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 La prova inconfutabile che il BORO è un "ALIMENTO ESSENZIALE 
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Messaggio La prova inconfutabile che il BORO è un "ALIMENTO ESSENZIALE
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... nziale.htm
Per le pagine precedenti o le successive se non le vedi più:
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... edenti.htm

Dopo la conferma che il CLORO è un a"ALIMENTO ESSENZIALE" rieccomi a provare che anche il BORO è un "ALIMENTO ESSENZIALE".
Per il CLORO la pagina recita:
"Lo ione cloro (simbolo chimico Cl–) è un elettrolita, cioè uno ione con carica negativa che, insieme agli altri elettroliti come il potassio, il sodio e la CO2 totale (sotto forma di ione bicarbonato), serve per regolare la quantità di liquidi presente nell’organismo (attraverso una fine regolazione della pressione osmotica), mantenere l’equilibrio acido-base (pH), mantenere l’equilibrio fra le cariche positive e negative nel fluido extracellulare (la parte liquida che circonda le cellule), regolare il volume di sangue presente e la sua pressione.
Benchè la denominazione corretta del parametro misurato dalle analisi del sangue sia cloruro (o ione cloro), per maggior chiarezza nel resto dell’articolo faremo riferimento al nome dell’elemento chimico.
L’esame del sangue che ne misura la quantità presente viene spesso richiesto insieme al dosaggio di tutti gli altri elettroliti; il corretto equilibrio fra queste sostanze è infatti indispensabile al funzionamento di muscoli, cuore e nervi e può essere quindi utile a valutare condizioni come
pressione alta,
insufficienza cardiaca,
problemi renali,
disfunzioni epatiche (fegato).
Lo ione è presente in tutti i fluidi corporei, ma raggiunge la massima concentrazione nel sangue e nel liquido intracellulare, dove è lo ione a carica negativa più comune.
Nel soggetto sano il valore nel sangue varia di poco durante il giorno, si registra solo una leggera diminuzione dopo i pasti a causa della richiesta dello ione a livello gastrico per la produzione di acidi gastrici.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... aicibi.htm

mentre per il BORO la pagina recita:
"Il Boro è un elemento minerale presente in tracce nel nostro organismo, ha tuttavia un ruolo essenziale per la salute delle ossa, migliorando la capacità del corpo di utilizzare Calcio, Magnesio e Fosforo ed antagonizzando le perdite organiche di questi elementi, attraverso le urine.
L’uvetta, le mandorle, i fichi e le prugne secche, le albicocche, l’avocado, le mele, i datteri e le verdure e i cereali, in generale, sono cibi particolarmente ricchi di Boro. Probabilmente la presenza del Boro nell’alimentazione può spiegare perché i vegetariani sono meno colpiti dall’osteoporosi. Anche gli alimenti che contengono estrogeni sono ricchi di Boro."
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... eicibi.htm

Non solo, ma a conferma è la stessa medicina che con la pagina della R.G.R. (Razione Giornaliera Raccomandata), oltre agli altri "ALIMENTI ESSENZIALI" stabilisce delle quantità massime da ingoiare giornalmente.
I valori sono:
"vitamina apporto massimo

