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 Salute a rischio per chi non fa l'amore? Ecco perché: Video 
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Messaggio Salute a rischio per chi non fa l'amore? Ecco perché: Video
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... fabene.htm
Per le pagine precedenti o le successive se non le vedi più:
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... edenti.htm

Per la VERA E COMPLETA SALUTE, il CIBO NATURALE con gli "ALIMENTI ESSENZIALI" sono la cosa più importante, ma non dobbiamo dimenticarci che siamo venuti al mondo per la continuazione della specie.
Quindi è comprensibile che >Madre >Natura e la EVOLUZIONE abbiano tenuto conto di questo ed è anche comprensibile che fare questo non causi dei danni, anzi al contrario fare all'amore può solo essere BENEFICO.
Al contrario della credenza che fare l'amore causi danni al cuore ed infarto, è esattamente il contrario ed il video lo conferma con le frasi:
"Secondo gli esperti, sono gli uomini ad essere danneggiati dalla scarsa attività
Questo aumenterebbe il rischio di cardiopatie, disfunzioni erettili e stress
E' emerso che una regolare attività di coppia gioverebbe maggiormente al cuore
Fare l'amore 2 volte a settimana riduce il rischio di arterie ostruite nell'uomo
Riduce pure i livelli di OMOCISTEINA, sostanza che causa gravi problemi al cuore
Cosa è da OMOCISTEINA della quale nessun medico ne dice della esistenza:
"Riporto ora un video del dottor Liborio Quinto Esperto in Alimentazione che spiega molto bene il ciclo dell'OMOCISTEINA nell'ictus e nell'infarto e ne consiglia cosa ingoiare di "ALIMENTI ESSENZIALI" per curarli e cosa NON INGOIARE di CIBI per prevenirli, ma sopratutto ingoiare ACIDO ASCORBICO e gli "ALIMENTI ESSENZIALI" EVITANDO LE DROGHE, CAFFE', TABACCO e TE'.
Ora ne riporto lo scritto completo del video che si potrà rilevare sul link sotto o sul video stesso.
Tutto questo succede perchè il nostro corpo, come il corpo di ogni ESSERE VIVENTE coniuga la parola
AUTOGUARIGIONE
ed anche in questo caso lo farebbe, ma è IMPEDITO dalla OMOCISTEINA.

OMOCISTEINA e malattie cardiovascolari
L'OMOCISTEINA è Un intermedio metabolico
nel ciclo dona Metionina, dei Folati e della Transulfatazione
Quando l'OMOCISTEINA è Bassa
significa
che il ciclo della mationina, dei folati e della via della TRANSULFATAZIONE va bene
ed il rischio vascolare
è basso
I Valori Normali di OMOCISTEINA
sono inferiori a 13 micromoli/L
Valori moderatamente elevati di OMOCISTEINA
Oscillano tra i 13 ed i 60 micromoli/L
Ma quando l'OMOCISTEINA nel sangue supera i 60 micrimoli/L
Aumenta il rischio di Incidenti cardiovascolari
quali
Ictus, Infarti
e trombosi Venose profonde
Ma perchè l'OMOCISTEINA Alta aumenta il rischio cardiovascolare?
Il Motivo dipende dal fatto
che quando l'OMOCISTEINA è Alta
il SAMe detto S-adenosil-metionina
risulta BASSO
e quindi
I vasi sanguigni
fanno fatica ad esprimere un enzima Salva Vita
che si chiama
eNOS
eNOs
in caso di qualsiasi occlusione Vascolare
produce istantaneamente
Ossido Nitrico
che provoca una rapida Vasodilatazione del vaso sanguigno
SBLOCCANDOLO
e prevenendo quindi
l'incidente vascolare
Non a caso
in caso di infarto
gli operatori sanitari
somministrano NITROGLICERINA
allo scopo di formare Ossido Nitrico nei vasi
e quindi
provocare una vasodilatazione
al fine di sbloccare l'ostruzione vascolare
Quindi un eccesso di OMOCISTEINA nel sangue
aumenta il rischio di Incidenti Vascolari
e disfunzioni endoteliali
Per mancata espressione di eNOS
l'Enzima Salvavita che vi sblocca i vasi sanguigni
mediante produzione di Ossido Nitrico
In caso di Occlusione Vascolare è
l'OMOCISTEINA ALTA
può essere tenuta sotto controllo
con 5 VITAMINE
VITAMINE B6, B9, B12, BETAINA
e sopratutto
ACIDO ASCORBICO
e lo ZINCO
e RIDUCENDO
il consumo di
Carni Rosse e caseine ricche di Metionina
Zucchero ed amidi raffinati
Perchè questi ultimi bloccano mediante l'Insulina
la via della TRANSULFATAZIONE
e bisogna eliminare anche
l'uso di CAFFEINA FUMO DI SIGARETTA e TEINA
Ma sopratutto ingoiare giornalmente ACIDO ASCORBICO e gli altri "ALIMENTI ESSENAZIALI"
perchè nessun animale soffre di Malattie Cardiovascolari.
