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 Benefici del Magnesio sulla tiroide 
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Messaggio Benefici del Magnesio sulla tiroide
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... iroide.htm
Per le pagine precedenti o le successive se non le vedi più:
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... edenti.htm

Scusate se mi permetto, ma ho letto attentamente l'articolo e ne ho dedotto quanto segue:
L'articolo è molto chiaro e stabilisce senza ombra di dubbio che la causa del malfunzionamento della tiroide è causata sopratutto da CIBI NATURALI.
Lo dichiara il tratto che scrive:
"Sono alimenti da evitare, in quanto fanno parte della categoria dei cibi goitrogenici: soia, semi di rapa, cavolo, cavolini di Bruxelles, broccoli, cavolfiori, patate dolci, maizena (o amido di mais), fagioli di lima, miglio perlato."
L'altra parte invece:
"Alimenti che è sempre opportuno eliminare dalla dieta sono latte animale e suoi derivati, cereali mutati, essenzialmente grano e mais."
Elencando invece i cibi che fanno bene:
"Sono da promuovere invece i seguenti alimenti: alghe, banane, patate, pesce, radicchio, barbabietola, semolino, prezzemolo.
Alimenti che è sempre opportuno eliminare dalla dieta sono latte animale e suoi derivati, cereali mutati, essenzialmente grano e mais. Sono da preferire il riso, il saraceno e il sesamo. Inoltre evitare cibi cotti a temperatura troppo elevata, cioè al di sopra dei 110° C, oli raffinati, sostituibili con oli extravergini consumati crudi; zuccheri raffinati; limitazione per quanto è possibile, del consumo di prodotti manipolati, il che implica un maggiore consumo di alimenti biologici (L’alimentazione ovvero la terza medicina, Dott. Jean Seignalet - 2007)."
Ma poi, dopo aver elencato le eventuali cause che sono sempre CIBI NATURALI, passa alla EVENTUALE CURA:
"Per sostenere un buon funzionamento della tiroide è possibile integrare minerali di magnesio, manganese, zinco e selenio.
Può essere assurdo affermare che un elemento da integrare assolutamente sia il magnesio e adesso diciamo il perché.
Sappiamo da quanto detto che la causa sta in una alimentazione non corretta che ci provoca demineralizzazione, squilibri vari……. basti pensare che le malattie delle cavie della scienza sono prodotte principalmente per insulto tossico, per stress metabolico (alimentazione squilibrata) o ambientale, e in tutti questi casi i tessuti della cavia diventeranno carenti di magnesio, oppure le malattie “commissionate” vengono fatte derivare direttamente da una carenza cellulare di magnesio prodotta per raffinazione del magnesio dai cibi somministrati (Magnesio, Lorenzo Acerra - 2008). Questo non significa però che il magnesio è la cura universale ma se prendiamo in considerazioni le manifestazioni dell’ipotiroidismo, - rallentamento del metabolismo, la stanchezza, la secchezza della pelle, la perdita dei capelli, l’aumento della massa corporea, la stitichezza, l’ipersensibilità al freddo, pallore, difficoltà nel respiro, problemi nelle mestruazioni ed infertilità, dolori muscolari e nelle articolazioni, anemia ed altri - , capiamo immediatamente che la soluzione più immediata è assumere Magnesio.
Dott.ssa Rita Muro.
Riguardo al MAGNESIO, l'articolo NON CITA IL CLORURO DI MAGNESIO, l'unico esistente in natura, del quale il citato Lorenzo Acerra ha dedicato un suo libro:
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... acerra.htm
TUTTE le altre forme di MAGNESIO, magnesio supremo compreso, sono fatte dal piccolo chimico come lavoro, mentre il CLORURO DI MAGNESIO è l'unica forma esistente in natura ed e sopratutto nelle acque dei mari, naturalmente anche sulla terra ferma. Infatti nel Mare Mediterraneo, ogni litro di acqua ne contiene 7 grammi. Ma il Mare Mediterraneo non è un lago, ma collegato a TUTTI i mari, oceani compresi, vero?
Conoscendo il contenuto di un litro di acqua del Mare Mediterraneo, chissà quanto CLORURO DI MAGNESIO ne contengono gli Oceani Pacifico, Atlantico, Indiano?
