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 La vitamina D3 (ormone colecalciferolo) 
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Messaggio La vitamina D3 (ormone colecalciferolo)
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... rmonea.htm
Per le pagine precedenti:
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... edenti.htm

Un altro articolo conferma che la vitamina D3 quando viene attivata dal fegato, diventa un ORMONE che dispone della obbedienza di TUTTE le cellule del corpo.
La pagina in oggetto in fondopagina recita:
"La vitamina D ha una maggiore molteplicità di azione chimica di quanto si era pensato finora. Nella sua forma attivata è un vero ormone in grado a dare dei comandi a tutte le cellule corporee. Non si tratta solo di un elemento costitutivo semplice com’è il caso di altre vitamine, ma trattasi di una sostanza che dà istruzioni precise nel nucleo della cellula"
Un ottimo articolo, ma dato che si può fraintendere come si AUTOPRODUCE questo "ORMONE", visto lo scritto: "Con l’irradiazione della luce solare sulla nostra pelle, si forma la vitamina D." mi permetto di specificare che questo avviene nei capillari che contengono il tanto famoso COLESTEROLO già AUTOPRODOTTO nel fegato e lo trasmutano in questa vitamina D3 (ormone colecalciferolo)..
L'articolo sotto conferma che la vitamina D è un ORMONE importantissimo per la continuazione della specie, poichè è quella che influisce sulla libido, quindi sugli ORMONI sia maschili che femminili.
E' anche la conferma di un altro articolo sotto.
Con mia grande sorpresa, nonostante la mia ottima salute, ecco la mia CARENZA di vitamina D riscontrata nel 2014 con valore 22.9, molto sotto il minimo di 30.0
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... same14.htm
In seguito a ricerche fatte con i nostri contatti è risultato che chi è CARENTE di questa vitamina D è in eccesso di COLESTEROLO.
Sembra che il corpo che NON E' STUPIDO e dato che si AUTOPRODUCE entrambi dica:
"...io ti produco più COLESTEROLO, tu ESPONITI AL SOLE che HO BISOGNO DI vitamina D", poichè questa è l'AUTOPRODUZIONE di questa vitamina.
COLESTEROLO + RAGGI UV = vitamina D
Personalmente ne sono un esempio lampante con questi valori datati 21 gennaio 2014 di cui:
VITAMINA D TOTALE (25-OH D) 22.9 valori di riferimento [30.0 - 74.0]
COLESTEROLO TOTALE 223 valore ottimale 110-200 mc/dl
rilevabili dall'esame sopra.
Oggi 17 settembre 2014 dal mio esame avendo ingoiato 40 gocce al giorno, risulta:
VITAMINA D TOTALE (25-OH D) 36.7 ng/ml con valore di riferimento (30.0-74.0)
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... ame14a.htm
La tabella a cui mi riferisco e che giudico valevole è riportata da molti articoli, uno di questi è quello a cui mi riferisco che dice:
< 10 ng/ml Carenza
10 e 30 ng/ml Insufficienza
tra 30 e 100 ng/ml Sufficienza
>100 ng/ml Tossicità
L'importante e comunque dosare sempre il livello di vitamina D. Vanno dosati, devono essere non solo sufficienti, perchè la sufficienza è 30 ng/ml serve e ci garantisce un buon metabolismo dell'osso.
Però se vogliamo far funzionare al meglio tutti i nostri meccanismi per la prevenzione dei tumori, o comunque contro i batteri ed i virus esogeni, allora è importante che i nostri livelli si attesti intorno ai 70.
Quindi se vediamo che i nostri livelli sono insufficienti, lo possiamo vedere soltanto con un dosaggio, dobbiamo supplementare. La dose raccomandata dal md Coimbra è di 10000 UI al giorno che corrispondono a 40 gocce della Dibase 10000 UI gocce della farmacia, oppure del generico ma quando si è raggiunto tale soglia, per mantenere il valore si dovrà monitorare con i 5000 UI pari a 20 gocce al giorno.
"E' importante che si dica che la dose giornaliera che è raccomandata oggi, internazionalmente, non esclude nessun paziente dalla carenza di vitamina D, è una dose irrisoria, molto sotto la dose fisiologica.
E allora, quando abbiamo iniziato a dare la dose fisiologica, che è la dose di 10.000 unità giornaliere, cioè la dose che si produce con pochi minuti di esposizione solare, ossia, se hai addosso canottiera e bermuda, con le gambe e le braccia esposte al sole, produrrai in 20 minuti, se hai la pelle chiara e sei giovane, 10.000 unità di vitamina D al giorno.
Allora, 10.000 UI è una dose fisiologica, non è una super dose.
Però la maggior parte dei dottori considerano questa dose potenzialmente tossica."
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... imbraa.htm

