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 Il CAFFE' uccide un uomo non gli allunga la vita 
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Iscritto il: 29 dic 2008, 16:05
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Località: Saluzzo
Messaggio Il CAFFE' uccide un uomo non gli allunga la vita
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... emorte.htm
Prima di tutto faccio presente che l'articolo inizia con questa frase:
"Il caffè può allungare la vita."
Come sempre, tutti gli studi fatti sul CAFFE' premettono SEMPRE una condizione e MAI UNA CERTEZZA.
Questo la dice lunga sulla vericidità di questi.
Per controbattere questi FALSI STUDI, inizio col far fare al lettore un piccolo conto matematico che chiarisce il perchè di questo articolo.
Mettiamo che un CAFFE' al bar costi un euro.
Ora noi sappiamo che la popolazione italiana è di circa 60.000.000 (sessantamilioni) di persone.
Ora mettendo che queste persone bevano una media di un CAFFE' al giorno, vorrei far notare che la cifra giornaliera incassata è di 60.000.000 (sessantamilioni) di euro, vero?
Bene, sono certo che chi fornisce la materia prima ne ha un guadagno ENORME, quindi può senza problemi permettersi di avere sul proprio libro paga, molti dei ricercatori mondiali.
Devo far presente che questo è solo in Italia, ma in tutte le nazioni che bevono il CAFFE', mi domando quali cifre incasseranno i medesimi fornitori giornalmente?
E questo AL GIORNO, ed in un anno quanto guadagneranno?
Sono certo che la conclusione di questi studi, è fatto secondo questo scritto:
"""UNA REGOLA AUREA
"""Il Dr. Blair postula che un alto consumo di vitamina C (un complemento molto benefico nei trattamenti non tossici per il recupero dal cancro) possa in realtà causare una degenerazione del tessuto umano, che a sua volta può portare ad un maggior rischio di contrarre il cancro. Ed è qui che si arriva ad una prima regola aurea: quando si vuole accertare la veridicità di qualsiasi asserzione scientifica, si deve sempre leggere tra le righe, si deve cercare ciò che il rapporto non dice. Si deve specialmente stare all’erta per quel vecchio e risaputo ritornello altrimenti noto come"quali sono gli interessi in gioco"? Un manuale dell’Università di Manchester sulla metodologia della ricerca contiene questo valido consiglio: La scienza e la ricerca devono essere studiate nel contesto di tutte le parti interessate che vi sono coinvolte. Bisogna porsi domande che mirino a determinare il peso relativo dei vari alleati nel processo di creazione dei fatti, quali i finanziatori, le aziende, il Ministero dell’Interno, le professioni e gli altri scienziati. Nell’analisi dei dibattiti scientifici,ci si dovrebbe sempre chiedere quali interessi sociali, istituzionali,politici e filosofici si trovano dietro ad asserzioni che spesso appaiono neutre e tecniche. (Manuale di metodologia della ricerca, Istituto di Scienza e Tecnologia dell’Università di Manchester) (le sottolineature sono mie)."
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... onobel.htm

Mentre un altro articolo riporta una VERA VERITA':
"""Vi siete mai chiesti come mai quando andiamo dal medico e gli esponiamo i nostri problemi di salute una delle prime domande che il medico ci fa è: quanti caffè bevi in un giorno? E secondo di come gli risponderemo lui ci dirà:
hai problemi di stomaco? Non bere caffè
hai problemi alla vescica? E' meglio se rinunci al caffè
hai problemi alla prostata? Fai a meno del caffè
hai problemi al cuore? Non bere caffè
ecc. ecc.
Ma perché il "nostro" medico di famiglia non ci dice chiaramente che solo un organismo perfettamente sano tollera, e ripeto tollera, uno o due caffè al giorno? E che comunque sarebbe meglio farne a meno?
In verità quando beviamo un caffè, introduciamo nel nostro corpo una quantità di tossine per varietà e quantità molte volte superiore a quelle che introdurremmo mangiando un fungo tossico, anche se non letale.
Allora mi chiedo, mangereste tutti i giorni un fungo sapendo prima che il fungo è TOSSICO (ma con un buon sapore) o ne fareste a meno?..."""
http://acidoascorbico.altervista.org/Im ... ricoli.htm

