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 Le piante sanno quando stanno per essere mangiate (VIDEO) 
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Messaggio Le piante sanno quando stanno per essere mangiate (VIDEO)
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... ffrono.htm
Per le pagine precedenti o le successive se non le vedi più:
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... edenti.htm

Questo articolo, in oggetto, che parla dei VEGETALI ci informa che anche loro soffrono.
Come potrebbe essere diverso?
Lo capiremo meglio sotto, poichè dobbiamo capire il tutto per gradi, in quanto non siamo abituati a farlo, anzi questa VERITA' ci è sempre stata nascosta dal SISTEMA, come ci hanno sempre nascoste molte altre cose.
Infatti ci hanno insegnato e ci hanno abituati erroneamente a considerare l'UOMO UN ESSERE SUPERIORE, ma che in effetti a mio modesto parere, di superiore ha SOLO LA SUPERBIA.
Tornando all'articolo mi permetto di sottolinearne la parte che riporta
"Anche le piante soffrono. Quante volte vegetariani e vegani se lo sono sentiti dire? Beh, l'affermazione potrebbe non essere poi molto lontana dalla realtà. Una nuova ricerca mostra che le piante sanno quando stanno per essere mangiate. E a loro non piace affatto.
Che le piante posseggano una particolare forma di intelligenza non è una cosa nuova: sappiamo che rispondono al vento, al tatto e persino alla musica. Ma secondo Modern Farmer, un nuovo studio della University of Missouri rivela che sono anche in grado di rilevare quando vengono mangiate e inviano meccanismi di difesa per cercare di impedire che ciò accada. In pratica rispondono ai suoni che bruchi fanno quando le mangiano."

Non voglio aggiungere nulla all'articolo, ma lasciare che tu capisca piano piano sotto le GRANDI VERITA' del mondo in cui vivi.

Il video:
https://www.youtube.com/watch?feature=p ... T6V7PwqCGU
Ecco, il 10 giugno 2016 ho una nuova CERTEZZA.
Le piante che sono esseri viventi, annusano, comunicano, sono altruiste e cantano pure!
L'articolo sotto lo descrive molto bene citando delle ricerche.

Ed ora, a conferma che il liquido seminale maschile di TUTTI i maschi animali al mondo chiamato SPERMA e questo GERME che è di TUTTI i semi vegetali al mondo, sono UGUALI e con il medesimo contenuto.
La descrizione la trovi sotto.
Questo articolo che riporta delle ricerche fatte in merito ai vegetali, conferma senza ombra di dubbio che gli ANIMALI ed i VEGETALI sono fratelli ed hanno gli stessi comportamenti, eccezione fatta per i movimenti in quanto loro non hanno gli arti gambe ma le radici, quindi sono fissi.
Ed ecco che ho anche certezza che quando nell'orto taglio una testa di insalata, UCCIDO un INDIVIDUO VEGETALE.
Una sola differenza rispetto agli animali:
NON GRIDA
almeno io non la sento gridare, ma griderà? Sono certo che si.
Questo lo devo considerare e me lo devo chiedere, poichè la ETICA, a cui si riferiscono molte persone, è ETICA PER TUTTI GLI ESSERI VIVENTI, o ci si nasconde dietro questa parola per COMODO o FALSITA'?
Il GERME è di TUTTI i semi vegetali al mondo, il quale contiene ciò che contiene lo SPERMA di TUTTI i maschi animali al mondo, nei quali: NASCE LA VITA.
Come potrebbe essere diversamente?
Il prezioso cuore del chicco di grano, ricco di sostanze nutritive per arricchire i vostri piatti: è un'ottima fonte di proteine, sali minerali e vitamine del gruppo B ed E e ha proprietà energetiche e antiossidanti.
Questo germe di grano essiccato si può aggiungere al latte, allo yogurt, ma anche a minestre, zuppe, e insalate, o usare nella preparazione di prodotti da forno.
Dell'articolo sotto, devo fare presente che:
"Il germe di grano contiene agenti fitoattivi, calcio, potassio, fosforo, zolfo, zinco, rame, ferro, magnesio, manganese, molibdeno, selenio, silicio, lecitina, vitamina del complesso B, vitamine A e D, inoltre contiene anche una grande quantità di vitamina E. Quest’ultima rallenta in modo naturale lo sviluppo delle malattie degenerative causate dall’inquinamento dell’aria, inoltre rinforza il sistema immunitario. La vitamina E ha un ruolo importante anche nel trattamento del cancro: Impedisce la riproduzione delle cellule cancerose, previene il danneggiamento del DNA, si utilizza con molta efficacia contro il cancro della prostata. Aiuta a prevenire il morbo di Alzheimer, le malattie del cuore, dei polmoni e del sistema circolatorio. Un altro principio attivo importante del germe di grano è l’OCTACOSANOLO, che è un alcool saturo composto da 28 atomi di carbonio. Per il fatto che il germe di grano contribuisce al miglioramento della nostra lucidità mentale e resistenza fisica, è particolarmente raccomandato a sportivi e studenti. L’OCTACOSANOLO rinforza la capacità riproduttiva degli uomini, rilassa la muscolatura spesso contratta a causa dello stress, ravviva gli organi dei sensi ed accelera i riflessi. Il germe di grano con i suoi principi attivi diminuisce il livello del colesterolo nel sangue e mantiene in equilibrio il funzionamento dell’organismo."
quindi ritengo che questo sia il LIQUIDO SEMINALI del grano dove è contenuto il DNA della pianta.
MA NON CONTIENE ACIDO ASCORBICO, al contrario di quello animale che ne è la base.
La scoperta più stupefacente che ho fatto nel mese scorso, novembre 2015 è che nel GERME di TUTTI i semi vegetali vi sono gli stessi contenuti dallo SPERMA animale, e come potrebbe essere diverso? Di lì ha inizio la VITA.
Come si potrà rilevare dal pezzo dell'articolo che riporto sotto, il contenuto del GERME di grano è di TUTTI gli "ALIMENTI ESSENZIALI" contenuti nel liquido seminale maschile di TUTTI i maschi animali del mondo detto SPERMA. Così è per TUTTI i semi al mondo, poichè un GERME lo contengono TUTTI dove è depositato il DNA della specie dove ha inizio la vita futura sia VEGETALE che ANIMALE.
