingoi delle MELE?
Si dice che "una mela al giorno leva il medico di torno" vero?
ingoi delle PERE?
ingoi della INSALATA?
SONO CERTO CHE TUTTI RISPONDONO DI SI'.
Ma perchè si ingoiano questi CIBI NATURALI?
Semplice, perchè il nostro corpo senza questi CIBI NATURALI morirebbe per mancanza di sostentamento.
Bene, chiaro, vero?
Ma sapendo che questi CIBI NATURALI sono stati impostanti NATURALMENTE, avete mai sentito dire che un qualche ricercatore o una casa farmaceutica abbia fatto delle RICERCHE SCIENTIFICHE su questi CIBI NATURALI per vedere se alcuni di loro potrebbero causare dei danni all'individuo ingoiando più o meno?
NO!?!?!?!?!?
Ma allora su quali prodotti vengono fatte queste RICERCHE SCIENTIFICHE?
Ve lo dico io, su PRODOTTI CHIMICI che considero VELENOSI, e come faccio a dichiarare VELENOSI?
Semplice sono VELENOSI perchè, dopo queste RICERCHE SCIENTIFICHE, che sbandierano con testate di informazione, per convincere le persone ad ingoiare i CIBI INNATURALI delle industrie cui aggiungono questi PRODOTTI CHIMICI.
Gli esempi? i CONSERVANTI, i COLORANTI, gli AGGREGANTI, gli "AROMI" o "AROMI NATURALI" ricavati dal petrolio, i DOLCIFICANTI. Tra questi ultimi l'ASPARTAME e la SACCARINA.
Oh ma allora queste RICERCHE SCIENTIFICHE sono fatte SOLO su PRODOTTI CHIMICI VELENOSI, che alla fine per convincerti della loro innoquità, quindi ti consigliano di ingoiarli, dichiarano che puoi farlo tranquillamente in quanto loro hanno provato su n. tot di persone con doppio cieco ecc. e che alla quantità aggiunta nei CIBI, questi NON TI CAUSANO DANNI.
Ecco perchè quando leggo di una RICERCA SCIENTIFICA mi dico:
"hai fatto la ricerca? bene, bravo, ORA MANGIATELO TU, poichè SE LO MANGI TU FA' BENE A ME LASCIANDOMI LA SALUTE" poichè sò ed ho CERTEZZA che è un CIBO VELENOSO.
Mi sono spiegato bene?
Ora sappiamo che sul web si trovano delle RICERCHE SCIENTIFICHE fatte sul CAFFE', e se ne vantano pure, dichiarando di aver provato che 2-3 tazzine al giorno ti fanno bene al cuore, alla prostata e ti evitano i tumori.
Ma scusate, se per dichiarare BUONO il CAFFE' hanno fatto delle RICERCHE SCIENTIFICHE, come considerate il CAFFE', un prodotto NATURALE?
Sul CAFFE' dicono di sì, ma il CAFFE' NON E' UN CIBO NATURALE, ma una DROGA-INSETTICIDA.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... carina.htm