vitamina D mcg 25
vitamina C mg 1000
---

minerali apporto massimo

cloro non definito
boro mg 1.5
http://acidoascorbico.altervista.org/Im ... ionerg.htm
E pensare che entrambi sono considerati dalla medicina dei VELENI, quindi TOSSICI.
Il mio personale pensiero è che in CARENZA di ACIDO ASCORBICO, molte CIBI NATURALI diventano VELENI nocivi per l'uomo.
Ed è l'ACIDO ASCORBICO che fà la differenza.
Ed ecco che in proposito riporto la mia personale accidentale avventura con circa 15 GRAMMI di ACIDO BORICO che è iniziata alle 15.30 del 7 luglio 2017.
I FATTI:
Avevo appuntamento nel reparto di chirurgia per l'intervento di "ricanalizzazione" all'ospedale di Bra, il 9 luglio 2017 presentandomi a digiuno dalla sera precedente.
L'intervento sarebbe dovuto essere il 10 luglio 2017.
Quindi avrei dovuto iniziare il 7 luglio 2017 con la prima purga bevendo la prima bustina di "isocolan" acquistato in farmacia disciolta in un litro di acqua che regolarmente uso quella di rubinetto.
Quel venerdì, alzatomi dal computer, con la intezione di preparare il beverona, preso la bustina sul mobile, mi sono recato in cucina per preparare la bevanda purgante.
Verso le 12 però avevo acquistato in farmacia una bustina di ACIDO BORICO che ho posato sul mobile dove erano anche le bustine di "isocolan" pronte all'uso.
Le bustine erano otto e ne avevo preparate quattro. Due per il venerdì e due per il sabato.
Preparato il beverone, verso le 15.30 ho iniziato ingoiando il primo quarto di acqua. Un quarto d'ora dopo, il secondo quarto.
Però non mi sentivo troppo bene e cominciai a pensare cosa avrebbe potuto causare questo malessere.
Presi il "bugiardino" dell'"isocolan" e lessi le controindicazioni. Non erano disastrose, ma potevano causare malessere.
Mezz'ora dopo bevvi ancora un pochino di mistura, ma poi ripensandoci telefonai al reparto chirurgia per delucidazioni in merito.
L'addetto, alla mia descrizione, mi ha comunicato di non bere più e di recarmi da loro che mi avrebbe dato un'altra purga, che conoscevo già, il "moviprep".
Erano la 17 circa, prima di uscire ho ingoiato una dose di ACIDO ASCORBICO + CLORURO DI MAGNESIO + BICARBONATO DI POTASSIO,.quindi presa la macchina mi sono recato nel reparto chirurgia ed ho ritirato la purga.
Naturalmente non stavo poi tanto male.
La purga l'avrei presa il giorno successivo, il sabato 8 luglio 2017.
Tornato a casa, ho ripreso il mio lavoro al computer, poi verso le 19 abbiamo mangiato cena.
Dopocena ho cercato la bustina contenente 30 grammi di ACIDO BORICO, ma invano. Eppure in farmacia la avevo presa,
Non trovandola e trovando invece le 4 bustine di "isocolan" ho guardato nelle immondizie ed ho trovato la bustina di ACIDO BORICO vuota.
Mi sono preoccupato, sapendo che questo elemento è VELENOSO, ed occhio e croce, ne avevo ingerito almeno 15 grammi, e presa la bustina sono salito in macchina e mi sono recato al pronto soccorso dell'ospedale.
Il medico di turno mi ha visitato e si è informato dal centro veleni quali avrebbero potuto essere le conseguenze.
Le conseguenze non erano certamente rosee, allora ho telefonato a Franca che mi portasse gli "ALIMENTI ESSENZIALI" che non avevo ancora ingoiato dopo cena, poichè nella fretta di uscire me ne sono dimenticato.
All'arrivo di Franca, di nascosto, ho ingoiato immediatamente molto ACIDO ASCORBICO e molto CLORURO DI MAGNESIO, naturalmente senza acqua in quanto ero disteso su un lettino del pronto soccorso.
Mi hanno inserito una flebo di fisiologica e mi hanno messo un catetere per cercare di ovviare il danneggiamento ai reni forzando loro un superlavoro di lavaggio.
Niente di più.
A Franca le è stato comunicato che probabilmente sarei entrato in coma ed avrei corso il rischio di essere portato all'ospedale di Alba per la dialisi che avrei dovuto fare per vita natural durante in quanto avrebbe potuto danneggiato i reni.
Mi hanno poi ricoverato nel reparto di terapia intensiva.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... onemia.htm
Il corpo umano
Ma quanta acqua c’è nel nostro corpo?
L’acqua presente nell’essere umano mostra differenze notevoli secondo l’età, la costituzione, il tipo di alimentazione. Inoltre gli organi e i tessuti sono idratati in modo diverso uno dall’altro. Da giovani siamo decisamente più ricchi d’acqua, soprattutto nei tessuti molli, nella pelle e nei tessuti connettivi e sottocutanei. Crescendo il tenore d’acqua si riduce progressivamente da una media del 75% del bambino piccolo a circa il 50% nella terza età.
Del resto lo si vede bene: negli adulti e negli anziani la pelle si presenta più secca e meno elastica, i tessuti sono meno lisci e tesi, il segno di una pressione esercitata dal pollice sulla pelle rimane più visibile a lungo. L’età biologica della pelle di tutto l’organismo si determina facilmente dal suo stato di idratazione. Anche le ossa contengono acqua anche se in misura molto minore rispetto ai tessuti molli. Dal 40% al 50% della nostra acqua corporea è contenuta all’interno delle cellule e costituisce il cosidetto liquido intracellulare. Il 20% restante si trova negli interstizi tra le cellule: è il liquido extracellulare.