Questo è comprensibile in quanto, come sappiamo, anche loro sono nostri fratelli poichè proveniamo da quegli unicellulari usciti dal mare di cui ci parla Irwin Stone:
"pagina 1/10------sostanza fondamentale
L'ACIDO ASCORBICO è una sostanza ubiquitaria fondamentale nel processo vitale. Tutti gli organismi viventi o la producono o la prendono dal nutrimento oppure periscono. I sistemi enzimatici per la produzione dell'ACIDO ASCORBICO sono di antica origine e si sono formati molto presto nello sviluppo del processo vitale su questo pianeta, probabilmente mentre le forme più altamente sviluppate erano ancora forme primitive unicellulari.
pagina 1/10------solo embrione ma produce molto ACIDO ASCORBICO
L'evidenza della embriologia sia delle piante che degli animali corrobora questo punto di vista dal momento che il seme dormiente della pianta e l'uovo dell'animale sono privi di ACIDO ASCORBICO. C'è una produzione immediata di ACIDO ASCORBICO nel seme che germina o nell'uovo in sviluppo, perfino quando l'embrione non è niente più che un grumo di alcune cellule.
pagina 1/10------alta produzione sia in piante che animali
Anche la sua diffusa presenza in tutti gli odierni organismi pluricellulari, sia piante che animali, lo testimonia. Possiamo anche dedurre che la produzione di ACIDO ASCORBICO era ben sviluppata prima che gli organismi viventi divergessero nelle forme di piante e di animali.
pagina 2/10------RENI E FEGATO
Il luogo degli enzimi per la produzione dell’acido ascorbico nei vertebrati a sangue freddo, i pesci, gli anfibi ed i rettili, è nei reni. I più altamente attivi mammiferi a sangue caldo tutti sintetizzano il loro acido ascorbico nel fegato. Una delle principali
funzioni dell’acido ascorbico nella fisiologia animale è il mantenimento della omeostasi biochimica sotto stress. Più grande è lo stress a cui è sottoposto l’animale, più acido ascorbico produce.
Circa 165 milioni di anni fa, quando la natura aveva in vista l’evoluzione dei più attivi e stressanti mammiferi, doveva essere presa una importante decisione morfologica e fisiologica. I reni, pure adeguati come sito di sintesi dell’acido ascorbico per i lenti vertebrati a sangue freddo, erano inadeguati per le aumentate richieste di acido ascorbico per i più altamente stressati mammiferi. La soluzione vincente di questo problema fu il trasferimento degli enzimi per la produzione dell’acido ascorbico dai
relativamente piccoli e biochimicamente affollati reni al più spazioso fegato, che è il più grande organo del corpo. Tutti gli odierni mammiferi capaci di sintetizzare acido ascorbico lo producono nel fegato perché ogni antica forma che non effettuò tale
passaggio era così handicappata biochimicamnte che fu eliminata dalle forze della evoluzione.
...racconta l'EVOLUZIONE DEGLI ESSERI VIVENTI E L'ACIDO ASCORBICO
e spiega la perdita di produrcelo autonomamente
pagina 6/10------l'ACIDO ASCORBICO è un metabolita per tutti gli animali e non una VITAMINA
Stone 20. Negli ultimi 60anni, l'ACIDO ASCORBICO è stato visto come"vitamina C" quando in realtà è un metabolita del fegato e certamente non una "vitamina" per la miriade di mammiferi che hanno intatto il gene per lo L-gulonolactone ossidase. Tali mammiferi non prendono lo scorbuto, anche se hanno una dieta completamente priva di vitamina C.
http://digilander.libero.it/genfranco/I ... turale.pdf
e Lorenzo Acerra scrive:
"pagina 62
La vita, ogni forma di vita, è nata nel mare tanti milioni di anni fa. Il DNA di esseri viventi per conservarsi e moltiplicarsi ha deciso, nel salgemma marino cristallizzato, di costruire una macchina basata su un unico programma di fondo, "il mantenimento dei sani livelli di MAGNESIO nei vari androni della cellula".
Il nostro corpo è quella macchina
Abbiamo sempre bisogno, sopratutto nelle strutture di basi cellulari, di attingere al sale più prezioso di cui è prodigo l'oceano. Il nostro cordone ombellicare con l'oceano è solo apparentemente spezzato.
La salinità dell'interno della cellula dipende dal MAGNESIO, non solo perchè esso è guardiano dei canali ionici della cellula, ma anche perchè il passaggio diretto attraverso la pareti (che riguarda l'acqua ed in maniera notevolmente più ridotta altre sostanze) dipende dal contenuto di MAGNESIO della cellula, cioè da quell'esercito di "soldati semplici" che nella descrizione precedente poteva sembrare avere un ruolo marginale. E invece l'organismo umano è tutto un gioco di micro-processi osmotici ed è per questo che la supplementazione di CLORURO DI MAGNESIO in un organismo carente, spesso si traduce in un sostanziale ringiovanimento.
L'acquisizione di acqua e la ritenzione al livello giusto nella cellula è una questione di presenza di forze osmotiche, cioè di MAGNESIO. Il CLORURO DI MAGNESIO ha un rapporto particolare con l'acqua, tanto è vero che, potete vederlo con i vostri occhi, attirerà acqua dall'aria in breve tempo. Cambiando la situazione osmotica di una cellula, gli scienziati sono riusciti ad ottenere un afflusso corretto di acqua al suo interno e dunque un flusso rigenerativo in cellule precedentemente invecchiate. Alterazioni della situazione osmotica si verificano man mano che un organismo subisce un impoverimento di MAGNESIO.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... acerra.htm
e quindi l'ACIDO ASCORBICO, diventa ora la base della vita di questa pianta.
Ma sarà solo per il grano questo?
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... sperma.htm
Quindi concludo senza ombra di dubbio che gli ANIMALI ed i VEGETALI sono FRATELLI, e lo dimostra il fatto che ad un certo punto della EVOLUZIONE, la vita si è suddivisa nei due gradi REGNI:
REGNO ANIMALE E REGNO VEGETALE
che però dipendono l'uno dall'altro, e sono legati dalla CATENA ALIMENTARE.