DICE: "lo possiamo sapere soltanto con un dosaggio", E' FALSO, PER SAPERE I VALORI SI DEVE FARE UN ESAME DEL SANGUE, QUESTO:
Fatti fare l'esame del sangue per il controllo della
vitamina D
PARATORMONE
CALCIO
POTASSIO
FERRO
FOSFOREMIA
vitamina B12
MAGNESIO ERITROCITARIO (O INTRAERITROCITARIO)
OMOCISTEINA
Se hai la OMOCISTEINA alta sei a rischio infarto o ictus, quindi alle malattie cardiovascolari legate.
Questa OMOCISTEINA è nei cibi, ma sopratutto è aumentata dalle DROGHE come il TABACCO ed il CAFFE'. Quindi evitarle è TANTA SALUTE.
Una vitamina e precisamente la vitamina B9 (ACIDO FOLICO) è quello che te la fà abbassare. Questo ACIDO FOLICO è nei vegetali, sopratutto nelle verdure a foglia verde che vanno ingoiate CRUDE.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... steina.htm
Insieme agli esami del sangue, per avere una fotografia completa della tua SALUTE, è IMPORTANTISSIMO il valore del pH delle urine. L'interpretazione è semplicissima, con il pH sotto il 5.5 (ACIDO) il corpo è a disposizione delle malattie, mentre il valore uguale e sopra il 6 (BASICO) le malattie stanno lontano da quel corpo.
Ma insieme non deve mancare una ECOGRAFIA ai RENI per avere la certezza che non vi siano delle CISTI, le quali, come abbiamo visto, possono creare dei disturbi senza dare alcun segnale poichè ASINTOMATICHE. Primo fra questi la IPERTENSIONE, di cui ormai troppe persone ne soffrono.
"I reni, inoltre, producono sostanze che aiutano a tenere sotto controllo la pressione e a fabbricare i globuli rossi."
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... ssione.htm
mentre l'altra dice:
"QUALI I SINTOMI DI MALATTIA RENALE?
I sintomi sono precisi. Si parla di sete insistente, di mancanza di appetito, di gonfiori alle mani e ai piedi, di dolori all’inguine e allo stomaco, segnalatori di disordine renale. Si parla di dolori lombari alla bassa schiena o ai fianchi. Si parla di ematuria, ovvero di sangue nelle urine per rottura di qualche ciste. Si parla di ipertensione arteriosa. Si parla di nausea e vomito. Si parla di urine scarse, torbide e colore rosso cupo (anziché acquose trasparenti o giallo paglierino). Le irritazioni hanno come causa comune la presenza nel sangue di sostanze estranee introdotte con nutrizione sballata per via nasale, orale e cutanea.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... centro.htm
e sono certo che oltre che avere il COLESTEROLO ALTO hai anche CARENZA di vitamina D poichè questi hanno un legame imprenscindibile, data la necessità del COLESTEROLO per AUTOPRODURRE questa vitamina D. Te lo dice la dottoressa e lo trovi sopra.
MENTRE PER I VALORI 30 E 50 ng/ml è FALSO, POICHE' QUESTI VALORI SONO STATI FISSATI DALLA MEDICINA SPERIMENTANDO SU PERSONAGGI SCORBUTICI E CIOE' "CARENTI" DI ACIDO ASCORBICO IL QUALE METTE IL CORPO IN CONDIZIONE DI ESSERE AL TOP E QUINDI COME STABILITO DA MADRE NATURA E LA EVOLUZIONE. Il valore nel sangue di massimo deve essere 70 ng/ml come indicato: "In persone in buona salute, i livelli di calcidiol sono normalmente fra 32 - 70 ng/mL (80 - 175 nmol/L)"
LA PROVA E' SU QUESTO LINK:
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... azione.htm
"che però STRIDONO con i valori rilevati alla sign.ra Maria che sono esattamente 780 ng/ml.
VITAMINA D TOTALE (25-OH D) 780 ng/ml (30.0-74.0)"
ED I NOSTRI, DI FRANCA E ME CHE ABBIAMO DEI VALORI PIU' O MENO SIMILI:
"Esami in data 17-07-2015
COLESTEROLO TOTALE 180 mg/dl (110-200)
PARATORMONE INTACT(1.84 PTH) 27.5 pg/ml (6.5-42)
VITAMINA D TOTALE (25-OH D) 121 ng/ml (30.0-74.0)"