Sapere questo non è importante, quanto invece è importante che sappiamo che il maggior numero di specie esistente sul pianeta sono nel mare e non sulla terra ferma, ma allora questi individui, nel CLORURO DI MAGNESIO, ci sono nati, ci vivono tutta la loro vita e ci muoiono.
Quindi chiedo ad ognuno di voi, se riuscite ad ammettere che uno di questi individui sia ALLERGICO al MAGNESIO, oppure ne soffra di IPERMAGNESIA?
Oppure un qualche individuo vivente sulla terraferma?
IMPOSSIBILE VERO?
Quindi possiamo concludere, senza ombra di dubbio che per la vita sulla terra conta solo il CLORURO DI MAGNESIO.
Ora, avendo fissato un parametro molto importante proseguiamo nella nostra critica.
L'articolo poi, fà presente il fatto più importante sulle cure della medicina, le CONTROINDICAZIONE del "principio attivo" prescritto:
"Questo spiega il perché non è condivisibile un protocollo che prevede l’uso della stessa medicina (l’ormone tiroideo) , per giunta “per tutta la vita” , in tutte le patologie della tiroide, anche molto diverse l’una dall’altra: lo stesso ormone, infatti, viene prescritto indifferentemente sia in caso di “tiroidite”, sia in caso di “noduli”, sia in caso di “ipotiroidismo”, sia in moltissimi casi di “ipertiroidismo”. È un po’ quello che avviene, ad esempio per la cura del diabete, ci si limita a prescrivere un ormone sintetico, l’insulina,che ne sostituisce la funzione e non ci si pone l’obiettivo di “curare” l’organo impigrito e funzionalmente stanco. Nel caso dell’ipotiroidismo si ricorre alla tiroxina che però, con il tempo provoca un blocco funzionale della ghiandola, oltre ad effetti collaterali che non sono blandi: effetti sul cuore, sulle arterie, ansia, tachicardia, osteoporosi, oltre ad un blocco del metabolismo del paziente, che tenderà ancora più facilmente di prima a ingrassare.
In realtà, come si è già detto, la vera cura della tiroide non può che essere basata su un “percorso terapeutico causale”, che cioè vada a rimuovere le cause (metaboliche, energetiche, nutrizionale e quant’altro) che hanno provocato la malattia della tiroide. È solo rimuovendo quelle cause che la tiroide potrà guarire realmente e per sempre. Quindi non è la tiroide il vero bersaglio di cura, ma l’eliminazione delle cause prime che hanno provocato la malattia: una volta eliminate le cause, la tiroide guarisce automaticamente."
Ed ecco che a questo punto mi chiedo:
Avendo CERTEZZA che non solo il corpo dell'Homo Sapiens ha l'organo chiamato TIROIDE, ma è un organo di TUTTI gli animali esistenti in natura, come potranno avere il buon funzionamento di questo loro organo se come descritto sopra ingoiano i CIBI NATURALI indicati come causa di malfunzionamento della tiroide umana?
Non è che loro hanno internet e possono avere le informazioni dai vari personaggi chiamati SPECIALISTI di questo organo, e quindi, seguendo le indicazioni fanno a meno di ingoiarli, vero?
E sicuramente non mi risulta che vi siano specie animali, oltre l'Homo Sapiens che soffra di questo malfunzionamento, altrimenti queste specie si sarebbero estinte!
Ma allora, dato che l'articolo recita:
"È solo rimuovendo quelle cause che la tiroide potrà guarire realmente e per sempre. Quindi non è la tiroide il vero bersaglio di cura, ma l’eliminazione delle cause prime che hanno provocato la malattia: una volta eliminate le cause, la tiroide guarisce automaticamente.
Quindi se vogliamo parlare di terapia, essa consisterà innanzitutto nel correggere gli squilibri metabolico - ossidativi ed energetici del paziente: per questo, ogni paziente è un caso a se stante e le cure sono molto individuali (non esistono protocolli!!!)"
Come da questa ultima frase è quindi necessario cercare la VERA CAUSA per mantenere SANO l'organo della TIROIDEO.
Ma sicuramente NON POSSONO ESSERE I CIBI NATURALI elencati sopra ad esserne la causa, in quanto chè se fossero loro lo sarebbero per ogni specie animali che si alimenta di questi come detto sopra.