Ce lo dice il dr. Mathias Rath con questo video
http://www.perche-gli-animali-non-sono- ... diaci.org/
Questo fatto è perchè ogni essere vivente questo ACIDO ASCORBICO se lo AUTOPRODUCE dal concepimento alla morte, mentre l'Homo Sapiens NO.

Il consiglio sopra detto sui CIBI è indicato per le persone che NON INGOIANO COSTANTEMENTE ACIDO ASCORBICO.
Quindi ora mi permetto di correggere il fatto dei cibi da evitare come la carne rossa.
A questo proposito vorrei chiedere se un leone che VIVE DI CARNE ROSSA, allora dovrebbe subire ogni giorno uno di questi eventi, invece NO.
Ma lui, come TUTTI gli altri esseri viventi, si AUTOPRODUCE questo ACIDO ASCORBICO che questo, questi eventi li annulla.
Quindi EVITARE le DROGHE elencate e l'ingoiare costantemente ogni giorno, imitando la AUTOPRODUZIONE degli altri esseri viventi di ACIDO ASCORBICO è SALUTE IN TUTTI SENSI, anche contro questi pericoli sopra descritti.
Ed ora un buon consiglio per chiunque, anche per chi non ingoia l'ACIDO ASCORBICO, ma che in questo caso deve comportarsi come indicato per loro dalla medicina, mentre per chi ingoia costantemente, IN CASO DI MALESSERE SOSPETTO, IN UN MEZZO BICCHIERE DI ACQUA DI RUBINETTO, METTERE 3 CUCCHIAINI DI ACIDO ASCORBICO E MEZZO DI BICARBONATO DI POTASSIO E COME FINISCE DI FRIGGERE LO DEVE BERE.
DA RIPETERE DOPO MEZZ'ORA E POI OGNI ORA PER ALMENO 4-5-6 VOLTE DI SEGUITO.
Se viene la diarrea, nessun problema, è l'unico modo che ha il corpo per eliminare le TOSSINE che si sono sviluppate nel processo di AUTOGUARIGIONE.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... avideo.htm
Con mia grande sorpresa, nonostante la mia ottima salute, ecco la mia CARENZA di vitamina D riscontrata nel 2014 con valore 22.9, molto sotto il minimo di 30.0
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... same14.htm
In seguito a ricerche fatte con i nostri contatti è risultato che chi è CARENTE di questa vitamina D è in eccesso di COLESTEROLO.
Sembra che il corpo che NON E' STUPIDO e dato che si AUTOPRODUCE entrambi dica:
"...io ti produco più COLESTEROLO, tu ESPONITI AL SOLE che HO BISOGNO DI vitamina D", poichè questa è l'AUTOPRODUZIONE di questa vitamina.
COLESTEROLO + RAGGI UV = vitamina D
Personalmente ne sono un esempio lampante con questi valori datati 21 gennaio 2014 di cui:
VITAMINA D TOTALE (25-OH D) 22.9 valori di riferimento [30.0 - 74.0]
COLESTEROLO TOTALE 223 valore ottimale 110-200 mc/dl
rilevabili dall'esame sopra.
Oggi 17 settembre 2014 dal mio esame avendo ingoiato 40 gocce al giorno, risulta:
VITAMINA D TOTALE (25-OH D) 36.7 ng/ml con valore di riferimento (30.0-74.0)
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... ame14a.htm
La tabella a cui mi riferisco e che giudico valevole è riportata da molti articoli, uno di questi è quello a cui mi riferisco che dice:
< 10 ng/ml Carenza
10 e 30 ng/ml Insufficienza
tra 30 e 100 ng/ml Sufficienza
>100 ng/ml Tossicità
L'importante e comunque dosare sempre il livello di vitamina D. Vanno dosati, devono essere non solo sufficienti, perchè la sufficienza è 30 ng/ml serve e ci garantisce un buon metabolismo dell'osso.
