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 il PRODOTTO CHIMICO FORMALDEIDE cancerogeno 
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Messaggio il PRODOTTO CHIMICO FORMALDEIDE cancerogeno
PRODOTTI CHIMICI, prodotti chimici, "prodotti chimici" ed ancora PRODOTTI CHIMICI!
Siamo circondati da PRODOTTI CHIMICI.
Con questi si conservano i CIBI, li si colorano, li si rende appetibili, ma sopratutto COMMERCIABILI e per poterlo fare DEVONO DURARE dando il tempo a chi lo produce di GUADAGNARE.
Certo devono fare il PIL, lo stato DEVE GUADAGNARE, le aziende DEVONO GUADAGNARE, TUTTI DEVONO GUADAGNARE, ma, e la SALUTE?
Che ne è della SALUTE UMANA?
Questa non conta per nessuno, anzi l'importante è che NESSUNO POSSA DIMOSTRARE che la causa dei suoi problemi di SALUTE sono causati da questi PRODOTTI CHIMICI.
Per questo si è inventata la parola SCIENZA.
Questa parola DEVE tranquillizzare l'individuo e per poterlo fare hanno delegato delle aziende definite "autorevoli", che con i loro giornali informano la ignara popolazione delle PROVE SCIENTIFICHE che dimostrano che questi PRODOTTI CHIMICI non arrecano danni alla sua salute, quindi spacciando queste PROVE per AFFIDABILI.
Non potendolo fare sulle sigarette, ecco che sono spuntate le scritte sui pacchetti.
Con i FARMACI, "principi attivi" CHIMICI, nella confezione il "foglio illustrativo" che informa che la casa produttrice NON E' RESPONSABILE degli eventuali danni arrecati da tale PRODOTTO CHIMICO.
Il tutto è appoggiato da una PUBBLICITA' INGANNEVOLE E FALSA che alla fine è pagata dal consumatore.
Ma non importa, a chi può importare se non all'individuo ingannato e MALATO? L'importante è non poter dimostrare la loro MALAFEDE chiedendo eventuali danni come è stato anni addietro con le sigarette in America.

Ed ora, ecco cosa sono questi PRODOTTI CHIMICI messi nei CIBI degli scaffali.

La FORMALDEIDE è ancora usata nei CIBI degli scaffali come CONSERVANTE, anche se si ha certezza della sua CANCEROGENICITA'.
Non riesco a capire quali immensi interessi permettano questo impiego.
Una ragione in più per abbandonare i CIBI degli scaffali.
E' mai possibile che non vi siano controlli e restrizioni almeno sui CIBI?

Dove si trova?
La sua eccezionale caratteristica battericida, la sua solubilità e la capacità reattiva con altre sostanze, infatti, hanno sicuramente favorito la diffusione dell’utilizzo della formaldeide nell’industria: da anni è adoperata con larghissimo impiego nella fabbricazione di, resine sintetiche, colle, solventi, conservanti, disinfettanti e deodoranti, detergenti, cosmetici, tessuti.
Ma è soprattutto il suo utilizzo per la conservazione degli alimenti, che desta maggiore allarme. Percentuali di formaldeide si possono trovare negli alimenti che subiscono processi di conservazione o disinfezione: il suo uso viene consentito anche come conservante alimentare in alcuni cibi, dove viene immesso come “additivo” e la sigla di “conservante E240” (occhio all’etichetta) ed anche E239 (ottenuto dalla sintesi della formaldeide ed ammonio).
L’E239 si usa come conservante contro i funghi nel caviale, formaggio (sempre nel formaggio provolone), acciughe, conserve di pesce.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... ldeide.htm
Roma, 14 set. (Adnkronos Salute) - Mobili trattati con solventi non a norma, spray anti polvere tossici, candele o deodoranti al bisfenolo, ma anche lo smog che rimane sui vestiti dopo una giornata passata all'aperto o in motorino. Sono tanti i nemici per la salute che possono annidarsi dentro casa e spesso rimanere nascosti. Pronti però a minare la salute perchè contengono composti chimici altamente dannosi come gli interferenti endocrini, il bisfenolo A o i ftalati (presenti in alcune plastiche). "La regola per il consumatore è di fare attenzione alle etichette dei prodotti che compra o alle vernici dei mobili - spiega all'Adnkronos Salute Daniela Maurizi, consigliere dell'Ordine dei chimici del Lazio, Umbria, Abruzzo e Molise - mai mischiare ad esempio detergenti diversi. E poi attenersi scrupolosamente alle indicazioni d'uso riportate dal produttore".
Secondo il recente studio 'Previeni' (2008-2010) sui contaminanti chimici emergenti, coordinato dall'Istituto superiore di sanità (Iss), gli interferenti endocrini, che possono provocare danni alla fertilità e malattie oncologiche, si trovano ancora in oggetti di uso comune come: tappeti, vestiti, pentole antiaderenti e vernici. Mentre in giocattoli, contenitori e dispositivi medici si trovano gli ftalati, perché rendono il Pvc più flessibile. Si tratta di sostanze chimiche che hanno effetti sulla fertilità maschile.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... himici.htm