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... ciapal.htm
Avendo ottenuto questo valore e sapendo che il valore nel sangue di massimo deve essere 70 ng/ml come indicato: "In persone in buona salute, i livelli di calcidiol sono normalmente fra 32 - 70 ng/mL (80 - 175 nmol/L)" Quindi passiamo sicuramente a 5000 UI pari a 20 gocce giornaliere monitorando il valore appena sotto i 70.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... azione.htm
L’80% del fabbisogno di vitamina D è garantito dalla irradiazione solare in quanto il contenuto di questo nutriente nei cibi è molto basso. Ma proprio qui nasce il problema, perché diversi milioni di anni dell’ evoluzione umana li abbiamo passati in Africa, in una savana con pochi alberi, con il sole a picco e quindi con la pelle esposta al sole per quasi tutto il giorno. Ma circa 150.000 anni fa un gruppo di noi decise di andare fuori dal continente africano e si diffuse in tutto il mondo, compresi i territori più a nord come l’attuale scandinavia, dove di sole se ne vede decisamente ben poco.
Per sopperire al problema le popolazioni proto-scandinave furono le prime a digerire il lattosio, per poter adattarsi almeno a prendere la vitamina D dai latticini; per questo motivo in scandinavia c’è tutt’ora il più alto tasso di tolleranza al lattosio al mondo. Questo non ha risolto del tutto il problema perché, come abbiamo visto, la vitamina D negli alimenti è scarsa e in più c’è a tendenza dei scandinavi ad essere chiusi e a ricercare la solitudine, che a volte diventa un problema, soprattutto durante la stagione invernale.
Il lungo, freddo e buio inverno di quei territori può uccidere, specialmente nei piccoli villaggi di campagna: difficili situazioni personali e familiari portano spesso a crisi depressive. Tante persone non riescono a superare queste crisi e, unitamente ai lunghi mesi di solitudine, arrivano a togliersi la vita. Il suicidio è un problema serio per esempio in Finlandia, visto che possiede la più alta percentuale di suicidi con arma da fuoco in Europa e la seconda più alta nel mondo dopo gli Stati Uniti, mentre qui in Italia i suicidi sono “solo” un terzo di quelli finlandesi. Per combattere il buio e la conseguente depressione stagionale in moltissime case viene installata una speciale lampada che simula il sorgere della luce del sole in modo da rendere il risveglio più naturale.
Tutto questo perché c’è un collegamento poco conosciuto tra vitamina D e depressione, comprovato proprio da diversi studi scientifici sia scandinavi in adulti e anche in giovani americani (“Serum vitamin D concentrations are related to depression in young adult US population”: the Third National Health and Nutrition Examination Survey).
Ma in realtà questa situazione non riguarda solo le popolazioni a nord del mondo, ma anche tutti noi, perché siamo per la maggior del tempo chiusi nelle nostre case e nei nostri uffici, abbiamo vestiti che ci coprono completamente anche quando siamo all’aperto e non bastano certo i 15 giorni al mare per la fare la scorta di vitamina D per il resto dell’ anno.
Insomma, come al solito, l’ uomo ha bisogno di tantissimi anni (anche centinaia di migliaia) per adattare il DNA alla nuova situazione di cibo, ambiente e malattie al di fuori della natia Africa e quelle poche decine di migliaia di anni in giro per il mondo, chiusi nelle case, indossando abiti molto più coprenti (in alcune regioni medio-orientali sono scoperti solo gli occhi delle donne) non sono certo bastati per adattare il nostro organismo alla scarsità di sole.