Però se vogliamo far funzionare al meglio tutti i nostri meccanismi per la prevenzione dei tumori, o comunque contro i batteri ed i virus esogeni, allora è importante che i nostri livelli si attesti intorno ai 70.
Quindi se vediamo che i nostri livelli sono insufficienti, lo possiamo vedere soltanto con un dosaggio, dobbiamo supplementare. La dose raccomandata dal md Coimbra è di 10000 UI al giorno che corrispondono a 40 gocce della Dibase 10000 UI gocce della farmacia, oppure del generico ma quando si è raggiunto tale soglia, per mantenere il valore si dovrà monitorare con i 5000 UI pari a 20 gocce al giorno.
"E' importante che si dica che la dose giornaliera che è raccomandata oggi, internazionalmente, non esclude nessun paziente dalla carenza di vitamina D, è una dose irrisoria, molto sotto la dose fisiologica.
E allora, quando abbiamo iniziato a dare la dose fisiologica, che è la dose di 10.000 unità giornaliere, cioè la dose che si produce con pochi minuti di esposizione solare, ossia, se hai addosso canottiera e bermuda, con le gambe e le braccia esposte al sole, produrrai in 20 minuti, se hai la pelle chiara e sei giovane, 10.000 unità di vitamina D al giorno.
Allora, 10.000 UI è una dose fisiologica, non è una super dose.
Però la maggior parte dei dottori considerano questa dose potenzialmente tossica."
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... imbraa.htm

DICE: "lo possiamo sapere soltanto con un dosaggio", E' FALSO, PER SAPERE I VALORI SI DEVE FARE UN ESAME DEL SANGUE, QUESTO:
Fatti fare l'esame del sangue per il controllo della
vitamina D
PARATORMONE
CALCIO
POTASSIO
FERRO
FOSFOREMIA
vitamina B12
MAGNESIO ERITROCITARIO (O INTRAERITROCITARIO)
OMOCISTEINA
Se hai la OMOCISTEINA alta sei a rischio infarto o ictus, quindi alle malattie cardiovascolari legate.
Questa OMOCISTEINA è nei cibi, ma sopratutto è aumentata dalle DROGHE come il TABACCO ed il CAFFE'. Quindi evitarle è TANTA SALUTE.
Una vitamina e precisamente la vitamina B9 (ACIDO FOLICO) è quello che te la fà abbassare. Questo ACIDO FOLICO è nei vegetali, sopratutto nelle verdure a foglia verde che vanno ingoiate CRUDE.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... steina.htm
Insieme agli esami del sangue, per avere una fotografia completa della tua SALUTE, è IMPORTANTISSIMO il valore del pH delle urine. L'interpretazione è semplicissima, con il pH sotto il 5.5 (ACIDO) il corpo è a disposizione delle malattie, mentre il valore uguale e sopra il 6 (BASICO) le malattie stanno lontano da quel corpo.
Ma insieme non deve mancare una ECOGRAFIA ai RENI per avere la certezza che non vi siano delle CISTI, le quali, come abbiamo visto, possono creare dei disturbi senza dare alcun segnale poichè ASINTOMATICHE. Primo fra questi la IPERTENSIONE, di cui ormai troppe persone ne soffrono.
"I reni, inoltre, producono sostanze che aiutano a tenere sotto controllo la pressione e a fabbricare i globuli rossi."
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... ssione.htm
mentre l'altra dice:
"QUALI I SINTOMI DI MALATTIA RENALE?
I sintomi sono precisi. Si parla di sete insistente, di mancanza di appetito, di gonfiori alle mani e ai piedi, di dolori all’inguine e allo stomaco, segnalatori di disordine renale. Si parla di dolori lombari alla bassa schiena o ai fianchi. Si parla di ematuria, ovvero di sangue nelle urine per rottura di qualche ciste. Si parla di ipertensione arteriosa. Si parla di nausea e vomito. Si parla di urine scarse, torbide e colore rosso cupo (anziché acquose trasparenti o giallo paglierino). Le irritazioni hanno come causa comune la presenza nel sangue di sostanze estranee introdotte con nutrizione sballata per via nasale, orale e cutanea.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... centro.htm
e sono certo che oltre che avere il COLESTEROLO ALTO hai anche CARENZA di vitamina D poichè questi hanno un legame imprenscindibile, data la necessità del COLESTEROLO per AUTOPRODURRE questa vitamina D. Te lo dice la dottoressa e lo trovi sopra.