Triclosan, l'antimicrobico 'killer' del fegato
Un antimicrobico molto comune nei prodotti per l'igiene personale può attaccare il fegato e danneggiarlo seriamente causando la fibrosi epatica o il tumore. A lanciare l'allarme sulla pericolosità del Triclosan, additivo contenuto in molti saponi per le mani e in prodotti per la casa, è uno studio dell'University of California pubblicato sulla rivista 'Proceedings of the National Academy of Sciences'.
"L'aumento della diffusione del Triclosan rappresenta un rischio di tossicità epatica per le persone, superando il vantaggio moderato che può rappresentare come detergente antimicrobico", ha spiegato Robert H. Tukey, docente di chimica e autore dello studio.
Lo studio suggerisce che il Triclosan è pericoloso perché interferisce con lo sviluppo del recettore dell'androstano, una proteina responsabile del metabolismo di sostanze chimiche estranee al corpo. Il danno provocato a questa proteina causa una proliferazione di cellule epatiche e nel tempo una fibrosi epatica. Recenti studi hanno inoltre trovato tracce di Triclosan nel 97% dei campioni di latte materno e nelle urine di quasi il 75% delle persone testate.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... closan.htm

Se proprio non riusciamo a evitarli, almeno conosciamoli... 
LISTA DEI PRINCIPALI ADDITIVI ALIMENTARI AUTORIZZATI
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... rvanti.htm

"Svelato il segreto più gelosamente custodito dalle multinazionali alimentari
Tutte le aziende alimentari custodiscono gelosamente UN PICCOLO SPORCO SEGRETO e oggi voglio rivelartelo mettendo a nudo tutta la questione!
Molte persone parlano degli additivi chimici utilizzati come ingredienti, questo però non è il solo problema: le aziende alimentari inseriscono qualcos'altro negli alimenti, qualcosa che sfugge alle regolamentazioni qualcosa di DAVVERO MESCHINO.
Il problema principale di ogni azienda alimentare è vendere di più spendendo di meno.
Per far ciò le aziende nell'ultimo secolo si sono sempre più modernizzate, implementando sistemi di produzione ad alta resa e bassa spesa.
Questi sistemi di produzione sono stati applicati all'agricoltura, agli allevamenti e tutta la produzione successiva.
Procedimenti altamente tecnologici producono enormi quantità di cibo in pochissimo tempo.
Tutto ciò però ha contribuito a far crescere un problema: il cibo industriale NON E' SAPORITO, PERDE TUTTO IL SUO SAPORE NATURALE le diverse fasi di lavorazione: la lavorazione è diventata iper-tecnologica, ma LA VERDURA, LA FRUTTA, LA CARNE, IL LATTE. I LATTICINI e le materie prime non sono risultate adatte per essere sottoposte a questo tipo di stress meccanico e chimico, risultato il cibo che esce dalla filiera ad alta tecnologia non ha più sapore, è cattivo, e nessun uomo lo accoglierebbe come cibo in quello stato.
Ma un momento! Il cibo che troviamo al supermercato è gustoso, pieno di sapore, eppure proviene da procedimenti industriali: come è possibile tutto ciò?
La risposta è semplice:
CHIMICA!
Questo è il segreto delle aziende alimentari, tutto il sapore dei loro cibi proviene da quell'unica piccola parolina sul fondo della lista degli ingredienti:
“AROMI”.
Dietro a questa semplice e onnipresente scritta si può celare di tutto.
E non farti ingannare dal termine “Aromi naturali”: la differenza con il semplice termine
“Aromi” è davvero minima e di naturale c'è ben poco (potremmo dire niente!).
Gli aromi costituiscono un mercato fiorente gestito da poche compagnie di punta in tutto il
mondo.
Si parla addirittura di servizi segreti del cibo.
I servigi di queste aziende produttrici di inganni, (Aromi), sono rilasciati sotto stretto riserbo, non sia mai che l'opinione pubblica venga a conoscenza che lo yogurt alla fragola presente in tutti i supermercati contiene:
amil-acetato, amil-butirato, amil-valerato, anetolo, anisil-formato, benzil-acetato, benzile-isobutirato, ecc....
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... aromia.htm