-
Acqua, la principale componente del corpo umano
Già in precedenza dicevamo che il corpo umano è come “immerso” nell’acqua, dalla più piccola cellula all’organismo nella sua interezza.
Il corpo di una persona adulta la cui presenza in acqua si attesti attorno al 65% vorrà dire che ne conterrà 40-50 litri. La pecentuale più alta di acqua si ha nella blastocisti presente subito dopo la fecondazione (90% in acqua) poi nell’embrione (85%) e a seguire nel neonato (dal 75 all’85%). In un quarantenne la percentuale d’acqua si attesta tra il 60 e il 70%.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... eacqua.htm
Devo far notare e sottolineo questa parte che dice:
"L'analisi degli oligoelementi (di uno soltanto o di tutti) non richiede alcuna specifica preparazione. L'assunzione di farmaci non influenza l'esito dell'analisi, ma alcuni medicinali potrebbero limitare l'assorbimento degli oligoelementi stessi (come i diuretici per esempio), quindi è importante segnalare al proprio medico quale tipo di farmaco si sta prendendo, sopratutto in presenza di alterazioni degli esami."
Ah, ma allora questo articolo scrive il giusto:
"""L'assunzione prolungata di alcuni farmaci può determinare carenze vitaminiche e minerali anche importanti, diminuendo l'assorbimento e/o aumentando la perdita di micronutrienti essenziali. Farmaci carenze vitaminicheConoscere le casistiche più importanti e frequenti, aiuta medici e pazienti a prevenire quadri di ipovitaminosi e carenze minerali, associando la terapia farmacologica a specifici integratori vitaminici e/o ad opportune correzioni dietetiche.
Di seguito riportiamo le più note relazioni causa/effetto tra l'assunzione di determinati farmaci e carenze vitaminico/minerali, ricordando che è compito esclusivo del medico stabilire l'opportunità o meno di supportare il farmaco con una specifica integrazione di vitamine o minerali (si ricorda, per esempio, che in alcuni casi tale pratica potrebbe compromettere l'assorbimento o l'efficacia del farmaco stesso).
ANTIBIOTICI (penicillina, cefalosporina, tetraciclina ecc.): alterano e distruggono la flora batterica intestinale, inclusi i ceppi indispensabili per la sintesi di alcune vitamine, come l'acido folico e la vitamina K. A lungo andare possono provocare sindromi emorragiche da carenza per mancata sintesi della vitamina K.
DIURETICI: usati soprattutto per il trattamento dell'ipertensione arteriosa, aumentano le perdite di vitamine (gruppo B, specie la B1, e vitamina C) e minerali (soprattutto potassio, magnesio e calcio)
LASSATIVI: inibiscono soprattutto l'assorbimento di vitamine liposolubili
RESINE SEQUESTRANTI GLI ACIDI BILIARI: utilizzate contro l'ipercolesterolemia, possono ridurre l'assorbimento delle vitamine liposolubili
FIBRATI: utilizzati contro il colesterolo alto, possono ridurre la disponibilità di vitamine del gruppo B (B12, B6, B3) e folati; questi ultimi sono importanti anche per compensare l'aumento dei livelli di omocisteina indotto dai fibrati
STATINE: utilizzate contro il colesterolo alto, possono favorire deficit di vitamina D e coenzima Q10"""
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... lenosi.htm
e l'altra parte dice:
"Queste analisi vengono eseguite su consiglio del medico per osservare il grado di benessere di una persona. I sintomi che possono essere il segnale di una situazione di malessere generale (a causa del cattivo svolgimento delle funzioni dei tessuti, ormoni o enzimi nell'organismo) sono aspecifici"
La prima cosa che mi viene da dire è che il medico NON RICHIEDE il principio attivo di uno specifico FARMACO o di un altro o di un altro ancora, ma guarda caso RICHIEDE SOLO di questi "ALIMENTI ESSENZIALI", ma allora i PRINCIPI ATTIVI di un qualsiasi FARMACO NON DEVE ESSERCI nel nostro sangue,ma allora come potranno mai farci bene?
Inoltre NON CAPISCO il rifiuto di certi medici di far fare gli esami di certi "ALIMENTI ESSENZIALI" come la vitamina D.
Il medico che si comporta così è pienamente cosciente di quanto stà facendo e penso che minimo debba essere sostituito in quanto INCOMPETENTE.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... isalia.htm
Dell'articolo sotto, devo sottolineare questo pezzo:
"DHA agisce come un cavallo di Troia -
Gli scienziati sanno da tempo che una proteina di membrana specifica, conosciuta come glucosio trasportatore GLUT1, permette sia al glucosio che al DHA di entrare nelle cellule, cosa che l’acido ascorbico non può fare. Che cosa fa DHA una volta all’interno delle cellule è rimasto tuttavia un mistero. L’attuale studio rivela che DHA agisce come un cavallo di Troia. Una volta all’interno, gli antiossidanti naturali bloccano il tentativo della cellula tumorale di riconvertire DHA in acido ascorbico; nel processo, questi antiossidanti vengono esauriti e la cellula muore a causa di stress ossidativo."