Oh, ma allora la causa può SOLO essere una CARENZA INTERNA all'individuo, la quale CARENZA incide sulle DIFESE IMMUNITARIE.
Sono SOLO queste DIFESE IMMUNITARIE che permettono all'individuo di ogni specie al mondo di coniugare la parola AUTOGUARIGIONE, senza la quale sarebbe la estinzione della vita sul pianeta.
La medicina dice:
"per aumentare le DIFESE IMMUNITARIE devi ingoiare tanta frutta e verdura i quali contengono vitamina C"
Ma la vitamina C è l'ACIDO ASCORBICO, e l'ACIDO ASCORBICO è un "ALIMENTO ESSENZIALE" nei quali ogni individuo animale è stato GENERATO, ma l'articolo cita come possibile cura il MAGNESIO.
Però anche il MAGNESIO è un "ALIMENTO ESSENZIALE", la cui CARENZA come la CARENZA di ACIDO ASCORBICO o di altri "ALIMENTI ESSENZIALI" sminuisco le DIFESE IMMUNITARIE.
Definito questo, si può capire il perchè la differenza così vistosa tra l'Homo Sapiens e TUTTI gli altri animali del pianeta riguardo alla salute, in quanto escluso l'Homo Sapiens, nessun altro individuo di ogni altra specie si reca dal suo simile in caso di malattia.
Deve essere chiaro che TUTTI GLI ESSERI VIVENTI sono soggetti a malattie, ma se questi NON fossero coperti dalla AUTOGUARIGIONE, si sarebbero ESTINTI DA SEMPRE.
Ma che differenza INTERNA può essere la causa dell'indebolimento delle DIFESE IMMUNITARIE che permettono la conseguente malattia, quindi anche la malattia della TIROIDE?
Questa differenza ce lo spiega chiaro Irwin Stone con un disegno molto esplicativo, ed è la mancata AUTOPRODUZIONE di ACIDO ASCORBICO detta vitamina C per il genere umano e non solo e riporta:
"Per un errore genetico accaduto milioni di anni fa noi esseri umani e con noi alcune specie animali... quali...
GORILLA, SCIMMIA RHESUS, PORCELLINO D'INDIA, UCCELLO ESOTICO BULBUL e PIPISTRELLO INDIANO, non produciamo vitamina C o ACIDO ASCORBICO nel nostro corpo.
Quale differenza può esserci tra l?homo Sapiens e gli altri animali che si AUTOPRODUCONO questo "ALIMENTO ESSENZIALE", e quale è la importanza di questo per l'individuo umano?
Sappiamo per certo che la base del liquido seminale maschile, dove nasce la vita futura è appunto di ACIDO ASCORBICO, è comprensibile che la CARENZA di questo fà la differenza, anzi TUTTE LE DIFFERENZE tra il genere umano ed ogni altra specie vivente.
Ho detto "altra specie vivente", in quanto l'AUTOPRODUZIONE di questo ACIDO ASCORBICO è anche per ogni specie VEGETALE. La conferma ci viene dalla medicina ufficiale della quale riporto nuovamente:
"per aumentare le DIFESE IMMUNITARIE devi ingoiare tanta frutta e verdura i quali contengono vitamina C"
ma la vitamina C è l'ACIDO ASCORBICO.
La dimostrazione pratica ed incontrovertibile ci è data addirittura dal Ministero della Salute che con un file *.PDF riporta i vari massimi per ognuno da ingoiare giornalmente, tra gli altri:
vitamina C mg 1000
vitamina D mcg 25
vitamina K mcg 105
acido folico mcg 400
vitamina B12 mcg 25
potassio NON DEFINITO
cloro NON DEFINITO
magnesio mg 450
boro mg 1.5
http://acidoascorbico.altervista.org/Im ... ionerg.htm
Guarda caso però l'articolo non parla dell'ACIDO ASCORBICO, il più importanti di questi "ALIMENTI ESSENZIALI" sopra elencati, che sono scritti nel nostro DNA in quanto TUTTI insieme formano il liquido seminale maschile nel quale personalmente sono stato GENERATO. Ma anche il GERME di TUTTI i vegetali al mondo nel quale parte la loro vita.
Quindi posso concludere, che la mancata AUTOPRODUZIONE con la conseguente CARENZA di ACIDO ASCORBICO data dalla mancata introduzione attraverso i cibi che dovrebbero contenerlo, questa è la causa di questa e di tutte le altre malattie.