Ma non basta:
Il CAFFE' DROGA-INSETTICIDA. Questo il titolo del loro video di informazione come è fatto per il bugiardino e le scritte sulle sigarette:
"Una droga legale: il caffé (VIDEO)"
che è TUTTO UN PROGRAMMA, vero? il link lo trovi su questa pagina in quanto è segnalato come SPAM:
http://digilander.libero.it/genfraglo/I ... videoa.htm
da questa pagina:
http://digilander.libero.it/genfraglo/I ... febase.htm
dove trovi in ORIGINALE le scritte che poi sono state ELIMINATE, ma ho immortalato con le mie correzioni. Ma sull pagina trovi anche il link del VIDEO ORIGINALE .
ed ora il video intitolato:
LA TRAPPOLA DEL CAFFE'
https://youtu.be/JS8IXyr6cww
che nel ragno causa un certo comportamento, ma nell'individuo umano cosa comporterà mai?
Causa certa di tutte le nostre MALATTIE.
Quindi continuare e perseverare nel berlo, nel tempo, è assolutamente MALATTIA CERTA, anche il cancro.
Ed ora prima di iniziare vorrei portarti a conoscenza di un ragionamento che spiega TUTTO quanto mi stà succedendo in relazione alla mia SALUTE, che è spiegata dal fatto che
NELLA SALUTE, NESSUN ESSERE VIVENTE E' DIPENDENTE DA UN SUO SIMILE TRANNE L'HOMO SAPIENS. NON TI PARE STRANA LA COSA? sono certo che Madre Natura o la EVOLUZIONE NON possano punire solo l'Homo Sapiens, quindi
per conferma ti chiedo:
"Mi sai dire anche una sola specie animale della quale un individuo si reca da un altro individuo suo simile per la salute?"
NOOOO!?!?!?!?!
Allora il tuo pensiero è uguale al mio, ma non è il pensiero di chi dichiara di interessarsi della nostra salute, vero?
A dimostrazione pratica i vegetali che non possono addirittura muoversi per dare questo aiuto, e fra gli animali, di cui noi facciamo parte di questo REGNO, siamo certi che nelle varie specie questo NON PUO' SUCCEDERE mancandogliene la possibilità, quindi è mai possibile che solo all'Homo Sapiens questo succeda?
http://digilander.libero.it/genfranco2/ ... uzione.htm
Questo ragionamento allora è quello che determina con certezza che le parole AUTOGUARIGIONE ed EVOLUZIONE sono la base della vita, quindi della SALUTE di ogni ESSERE VIVENTE.
E' da questo principio che dobbiamo partire per mantenerci quella SALUTE a cui TUTTI noi Homo Sapiens agogniamo, perchè di questa ne siamo carenti, ricercando COSA può causare tale dipendenza individuale, accertato che il nostro simile non riesce a provvedere in nessun modo a darcela, anzi il più delle volte riesce solo a PEGGIORARE LE COSE causate autonomamente.
Naturalmente si deve escludere il fatto temporaneo di disgrazia in cui questo aiuto è sicuramente ed indiscutibilmente valido.
Inoltre ora sappiamo che ai nostri amici cani e gatti anzichè mettere PRODOTTI CHIMICI per liberarli dalle zecche o qual'altro, invece di acquistare questi prodotti basta mettere nel loro pelo del CAFFE' macinato e non usato e se ne vedranno presto dei risultati INCREDIBILI.
Questo perchè la CAFFEINA oltre che DROGA è anche un ottimo INSETTICIDA, anzi direi IL MIGLIORE.
Pensa un pò come può far bene al nostro corpo!
"""Giuseppe Scarpino
30 aprile alle ore 9.39
A proposito di caffè.
Franco Genre sostiene nei suoi scritti che è un insetticida, un paio di mesi fa su Rai 1 una dottoressa in veterinaria insegnava che è inutile bombardare i nostri cani con i soliti veleni in pipette o collari, ma bastava della polvere di caffè molto efficace per pulci e zecche.
Ora con l’inizio delle belle giornate sono iniziati i primi parassiti, ho provato personalmente la polvere di caffè sul mio cane e devo dire che ha funzionato alla grande, e gli ho risparmiato la pipetta di veleno.
Quindi per concludere questo dovrebbe far riflettere sul bere il caffè.
Buona giornata."""
http://digilander.libero.it/genfranca/I ... hecani.htm
E' quindi comprensibile che con il ricavato dalla vendita di questo CAFFE', gli industriali possono permettersi di pagare tutti gli studi possibili onde poter mantenere la loro posizione acquisita nel tempo.