Ma purtroppo NESSUNO ti parla degli "ALIMENTI ESSENZIALI" iniziando dallo
ACIDO ASCORBICO, del CLORURO DI MAGNESIO, della vitamina D (ORMONE) AUTOPRODOTTO, e gli altri, che sono LA BASE DELLA TUA VITA, e che dato che sono scritti nel tuo DNA, possono SOLO MANTENERTI IN SALUTE.
Sono quelli che trovi nei CIBI NATURALI, ma di questi, onde poterti fornire i loro, DEVONO DEMONIZZARLI.
Cosa sono gli "ALIMENTI ESSENZIALI"?
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... nziali.htm

Formaldeide: come difendersi dal killer in casa che pochi conoscono

La formaldeide è sostanza altamente cancerogena con cui abbiamo a che fare quotidianamente, è una delle principali cause di asma e di altri sintomi. Legambiente e l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (AIRC) lanciano l’allarme: la formaldeide è uno dei cancerogeni più letali per l’uomo!

Dopo vari studi condotti la AIRC sin dal 2004 ha inserito la formaldeide nell’elenco delle sostanze considerate con certezza cancerogene per la specie umana, sia per inalazione che ingestione. [1]

La cancerogenicità è stata accertata anche sui roditori, dove la formaldeide provoca un tasso di incidenza di cancro al naso ed alla gola superiori al normale; la formaldeide è in grado di interferire con i legami tra DNA e proteine.
Ma cos’è la formaldeide?

E’ un composto organico appartenente alla vasta famiglia degli aldeidi, presente sia in forma gassosa (a temperatura ambiente) che liquida (con trattamenti chimici). Molto utilizzata nell’industria (anche alimentare), solo recentemente – come spesso purtroppo accade – è stata scoperta la sua tossicità. All’olfatto si presenta con odore forte e pungente, a volte irritante per occhi, naso, gola e polmoni. Nonostante la nocività, tuttavia, il legislatore italiano tarda a riformare la normativa che, tranne per alcune sporadiche norme per pochi prodotti, continua ad ammetterne l’uso indiscriminato nella produzione di svariati beni.

A preoccupare oggi gli studiosi il fatto che mentre la scienza scopriva gli effetti dannosi sulla salute dell’uomo, la formaldeide viveva il suo massimo “periodo di diffusione” proprio grazie all’assenza di disposizioni che ne hanno consentito l’uso in molti prodotti.
Dove si trova?

La sua eccezionale caratteristica battericida, la sua solubilità e la capacità reattiva con altre sostanze, infatti, hanno sicuramente favorito la diffusione dell’utilizzo della formaldeide nell’industria: da anni è adoperata con larghissimo impiego nella fabbricazione di, resine sintetiche, colle, solventi, conservanti, disinfettanti e deodoranti, detergenti, cosmetici, tessuti.

Ma è soprattutto il suo utilizzo per la conservazione degli alimenti, che desta maggiore allarme. Percentuali di formaldeide si possono trovare negli alimenti che subiscono processi di conservazione o disinfezione: il suo uso viene consentito anche come conservante alimentare in alcuni cibi, dove viene immesso come “additivo” e la sigla di “conservante E240” (occhio all’etichetta) ed anche E239 (ottenuto dalla sintesi della formaldeide ed ammonio).