Difatti l'articolo NON nomina questo importantissimo "ALIMENTO ESSENZIALE" ACIDO ASCORBICO e neppure gli altri "ALIMENTI ESSENZIALI" quindi prima di tutto consiglio alle persone con una qualsiasi malattia, come quella della TIROIDE, di evitare queste CARENZE, ingoiando SEMPRE CIBI NATURALI, compresi quelli sconsigliati dall'articolo poichè TUTTI CIBI NATURALI, evitando come la peste i PRODOTTI CHIMICI, "principi attivi" compresi.

La tiroide è una ghiandola endocrina (cioè a secrezione interna) che si trova nella regione sottoioidea del collo, al davanti della trachea (cioè sotto il “pomo d’Adamo”) ed è costituita da due lobi laterali uniti da un istmo. Dal punto di vista anatomo-microscopico l’unità fondamentale è il “follicolo” di forma cubica, che delimitano la cavità follicolare, ripiena di sostanza colloide, costituita da tireoglobulina, che comprende residui tirosinici iodinati e rappresenta la forma di deposito degli ormoni tiroidei. La tiroide è legata all’ipofisi che la controlla producendo un ormone, TSH o ormone tireostimolante, che è in grado di modulare la funzione della tiroide stessa, la quale risponde con la produzione di ormoni tiroidei, quali la tiroxina, T4 e la triodotironina, T3.
Il buon funzionamento della tiroide è uno dei fattori più importanti per una buona salute, fisica e mentale. Spesso alcune analisi correntemente usate per accertare il funzionamento di questa ghiandola non evidenziano i problemi che invece esistono; pertanto numerosi malanni causati in buona parte dalla tiroide (dalla depressione all’infertilità ai problemi della menopausa alle difficoltà di concentrazione, aumento di peso, emicrania, colesterolo e pressione elevati, estremità fredde, perdita di capelli e livelli di energia bassi) vengono spesso attribuiti ad altre cause o semplicemente all’avanzare dell’età e non si pensa ad analizzare lo stato della tiroide.
In questo intervento, prenderò in esame solo il problema più comune dell’insufficiente, scarso funzionamento della tiroide – ipotiroidismo-.
Si potrebbe pensare che l’ipotiroidismo si diagnostichi quando un ormone o entrambi siano bassi. In realtà ciò accade raramente e solo nei casi di forte ipotiroidismo; nella stragrande maggioranza dei casi, per fare diagnosi di ipotiroidismo, basta che alle analisi del sangue risultino elevati i livelli del TSH. Ciò sta a significare che l’ipofisi, accorgendosi di un deficit funzionale della tiroide e senza aspettare che il livello di ormoni tiroidei si abbassi, aumenta la produzione dell’ormone TSH, nel tentativo di ripristinare una normale funzionalità della tiroide.
A questo punto, una volta effettuata la diagnosi ( sia con il solo aumento del TSH, sia eventualmente con gli ormoni bassi), si tratta di stabilire la cura.
La Medicina Convenzionale, che ragiona in chiave di terapia sostitutiva, prescrive sempre l’ormone tiroideo, senza cercare di ripristinare una normale funzione della ghiandola stessa.
È possibile un approccio terapeutico diverso che parte dal presupposto che occorre soffermarsi sulla causa e non sul sintomo.
Questo spiega il perché non è condivisibile un protocollo che prevede l’uso della stessa medicina (l’ormone tiroideo) , per giunta “per tutta la vita” , in tutte le patologie della tiroide, anche molto diverse l’una dall’altra: lo stesso ormone, infatti, viene prescritto indifferentemente sia in caso di “tiroidite”, sia in caso di “noduli”, sia in caso di “ipotiroidismo”, sia in moltissimi casi di “ipertiroidismo”. È un po’ quello che avviene, ad esempio per la cura del diabete, ci si limita a prescrivere un ormone sintetico, l’insulina,che ne sostituisce la funzione e non ci si pone l’obiettivo di “curare” l’organo impigrito e funzionalmente stanco. Nel caso dell’ipotiroidismo si ricorre alla tiroxina che però, con il tempo provoca un blocco funzionale della ghiandola, oltre ad effetti collaterali che non sono blandi: effetti sul cuore, sulle arterie, ansia, tachicardia, osteoporosi, oltre ad un blocco del metabolismo del paziente, che tenderà ancora più facilmente di prima a ingrassare.