MENTRE PER I VALORI 30 E 50 ng/ml è FALSO, POICHE' QUESTI VALORI SONO STATI FISSATI DALLA MEDICINA SPERIMENTANDO SU PERSONAGGI SCORBUTICI E CIOE' "CARENTI" DI ACIDO ASCORBICO IL QUALE METTE IL CORPO IN CONDIZIONE DI ESSERE AL TOP E QUINDI COME STABILITO DA MADRE NATURA E LA EVOLUZIONE. Il valore nel sangue di massimo deve essere 70 ng/ml come indicato: "In persone in buona salute, i livelli di calcidiol sono normalmente fra 32 - 70 ng/mL (80 - 175 nmol/L)"
LA PROVA E' SU QUESTO LINK:
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... azione.htm
"che però STRIDONO con i valori rilevati alla sign.ra Maria che sono esattamente 780 ng/ml.
VITAMINA D TOTALE (25-OH D) 780 ng/ml (30.0-74.0)"
ED I NOSTRI, DI FRANCA E ME CHE ABBIAMO DEI VALORI PIU' O MENO SIMILI:
"Esami in data 17-07-2015
COLESTEROLO TOTALE 180 mg/dl (110-200)
PARATORMONE INTACT(1.84 PTH) 27.5 pg/ml (6.5-42)
VITAMINA D TOTALE (25-OH D) 121 ng/ml (30.0-74.0)"
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... ciapal.htm
Avendo ottenuto questo valore e sapendo che il valore nel sangue di massimo deve essere 70 ng/ml come indicato: "In persone in buona salute, i livelli di calcidiol sono normalmente fra 32 - 70 ng/mL (80 - 175 nmol/L)" Quindi passiamo sicuramente a 5000 UI pari a 20 gocce giornaliere monitorando il valore appena sotto i 70.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... azione.htm
Questa tabella invece aiuta a scegliere autonomamente il valore di vitamina D che si deve ingoiare giornalmente per raggiungere un certo valore avendo il valore rilevato da un esame del sangue:

Devo comunicare inoltre che per chi non ingoia l'ACIDO ASCORBICO e scopre di avere i valori di vitamina D sotto i 30 ng/ml, di ingoiare la quantità consigliata dal loro medico, per poi rifare l'esame alcuni mesi dopo per vedere se i risultati sono migliorati e comportarsi di conseguenza. E' logico che stare verso i 70 ng/ml è molto più salutare.
Per chi ingoia invece l'ACIDO ASCORBICO se vuole seguire le nostre dosi deve rifare i controlli regolarmente in modo da monitorare ugualmente i sui valori, come faremo noi.
"pagina 1/10------sostanza fondamentale
L'ACIDO ASCORBICO è una sostanza ubiquitaria fondamentale nel processo vitale. Tutti gli organismi viventi o la producono o la prendono dal nutrimento oppure periscono. I sistemi enzimatici per la produzione dell'ACIDO ASCORBICO sono di antica origine e si sono formati molto presto nello sviluppo del processo vitale su questo pianeta, probabilmente mentre le forme più altamente sviluppate erano ancora forme primitive unicellulari.
pagina 1/10------solo embrione ma produce molto ACIDO ASCORBICO
L'evidenza della embriologia sia delle piante che degli animali corrobora questo punto di vista dal momento che il seme dormiente della pianta e l'uovo dell'animale sono privi di ACIDO ASCORBICO. C'è una produzione immediata di ACIDO ASCORBICO nel seme che germina o nell'uovo in sviluppo, perfino quando l'embrione non è niente più che un grumo di alcune cellule.
pagina 1/10------alta produzione sia in piante che animali
Anche la sua diffusa presenza in tutti gli odierni organismi pluricellulari, sia piante che animali, lo testimonia. Possiamo anche dedurre che la produzione di ACIDO ASCORBICO era ben sviluppata prima che gli organismi viventi divergessero nelle forme di piante e di animali."
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... turale.pdf
Difatti nessun essere vivente si reca dal suo simile per la salute, ma se non si AUTOGUARISSERO, nel mondo non ci sarebbe più la vita, poichè ogni specie si sarebbe ESTINTA.