poichè "conosciuta come glucosio trasportatore GLUT1" Pantellini usa a questo fine il RIBOSIO.

altro pezzo interessante è:
"Il team, che ha condotto la sperimentazione nelle colture cellulari e nei topi con cancro del colon retto, ha permesso di evidenziare l’effetto curativo di alte dosi di vitamina C "(pari al contenuto in circa 300 arance)": il super concentrato ha compromesso la crescita dei tumori del colon-retto caratterizzati dalla mutazione dei geni KRAS e BRAF."

QUANTITA' CHE DETERMINA CHE LE DOSI SONO QUELLE CHE INGOIAMO NOI GIORNALMENTE PER FARE PREVENZIONE.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... ocolon.htm
Francesco Paolo Ruggieri?Associazione CCSVI nella Sclerosi Multipla - Onlus
30 dicembre 2011 · Modificato ·

Fonti alimentari di GLUTATIONE:
Glutatione (GSH) è un antiossidante e disintossicante agente il cui ruolo protettivo è stata dimostrata in numerosi studi clinici.

GSH è sintetizzato rapidamente nel fegato, reni e altri tessuti del corpo, compreso il tratto gastrointestinale.

Questo processo viene effettuato con l'invecchiamento e le malattie, sia come risultato di queste condizioni di riduzione dei livelli di tessuti e Sangue di Glutatione.

Forme alimentari di Glutatione sono efficacemente assorbito nel sangue, ma lo stesso NON VALE per gli INTEGRATORI Glutatione negli Esseri Umani.

Quando i soggetti sani hanno ricevuto una singola dose di 3.000 mg di Glutatione Ricercatori hanno constatato l'Assenza Aumento dei Livelli di Glutatione nel SANGUE.
( Witschi A, Reddy S, Stofer B, Lauterburg BH La disponibilità sistemica di glutatione orale Eur J Clin Pharmacol 1992;... 43 (6) :667-9 )
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... atione.htm
Dopo l'enorme e in parte inaspettato successo del precedente articolo "Proteine: tutto quello che non avresti mai voluto sapere", appare doveroso toccare un'altra nota dolente del panorama del fitness e degli integratori, vale a dire l'impiego di creatina. Probabilmente il suo utilizzo è diffuso in maniera altrettanto capillare tra chi si allena con una certa costanza, ed intravede in questo prodotto un prezioso aiuto nel miglioramento della performance. Anche in questo caso però, tra il marketing delle aziende di integratori e quello che realmente un integratore di creatina è in grado di produrre c'è una grande differenza. Vediamo quindi quali sono le 10 informazioni sulla creatina che nessuna azienda di integratori avrebbe mai voluto farti sapere e, con molta probabilità, nessun utilizzatore avrebbe mai voluto leggere.