Infatti gli animali ingoiano i vegetali ed i vegetali ingoiano gli animali, ma se l'uno non traesse dall'altro quel sostentamento necessario alla loro vita, questa CATENA ALIMENTARE non avrebbe ragione di esistere.
Quindi è chiaro che, come detto sopra entrambi i REGNI contengono gli "ALIMENTI ESSENZIALI" iniziando dall'ACIDO ASCORBICO AUTOPRODOTTO e tutti gli altri.
Ma se sono FRATELLI è comprensibile che TUTTI gli esseri viventi, come l'uomo, soffrono, gridano, a modo loro parlano e sono certo che tra loro comunicano, quindi sentono ecc., allora oltre che per gli ANIMALI è così anche per i VEGETALI.
Ora, da che cosa si ricava la farina? si ricava da un essere vivente chiamato grano, di qualsiasi specie esso sia, che fà parte del GENERE VEGETALI.
E non solo, ma con questa pratica si fà l'UCCISIONE IN MASSA di tutti quegli individui che ne fanno parte.
Però questa è la vita, ed il mondo, poichè anche loro fanno parte di quella "catena alimentare" indispensabile al sostentamento degli altri esseri viventi stabilito da >Madre >Natura e dalla EVOLUZIONE..
Questo perchè per la SALUTE di ogni individuo, di qualsiasi razza, è INDISPENSABILE LA BASE della sua vita come lo è la base il SOLVENTE CHIMICO per la vernice.

Quindi è INDISPENSABILE che dai CIBI essi siano contenuti, che purtroppo i CIBI RAFFINATI non li contengono più quindi VANNO EVITATI COME LA PESTE se si vuole mantenere la propria SALUTE.

Della farina però dobbiamo tenere presente molte cose importanti.

“La farina 00 è il più grande veleno della storia, anche se biologica“, così il professor Franco Berrino definiva questo alimento in una puntata di Report del 2009. E il motivo è che la farina bianca, così come tutti i prodotti raffinati, causa un aumento della glicemia e, di conseguenza, un incremento dell’insulina, portando col tempo ad un maggior accumulo di grassi depositati, e al conseguente indebolimento del nostro organismo, che diventa maggiormente esposto ad ogni tipo di malattie, anche tumori. Berrino ha spiegato che la farina 00, malgrado non abbia alcun gusto, ha avuto successo commerciale perché si conserva per un tempo indeterminato. Quando la farina viene raffinata perde le proprietà nutrienti tipiche del frumento integrale, che è un’ottima fonte di fibre ed è ricco di numerose sostanze, che si trovano nella crusca e nel germe
Farina 00: "Il più grande veleno della storia". Perché fa male?
Quando mangiamo prodotti raffinati, tra cui il pane bianco, gli zuccheri presenti nel sangue aumentano improvvisamente e in maniera notevole e di conseguenza il nostro organismo produce più insulina, che porta all’incremento di grassi depositati e favorisce un rapido aumento di peso e di trigliceridi elevati. Tutto ciò può causare malattie cardiache. Inoltre, col passare del tempo, la produzione di insulina si blocca perché il pancreas è troppo carico di lavoro, provocando stati patologici come l’ipoglicemia e malattie come il diabete.
L’unico modo per ovviare al problema è consumare prodotti integrali, ma bisogna stare attenti! Perché spesso il pane integrale venduto nei supermercati è “finto” e lo si può riconoscere perché è più chiaro di quello “vero”. Negli scaffali dei supermercati troviamo anche altri finti prodotti integrali come pasta, fette biscottate, crackers e dolci. La maggior parte di questi viene prodotta aggiungendo alla farina 00 della crusca finemente rimacinata, che è un residuo della raffinazione.
E il danno provocato dai “finti prodotti integrali” è doppio, spiega Franco Berrino, perché “provoca l’indice glicemico alto della farina raffinata e l’effetto dannoso della troppa crusca, che è quello di ridurre l’assorbimento del ferro e del calcio“.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... errino.htm
L'articolo sotto parla della "farina 00" usata per il pane, ma e per i biscotti, le brioss, i dolci ed i dolcetti tanto invitanti, che troviamo sia nei supermercati che nei bar in bellavista ed il più delle volte posti per l'acquisto di "impulso" vicino alle casse.
Sono certo che il contenuto è il medesimo con l'aggiunta degli AROMI o AROMI NATURALI quindi è ancora peggio, in quanto un insieme di prodotti CANCEROGENI che poi alla fine sono coperti dalla COMPLICE classe medica con la parola EREDITARIETA'.
Non sai cosa sono gli AROMI o AROMI NATURALI?
Un IMBROGLIO tra i peggiori non te lo perdere. La pagina recita:
"Svelato il segreto più gelosamente custodito dalle multinazionali alimentari
Tutte le aziende alimentari custodiscono gelosamente UN PICCOLO SPORCO SEGRETO e oggi voglio rivelartelo mettendo a nudo tutta la questione!
Molte persone parlano degli additivi chimici utilizzati come ingredienti, questo però non è il solo problema: le aziende alimentari inseriscono qualcos'altro negli alimenti, qualcosa che sfugge alle regolamentazioni qualcosa di DAVVERO MESCHINO.
Il problema principale di ogni azienda alimentare è vendere di più spendendo di meno.
Per far ciò le aziende nell'ultimo secolo si sono sempre più modernizzate, implementando sistemi di produzione ad alta resa e bassa spesa.
Questi sistemi di produzione sono stati applicati all'agricoltura, agli allevamenti e tutta la produzione successiva.
Procedimenti altamente tecnologici producono enormi quantità di cibo in pochissimo tempo.
Tutto ciò però ha contribuito a far crescere un problema: il cibo industriale NON E' SAPORITO, PERDE TUTTO IL SUO SAPORE NATURALE le diverse fasi di lavorazione: la lavorazione è diventata iper-tecnologica, ma LA VERDURA, LA FRUTTA, LA CARNE, IL LATTE. I LATTICINI e le materie prime non sono risultate adatte per essere sottoposte a questo tipo di stress meccanico e chimico, risultato il cibo che esce dalla filiera ad alta tecnologia non ha più sapore, è cattivo, e nessun uomo lo accoglierebbe come cibo in quello stato.