Il CAFFE' DROGA-INSETTICIDA. Questo io titolo del loro video di informazione come è fatto per il bugiardino e le scritte sulle sigarette:
"Una droga legale: il caffé (VIDEO)"
che è TUTTO UN PROGRAMMA, vero?
https://youtu.be/OTVE5iPMKLg
da questa pagina:
http://acidoascorbico.altervista.org/Im ... videoa.htm
ed ora il video intitolato:
LA TRAPPOLA DEL CAFFE'
https://youtu.be/JS8IXyr6cww
E non solo, ma come potrà questo CAFFE' DROGA-INSETTICIDA, che quindi UCCIDE tutti gli animali che lo ingoiano, come abbiamo visto e letto nel video precedente, guarire una malattia se le malattie la medicina non le guariscono neppure con i "principi attivi" dei farmaci?
Infatti a guarire le malattie, sono SOLO gli "ALIMENTI ESSENZIALI" che già sono nel nostro corpo, e precisamente nel nostro sangue e non solo, ma per i maschi sono nel loro liquido seminale maschile, dentro il quale GENERA la sua continuazione della specie, ma anche nel GERME dei vegetali da dove inizia la vita vegetale.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... sperma.htm
Inoltre, al riguardo del CAFFE' ed alla malattia Parkinson l'articolo riporta:
"Quindi se le malattie, compreso la Parkinson non la curano i "principi attivi" come si potrà mai pretendere di prevenire o curare questa malattia con il CAFFE' DROGA-INSETTICIDA?
Sempre l'articolo in oggetto scrive:
"Il Parkinson è una patologia neurodegenerativa particolarmente diffusa e molto grave, che ha fra i suoi sintomi dolori muscolari, tremori, problemi nella regolazione dell’equilibrio e del movimento. Si tratta di una malattia che per molti versi è ancora un mistero per gli studiosi, che non sono riusciti ad individuare una terapia definitiva che riesca a sconfiggere il male.
Gli studi e le ricerche sono all’ordine del giorno, accompagnati dal tentativo di trovare una cura che possa prevenire il Parkinson."
e con tanta fantasia l'autore dell'articolo scrive:
"Gli esperimenti compiuti in laboratorio infatti hanno dimostrato che la caffeina consente di rallentare la degenerazione cerebrale nelle persone colpite dal Parkinson. Secondo la ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica Pnas, nei grani del caffè si trova una sostanza preziosa: l’Eht. Si tratta di un acido grasso che deriva da un neurotrasmettitore della serotonina e ha la capacità di proteggere il cervello da un accumulo di proteine, che solitamente causa il morbo.
Questo composto contenuti nei grani di caffè insieme alla caffeina crea un potentissimo scudo contro la malattia, bloccando il progredire dei sintomi e addirittura prevenendoli grazie ad un’azione protettiva delle cellule cerebrali. Non è la prima volta che il caffè viene indicato dagli scienziati come un ottimo alleato contro il Parkinson, già in passato numerosi studi avevano evidenziato come la classica tazzina consenta di ridurre il rischio di ammalarsi."
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... kinson.htm
In merito a queste PROVATE guarigioni la pagina recita:
"Ed ora ecco le prove delle malattie guarite con gli "ALIMENTI ESSENZIALI":
In seguito alla scoperta che la mamma di Marino Rossi con 88 anni, fatti gli esami del sangue per la vitamina D e la vitamina B12 (COBALAMINA) ne è risultata talmente CARENTE da avere un valore addirittura a ZERO.
Questo per me è stato lo spunto a fare delle ricerche per rilevare se vi fissero delle malattie guarite con i FARMACI, ma inutilmente.
Allora ho fatto ricerche se invece vi fossero malattie guarite con degli "ALIMENTI ESSENZIALI" ottenendo questi risultati:
La prima e più importante malattia guarita con uno di questi è
lo SCORBUTO
guarito dall' ACIDO ASCORBICO
a seguire
la PELLAGRA
guarita dalla VITAMINA B3 (NIACINA)
il BERI-BERI
guarito dalla VITAMINA B1 (TIAMINA)
il RACHITISMO
guarito dalla vitamina D (ORMONE)
la POLIOMIELITE
guarita dal CLORURO DI MAGNESIO
la SCLEROSI MULTIPLA e le malattie AUTOIMMUNI
dalla VITAMINA D
la OSTEOPOROSI
dalla VITAMINA D
dalla VITAMINA D
la TUBERCOLOSI (TBC)
la ANEMIA PERNICIOSA
guarita dalla VITAMINA B12 (COBALAMINA)
Un ricercatore dell’Istituto Lister di Medicina Preventiva di Londra stava sperimentando su dei ratti una dieta a base di chiara d’uovo cruda come fonte unica di proteine. Dopo qualche settimana i ratti diedero segni di squilibrio: comparvero dermatiti ed emorragie cutanee: gli animali perdevano il pelo, gli arti si paralizzavano, diminuivano di peso, e infine morivano.
guarita dalla BIOTINA del gruppo B.
Queste sono solo alcune delle realtà che col tempo, e neanche troppo, scopriremo che ne saranno guarite molte altre.
Basta che le persone provino e tutto viene fatto dalla AUTOGUARIGIONE del corpo dato che questi "ALIMENTI ESSENZIALI" sono scritti nel DNA di ogni animale al mondo.
Si l'AUTOGUARIGIONE di ogni essere vivente poichè nessuno di loro và da un suo simile per farsi curare la salute quindi che funziona anche per l'Homo Sapiens
Che l'Homo Sapiens debba comportarsi come stà facendo a differenza di ogni essere vivente, è un fatto veramente ANOMALO e sono certo che nè Madre Natura e nè la EVOLUZIONE avevano previsto questo.
Quindi posso dichiarare che big pharma produca FARMACI che guariscono le malattie è puramente FALSO.
Questo lo dichiaro con certezza in seguito ad aver capito che questi "FARMACI" NON POSSONO E NON POTRANNO MAI GUARIRE ALCUNA MALATTIA per tante ricerche si possano fare.
Difatti si dice che la medicina ha fatto "passi da gigante", ma solo nel campo della meccanica ed elettronica, poichè basta guardarsi attorno per vedere persone che si appoggiano ad aggeggi con le ruote per spostarsi, ma che si vede la loro sofferenza.
Oppure si fanno operazioni mettendo nel corpo metalli di ogni specie onde sostituire ossa consumate dalla mancanza di CARTILAGINE che il corpo è perfettamente in grado di AUTOPRODURSI con gli "ALIMENTI ESSENZIALI", basta fornirglieli.
Serve l'ACIDO ASCORBICO e la LISINA che nel primo sonno chiamato sonno REM si AUTOPRODUCE ogni notte il COLLAGENE di cui la CARTILAGINE ne è un tipo.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... nebase.htm