....
Del resto, non certo a caso, l’ estate è da sempre la stagione degli amori, stimolati anche da una maggiore esposizione al sole in spiaggia, che permette così una surplus di sano testosterone per ambedue i sessi.
Controllare che i propri livelli di vitamina D siano nella norma, potrebbe essere addirittura fondamentale anche per poter dimagrire, in quando gli obesi producono il 10% di questa sostanza rispetto ai normopeso e questa carenza interferisce con la funzionalità della leptina. Quest’ ultima è un ormone-messaggero costituita da cellule adipose che comunica all’ipotalamo (un piccola ghiandola del cervello) quanto grasso è immagazzinato nel corpo e quindi segnala che lo stomaco è pieno, togliendo cosi la fame.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... dsesso.htm
Una carenza di questa comporta una serie di ripercussioni sulla nostra salute. E anche sulla vita privata…
SALVO CAGNAZZO
Non servono pasticche blu o un bicchierino in più. Per migliorare il sesso, secondo la scienza, c’è una soluzione molto più semplice. Naturale. Parliamo della vitamina D. La cosiddetta “vitamina del sole”, che possiamo facilmente assorbire dall’esposizione solare durante l’estate, è essenziale per una serie di benefici per la salute. Come la cura delle ossa, del cervello e del sistema immunitario. Ma agisce anche sugli ormoni. Quelli maschili e quelli femminili.
Tuttavia, durante l’inverno, tale carenza è evidente. E va supplita in qualche modo. Perché la vitamina può influire sulla libido, come ha spiegato Rob Hobson, responsabile della nutrizione di Healthspan e co-autore della Detox Kitchen Bible. “Ci sono molti fattori che possono influenzare la libido come lo stress, l’ansia, la depressione, i farmaci, il fumo, il bere, la malattia e il sovrappeso”.
E’ una questione di ormoni: la Vitamina D influisce anche su questi, sia maschili che femminili
“Questi fattori possono influire sulle scelte alimentari che facciamo, che a loro volta possono influenzare l’assunzione di nutrienti e la qualità della nostra dieta. E possono anche agire sul fabbisogno corporeo di alcuni nutrienti o influenzarne l’assorbimento nel corpo. L’effetto congiunto di queste condizioni determina un impatto sulla libido”. Lo dice Hobson.
Ma vediamo cosa dice la scienza a tal proposito. Uno studio, pubblicato sulla rivista Clinical Endocrinology, ha rivelato che gli uomini con livelli adeguati di nutrienti avevano più testosterone, i famosi ormoni sessuali maschili, rispetto a chi aveva livelli più bassi. Anche un’altra ricerca, pubblicata sul Journal of International Urology and Nephrology, ha dimostrato che le donne con disfunzioni sessuali avevano livelli ematici più bassi di vitamina D. Il che sembrerebbe causare difficoltà con l’eccitazione, la lubrificazione. E anche con la soddisfazione. Quindi con l’orgasmo.
I risultati si collegano con altri studi che suggeriscono che la mancanza di luce solare durante l’inverno influisce sui livelli di estrogeni, gli ormoni sessuali femminili. Con il 40 per cento degli adulti che soffrono di vitamina D bassa durante l’inverno, secondo la National Diet and Nutrition Survey del Regno Unito, è probabile che molti problemi nella camera da letto potrebbero essere risolti facilmente. Con una compressa. O mangiando cibi ricchi di vitamina D, come pesce, uova e funghi. O con una fuga di coppia in qualche isola tropicale. Ma magari.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... ormoni.htm