Ma questa AUTOGUARIGIONE è anche per l'Homo Sapiens, difatti è quella che sfruttano i medici rifilandoti PERICOLOSI "principi attivi" pur di fare quattrini.
Mi sono spiegato?
In sintesi, COSA SONO GLI "ALIMENTI ESSENZIALI"?
Consumarlo nelle giuste quantità dà molti vantaggi. È un ottimo anti-cancro, mantiene in salute la tiroide e le ossa. E migliora la vita sessuale
Contrariamente a quanto siamo soliti pensare, il burro fa bene (naturalmente se consumato nelle giuste quantità) e ha molte proprietà che proteggono il corpo da malattie, migliorando il metabolismo e il sistema immunitario.

I grassi saturi infatti contengono colesterolo buono che riduce quello cattivo. Il burro è ricco di vitamine A, D e K e di minerali come zinco e rame.

Protegge dal cancro al seno e dal tumore al colon grazie all’acido linoleico. Contiene il calcio che rafforza le ossa e gli omega 3 e 6 che aiutano il cervello e rendono la pelle più bella. Mantiene in salute la tiroide e migliora perfino la vita sessuale.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... garina.htm
Una carenza di questa comporta una serie di ripercussioni sulla nostra salute. E anche sulla vita privata…
SALVO CAGNAZZO
Non servono pasticche blu o un bicchierino in più. Per migliorare il sesso, secondo la scienza, c’è una soluzione molto più semplice. Naturale. Parliamo della vitamina D. La cosiddetta “vitamina del sole”, che possiamo facilmente assorbire dall’esposizione solare durante l’estate, è essenziale per una serie di benefici per la salute. Come la cura delle ossa, del cervello e del sistema immunitario. Ma agisce anche sugli ormoni. Quelli maschili e quelli femminili.
Tuttavia, durante l’inverno, tale carenza è evidente. E va supplita in qualche modo. Perché la vitamina può influire sulla libido, come ha spiegato Rob Hobson, responsabile della nutrizione di Healthspan e co-autore della Detox Kitchen Bible. “Ci sono molti fattori che possono influenzare la libido come lo stress, l’ansia, la depressione, i farmaci, il fumo, il bere, la malattia e il sovrappeso”.
E’ una questione di ormoni: la Vitamina D influisce anche su questi, sia maschili che femminili
“Questi fattori possono influire sulle scelte alimentari che facciamo, che a loro volta possono influenzare l’assunzione di nutrienti e la qualità della nostra dieta. E possono anche agire sul fabbisogno corporeo di alcuni nutrienti o influenzarne l’assorbimento nel corpo. L’effetto congiunto di queste condizioni determina un impatto sulla libido”. Lo dice Hobson.
Ma vediamo cosa dice la scienza a tal proposito. Uno studio, pubblicato sulla rivista Clinical Endocrinology, ha rivelato che gli uomini con livelli adeguati di nutrienti avevano più testosterone, i famosi ormoni sessuali maschili, rispetto a chi aveva livelli più bassi. Anche un’altra ricerca, pubblicata sul Journal of International Urology and Nephrology, ha dimostrato che le donne con disfunzioni sessuali avevano livelli ematici più bassi di vitamina D. Il che sembrerebbe causare difficoltà con l’eccitazione, la lubrificazione. E anche con la soddisfazione. Quindi con l’orgasmo.
I risultati si collegano con altri studi che suggeriscono che la mancanza di luce solare durante l’inverno influisce sui livelli di estrogeni, gli ormoni sessuali femminili. Con il 40 per cento degli adulti che soffrono di vitamina D bassa durante l’inverno, secondo la National Diet and Nutrition Survey del Regno Unito, è probabile che molti problemi nella camera da letto potrebbero essere risolti facilmente. Con una compressa. O mangiando cibi ricchi di vitamina D, come pesce, uova e funghi. O con una fuga di coppia in qualche isola tropicale. Ma magari.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... ormoni.htm
L’80% del fabbisogno di vitamina D è garantito dalla irradiazione solare in quanto il contenuto di questo nutriente nei cibi è molto basso. Ma proprio qui nasce il problema, perché diversi milioni di anni dell’ evoluzione umana li abbiamo passati in Africa, in una savana con pochi alberi, con il sole a picco e quindi con la pelle esposta al sole per quasi tutto il giorno. Ma circa 150.000 anni fa un gruppo di noi decise di andare fuori dal continente africano e si diffuse in tutto il mondo, compresi i territori più a nord come l’attuale scandinavia, dove di sole se ne vede decisamente ben poco.