Mentre al contrario sono i "principi attivi" che causano CARENZE di "ALIMENTI ESSENZIALI":
"Eccoti la lista dei Farmaci Che Causano Carenze di Vitamine e Minerali
L'assunzione prolungata di alcuni farmaci può determinare carenze vitaminiche e minerali anche importanti, diminuendo l'assorbimento e/o aumentando la perdita di micronutrienti essenziali. Farmaci carenze vitaminiche: Conoscere le casistiche più importanti e frequenti, aiuta medici e pazienti a prevenire quadri di ipovitaminosi e carenze minerali, associando la terapia farmacologica a specifici integratori vitaminici e/o ad opportune correzioni dietetiche.
Di seguito riportiamo le più note relazioni causa/effetto tra l'assunzione di determinati farmaci e carenze vitaminico/minerali, ricordando che è compito esclusivo del medico stabilire l'opportunità o meno di supportare il farmaco con una specifica integrazione di vitamine o minerali (si ricorda, per esempio, che in alcuni casi tale pratica potrebbe compromettere l'assorbimento o l'efficacia del farmaco stesso).
ANTIBIOTICI (penicillina, cefalosporina, tetraciclina ecc.): alterano e distruggono la flora batterica intestinale, inclusi i ceppi indispensabili per la sintesi di alcune vitamine, come l'acido folico e la vitamina K. A lungo andare possono provocare sindromi emorragiche da carenza per mancata sintesi della vitamina K.
DIURETICI: usati soprattutto per il trattamento dell'ipertensione arteriosa, aumentano le perdite di vitamine (gruppo B, specie la B1, e vitamina C) e minerali (soprattutto potassio, magnesio e calcio)
LASSATIVI: inibiscono soprattutto l'assorbimento di vitamine liposolubili
RESINE SEQUESTRANTI GLI ACIDI BILIARI: utilizzate contro l'ipercolesterolemia, possono ridurre l'assorbimento delle vitamine liposolubili
FIBRATI: utilizzati contro il colesterolo alto, possono ridurre la disponibilità di vitamine del gruppo B (B12, B6, B3) e folati; questi ultimi sono importanti anche per compensare l'aumento dei livelli di omocisteina indotto dai fibrati
STATINE: utilizzate contro il colesterolo alto, possono favorire deficit di vitamina D e coenzima Q10
ANTIACIDI, H2 ANTAGONISTI ED INIBITORI DELLA POMPA PROTONICA: contribuiscono a risolvere problemi come gastrite, reflusso ed ulcere peptiche, riducendo l'acidità del contenuto gastrico; tuttavia, per lo stesso motivo possono ridurre l'assorbimento di vitamina B12, Beta-carotene, Vitamina D ed acido folico, oltre a quello di minerali come calcio, ferro e zinco.
PILLOLA ANTICONCEZIONALE E TOS (Terapia ormonale sostitutiva in menopausa): possono ridurre i livelli plasmatici di vitamine del gruppo B, Vitamina C ed Acido Folico, oltre a quello di minerali importanti come magnesio, selenio e zinco, e di alcuni amminoacidi (triptofano e tirosina).
ASPIRINA ED ANTIREUMATICI (corticosteroidi ed antinfiammatori non steroidei): a lungo andare determinano una sensibile riduzione della vitamina C (soprattutto l'aspirina) nei globuli bianchi e nelle piastrine del sangue (che partecipano al processo di coagulazione), con conseguenti rischi di emorragie. Possono ridurre anche la disponibilità di Vitamina B12 ed acido folico
CHEMIOTERAPICI (antimitotici, antitumorali): alcuni di questi agiscono inibendo la trasformazione dell'acido folico nella sua forma attiva, bloccando un processo fondamentale per la replicazione cellulare. Ne consegue una riduzione dei livelli di vitamina nell'organismo.
ANTITUBERCOLARI (es. isoniazide): provocano nel malato di tubercolosi, già denutrito, delle carenze di vitamina B6 con conseguenti affezioni neurologiche di tipo polinevritico, o delle carenze di vitamina PP che inducono disturbi neuropsichici di tipo depressivo.
ANTIDIABETICI (biguanidi, metformina, e sulfaniluree): possono determinare una carenza di vitamina B12, coenzima Q10 ed acido folico; alcune sulfaniluree (glipizide, acetoesamide, gliburide e tolazamide) inibiscono enzimi necessari per la sintesi di un importante antiossidante, il coenzima Q10. Clorpropramide e tolbutamide sono due solfaniluree che non interferiscono con il coenzima Q10. Anche la metformina (biguanide) riduce i livelli di coenzima Q10 nell'organismo, oltre a quelli di Vitamina B12 ed acido folico.
ANTICONVULSIVANTI prescritti nei casi di epilessia (es. difenilidantoina): alla lunga possono associarsi a danni ematici per carenza di acido folico e a danni ossei per carenza di vitamina D.
ANTIDEPRESSIVI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina): a lungo andare, possono favorire l'insorgenza di carenze di melatonina e vitamine del gruppo B.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... lenosi.htm