La creatina non è un eccitante, la maggior parte delle persone che la utilizza dichiara di sentirsi più motivato e più stimolato nel compiere un allenamento. Non essendo tra gli effetti della creatina, questa sensazione è frutto della mente di chi la utilizza che percepisce l'effetto che "secondo lui" dovrebbe avere.
La creatina non incrementa direttamente la forza, e men che meno incrementa la massa muscolare. L'aumento del volume che talvolta procura è solo l'effetto di una maggiore ritenzione idrica, quindi è acqua non muscolo, scomparirà quando il ciclo di creatina giungerà a termine.
Il ruolo della creatina (compresa quella introdotta con un integratore) è quello di ottimizzare il sistema anaerobico alattacido, ossia il sistema dei fosfati. Prova a chiedere al tuo rivenditore di creatina cos'è il sistema dei fosfati, quasi sicuramente non saprà rispondere, ma pretende di indicarti quanta creatina prendere nonostante non abbia idea del reale effetto.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... alsita.htm
Il collagene inoltre è composto da grandi famiglie di molecole che includono anche i glicosaminoglicani, detti GAG quali la glucosamina, il solfato di condroitina e l'acido ialuronico i quali svolgono funzioni di sostegno e protezione della maggior parte dei tessuti. Sono quelli che consentono l'idratazione dei tessuti, il mantenimento e rigenerazione delle articolazioni, dei tendini e della pelle, insomma di tutti i tessuti connettivi.
Tra l' 800 e la prima metà del '900 le proprietà della gelatina e certe sue componenti sono soggetto di moltissimi studi sugli effetti benefici riscontrati. Nel libro "Gelatin in Nutrition and Medicine" (6), il dottor Nathan Ralph Gotthoffer autore del libro, dopo una ricerca di oltre 10 anni raccoglie tutti questi studi e li discute in dettaglio.
Negli studi che ho esaminato i principali benefici del brodo di ossa sono: miglior crescita, mantenimento e rigenerazione dei tessuti connettivi (ossa, pelle, tendini, etc...), miglior digestione e metabolizzazione dei nutrienti, cura contro ulcere, malattie intestinali e processi infiammatori, e miglior gestione dello stress. Vediamo ora più in dettaglio ogni passo.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... diossi.htm
Tra questi non dobbiamo dimenticarci del SELENIO, altro importante "ALIMENTO ESSENZIALE".
Il titolo del video recita:
La supplementazione di Selenio in endocrinologia è utile?
Giudicalo tu stesso/a:
https://www.youtube.com/watch?v=e06Fkj8K1qM
Parlando della relazione dieta - tiroide il primo pensiero è rivolto allo iodio, un minerale fondamentale per la funzionalità di questa ghiandola in quanto componente strutturale degli ormoni tiroidei. Senza lo iodio la tiroide non potrebbe quindi produrre i propri ormoni.
Un altro minerale particolarmente importante per il metabolismo degli ormoni tiroidei è il selenio, principalmente noto per la funzione antiossidante. Esso è infatti parte integrante della glutatione perossidasi, una delle più importanti armi endogene contro i radicali liberi, in altre parole un prezioso baluardo a difesa delle componenti vitali della cellula dallo stress ossidativo. Per questa sua azione, il selenio viene più o meno correttamente consigliato per le possibili proprietà anti-aging, anti-tumorali e protettive nei confronti delle malattie cardiovascolari di origine aterosclerotica. Pochi, tuttavia, conoscono l'importanza del selenio per la corretta funzionalità tiroidea. Questa evidenza scientifica, relativamente recente, si basa sulla scoperta del ruolo del selenio nella conversione del T4 (tiroxina) in T3 (triiodotironina). T4 e T3 sono le sigle con cui si indicano i due ormoni prodotti dalla tiroide, in riferimento al numero di atomi di iodio presenti nella loro struttura. Tra questi, la triiodotironina - nonostante sia più povera di iodio - è assai più attiva dal punto di vista biologico rispetto alla tiroxina. Perciò, poiché il selenio - sottoforma di seleniocisteina - è parte integrante delle desiodasi che catalizzano a vari livelli la conversione di T4 in T3, un'adeguata disponibilità di questo minerale è essenziale per la corretta funzionalità tiroidea.