Due nuovi studi su Annals of Internal Medicine suggeriscono che il consumo di caffeina è associato a un minore rischio di mortalità
ROMA - Il caffè può allungare la vita. Lo sostengono due importanti studi pubblicati oggi in contemporanea su Annals of Internal Medicine. Uno di questi è il primo studio europeo su larga scala – oltre 520.000 sono i soggetti coinvolti, da 10 Paesi europei – sul rapporto tra assunzione di caffè e rischio di mortalità, ed è firmato da 48 ricercatori da tutto il mondo coordinati da Marc Gunter, epidemiologo dell’International Agency for Research on Cancer. Il secondo studio invece, con autrice principale Wendy Setiawan della University of Southern Califonia, ha investigato sull’associazione tra caffè e mortalità su una coorte multietnica di 185.000 afroamericani, nippoamericani, latinoamericani e caucasici. Trovando che i benefici del caffè sono simili per tutte le etnie, e ottenendo risultati numerici del tutto analoghi a quelli europei, tanto che i due studi si possono sintetizzare così:

Rispetto a chi non beve caffè, chi consuma una tazza di caffè (da 235 mL, la nostra tazzina è invece intorno ai 40 mL) al giorno ha un rischio inferiore del 12% di morte da tutte le cause (disturbi cardiaci, cancro, ictus, diabete, problemi respiratori e renali).
Va ancora meglio a chi consuma tre o più tazze: il rischio di mortalità, rispetto ai non bevitori, è più basso del 18%.

Lo studio condotto da Marc Gunter ha riguardato la coorte EPIC, che comprende 521.330 soggetti di età per lo più superiore a 35 anni da 10 nazioni (Italia, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Olanda, Norvegia, Regno Unito, Spagna, Svezia). I soggetti sono stati seguiti con questionari e valutazioni per un periodo medio di 16 anni (durante il quale sono deceduti 41.693).

Come si può spiegare l’effetto salvifico del caffè? «Il caffè contiene numerosi composti, come i polifenoli (potenti antiossidanti vegetali), gli acidi clorogenici (anch’essi composti fenolici), i diterpeni (presenti in resine e balsami vegetali). E tutti questi hanno proprietà antiossidanti» spiega a Repubblica Marc Gunter.

I benefici maggiori riportati dallo studio sono per l’apparato digerente (rispetto ai non bevitori di caffè, chi consuma più di tre tazze di caffè, se maschio, ha una mortalità inferiore del 59% e, se donna, inferiore del 40% ). Oltre un terzo delle cause di morte per malattie del tratto digestivo considerate nello studio riguarda il fegato. «Per questo effetto c’è una spiegazione convincente. Chi consuma caffè ha un migliore profilo enzimatico del fegato: lo abbiamo visto analizzando i biomarker di una parte del campione, i 16.000 soggetti per cui quei dati erano disponibili» puntualizza Gunter. «Inoltre il consumo di caffè è associato anche a un migliore controllo del glucosio e un più basso tasso di infiammazione nell’organismo: infatti chi beve caffè ha valori inferiori di proteina C reattiva, che è un marcatore di infiammazione. Tutto ciò contribuisce a spiegare perché i bevitori di caffè hanno un rischio di morte inferiore».

Una caratteristica interessante – che rincuorerà i fan del “decaf” – è che non è la caffeina alla radice di questo presunto “effetto panacea” del caffè: «L’associazione tra caffè e ridotto rischio di morte è stata riscontrata indipendentemente dalla presenza di caffeina nel caffè consumato» spiega Gunter. «Ipotizziamo quindi che siano le altre sostanze contenute nel caffè ad avere l’effetto salutare».

Gli studi condotti da Marc Gunter e Wendy Setiawan non sono gli unici ad aver indagato sul rapporto tra caffè e salute. «Negli ultimi due o tre anni sono usciti su questo tema degli studi su grandi popolazioni, in particolare in Giappone e negli Stati Uniti (con 650.000 persone seguite per più di 10 anni), e anche lì è emerso che il consumo di caffè è associato a una diminuzione di mortalità in età medio/avanzata» spiega Elio Riboli, direttore della School of Public Health all’Imperial College di Londra, coautore dello studio di Marc Gunter. «Nel nostro studio abbiamo fatto un passo in più, perché abbiamo visto che la riduzione è dovuta specificamente a un effetto protettore sulle malattie dell’apparato digerente e quelle cardiovascolari».

Il ruolo degli antiossidanti sembra, per Elio Riboli, in linea con quanto già si era riscontrato in Italia: «Studi fatti anni
fa all’Istituto Nazionale di Nutrizione di Roma confrontarono il consumo di frutta e verdura con quello di caffè. Si vide che due o tre tazze di caffè avevano un effetto antiossidante pari se non superiore a quello ottenuto consumando frutta e verdura tre volte al giorno».
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... gavita.htm
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30 set 2017, 12:26
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