Il beri beri è una malattia da denutrizione provocata dalla carenza cronica di tiamina, meglio nota come vitamina B1. Si tratta di una patologia diffusa soprattutto nelle popolazioni orientali con alimentazione fondata prevalentemente sul consumo di riso brillato. La tiamina, particolarmente abbondante nella crusca di riso, quindi nel prodotto integrale, viene infatti perduta con il processo di raffinazione del cereale.
Beri-beri carenza vitamina B1Anche l'alcolismo può predisporre allo sviluppo del beri-beri, sia perché l'etanolo riduce l'assorbimento intestinale della tiamina, sia perché il danno epatico associato all'abuso di alcol riduce la capacità del fegato di convertire la vitamina nella sua forma attiva. Deficit di tiamina possono essere scatenati anche da disbiosi, specie quando caratterizzate da un'eccessiva proliferazione della flora batterica intestinale; alcuni di questi microorganismi sintetizzano infatti un enzima, chiamato tiaminasi, in grado di inattivare la vitamina B1. Deficit attenuati di tiamina, che spesso fuggono alla diagnosi, possono quindi registrarsi ancora oggi, specie nelle persone che fanno un eccessivo consumo di alimenti raffinati, negli alcolisti, in gravidanza ed allattamento, ed in caso di avvenimenti stressanti, incluso lo sport, o resezioni e disturbi gastrointestinali (celiachia, colite ulcerosa ecc.). Spie di tale deficit sono sintomi come nevriti, stato di stanchezza cronica, cefalee, irritabilità, disturbi della memoria, palpitazioni, affanno, costipazione, difficoltà digestive, vertigini ed inappetenza.
La B1 fu la prima vitamina scoperta dall'uomo, nel lontano 1911 grazie agli studi di Funk; già qualche anno prima Eijkam, incaricato di scoprire l'origine di una malattia che aveva improvvisamente assalito buona parte delle armate delle Indie olandesi, era giunto alla conclusione che il tegumento del riso conteneva una qualche sostanza la cui assenza causava il beri beri nell'uomo e nelle galline.
La vitamina B1 agisce essenzialmente come coenzima nella produzione di energia a partire da substrati energetici come glucidi ed aminoacidi glucogenici. In natura, si trova in alimenti come la carne fresca, le uova, i legumi, i cereali integrali, le verdure a foglia verde, la frutta ed il latte.
Sintomi Beri beri
Beri-beri è una parola della lingua cingalese, che significa letteralmente "non posso non posso", in riferimento agli effetti paralizzanti che può produrre nei soggetti affetti.
Il beri beri può dare tre diverse sintomatologie:
beri-beri umido: affligge principalmente il sistema cardiovascolare. Comporta un accumulo di liquido nei tessuti, con edema, tachicardia, difficoltà respiratorie e tendenza all'insufficienza cardiaca;
beri-beri secco: affligge principalmente il sistema nervoso. Il paziente appare estremamente emaciato, e lamenta atrofia dei muscoli degli arti inferiori e polineuropatia;
beri-beri infantile: colpisce i lattanti di 2-3 mesi di età. Può presentarsi in diverse forme, isolate o variamente associate tra loro: cardiache (fulminanti), afoniche e pseudomeningitiche. Può quindi essere letale se non si interviene celermente con un trattamento adeguato. Le cause del beriberi infantile vanno ricercate nell'assunzione di latte materno povero di tiamina.
Prima di assumere una precisa fisionomia, il beri-beri si manifesta con inappetenza, astenia, disturbi gastrointestinali, edemi (a volte), palpitazioni, disturbi della sensibilità, incertezza nei movimenti, debolezza alle gambe, dolori e spasmi muscolari.
La neuropatia è il segno caratteristico del beri-beri nell'adulto (forma secca); si manifesta con alterata percezione sensoriale, formicolio o perdita di sensibilità a mani e piedi, difficoltà deambulatorie, confusione mentale, difficoltà nella fonazione e movimenti involontari degli occhi (nistagmo optocinetico).
Trattamento
La terapia del Beri-beri si basa sulla somministrazione di tiamina (tiamina cloridrato) per via orale (10 mg/die), eventualmente supportata da un multivitaminico e multiminerale, ma soprattutto dalla correzione delle abitudini dietetiche. Nelle forme più gravi di beri-beri si rende necessaria una doppia iniezione quotidiana per via intramuscolare con circa 20 mg di vitamina cloridrato. Il recupero è spesso sorprendente nella sua rapidità, tanto da far registrare notevoli miglioramenti entro un'ora dall'inizio del trattamento specifico per il beri-beri.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... minab1.htm
il video a conferma:
https://www.youtube.com/watch?v=7yorK73 ... e=youtu.be
Marco è un cinquantenne colpito otto anni fa dal morbo di Parkinson. Per ben sei anni ha tentato una terapia attraverso la somministrazione di diversi farmaci nella speranza di curare la sua malattia. Visti i risultati negativi, si è infine rivolto, due anni fa, al neurologo di Viterbo Antonio Costantini, il medico che ha in cura centinaia e centinaia di pazienti affetti dal morbo di Parkinson.