Esistono studi che mettono in guardia dal pericolo di eventuali carenze congiunte di iodio e selenio, non solo nello sviluppo e nel mantenimento di quadri di ipotiroidismo, ma anche di patologie autoimmuni a carico della tiroide (tiroiditi autoimmuni). Le basi biologiche di questi effetti sono riconducibili sia alla partecipazione del selenio nel metabolismo degli ormoni tiroidei, sia alla sua azione antiossidante e antiradicalica, preziosa per contrastare i fenomeni infiammatori correlati a moltissime malattie del benessere. Non a caso, l'attività della glutatione perossidasi è fondamentale anche a livello tiroideo, dove neutralizza gli effetti citotossici del perossido di idrogeno (H2O2) prodotto come cofattore della sintesi degli ormoni tiroidei.
Glutatione perossidasi
Tra gli alimenti più ricchi di selenio ricordiamo i pesci e i frutti di mare, le frattaglie, i cereali, la frutta secca, il lievito di birra e verdure (in particolare broccoli, cavoli, cetrioli, aglio, cipolle). Il contenuto di selenio negli alimenti vegetali è comunque proporzionale alla concentrazione del minerale nel terreno, quindi estremamente variabile da una regione all'altra del mondo.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... iroide.htm
Il selenio è un elemento che agisce, principalmente, come componente dell'enzima antiossidante glutatione perossidasi, che a sua volta opera insieme alla vitamina E nel prevenire i danni prodotti dai radicali liberi alle membrane cellulari. Il selenio, sottoforma di seleno-cisteina, è contenuto nei siti attivi dell'enzima. Oltre a questa forma, il minerale è presente in altre proteine come selenio-metionina e si ritrova nell'organismo anche nelle sue forme inorganiche seleniti e selenati.
Slenio alimentiGrazie a questa sua capacità di proteggere le membrane cellulari dall'ossidazione, il selenio ha un effetto protettivo nei confronti delle malattie cardiovascolari. Sembra inoltre svolgere un ruolo antagonista nei confronti dei metalli pesanti, come il mercurio, il cadmio e l'argento.
Bassi livelli di selenio sono collegati ad un maggior rischio di cancro, disturbi cardiovascolari, malattie infiammatorie ed altre patologie associate al danno da radicali liberi, inclusi l'invecchiamento precoce e la formazione di cataratta.
Il selenio è un componente essenziale del sistema enzimatico che trasforma la tiroxina (T4) in triiodotironina (T3), e come tale svolge un ruolo di primo piano nel supportare la funzione tiroidea.
La carenza cronica di selenio provoca una malattia del cuore, nota come morbo di Keshan, diffusa in alcune aree della Cina i cui terreni sono particolarmente poveri di selenio.
Non esiste una dose giornaliera raccomandata, ma è certo che in quantità elevate può dare effetti tossici (caduta dei capelli, fragilità delle unghie, nausea, vomito, dolori addominali, diarrea, confusione mentale e odore d'aglio nel fiato).
Per questo motivo il livello di assunzione giornaliero non dovrebbe superare i 400 mcg, limite piuttosto difficile da raggiungere con la sola alimentazione.
La dose consigliata di selenio per gli adulti è di 50-55 microgrammi al dì.
Nelle gestanti e nelle nutrici la dose raccomandata negli Stati Uniti è pari a 65-75 mcg/die.
Nei neonati fino a 6 mesi la dose quotidiana consigliata è pari a 10 mcg, sale a 15 mcg tra 6 mesi ed 1 anno, a 20 mcg tra 1 e 6 anni, a 30 mcg tra i sette ed i dieci anni, e a 40 mcg tra gli 11 ed i 14 anni.
Selenio negli alimenti
Il selenio si concentra soprattutto negli alimenti di origine marina e nelle frattaglie. Il livello del minerale nei vegetali è invece proporzionale alla sua abbondanza nel terreno. Le famose patate al selenio vengono prodotte spargendo il minerale sul suolo al momento della concimazione. Crescendo in un ambiente ricco di selenio le patate accumulano una maggiore quantità del minerale, anche se la sua effettiva biodisponibilità ed i relativi, possibili, benefici sulla salute sono ancora poco chiari.