Vitamina D è nota anche come vitamina o ormone del sole, giacché nella parte iniziale è una vitamina, ma poi, nel suo ruolo principale diventa un ormone. Con l’irradiazione della luce solare sulla nostra pelle, si forma la vitamina D. La vitamina D3 (ormone colecalciferolo) è prodotta dalla pelle stessa con l´effetto del sole (radiazioni-UV). Il sole è così per il nostro approvvigionamento di vitamina D il fattore più importante perché in questo modo riceviamo circa il 90 per cento della nostra vitamina D.

La vitamina D ha una maggiore molteplicità di azione chimica di quanto si era pensato finora. Nella sua forma attivata è un vero ormone in grado a dare dei comandi a tutte le cellule corporee. Non si tratta solo di un elemento costitutivo semplice com’è il caso di altre vitamine, ma trattasi di una sostanza che dà istruzioni precise nel nucleo della cellula.

Leggi qui gli ultimi articoli sullamancanza di vitamina D del Cancer Research Center tedesco!

La vitamina D3 è orientata per i quattro classici organi bersaglio: ossa, intestino tenue, rene e Paratiroideo.

Funzioni della vitamina D3:

Importante è la vitamina D3 con l’ormone paratiroideo e calcitonina coinvolta nella regolazione del metabolismo del calcio e del fosfato (metabolismo osseo)
Crescita e la differenziazione delle cellule ematopoietiche
Differenziazione e maturazione delle cellule del midollo osseo
Azione influente del pancreas, ormoni tiroidei
Pelle (effetto sulla crescita e differenziazione cellulare)
Capelli
Sistema immunitario (inibizione della divisione cellulare rapida (stimolazione delle cellule T, differenziazione dei monociti )
Funzione di determinate sezioni del cervello
Differenziazione e maturazione cellulare del tessuto cartilagineo dopo fratture ossee
Determinante nel ruolo per il trasporto del calcio e sulla biosintesi delle proteine nel muscolo (che alla fine porta al miglioramento della forza muscolare)
Inibizione della divisione cellulare rapida di varie cellule tumorali

Perché´ la vitamina D ha un ruolo chiave nella difesa o causa di malattie?

Vitamina D appartiene alla struttura biochimica della famiglia degli ormoni ai quali appartengono anche i noti ormoni estrogeni, progestinica, cortisone e testosterone.

In pratica tutte le cellule nucleate del corpo umano hanno recettori della vitamina D. Coloro sono „antenne“ molto specializzate che rispondono già a una singola molecola di vitamina D attiva e controllano di conseguenza i geni.

Tali recettori della vitamina D („VDR“) intervengono in favore al controllo del nostro DNA. Più di 1.000 geni sono regolati in questo modo dalla vitamina D attiva.



I quattro ormoni della famiglia di steroidi ormonali sono: testosterone – estrogeni – la vitamina D (colecalciferolo) – cortisolo.

Due ormoni decidono se alle persone crescono i muscoli o le ghiandole mammarie: il testosterone e gli estrogeni. E la vitamina D, il re degli ormoni a decidere se le cellule si dividono costantemente in rapida successione o a pausa ritmica. Esiste inoltre Cortisolo, così come il suo precursore cortisone. A quest’ultimo i medici aggiudicano un tal effetto enorme come farmaco, che pazienti che lo assumano, provano la sensazione di sentirsi sani.