Per sopperire al problema le popolazioni proto-scandinave furono le prime a digerire il lattosio, per poter adattarsi almeno a prendere la vitamina D dai latticini; per questo motivo in scandinavia c’è tutt’ora il più alto tasso di tolleranza al lattosio al mondo. Questo non ha risolto del tutto il problema perché, come abbiamo visto, la vitamina D negli alimenti è scarsa e in più c’è a tendenza dei scandinavi ad essere chiusi e a ricercare la solitudine, che a volte diventa un problema, soprattutto durante la stagione invernale.
Il lungo, freddo e buio inverno di quei territori può uccidere, specialmente nei piccoli villaggi di campagna: difficili situazioni personali e familiari portano spesso a crisi depressive. Tante persone non riescono a superare queste crisi e, unitamente ai lunghi mesi di solitudine, arrivano a togliersi la vita. Il suicidio è un problema serio per esempio in Finlandia, visto che possiede la più alta percentuale di suicidi con arma da fuoco in Europa e la seconda più alta nel mondo dopo gli Stati Uniti, mentre qui in Italia i suicidi sono “solo” un terzo di quelli finlandesi. Per combattere il buio e la conseguente depressione stagionale in moltissime case viene installata una speciale lampada che simula il sorgere della luce del sole in modo da rendere il risveglio più naturale.
Tutto questo perché c’è un collegamento poco conosciuto tra vitamina D e depressione, comprovato proprio da diversi studi scientifici sia scandinavi in adulti e anche in giovani americani (“Serum vitamin D concentrations are related to depression in young adult US population”: the Third National Health and Nutrition Examination Survey).
Ma in realtà questa situazione non riguarda solo le popolazioni a nord del mondo, ma anche tutti noi, perché siamo per la maggior del tempo chiusi nelle nostre case e nei nostri uffici, abbiamo vestiti che ci coprono completamente anche quando siamo all’aperto e non bastano certo i 15 giorni al mare per la fare la scorta di vitamina D per il resto dell’ anno.
Insomma, come al solito, l’ uomo ha bisogno di tantissimi anni (anche centinaia di migliaia) per adattare il DNA alla nuova situazione di cibo, ambiente e malattie al di fuori della natia Africa e quelle poche decine di migliaia di anni in giro per il mondo, chiusi nelle case, indossando abiti molto più coprenti (in alcune regioni medio-orientali sono scoperti solo gli occhi delle donne) non sono certo bastati per adattare il nostro organismo alla scarsità di sole.
....
Del resto, non certo a caso, l’ estate è da sempre la stagione degli amori, stimolati anche da una maggiore esposizione al sole in spiaggia, che permette così una surplus di sano testosterone per ambedue i sessi.
Controllare che i propri livelli di vitamina D siano nella norma, potrebbe essere addirittura fondamentale anche per poter dimagrire, in quando gli obesi producono il 10% di questa sostanza rispetto ai normopeso e questa carenza interferisce con la funzionalità della leptina. Quest’ ultima è un ormone-messaggero costituita da cellule adipose che comunica all’ipotalamo (un piccola ghiandola del cervello) quanto grasso è immagazzinato nel corpo e quindi segnala che lo stomaco è pieno, togliendo cosi la fame.
Ma se la percentuale di grasso corporeo è elevata, tende ad assorbire la vitamina D, impendendo il suo afflusso nel sangue, lasciando alti i livelli di leptina, provocando cosi una appetito insaziabile e costante durante tutta la giornata. Inoltre sembra che i soggetti in sovrappeso abbiano una minore capacità di di convertire la vitamina D nella sua forma ormonale attiva, cosa che crea un meccanismo perverso perché chi è grasso magari non va al mare per vergogna, oppure si copre, quindi i livelli di vitamina D sono sempre più bassi, la leptina più alta e la percentuale di grasso aumenta cosi anno dopo anno.
Quindi le persone obese hanno mediamente meno vitamina D e statisticamente la relazione tra obesità e carenza di D è statisticamente significativa. In pratica possiamo affermare che il soggetto in sovrappeso/obeso che non si espone al sole oppure non prende integratori di vitamina D, può non dimagrire mai e anzi aumentare di peso anno dopo anno.