In realtà, come si è già detto, la vera cura della tiroide non può che essere basata su un “percorso terapeutico causale”, che cioè vada a rimuovere le cause (metaboliche, energetiche, nutrizionale e quant’altro) che hanno provocato la malattia della tiroide. È solo rimuovendo quelle cause che la tiroide potrà guarire realmente e per sempre. Quindi non è la tiroide il vero bersaglio di cura, ma l’eliminazione delle cause prime che hanno provocato la malattia: una volta eliminate le cause, la tiroide guarisce automaticamente.
Quindi se vogliamo parlare di terapia, essa consisterà innanzitutto nel correggere gli squilibri metabolico - ossidativi ed energetici del paziente: per questo, ogni paziente è un caso a se stante e le cure sono molto individuali (non esistono protocolli!!!) (www.broussais.it/).
Quindi la cura dell’ipotiroidismo passa attraverso una riabilitazione funzionale della tiroide, che si ottiene innanzitutto correggendo la tipologia metabolica e ossidativa del paziente attraverso un idoneo stile di vita e uno specifico piano nutrizionale. Infatti esistono alimenti che rallentano o stimolano la funzione tiroidea come pure integratori/ farmaci che interferiscono con la tiroide.
Sono alimenti da evitare, in quanto fanno parte della categoria dei cibi goitrogenici: soia, semi di rapa, cavolo, cavolini di Bruxelles, broccoli, cavolfiori, patate dolci, maizena (o amido di mais), fagioli di lima, miglio perlato.
È opportuno evitare inoltre integratori di ferro o integratori di vitamine contenenti ferro, integratori di calcio,
idrossidi di alluminio (o allumina), un antiacido popolare; Sucralfato, una medicazione per l'ulcera nonché inibitore della pepsina, il cui eccesso causa ulcere; alcuni composti per la riduzione del colesterolo, come la colestiramina ed il colestipol; l’amiodarone, comune farmaco per il cuore; i fans….(digilander.libero.it/ragusa/tiroidepnlg.htm)
Sono da promuovere invece i seguenti alimenti: alghe, banane, patate, pesce, radicchio, barbabietola, semolino, prezzemolo.
Alimenti che è sempre opportuno eliminare dalla dieta sono latte animale e suoi derivati, cereali mutati, essenzialmente grano e mais. Sono da preferire il riso, il saraceno e il sesamo. Inoltre evitare cibi cotti a temperatura troppo elevata, cioè al di sopra dei 110° C, oli raffinati, sostituibili con oli extravergini consumati crudi; zuccheri raffinati; limitazione per quanto è possibile, del consumo di prodotti manipolati, il che implica un maggiore consumo di alimenti biologici (L’alimentazione ovvero la terza medicina, Dott. Jean Seignalet - 2007).
Per sostenere un buon funzionamento della tiroide è possibile integrare minerali di magnesio, manganese, zinco e selenio.
Può essere assurdo affermare che un elemento da integrare assolutamente sia il magnesio e adesso diciamo il perché.
Sappiamo da quanto detto che la causa sta in una alimentazione non corretta che ci provoca demineralizzazione, squilibri vari……. basti pensare che le malattie delle cavie della scienza sono prodotte principalmente per insulto tossico, per stress metabolico (alimentazione squilibrata) o ambientale, e in tutti questi casi i tessuti della cavia diventeranno carenti di magnesio, oppure le malattie “commissionate” vengono fatte derivare direttamente da una carenza cellulare di magnesio prodotta per raffinazione del magnesio dai cibi somministrati (Magnesio, Lorenzo Acerra - 2008). Questo non significa però che il magnesio è la cura universale ma se prendiamo in considerazioni le manifestazioni dell’ipotiroidismo, - rallentamento del metabolismo, la stanchezza, la secchezza della pelle, la perdita dei capelli, l’aumento della massa corporea, la stitichezza, l’ipersensibilità al freddo, pallore, difficoltà nel respiro, problemi nelle mestruazioni ed infertilità, dolori muscolari e nelle articolazioni, anemia ed altri - , capiamo immediatamente che la soluzione più immediata è assumere Magnesio.
Dott.ssa Rita Muro.
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