Dopo il trattamento con la Vitamina B1, detta anche Tiamina, i sintomi della malattia sono completamente regrediti, così come accertato dal medico Asl competente. ( Vai al video )

Non si tratta certamente del primo caso, ma questo è l’unico ad avere ottenuta una verifica ufficiale.

Sulla vicenda abbiamo sentito il dottor Costantini.

D: Dottor Costantini, Marco è uno degli ultimi malati che ha curato per il morbo di Parkinson. Quale è la terapia somministrata a questo nuovo paziente ?

R:La terapia che abbiamo somministrato a questo nuovo paziente è sempre la vitamina B1, con dosi necessarie per controllare perfettamente l’equilibrio. Su questa base noi inseriamo la dose di Levodopa, che è il farmaco con meno effetti collaterali che esistono per la malattia del Parkinson, e il risultato è stato una completa regressione dei sintomi.

D: Da quali parametri risulta questa regressione?

R: Dalle schede di valutazione, dai test motori cui viene sottoposto per verificare l’equilibrio, l’eloquio e tutta una serie di funzioni che risultano nella norma.

D: Marco si è sottoposto anche a una visita di controllo alla Asl?

R: Si, lui è un sottufficiale in congedo della polizia; per avere la licenza del porto d’armi è stato sottoposto ad una visita ufficiale per verificarne le condizioni di salute. E’ stato visitato da un fisiatra della Asl per accertare le condizioni fisico-motorie del paziente. Il medico fisiatra che lo ha visitato ha infatti constatato che non presentava più alcun sintomo della malattia e lo ha ritenuto idoneo. Per noi è comune vedere pazienti con malattia di Parkinson con completa regressione dei sintomi in seguito all’introduzione della vitamina B1 nella loro terapia. In questo caso però la completa regressione dei sintomi non l’abbiamo certificata noi ma un medico estraneo al nostro gruppo e si tratta di uno specialista nei disturbi del movimento.

D: Fino a qualche anno fa la malattia del morbo di Parkinson colpiva soprattutto gli anziani, adesso colpisce anche i trenta-quarantenni. Cosa è cambiato in questi anni?