Il selenio presente negli alimenti sottoforma di selenioamminoacidi solforati (selenio-cisteina e selenio-metionina) è maggiormente assorbibile dei seleniti e dei selenati normalmente contenuti negli integratori alimentari. Il selenio agisce in sinergia con la vitamina E, per questo motivo i due princìpi nutritivi sono frequentemente associati negli integratori alimentari ad azione antiossidante.
I LARN consigliano per l'adulto un apporto di selenio pari a 55 microgrammi/die.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... elenio.htm
Sali minerali o "ALIMENTI ESSENZIALI" è un termine che individua alcuni composti inorganici, quindi privi di carbonio organicato, non necessariamente sali. Essi hanno un ruolo fondamentale nel funzionamento di tutti gli organismi viventi, animali, vegetali, funghi e regni degli organismi più semplici, e per questo motivo sono detti anche minerali essenziali da ogni punto di vista, elementi essenziali. Essi sono infatti costituenti di alcune fondamentali biomolecole, come elemento centrale dei gruppi prostetici di emoglobina e clorofilla, come parte di enzimi deputati alla sintesi delle proteine, costituenti strutturali della crescita e sviluppo di vari organi e tessuti come denti e ossa, alla regolazione dell'equilibrio idrosalino delle cellule.
Essendo in genere elementi chimici, o anioni di ossiacidi, nessuna reazione chimica, e quindi nessun organismo vivente è in grado di sintetizzare autonomamente alcun minerale partendo da altro, pertanto essi devono essere introdotti attraverso l'alimentazione.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... alimin.htm
Così, come il boro è necessario per alleviare il dolore di artrite? Nello studio del Dr. Newnham, hanno scoperto che 5,6 milligrammi di boro al giorno può prevenire lo sviluppo di artrite. Pertanto, una dose maggiore può essere necessaria per trattare l'artrite. Negli studi americani, tuttavia, un apporto giornaliero di 2,5-6 milligrammi di boro integratore orale è stato trovato per essere efficace per alleviare il dolore causato da osteoartrite. I pazienti con artrite psoriasica, però, si sentono sollievo del dolore mediante l'applicazione topica di 1,5% di acido borico con un unguento 3% di ossido di zinco.
Gli studi hanno anche dimostrato che il consumo di alimenti ricchi di boro aiuta i pazienti affetti da artrite. Pertanto, si raccomanda di mangiare burro di arachidi, vino, uva, fagioli, pesche, succo di prugna, noci, avocado e crudo. In realtà, maggiore assunzione di boro attraverso il consumo di questi alimenti è meglio che prendere integratori sono nati dose concentrata.
Si noti, tuttavia, che il boro è un minerale potenzialmente tossico. Un consumo eccessivo di boro può portare a tossicità, e grandi dosi può anche portare ad avvelenamento. Come tale, estrema cautela deve essere praticato prima di assumere integratori di boro. Prendi il consiglio di un medico o di un nutrizionista è altamente raccomandato che prima di prendere qualsiasi integratori di boro.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... /borob.htm
Il boro contrasta la fatica cronica e l’artrite e rende liscia la pelle, aumenta l’energia, contrasta infiammazioni e sovrappeso; anche il magnesio aiuta a espellere il calcio dai muscoli, contrastando rigidità, crampi e cattiva circolazione, causati dal calcio passato nei tessuti molli. Anche le cellule nervose accumulano calcio dannoso, nel cristallino l’eccesso di calcio produce cateratte; la funzionalità delle ghiandole endocrine si riduce quando esse si calcificano, l’eccesso di calcio muscolare è dovuto anche a mancanza di magnesio, che serve anche ad attivare gli enzimi e a produrre energia.
L’eccesso di calcio danneggia le membrane cellulari, ostacola l’ingresso dei nutrienti nelle cellule e l’espulsione delle scorie, determinando rigidità e moria delle cellule. Il magnesio lavora in sinergia con il boro, se c’è mancanza di boro, nella cellula entra troppo calcio e il magnesio non riesce a espellerlo; chi soffre di osteoporosi, dispone di calcio che però è immagazzinato nei tessuti molli, con boro e magnesio dovrebbe tornare nelle ossa, gli integratori di calcio non servono allo scopo e fanno accelerare l’invecchiamento.