Ma un momento! Il cibo che troviamo al supermercato è gustoso, pieno di sapore, eppure proviene da procedimenti industriali: come è possibile tutto ciò?
La risposta è semplice:
CHIMICA!
Questo è il segreto delle aziende alimentari, tutto il sapore dei loro cibi proviene da quell'unica piccola parolina sul fondo della lista degli ingredienti:
“AROMI”.
Dietro a questa semplice e onnipresente scritta si può celare di tutto.
E non farti ingannare dal termine “Aromi naturali”: la differenza con il semplice termine
“Aromi” è davvero minima e di naturale c'è ben poco (potremmo dire niente!).
Gli aromi costituiscono un mercato fiorente gestito da poche compagnie di punta in tutto il
mondo.
Si parla addirittura di servizi segreti del cibo.
I servigi di queste aziende produttrici di inganni, (Aromi), sono rilasciati sotto stretto riserbo, non sia mai che l'opinione pubblica venga a conoscenza che lo yogurt alla fragola presente in tutti i supermercati contiene:
amil-acetato, amil-butirato, amil-valerato, anetolo, anisil-formato, benzil-acetato, benzile-isobutirato, acido butirrico, cinnamil-isobutirato, cinnamil-valerato, olio essenziale di cognac, díacetíle, dipropil-chetone, etil-acetato, etil-amilchetone, etil-butirato, etil-cinnamato, etil-eptanoato, etil-eptilato, etil-Iactato, etil-metilfenilglucidato, etil-nitrato, etil-propionato, etil-valerato, eliotropina, idrossifreniP2-butanone (soluzione al dieci percento in alcol), alfa-ionone, isobutil-antranilato, isobutil-butirato, olio essenziale di limone, maltolo, 4metilacetofenone, metil-antranilato, metil-benzoato, metil-cinnamato, carbonato di metil-eptina, metil-naftil_chetone, metilsalicìlato, olio essenziale di menta, olio essenziale dì neroli, nerolina, neril-isobutirato, burro di giaggiolo, alcol fenetilico, etere di rum, gamma-undecalactone, vanillina e solvente.
Tutto questo elenco di ingredienti dietro la piccola scritta “Aromi”
Fra questi ingredienti troviamo un estere (anisil-formato) dell'acido formico, nonché esteri
(metil-antranilato, metil-benzoato, metil-cinnamato) dell'alcole metilico: nel corpo gli esteri in genere vengono "smontati" (non al 100%), ossia nel caso specifico si liberano appunto, a seconda della sostanza, alcole metilico ed acido formico che sono entrambi assai velenosi!
Senza gli aromi il cibo industriale risulterebbe pessimo e quindi invendibile.
Gli aromi sono un inganno colossale che ogni giorno ci portiamo a casa sulle nostre tavole. Esistono migliaia di aromi e nessuno sa che tipo di interazioni possono verificarsi all'interno del corpo umano:non esistono studi in tal senso, questo per due motivi:
1. Sarebbero davvero molto lunghi e costosi.
2. Le multinazionali alimentari non ne vogliono sapere di uno studio di questo tipo, un'eventuale bocciatura senza appello degli aromi farebbe crollare l'intera industria.
Buona parte del cibo che ti porti a casa ogni giorno contiene un inganno e mina la tua salute in modo che nemmeno immagini."
http://acidoascorbico.altervista.org/prova3/aromia.htm
"L’intolleranza al glutine e la Celiachia stanno crescendo in maniera esponenziale in Europa, negli USA e nel resto del mondo tanto da essere in forma epidemica e si stima che il 5% della popolazione Europea e Statunitense siano affette da questa patologia.
Uno studio pubblicato sulla rivista Interdisciplinary Toxicology (1) mette in discussione l’origine delle malattia che viene definita secondo la medicina ufficiale una malattia autoimmune, i cui effetti sono collegati al consumo di alimenti contenenti glutine una proteina presente nei cereali come frumento, orzo , segale e avena. Lo studio sostiene che un maggior uso del diserbante a base di glifosate, conosciuto principalmente con il nome commerciale di Roundup, nella coltivazione dei cereali e non solo, potrebbe essere la causa della crescita dei casi di celiachia, intolleranza al glutine, come mostra questo grafico riportato nell’articolo, ma anche della sindrome dell'intestino irritabile.
Hospital discharge diagnosis (any) of celiac disease ICD-9 579 and glyphosate applications to wheat (R=0.9759, p=1.862e-06). Sources: USDA:NASS; CDC. (Figure courtesy of Nancy Swanson).
I ricercatori suggeriscono che il glifosato, il principio attivo dell’erbicida Roundup, può essere il fattore principale che causa questa epidemia.
Secondo gli autori, la malattia celiaca è associata a squilibri nei batteri intestinali che possono essere completamente spiegati dagli effetti noti del glifosato sui batteri intestinali, tra cui la riduzione dei Lactobacilli e dei Bifidobateri da un lato e da una sovracrescita del C. difficilis e Desulfovibrio dall’altro come riportato in tabella 1.
Tabella 1: Distruzione dei batteri intestinali
Un recente studio sull’esposizione al glifosato nei pesci carnivori ha rivelato notevoli effetti negativi in tutto il sistema digerente (Senapati et al. , 2009 ). L’attività di proteasi, lipasi, amilasi sono tutti diminuiti in esofago, stomaco e nell’intestino di questi pesci in seguito all’esposizione al glifosato. Gli autori hanno anche osservato “distruzione delle pieghe delle mucose e disordine di struttura dei microvilli” nella parete intestinale, insieme ad una secrezione esagerata di mucina in tutto il tratto gastrointestinale. Queste caratteristiche ricordano molto la celiachia.