Uno studio sulla popolazione canadese del 2010 pubblicato su “Obesity” ha dimostrato che sia il peso che il grasso corporeo erano molto più bassi nelle donne con livelli di vitamina D normali rispetto a quelle che li avevano insufficienti. Una delle ipotesi più accreditate per spiegare questa situazione è quella che la vitamina D, essendo liposolubile, quando viene prodotta dalla pelle o assunta con il cibo viene normalmente distribuita nel grasso corporeo, ma a parità di vitamina assunta dai normopeso, ovviamente gli obesi si ritroveranno conseguentemente nel sangue livelli più bassi di vitamina D biodisponibile per il fabbisogno.
E’ stato calcolato che se le cellule adipose sono in eccesso, possono far diminuire di quattro volte la capacità di produrre vitamina D, cioè se siete in sovrappeso è molto probabile che la vostra produzione di questa sostanza sia solo di un quarto di una persona normopeso. Questo vale anche per i bambini, visto che tra l’ altro quelli italiani seguirebbero la dietona mediterraneaona “patrimonio umanità Unesco”, sono i più obesi d’ Europa. Infatti in uno studio pubblicato sull ''American Journal of Clinical Nutrition" e condotto per 30 mesi dai ricercatori della Michigan University su 479 bambini di Bogotà (Colombia), dai 5 ai 12 anni, è stato riscontrato che livelli inferiori di vitamina D erano associati ad un più rapido aumento di peso e ad una maggiore tendenza ad accumulare grasso addominale, fattore di rischio di molte patologie in età adulta. Nelle bambine, invece, sono state riscontrate difficoltà relative alla crescita in altezza.
....
Ma la vitamina D agisce anche sul diabete; gli scienziati del Helmholtz Zentrum München hanno dimostrato proprio quest’anno che le persone con buoni valori di vitamina D sono a minor rischio di sviluppare il diabete di tipo 2.
Lo studio, condotto in collaborazione con il Centro tedesco del Diabete e l’Università di Ulm, è stato pubblicato sulla rivista scientifica Diabetes Care.
Un'altra ricerca ha scovato un altra sorprendente qualità della vitamina D, cioè la sua capacità di prevenire gli infortuni negli atleti.
Michael Shindle del Summit Medical Group in Madison (Wisconsin, USA – National meeting of American Orthopetic Society for Sports Medicine, Luglio 2011) ha scoperto che più dei 2/3 di 89 giocatori di football americano NFL infortunati avevano i livelli insufficienti di Vitamina D.
I livelli di questa vitamina devono essere maggiori di 32 ng/mL, e ben 27 giocatori avevano i livelli sotto i 20 ng/ml, mentre altri 45 avevano i livelli tra i 20-31,9 ng/mL.
Per tutti quelli che sono sempre infortunati e ce ne sono molti, potrebbe essere quindi una buona idea l’ integrazione di questa vitamina.
Ma la carenza di vitamina D è generalizzata anche nella normale popolazione, tanto che negli Stati Uniti, nonostante il latte sia stato addizionato con la vitamina D fin dal 1922, la rivista specializzata “Life Extension” ha analizzato 13.892 campioni di sangue tra i suoi lettori e il risultati sono stati assolutamente sorprendenti. Il 38% dei soggetti aveva i livelli inferiori ai 30 ng/mL, mentre il 69% era al di sotto dei 40 ng/mL e solo il 14,3% aveva un tasso superiore ai 50 ng/mL, cioè quello considerato ottimale per ottenere i maggiori effetti benefici dalla vitamina D.
....
Secondo Loren Cordain, l’ autore del rivoluzionario e fondamentale libro “Paleo Diet”, nei casi di carenza di vitamina D (<20 ng/mL), occorre seguire un’integrazione giornaliera di 2.000 – 7.000 UI per mesi per portare le concentrazioni di plasma a 40 ng/mL. Per mantenere le concentrazioni di plasma a 40 ng/mL, si consiglia un’integrazione giornaliera di 1.000-2.000 UI1; l’equivalenza è 100 UI = 2,5 mg e 400 UI = 10 mg.