Il borace è economico e si trova nei reparti d’igiene dei supermercati, per tutelare farmaci costosi è meno efficaci, è considerato tossico dall’Europa, ma è venduto come farmaco in Svizzera, però gli integratori di boro si comprano in internet. Il calcio elevato favorisce la contrazione dei muscoli, boro e magnesio li fanno rilasciare, il processo di eliminazione del calcio produce dolori e crampi, calcio e fluoruri smaltiti possono scatenare anche temporanei dolori renali.
Il sale da cucina è più tossico del borace, la cura di boro-magnesio rischia di offuscare le cure mediche contro artrite e osteoporosi, perciò è contrastata, perciò Usa e UE definiscono tossico il borace, il Codex Alimentarius europeo ha voluto eliminare il borace tra gli integratori, i detergenti e i farmaci; oggi come detergente, al posto del borace, si usa il carbonato di sodio e il bicarbonato di sodio, che sono più tossici del borace, sono liberamente disponibili nel mercato anche soda caustica, acido cloridrico e tanti altri veleni chimici.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... /boroa.htm
Dalla lettura di molti articoli e libri che riguardano questo BORO, posso dedurre che egli fà parte di quegli "ALIMENTI ESSENZIALI" componenti il liquido seminale maschile di TUTTI i maschi animali al mondo, chiamato SPERMA.
Liquido nel quale viene GENERATA LA VITA della continuazione delle specie.
In quanto tale è INDISPENSABILE introdurne nei CIBI almeno 3 mg giornalieri, come descritto ed usato dal dott. Newnham.
LA COSPIRAZIONE DEL BORACE
LA CURA PER L'ARTRITE DEL DOTT. REX NEWNHAM
Rex Newnham, dottore in ricerca, osteopata e naturopata, negli anni Sessanta era botanico a Perth, in Australia, e si ammalò di artrite. I farmaci convenzionali non funzionavano, ma si rese conto che le piante della sua zona erano piuttosto povere di minerali. Sapendo che il BORO contribuisce al metabolismo del CALCIO nelle piante, iniziò ad assumere 30 mg. di BORACE al giorno, e nel giro di tre settimane tutto il dolore, i gonfiori e le rigidità erano scomparsi. ALLE AUTORITA' SANITARIE E MEDICHE LA SUA SCOPERTA NON INTERESSAVA, MA I MALATI DI ARTRITE CHE RISCONTRAVANO MIGLIORAMENTI ERANO FELICISSIMI.
Newnham si mise a produrre delle compresse contenenti 3 mg di BORO, e solo grazie al passaparola ne vendette 10.000 flaconi in un mese. Quando chiese ad una compagnia farmaceutica di commercializzare le compresse, indicò che avrebbero potuto sostituire dei farmaci più costosi ma questo avrebbe inciso sui profitti. Così accadde che, dato che quella compagnia aveva dei rappresentanti nelle commissioni sanitarie governative, nel 1981 in Australia fu istituita una regolamentazione che dichiarava il BORO ed i suoi composti VELENOSI, in qualsiasi concentrazione. Fu multato di 1.000 dollari per aver venduto VELENO, e così in Australia la sua cura per l'ARTRITE fu boicottata.
In seguito, il dott. Newnham pubblicò diversi articoli scientifici sul BORACE e l'ARTRITE, Uno descriveva una sperimentazione in doppio cieco svolta al Royal Melbourne Hospital a metà degli anni ottanta, che dimostrava un miglioramento considerevole, del 70%, in coloro che avevano assunto il principio attivo: solo il 12% era migliorato grazie al placebo. Inoltre scoprì che le isole dove tradizionalmente si coltivava la canna da zucchero avevano livelli di boro bassissimi nel terreno, a causa dell'uso prolungato nel tempo di fertilizzanti chimici. I livelli più bassi erano in Giamaica, dove per l'incidenza dell'ARTRITE era del 70%: notò che quì anche la maggior parte dei cani era claudicante.
Il dott. Newnham scrisse che, comunemente è possibile liberarsi del dolore, gonfiore e rigidità in un periodo da un a tre mesi. In seguito, il trattamento da tre compresse di BORO al giorno può essere ridotto ad una dose di mantenimento di una compressa (3 mg). Inoltre affermò che i pazienti con artrite reumatoide spesso presentavano una reazione di Hesxhaeimer, e questo era sempre un buon segno prognostico.
http://digilander.libero.it/genfranco5/ ... doborico.p
dalla pagina:
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... nziale.htm
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16 apr 2018, 06:45
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