I peptidi del glutine nel grano sono idrofobici e quindi resistenti alla degradazione gastrica, pancreatica e alla proteasi intestinale (Hershko e Patz, 2008 ). Pertanto, l’evidenza di questo effetto sui pesci suggerisce che il glifosate può interferire con la riduzione delle proteine complesse nello stomaco umano, lasciando grandi frammenti di glutine nell’intestino umano che poi innesca una risposta autoimmune, portando a difetti nel rivestimento del tenue che sono caratteristici di questi pesci esposti al glifosato e dei pazienti celiaci.
Altre caratteristiche della malattia celiaca sono la riduzione di molti enzimi citocromo P450, che agiscono nella detossificazione di tossine ambientali, nell’attivazione della vitamina D3, nel catabolismo della vitamina A e nel mantenere la produzione di acidi biliari e fonti di solfato nell’intestino e, secondo gli autori dello studio, il glifosato è noto per inibire gli enzimi citocromo P450.
Anche carenze di ferro, cobalto, molibdeno, rame e altri metalli rari associati alla malattia celiaca possono essere attribuiti alla forte capacità di glifosato di chelare questi elementi. Analogamente, deficit di triptofano, tirosina, metionina e selenometionina associati alla malattia celiaca corrispondono alla capacità nota del glifosato di esaurire questi aminoacidi. I ricercatori sottolineano inoltre che i pazienti con malattia celiaca presentano un rischio più elevato di sviluppare il Linfoma non-Hodgkin, malattia che è stata anche associata all’esposizione al glifosato. Inoltre, essi sostengono che problemi riproduttivi associati alla malattia celiaca, come l’infertilità, aborti e la nascita di bambini con malformazioni possono essere spiegati dal glifosato.
Tutti i noti effetti biologici del glifosato (inibizione del citocromo P450, interruzione della sintesi di acidi aromatici amminoacidi, chelazione di metalli di transizione e azione antibatterica) contribuiscono all’insorgere della patologia della malattia celiaca, afferma il documento.
Gli autori riportano nelle seguenti tabelle gli effetti del glifosate e le relative disfunzioni e conseguenze.
Tabella 2: Chelazione dei metalli di transizione
Tabella 3: Inibizione citocromo P450
Tabella 4: soppressione della via dello Schikimato
Effetto del glifosate
L’utilizzo del diserbante glifosate nella coltivazione del grano
Il diserbante glifosato viene impiegato nella preparazione del letto di semina del grano e di recente è stato anche ammesso l’uso come disseccante totale nel trattamento pre raccolta tra i sette e i quattordici giorni dalla raccolta per provocare l’indurimento della granella soprattutto nelle annate piovose o se coltivato in zone con clima freddo.
I ricercatori hanno riferito che i residui di glifosato nel grano e in altre colture sono aumentati notevolmente negli ultimi anni grazie a questa pratica della essiccazione delle colture con il veleno per facilitare la raccolta e che ha aumentato l’esposizione della popolazione al veleno attraverso il cibo. Richiamano inoltre l’attenzione sul fatto che dal 2001, l’uso del glifosato in agricoltura è aumentato esponenzialmente a causa della diffusione di colture OGM Roundup Ready, ovvero resistenti al diserbante in questione.
L’uso del diserbante glifosate è vietato nel disciplinare di coltivazione del metodo biologico.
Figura 1: preparazione del letto di semina con diserbante glifosate
Celiachia e cofattori
Altri cofattori che intervengono nell’aumento dei casi di celiachia oltre a un sempre crescente utilizzo del diserbante glifosate potrebbero essere l’utilizzo di concimi chimici a base di nitrati che tendono ad aumentare la percentuale proteica e quindi di glutine nella farina ed anche il fatto che a partire dagli anni 60 i grani sono stati irraggiati per aumentare la produttività e quindi sono stati selezionati grani “nanizzati” ad alto rendimento che hanno bisogno di un maggior numero di trattamenti con pesticidi chimici di sintesi tra cui diserbanti, fungicidi e insetticidi, trattamenti che sono vietati nel metodo biologico.
Conclusioni
In base ai dati riportati nell’articolo (1) è molto probabile che la celiachia abbia origine dall’utilizzo del diserbante e/o disseccante totale glifosate e dalla relativa ingestione di residui più che dalla presenza di glutine nella farina stessa e che l’intolleranza al glutine sia una conseguenza piuttosto che la vera causa della malattia. Pertanto nella maggior parte dei casi, soprattutto quando viene esclusa la sua origine genetica, si può prevenire nutrendosi con farine ed alimenti coltivati con il metodo biologico. Interessanti e gustosi sono pane e pasta prodotti con grani antichi coltivati in Italia fino agli anni ‘60 circa e ora riscoperti, che non sono stati irraggiati e che si sviluppano con uno stelo alto un metro e mezzo circa per cui non hanno bisogno di diserbanti né di fungicidi e vengono coltivati con il metodo biologico mantenendo il profumo del pane e della pasta di una volta.
Glyphosate, pathways to modern diseases II: Celiac sprue and gluten intolerance, Anthony Samsel and Stephanie Senef, Interdiscip Toxicol. 2013, Vol. 6 (4): 159-184." http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3945755/
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... fosate.htm
Sapevate che la farina panificabile che arriva nelle panetterie comuni può contenere fino a 109 additivi diversi? La farina biologica, invece, non contiene assolutamente alcun additivo. Questo articolo riguarda non solo il pane, ma tutti i prodotti fatti con la farina bianca, ovvero dolci, pizze, ecc.
La porcheria che si consuma sotto il sinonimo di pane, è una combinazione di sostanze chimiche che sono utili solo per chi vende il pane ma che danneggiano chi lo consuma.
Tutti abbiamo sentito dire che anticamente si sopravviveva a volte con solo pane e cipolla, ma chi pretende di fare una cosa simile oggi, sarebbe un suicida.
Il pane che oggi ingeriamo, è una pasta di amido che non nutre, anzi, sovraccarica di calorie vuote e porta all’obesità e alla perdita di minerali. Chi non sa che il pane bianco produce stitichezza? Quello che non tutti sanno è che produce molte altre malattie tra le quali:
Obesità
Cancro al colon
Mancanza di minerali (osteoporosi, artrosi, etc.)