Una carenza di uno o più ormoni della predetta famiglia provoca sintomi simili:

Stanchezza
Dimiuzione delle prestazioni fisiche
Disturbi del sonno
Suscettibilita‘ alle infezioni
Infertilita‘
Depressione



Di ormone e ormone, ci sono differenze nell’espressione della rispettiva gravità della malattia. Il nostro corpo è controllato per intero da ormoni. Se questo controllo viene meno, non può essere adeguatamente soddisfatta, o addirittura persa del tutto, secondo l’ormone, le esigenze biologiche di base come sessualità, controllo della proliferazione cellulare e il sistema immunitario. Se la sintesi di testosterone negli uomini o la produzione di estrogeni nelle donne, fallisce, sono attirati molti sintomi della „menopausa“. Un fallimento della produzione del cortisone è indicato come il morbo di Addison („Addison“) ed è associato a una marcata debolezza.

La nostra „felicità“ di salute è basata su una presenza equilibrata di questi ormoni. Rispetto a quegli ormoni che controllano direttamente il DNA, nessun’altra sostanza chimica del corpo è dotata di una simile abbondanza di energia.

La causa di molte malattie: carenza di vitamina D

La vitamina D, come detto sopra, è in primo atto una vitamina e poi in seguito nel ruolo principale, un ormone. Quando e dove la vitamina D ha un ruolo attivo, è strettamente regolata nel corpo umano.

Come ci si può immaginare il meccanismo di vitamina D? Gli ormoni sono molecole di segnalazione nel nostro corpo. Un segnale che tutti sappiamo è il semaforo. Quello che il semaforo rappresenta sulla strada, questi sono i recettori ormonali nel corpo. La strada equivale al DNA, il nostro materiale genetico. Le vetture sono le microsomi, che si muovono lungo il DNA. La vitamina D è simile alla batteria per la corrente elettrica del semaforo. La vitamina D attivata è la corrente commutata, che può rendere le luci al rosso. Una mancanza di vitamina D ha la conseguenza che il nostro „semaforo“ rimane senza corrente elettrica. Non possono più, quindi, tra l’altro, essere trasmessi segnali rossi.

Che cosa succede se la vitamina D è carente?

Per continuare con l’esempio di cui sopra: se tutti i semafori di una città falliscono – cioè il corpo rimane privo del potere inibitorio del recettore della vitamina D – aumentano gli incidenti, che corrispondono in un senso metaforico a mutazioni genetiche.

Per ignari visitatori della città, la colpa inizialmente sembra essere da ricercare nei rispettivi auto-mobilisti (Malfunzionamento della posizione copia di DNA)

Può rimanere inosservato per lungo tempo il fatto che la causa dell’aumento degli incidenti (mutazioni) in realtà è da ricercare nel semaforo che manca di corrente elettrica (inattivo recettori della vitamina D).

Le conseguenze visibili (malattia) del fallimento semaforo (carenza di vitamina D) sono danni al veicolo (malattie come il cancro, reumatismi, diabete, o insufficienza cardiaca.

Il disturbo del metabolismo della vitamina D avviene in tutte le età, perché la materia prima, la vitamina D, non può essere formata dal sole in inverno. Nell’invernale Germania si manifesta quindi un’epidemia del disturbo ormonale, che ha travolto oltre la metà della popolazione. La mancanza di vitamina D è – di tutti i disturbi ormonali – quella con la più grande diffusione.

Il sole come forza di vita – lo stesso vale anche per le persone

‘La malattia migliore è sempre ancora quella che non si ottiene‘: E’ proprio qui che la vitamina D svolge non solo nello screening dei tumori, un ruolo molto significativo’.