R: Non si sa. Di certo, attualmente si consumano nella alimentazione molti zuccheri semplici che richiedono più vitamina b1 per essere metabolizzati. Quindi pensiamo che possano crearsi situazioni di carenza relativa di Vitamina B1 che potrebbe essere implicata nella patogenesi della malattia a causa dell’alimentazione in cui sia presente un alto contenuto di zuccheri semplici nei cibi. Ci sono già studi che correlano la malnutrizione ai sintomi non motori della Malattia di Parkinson (Mischley L.K1 .Int Rev Neurobiol. 2017;134:1143-1161. doi: 10.1016/bs.irn.2017.04.013. Epub 2017 Jun 9.Nutrition and Nonmotor Symptoms of Parkinson’s Disease.)

D: Quali sono i primi sintomi di questa malattia degenerativa?

R: I sintomi sono tanti perché interessano i sistemi motori; l’olfatto con anosmia, è sicuramente uno dei primi sintomi; l’umore, con depressione; un leggero rallentamento dei movimenti; una leggera rigidità e la mancanza di movimenti volontari; il viso che è amimico. Consideri che il Parkinson interessa i sistemi motori, colpisce le funzioni cognitive, le funzioni emotive, oltre l’olfatto, e l’equilibrio. Provoca movimenti involontari come il tremore, peraltro non presente in tutti pazienti, e questo costituisce uno dei sintomi più ostici da mettere sotto controllo, da sempre.

D: Dopo la riabilitazione è necessario ricorrere anche alla fisioterapia?

R: La fisioterapia è importante perché consente al paziente di recuperare o mantenere i gradi fisiologici di movimento (articolarità), limitati dalla rigidità tipica del parkinsoniano. Esistono esercizi per la stabilità posturale, per l’elasticità muscolare e un training per la deambulazione. Il movimento del parkinsoniano deve essere controllato dalla volontà, perché non è controllato automaticamente dai sistemi colpiti dalla malattia.

dott. Antonio Costantini

Quindi il paziente impara con il terapista a dare un ritmo al proprio cammino, contando a voce i passi o attraverso ausili quali il contapassi. Per i pazienti con disturbi della marcia come il freezing (il paziente si blocca prima o durante il cammino), sono molto utili i puntatori laser che sbloccano il paziente dallo stato di “congelamento” tipico del freezing illuminando la zona antistante i piedi.

D: Dottor Costantini lei ha curato con la vitamina B1 centinaia e centinaia di pazienti colpiti dal morbo di Parkinson. I suoi studi sono stati pubblicati nel 2015 sul sito The National Center Biotechnology. Come ha reagito la medicina ufficiale alla sua cura?

R: E’ stata totalmente ignorata, purtroppo. Non si è incaricato nessuno di smentirci, né di confermare i nostri risultati.

D: Perché secondo Lei?

R: Non ne ho alcuna idea.

D: Negli anni scorsi in collaborazione con l’ospedale San martino di Genova era stato deciso di organizzare una sperimentazione chiamata “doppio cieco” poi abbandonata. Perché?

R: Perché il Ministero non ha dato i fondi per la sperimentazione. Si trattava di 250 mila euro.

D: Quanto costa la cura con la somministrazione della vitamina B1 rispetto alla cura con i farmaci tradizionali?

R: Costa molto di meno; in fiale costa 50 euro l’anno.

D: Mentre la cura con i farmaci tradizionali?

R: Ci sono anche farmaci molto cari di recente produzione.

D: Su internet sono presenti numerosi enti scientifici, associazioni di genitori, neurologi e ospedali che si occupano a vario titolo del morbo di Parkinson. In futuro, cioè oggi, ritiene possibile una collaborazione con altri enti scientifici per cercare di debellare definitivamente questa malattia invalidante per migliaia e migliaia di persone?

R: Noi siamo disponibili ad aiutare chiunque. Attualmente ci sono centinaia di pazienti che si rivolgono a noi attraverso l’invio di e.mail. Un sito web britannico chiamato HealthUnlocked si è molto impegnato, visti i buoni risultati, a diffondere questo tipo di trattamento tra i suoi iscritti: hanno pubblicato delle linee guida con il nostro aiuto. Pertanto, un paziente può anche agevolmente curarsi da solo con forme orali di Vitamina B1. I risultati sono stati ben evidenti, tanto che alcuni utenti hanno potuto fare un elenco di circa 80 disturbi lamentati dai pazienti che regrediscono o migliorano di molto in seguito alla terapia con Tiamina. Talvolta chiedono a noi qualche consiglio per aggiustare la dose in itinere.

Giuseppe Careri
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... minab1.htm
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20 feb 2019, 10:53
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