Emorroidi
Colesterolo
Diverticoli
Gli additivi che per legge sono aggiunti alle farine sono l’acido ascorbico (E300), la L-cisteina (E920) e l’acido fosforico e i suoi fosfati (E338 – E452). Inoltre nell’estratto di malto contenuto ci sono additivi con effetto conservativo (E270, 280) e addittivi antiossidanti (E325, 326, 327). Questi additivi aumentano la forza della farina o la diminuiscono, e sono usati come agenti lievitanti e per panificare. Nei pani speciali ve ne sono molti di più perchè vengono aggiunti al latte in polvere. allo strutto, agli oli, ecc. per la conservazione, per il colore, per l’emulsione ecc.
I mulini industriali usano prodotti chimici differenti per lo sbiancamento come: l’ossido di azoto, diossido di cloro e nitrosyl e perossido di benzoile miscelato con sali chimici vari.
Un agente sbiancante, il diossido di cloro, combinato con le proteine qualunque siano, ancora rimaste nella farina, produce allossana. L’allossana è velenosa, ed è stata utilizzata per produrre il diabete in animali da laboratorio. Il diossido di cloro serve anche ad allungare la durata di conservazione della farina, ma non è propriamente salutare, infatti può uccidere la flora intestinale ed è usato anche nei detergenti.
Il pane bianco e i falsi pani integrali (fatti con farina bianca e un po’ di crusca, lievito artificiale e prodotti chimici, e non ha importanza che la marca sia famosa), contengono molte delle seguenti sostanze chimiche:
gesso bianco
monogliceridi e digliceridi
stearoil-2-lactilato di sodio
azodicarbonamido
acido tartarico
diacetilo
glicol propileno
muschio d’Irlanda
farina di riso
pappa di amido
soia in polvere (residui di estratti di olio)
diossido di cloro
farina di pesce
farina di ossa
dose di calcio
fosfato de ammonio
bromato di calcio
azodicarbonato
polisorbato 60 e certo molto sale…
Credete che tutto questo è aggiunto per il bene della vostra salute?
Il gesso bianco, detto solfato di calcio, non è aggiunto per togliere le crepe dal vostro stomaco, ma perché è più facile impastare la massa da infornare pari a 250 Kg. in macchine gigantesche.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... erpane.htm
Certamente ognuno di noi avrà mangiato una pizza, un piatto di spaghetti, della pasta fresca fatta in casa, del pane appena sfornato ecc. ecc. ma vi siete mai soffermati un attimo a pensare… perché la farina usata per la pizza/pasta/pane è così bianca? Se domani mattina prendete un pugno di grano appena raccolto e lo macinate per farne farina anche nel modo più fine possibile, non diventerà mai così bianco come la farina usata per la vostra pizza/pane/pasta. Perché? Al di là del fatto che la farina commercialmente più usata è senza la crusca (fibra), essa subisce un trattamento di sbiancatura… Eh si.. purtroppo è così… Le cose più “buone” e “naturali” che avete mangiato (cosa c’è di naturale in uno spaghetto?) sono sbiancate… come se fossero sporche originariamente e vanno sbiancate.. Purtroppo esse vengono sbiancate con sostanze chimiche. In alcuni paesi è permesso sbiancare le farine con il biossido di cloro… una sostanza che in questi alimenti si combina con le proteine residue e produce ALLOSSANO (alloxan in inglese), un veleno usato per produrre il diabete sugli animali in laboratorio.
Avete letto bene, ogni giorno rischiate di mangiare un alimento che potrebbe contenere tracce di un veleno usato per produrre il diabete in laboratorio sugli animali, distruggendo le cellule beta del vostro pancreas. Se siete li lì pronti ad ingurgitare il buon succulento panino o merendina, forse è meglio non farlo e se per anni l’avete fatto e avete una storia familiare di diabete, è meglio cambiare le proprie abitudini, smettendo di nutrirsi con farine sbiancate ed adottare dei rimedi al fine di non peggiorare le cose o nel migliore dei casi di invertire gli effetti dell’ ALLOSSANO, integrando la propria dieta con la vitamina E. L’uso del biossido di cloro non è consentito nei paesi Europei, ma c’è da chiedersi se la maggior parte di farine usate in Europa e che provengono da importazione, se rispettano il divieto dell’uso di questa o altre sostanze chimiche tossiche.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... ossano.htm
La farina 00 è nociva. Dietro il suo aspetto apparentemente innocuo, il suo colore candido e la sua consistenza così vaporosa e leggera, si nasconde un vero e proprio pericolo per la salute umana.
Questa farina – diffusissima nei supermercati e comunemente usata negli impieghi casalinghi - si ottiene attraverso la macinazione industriale del chicco di grano, che comporta l'eliminazione del germe (ovvero il cuore nutritivo del chicco, che contiene aminoacidi, acidi grassi, sali minerali, vitamine del gruppo B e vitamine E) e della crusca (la parte più esterna, particolarmente ricca di fibre). Tutto questo porta a un impoverimento della materia prima: da questa macinazione si ottiene infatti una farina raffinata, che si mantiene a lungo, ma risulta terribilmente depauperata e ricchissima di zuccheri.
Abbiamo chiesto al professor Franco Berrino, ex direttore del Dipartimento di medicina predittiva e per la prevenzione dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e consulente della Direzione scientifica, quali sono gli effetti negativi dell'uso abituale di questo tipo di farina.
"La farina 00 - come tutti i prodotti raffinati – provoca un aumento della glicemia e il conseguente incremento dell'insulina, fenomeno che nel tempo porta ad un maggior accumulo di grassi depositati".
Tutto questo si traduce quindi con un indebolimento dell'organismo, sempre più soggetto a malattie di ogni tipo, tumori inclusi.
Quali farine bisogna scegliere allora?
"L'ideale – spiega Berrino – è acquistare grano biologico dai nostri contadini (possibilmente il grano duro, che ha un contenuto più basso di zuccheri) e macinarselo da soli. In casa".
Vi sembra impossibile? Niente affatto!
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... rina00.htm

Prima di lasciarvi leggere gli articoli sotto è bene che sottoponga e descriva quanto risulta da questo insieme di questi articoli.