1. Studi negli Stati Uniti dell’America mostrano che la vitamina D riduce il rischio di cancro del 77%

Nello stato americano del Nebraska, è stato condotto uno studio su 1.179 donne sane, che sono state prima divisi in un gruppo di studio e anche in un gruppo di controllo. Le donne del gruppo di controllo hanno preso un placebo. Dopo il periodo di studio di quattro anni è stata osservata nel gruppo che aveva ricevuto la vitamina D, rispetto al gruppo del placebo, la riduzione dell’incidenza di cancro del 60 per cento, ridotto di ben il 77 per cento, se si considerano gli ultimi tre anni.

2. La vitamina D può prevenire il cancro

Secondo l’American Cancer Research Center, National Cancer Institute (NCI), 80 per cento di tutti i tumori può essere evitato. Una dieta sana ed equilibrata possono prevenire il cancro. Questa sarebbe una dieta con una piccola quantità di zucchero raffinato e di carne lavorata, ma con tanta frutta, ortaggi a foglia e tanta vitamina D, sia dal cibo o dal sole. Studi hanno dimostrato che il consumo frequente di prodotti animali e di prodotti lattiero-caseari che contengono ormoni e grassi saturi possono causare il cancro al seno.

3.I benefici di guarigione dei raggi solari

Uno studio condotto dal 2011, che è stato condotto in Francia per 60.000 donne dopo la menopausa, ha mostrato un rischio significativamente più basso di cancro al seno nelle donne che avevano nutrizionalmente legato a una dieta o a causa di una maggiore esposizione al sole, livelli particolarmente elevati di vitamina D. Il livello di vitamina D ha mostrato un aumento rilevante quando le donne erano effettivamente esposte alla luce solare.

4. Medicina classica e vitamina D

L’atteggiamento denigratorio dell’establishment medico per quanto concerne la vitamina D e la sua efficacia contro il cancro non può più trovare giustificazioni di fronte ai nuovi risultati delle ricerche che la confermano. Inoltre, la ricerca della vitamina rappresenta quindi anche solo per questo motivo una minaccia per l’industria del cancro, perché è dimostrato un percorso da seguire per un trattamento del cancro che non causa costi elevati.

5. La chemioterapia non funziona

Oggigiorno l’offerta di trattamenti della medicina convenzionale per il cancro include la chemioterapia.La verità che fa riflettere è, tuttavia la seguente: la chemioterapia non mostra alcun effetto positivo nel cancro. Non vi è alcuna prova scientifica che confermerebbe un tal effetto. La chemioterapia può raggrinzare o ridurre i tumori, ma non fa nulla per annullare il cancro e prevenire una ricaduta. Inoltre, gli effetti collaterali sono ben documentati – effetti collaterali che peggiorano le condizioni del paziente anziché migliorarla. Per saperne di più su questo, legga il nostro rapporto sulla chemioterapia-fatti.

6. L’assunzione giornaliera di una quantità di vitamina D non offre protezione contro il cancro

L’ assunzione giornaliera rivalutata negli Stati Uniti di vitamina D (600 UI per i bambini e per adulti fino a 70 anni e 800 UI per gli adulti sopra 70) è criticato. Essa è considerata troppo bassa perché eserciti un effetto anti-cancro. Secondo il dottor Cedric Garland, studi recenti dimostrano che l’assunzione quotidiana di 4000 fino a-8000 unità UI di vitamina D degli adulti è necessaria per mantenere un livello nel sangue che riduce il rischio di varie malattie, compreso il cancro.

7. I raggi del sole non necessariamente causano il cancro della pelle

Eine Studie von Forschern der Leeds University aus dem Jahr 2009 ergab, dass ein höherer Vitamin-D-Spiegel mit besseren Überlebenschancen bei Hautkrebs einherging. Dass bei den meisten Menschen ein Vitamin-D-Mangel besteht, macht sie anfällig für viele Krankheiten, nicht nur für Krebs. Der Vorteil höherer Sonnenstrahlung überwiegt bei weitem die Nachteile, die ohnehin von neuesten Forschungsergebnissen infrage gestellt werden. Sämtliche Studien belegen: Le persone che sono spesso sotto il sole, hanno significativamente meno cancro!