In definitiva, anche se siamo in perfetto Paleo-style, mangiando frutta/verdura/carne/pesce e frutta secca, potremmo lo stesso avere problemi, in quanto non era prevedibile per l’ organismo l’ assunzione supplementare con il cibo di vitamina D, visto che per milioni di anni l’ abbiamo prodotta in quantità “industriale” con lo splendido sole africano. Quindi per ricreare il più possibile quell’ armonia di condizioni è assolutamente essenziale prendere più sole possibile durante l’ estate, in modo da fare un’ adeguata scorta per l’ inverno e/o e assumere cibi ad alto contenuto di vitamina D come l'olio di fegato di merluzzo, i pesci grassi (come i salmoni e le aringhe), il latte ed i suoi derivati, le uova, il fegato e le verdure verdi.

BAROMETRO DELLA VITAMINA D
meno di 20 ng/ml Deficienza
tra 21 e 29 ng/ml Insufficienza
tra 30 e 100 ng/ml Sufficienza
sopra i 150 ng/ml Intossicazione
tra 40 e 60 ng/ml Ideale
http://acidoascorbico.altervista.org/Im ... dsesso.htm

Le interessanti conclusioni di alcune ricerche sui benefici di una regolare attività intima.
Fare l'amore fa bene alla salute? Un assunto che gli studiosi della materia ripetono spesso e volentieri con i dovuti distinguo. A rafforzare questa tesi ci ha pensato il sito britannico HackSpirit che ha condotto un’approfondita ricerca sulla tematica giungendo a conclusioni interessanti. Secondo gli esperti sono gli uomini ad essere maggiormente danneggiati da una scarsa attività con il proprio partner. In buona sostanza non poter vivere al massimo le proprie emozioni può nuocere alla salute con il rischio di cardiopatie, disfunzioni erettili e problematiche di #stress. Dalla ricerca è emerso che i sudditi di Sua Maestà, contrariamente al vecchio detto 'niente sesso siamo inglesi', hanno un’intensa attività intima.

In particolare dalla statistica è emerso che i cittadini del Regno Unito [VIDEO] consumerebbero almeno 5800 rapporti nella vita. Nello specifico è stato evidenziato che è il cuore l’organo a giovare maggiormente di una regolare attività di coppia.
I rapporti intimi fanno bene al cuore

In sintesi fare l’amore due volte a settimana riduce considerevolmente il rischio di arterie ostruite nell’uomo rispetto a chi si limita ad avere un solo rapporto al mese. L’altro aspetto di rilievo è legato alla riduzione dei livelli di omocisteina, una sostanza che può determinare gravi problemi cardiaci. A tal riguardo gli esperti in materia hanno sottolineato che una sana attività sotto le coperte ha un impatto positivo sulla circolazione del sangue. Dall’altra parte i benefici, [VIDEO] seppur esistenti, sarebbero minori per le donne.

Inoltre consumare regolarmente #rapporti intimi è il miglior modo per ridurre lo stress grazie alla maggiore produzione di endorfine e ossitocina. Un altro dato interessante sui benefici del rapporto di coppia arriva dagli studi effettuati dalle università di Oxford e Cambridge dai quale è emerso che fare l’amore migliora la percezione visiva e la prontezza nel linguaggio.
Riduce lo stress e rafforza il sistema immunitario

Per gli studiosi della Wilkes University in Pennsylvania è un medicinale migliore con il quale prevenire e combattere influenze ed altri malanni con indubbi benefici per il sistema immunitario. Indicazioni importanti arrivano anche in materia di disfunzione erettile ed altri malanni legati all’apparato genitale. Un recente studio americano ha appurato che negli uomini che consumano oltre ventuno rapporti intimi il rischio di tumore alla prostata si riduce del 33%. Inoltre una pausa prolungata può creare grosse problematiche di sensibilità, eccitazione ed orgasmo nelle donne. #Sessualità

Sul video
Fare l'amore fa bene alla salute, un assunto ribadito dal sito inglese HackSpirit
Secondo gli esperti, sono gli uomini ad essere danneggiati dalla scarsa attività
Questo aumenterebbe il rischio di cardiopatie, disfunzioni erettili e stress
E' emerso che una regolare attività di coppia gioverebbe maggiormente al cuore
Fare l'amore 2 volte a settimana riduce il rischio di arterie ostruite nell'uomo
Riduce pure i livelli di OMOCISTEINA, sostanza che causa gravi problemi al cuore
Una sana attività, dunque, ha un impatto positivo sulla circolazione del sangue
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... fabene.htm
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30 apr 2018, 08:03
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