Sappiamo che vi sono molte persone e ve ne saranno sempre di più, che soffrono di una allergia denominata CELIACHIA.
Sappiamo anche che la causa di questo disguido viene indicato il GLUTINE che guarda caso è contenuto nella GRANO da dove si ricava la farina 00.
Ormai nei supermercati troviamo cibi con le scritte "non contiene glutine", i ristoranti preparano pasti dedicati a questi CILIACI, naturalmente queste spese, come sempre sono a carico del malato.
Mentre alle industrie alimentari solo i BENEFICI con prezzi lievitati, nel preparare questi CIBI.
Nell'articolo sotto viene dimostrato che NON è il GLUTINE a causare questa ALLERGIA, ma questa avviene a livello intestinale causato dalla COLLA o MUCO, con l'aiuto degli "AROMI" o "AROMI NATURALI".
"Vi sono alcuni alimenti che, durante la digestione,diventano una specie di colla, detta muco, capace di attaccarsi alle pareti intestinali ed altre condutture organiche, e ricoprirle con uno strato sempre più spesso.
Il muco intestinale, sostanzialmente, è il risultato di anni ed anni di accumulo di sostante organiche collose sulle pareti dell’intestino. Si pensi che, mediante autopsia, si è riscontrata in certe persone una presenza di muco ammontante fino a 7-8 kg.
L’INTESTINO E’ LA CHIAVE DELLA SALUTE
In questa sorta di colla trovano riparo e proliferano i parassiti e la Candida (un lievito molto pericoloso per la nostra salute). Questi prodotti a base di farina e zucchero alimentano e fanno sviluppare la flora batterica nociva con conseguenze enormi.
Questo squilibrio intestinale genera moltissimi problemi. Il famoso medico americano Norman Walker affermava che tutte le malattie hanno inizio dall’intestino. Infatti in esso troviamo la maggior parte del sistema immunitario, è l’apparato che ci fornisce di energia e che digerisce e produce lo scarto a partire dal cibo. Se l’apparato gastro-intestinale smette di funzionare tutta la nostra vita fisica e mentale ne sarà enormemente danneggiata.
Infatti è stato dimostrato che il nostro umore dipende dalla flora batterica e la serotonina, l’ormone del benessere, è prodotta per il 95% proprio a livello intestinale."
Come ovviare a questo problema?
Semplice, ingoiando ACIDO ASCORBICO e gli altri "ALIMENTI ESSENZIALI" come il CLORURO DI MAGNESIO, la vitamina D e come vedremo sotto la vitamina E.
Naturalmente si deve evitare come la peste il CAFFE', la farina 00 e gli "AROMI" o "AROMI NATURALI".
Provare per credere.
Ma non finisce quì, vi è un altro problema causato da questa farina 00 che come abbiamo visto contiene fino a 109 additivi.
Parliamo di una parola a TUTTI sconosciuta, la parola ALLOSSANO.
Questo è un veleno prodotto da:
"Al di là del fatto che la farina commercialmente più usata è senza la crusca (fibra), essa subisce un trattamento di sbiancatura… Eh si.. purtroppo è così… Le cose più “buone” e “naturali” che avete mangiato (cosa c’è di naturale in uno spaghetto?) sono sbiancate… come se fossero sporche originariamente e vanno sbiancate.. Purtroppo esse vengono sbiancate con sostanze chimiche. In alcuni paesi è permesso sbiancare le farine con il biossido di cloro… una sostanza che in questi alimenti si combina con le proteine residue e produce ALLOSSANO (alloxan in inglese), un veleno usato per produrre il diabete sugli animali in laboratorio."
Eccoci, ci siamo, si parla di DIABETE ed ecco che compare l'ALLOSSANO, ma nessuno ne parla di questo, vero?
Neppure i medici ai quali è il compito di farci mantenere la SALUTE.
"Avete letto bene, ogni giorno rischiate di mangiare un alimento che potrebbe contenere tracce di un veleno usato per produrre il diabete in laboratorio sugli animali, distruggendo le cellule beta del vostro pancreas.
Alcuni studi dimostrano che è possibile invertire gli effetti dell’ALLOSSANO integrando la propria dieta con la vitamina E."
Come si può ovviare e magari anche GUARIRE?
"Prima di tutto, smettere di mangiare cibi preparati con farina bianca. Anche se già avete il diabete, i supplementi di vitamina E possono ancora aiutare, così come possono farlo anche molti cibi comuni. L’ aglio, per esempio, fa cose egregie nel diabete come affermato dal Dr. Benjamin nel suo libro Aglio per la salute (Garlic for Health).
Semplice, anche in questo caso ingoiando ACIDO ASCORBICO e gli altri "ALIMENTI ESSENZIALI" come il CLORURO DI MAGNESIO, la vitamina D e come già consigliato e vedremo sotto: la vitamina E.
Naturalmente si deve evitare come la peste il CAFFE', la farina 00 e gli "AROMI" o "AROMI NATURALI".
Provare per credere.
ed ancora:
"LA FARINA CHE CONOSCIAMO E’ UNA INVENZIONE MODERNA
La farina che riteniamo essere normale in realtà non ha più di 60 anni, prima la farina normale era quella integrale!
La farina bianca è privata della crusca e del germe di grano e inoltre per renderla bianca in modo omogeneo, viene trattata con sbiancanti chimici come l’ossido di azoto, di cloro e il perossido di benzoile miscelato con sali chimici vari, addirittura l’ossido di cloro combinandosi con le proteine, ancora presenti nel chicco può dare origine alla ALLOSSANA, sostanza utilizzata per provocare il diabete in animali da laboratorio. Cosa che spiega anche l’esplosione di malati di diabete negli ultimi anni.
Vengono aggiunti anche additivi chimici per impedire che si formino dei grumi e che si sviluppino larve di insetto. Il Prof. Berrino ha detto bene definendola il più grande veleno della storia (VEDI VIDEO)
PERCHE’ E’ STATA INTRODOTTA LA FARINA BIANCA
La farina integrale ha dei tempi diversi, più lunghi, è più delicata nella lievitazione,non consente di produrre determinati prodotti, come quelle ricette che richiedono sottilissimi strati di pasta (come la pastasfoglia, i borlenghi, i bignè). Uno dei motivi principali è che si può conservare a lungo perché è molto difficile che gli insetti si riproducano, come mai? Perché è quasi priva di qualunque valore nutritivo come vitamine, minerali, enzimi."