8. Il cancro può essere ereditato

L’idea che il cancro avviene più frequentemente in certe famiglie, è un argomento che piace alla classe medica. Ma ora ci sono molti risultati di ricerche che mostrano che il cancro può essere prevenuto con un alto livello di vitamina D nel sangue. Se un antenato aveva il cancro, la malattia con una certa probabilità era dovuta a sostanze cancerogene come il fumo di sigaretta, prodotti per la cura della pelle o solventi chimici. Chi conosce queste sostanze e li evita, riduce il proprio rischio di ammalarsi di cancro.

9. La nostra alimentazione

La nostra dieta è in realtà fondamentale per la nostra salute. Recenti scoperte indicano che per la prevenzione e il trattamento del cancro non necessariamente sono necessari farmaci costosi, ma qualcosa che è sempre stato a nostra disposizione – il buon cibo. Per uomini che mangiano pesce cinque volte a settimana, il rischio di ammalarsi di cancro al colon è del 40 per cento più basso, secondo un nuovo studio condotto da ricercatori dell’Harvard School of Public Health. Il pesce è un’ottima fonte di vitamina D.

Gli studi sulla vitamina D:

La vitamina D protegge contro il cancro

La vitamina D Society, una organizzazione non-profit canadese fornisce informazioni online su questo argomento. http://vitamindsociety.org/

Sani con la luce solare

Dott. Michael F. Holick, il “papa della vitamina D”, parla circa il fatto che la vitamina D è un ormone e che passa attraverso la luce e la fotosintesi nella nostra pelle. http://www.vitamindhealth.org/

La luce solare, la vitamina D e la salute

Il Forum Health Research è una organizzazione non-profit a Londra, nell’ quale, scienziati, esperti sanitari e giornalisti discutono e pubblicizzano sulla luce solare e la carenza di vitamina D: http://www.healthresearchforum.org.uk/

Fattori di rischio e malattie comuni associati con una carenza di vitamina D

Il Linus Pauling Institute presso la Oregon State University (USA) fornisce alcune utili informazioni sulla vitamina D (anche circa altre vitamine e minerali): http://lpi.oregonstate.edu/infocenter/v ... /vitaminD/

Irradiazione UV mantiene sano il nostro corpo.

Il forum Resarch Sunlight dai Paesi Bassi ha confermato che gli europei hanno un deficit elevato di vitamina D e come una irradiazione UV ragionevole mantiene il corpo sano http://www.sunlightresearchforum.eu/

La vitamina D protegge contro le malattie

Il ricercatore di vitamina D, Dott. John Cannell spiega come possiamo fornire al nostro corpo la giusta dose di vitamina D e quindi come possiamo proteggerci da malattie. <ahref=“http://www.vitamindcouncil.org/“>http://www.vitamindcouncil.org/

Lo stato della vitamina D

Attraverso la concentrazione nel sangue, si misura lo stato proprio di vitamina D. Come valore ematico di solito non è usato l’effettiva vitamina D (colecalciferolo,abbr. CALCIOL) ma la sua forma di memorizzazion, la 25-idrossi-vitamina D (noto anche come 25-OH-D o 25OHD abbreviato). La ragione: questa forma di memoria ha per diciannove giorni una lunga emivita. Il livello -25OHD indica così la più precisa fornitura di vitamina D al corpo durante gli ultimi mesi. Se si usasse la misurazione originale di vitamina D, si avrebbe un’informazione sull’approvvigionamento di vitamina D al corpo umano solo delle ultime ore o giorni.

Il prelievo del sangue è meglio farlo al mattino a digiuno. A causa di una straordinaria nutrizione nelle ultime ore prima del prelievo di sangue, si potrebbe arrivare ad una misurazione con un valore non realistico.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... rmonea.htm
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14 mar 2018, 09:09
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