Certamente ognuno di noi avrà mangiato una pizza, un piatto di spaghetti, della pasta fresca fatta in casa, del pane appena sfornato ecc. ecc. ma vi siete mai soffermati un attimo a pensare… perché la farina usata per la pizza/pasta/pane è così bianca? Se domani mattina prendete un pugno di grano appena raccolto e lo macinate per farne farina anche nel modo più fine possibile, non diventerà mai così bianco come la farina usata per la vostra pizza/pane/pasta. Perché? Al di là del fatto che la farina commercialmente più usata è senza la crusca (fibra), essa subisce un trattamento di sbiancatura… Eh si.. purtroppo è così… Le cose più “buone” e “naturali” che avete mangiato (cosa c’è di naturale in uno spaghetto?) sono sbiancate… come se fossero sporche originariamente e vanno sbiancate.. Purtroppo esse vengono sbiancate con sostanze chimiche. In alcuni paesi è permesso sbiancare le farine con il biossido di cloro… una sostanza che in questi alimenti si combina con le proteine residue e produce ALLOSSANO (alloxan in inglese), un veleno usato per produrre il diabete sugli animali in laboratorio.
Avete letto bene, ogni giorno rischiate di mangiare un alimento che potrebbe contenere tracce di un veleno usato per produrre il diabete in laboratorio sugli animali, distruggendo le cellule beta del vostro pancreas. Se siete li lì pronti ad ingurgitare il buon succulento panino o merendina, forse è meglio non farlo e se per anni l’avete fatto e avete una storia familiare di diabete, è meglio cambiare le proprie abitudini, smettendo di nutrirsi con farine sbiancate ed adottare dei rimedi al fine di non peggiorare le cose o nel migliore dei casi di invertire gli effetti dell’ ALLOSSANO, integrando la propria dieta con la vitamina E. L’uso del biossido di cloro non è consentito nei paesi Europei, ma c’è da chiedersi se la maggior parte di farine usate in Europa e che provengono da importazione, se rispettano il divieto dell’uso di questa o altre sostanze chimiche tossiche.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... ossano.htm
da questa pagina:
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... bianca.htm
La Vita segreta delle piante
Potrà sembrare assurdo, ma piante ed esseri umani si somigliano più di quanto potessimo immaginare. Diversi studi eseguiti nel corso degli ultimi anni hanno dimostrato che le piante possiedono una serie di caratteristiche sorprendenti e che, per certi aspetti, alcuni loro comportamenti sono simili ai nostri
Le piante sono capaci di percepire il pericolo e di sapere esattamente cosa “fare” per evitare i predatori.
Non molto tempo fa, un gruppo di scienziati ha scoperto che esse sono in grado di ascoltare, di vedere, annusare e di possedere la capacità di apprendere, ricordare, e comunicare.
Inoltre, non solo a loro non piace il frastuono prodotto dalle attività umane, ma fatto ancor più sorprendente, le piante sono anche in grado di fare musica e di cantare!
Insomma, i ricercatori hanno scoperto che la biologia umana e quella vegetale sono molto più vicine di quanto non si sia mai compreso e l’analisi di queste somiglianze potrebbe avere ricadute benefiche nello studio delle basi biologiche di malattie come il cancro.
L’altruismo delle piante
In un esperimento condotto da alcuni ricercatori dell’Università del Colorado, si è dimostrato che le piante, tra le numerose caratteristiche, sono anche anche altruiste.
Gli studiosi hanno esaminato dei semi di mais fecondato, ognuno dei quali conteneva due “fratelli” (un embrione e un pò di tessuto cellulare noto come “endosperma”, che alimenta l’embrione durante la sua crescita).
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... arlano.htm

Anche le piante soffrono. Quante volte vegetariani e vegani se lo sono sentiti dire? Beh, l'affermazione potrebbe non essere poi molto lontana dalla realtà. Una nuova ricerca mostra che le piante sanno quando stanno per essere mangiate. E a loro non piace affatto.

Che le piante posseggano una particolare forma di intelligenza non è una cosa nuova: sappiamo che rispondono al vento, al tatto e persino alla musica. Ma secondo Modern Farmer, un nuovo studio della University of Missouri rivela che sono anche in grado di rilevare quando vengono mangiate e inviano meccanismi di difesa per cercare di impedire che ciò accada. In pratica rispondono ai suoni che bruchi fanno quando le mangiano.

Lo studio è stato effettuato sull' Arabidopsis thaliana, imparentata con broccoli, cavoli e altri fratelli del genere della famiglia delle Brassicacea. È comunemente usata negli esperimenti scientifici perché è stata la prima pianta ad avere il genoma interamente sequenziato e gli scienziati ne conoscono intimamente il funzionamento.

"Precedenti ricerche hanno rivelato che le piante rispondono all'energia acustica, compresa la musica", ha detto Heidi Appel, scienziato del College of Agriculture, Food and Natural Resources and the Bond Life Sciences Center at MU -. Tuttavia, il nostro lavoro è il primo esempio di come le piante rispondono ad una vibrazione ecologicamente rilevante. Abbiamo scoperto che le vibrazioni dell'alimentazione provocano cambiamenti nel metabolismo delle cellule vegetali, creando prodotti chimici più difensivi che possono respingere gli attacchi dei bruchi".

Il risultato? La pianta produce olio di senape leggermente tossico se mangiato e lo invia lungo le sue foglie per cercare di tenere lontano i predatori. Quando le piante hanno "sentito" "le vibrazioni dei bruchi che mangiavano, han no inviato più olio. In presenza di altre vibrazioni, invece, non hanno affatto reagito. Questo vuol dire anche, però, che quando sono mangiate dall'uomo non avvertono affatto la stessa sensazione. O almeno, si suppone.

Roberta Ragni
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... ffrono.htm
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31 ott 2018, 09:46
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