L’E239 si usa come conservante contro i funghi nel caviale, formaggio (sempre nel formaggio provolone), acciughe, conserve di pesce.

La formaldeide, insieme all’urea, è impiegata come vernice collante di pannelli in legno di truciolato, nobilitato o Medium-density fibreboard, è contenuta nei pannelli fonoassorbenti dei controsoffitti, nelle pareti divisorie degli uffici open space. Negli anni tende a volatilizzarsi nell’ambiente circostante. [2]

La formaldeide è presente in molti prodotti casalinghi. L’industria ne fa largo uso per la fabbricazione di colle, resine, solventi, vernici, tessuti, per la produzione di detergenti, saponi, detersivi per piatti e indumenti, per la produzione dei cosmetici (prodotti per le unghie, lozioni per capelli, fondo tinta, creme, mascara, colluttori), per la produzione di deodoranti e disinfettanti.

E’ spesso presente negli imballaggi, nella colla usata nel cartone pressato o nel cartone utilizzato per il rivestimento di libri, riviste, giornali; negli inchiostri e in alcune confezioni per alimenti (in genere, carta per alimenti, cartone e imballaggi provenienti da legno riciclato; in taluni casi anche lattine).

Una delle principali cause di produzione di inquinamento da formaldeide casalinga è tuttavia legata alle suppellettili: questo pericoloso composto viene infatti rilasciato da alcune suppellettili (soprattutto quando nuove di zecca) in legno pressato, dai mobili in truciolato, compensato o comunque multistrato, da alcune suppellettili in materiale composito a media densità di fibra (MDF) ed in generale da tutti i mobili sui quali vengono utilizzate colle e solventi con formaldeide.

Anche alcuni tipi di parquet sono causa di rilascio nell’aria di formaldeide. La formaldeide è usata altresì per l’isolamento di materiali, sotto forma di schiuma isolante (UFFI).
Come Difendersi?

Anche se nelle nostre case e negli oggetti di uso comune la formaldeide è presente spesso a basse concentrazioni, ciò non significa che circondati da una moltitudine di prodotti contenenti questo composto cancerogeno, con il tempo possono svilupparsi danni irreparabili.

I primi sintomi sono tosse, nausea, difficoltà respiratorie, asma, reazioni cutanee e reazioni allergiche.

Più che essere allarmisti, però, dobbiamo essere attenti e previdenti.

Considerata la normativa italiana, eccessivamente permissiva sull’uso industriale della formaldeide (c’è da registrarsi solo una più restrittiva misura per l’uso nel legno truciolare, che non può superare determinate dosi), l’unica difesa per l’uomo è la giusta informazione.

Legambiente da tempo promuove una campagna informativa per evitare il contatto con questo pericolosissimo inquinante, soprattutto in casa. Ecco i principali consigli:

Ventilare spesso i locali di casa, per evitare l’accumulo nelle stanze di formaldeide sprigionata dall’uso di detergenti, solventi, colle, mobili, ecc.

Chiudere bene i flaconi dei prodotti per la pulizia e la manutenzione, e confinarli in armadi ben chiusi e lontani dalle scorte alimentari.

Adornare la propria abitazione con piante d’appartamento: la loro presenza riduce la quantità di inquinamento.

Fumo: evitare di fumare in casa pulire la canna fumaria in modo che il fumo non si diffonda mai all’interno della casa. Utilizzare, quando si cucina, la cappa di aspirazione ed arieggiare i locali dopo aver cucinato. Infatti tra le sostanze contenute nel fumo del tabacco ci sono: il MONOSSIDO DI CARBONIO: ostacola l’azione dei muscoli e del cervello; La FORMALDEIDE è un gas irritante impiegato dalle industrie nella lavorazione delle stoffe, carta, legno e coloranti; Il CATRAME si deposita nei bronchi e nei polmoni e può provocare il cancro; Il POLONIO 210 è una sostanza radioattiva: fumare 20 sigarette al giorno equivale, in un anno, a 300 radiografie al torace [3] e altre [4].

Preferire mobili, parquet, vernici, solventi e colle per tappezzerie e mobili con l’etichetta Ecolabel (marchio convenzionale ecologico). Da evitare mobili di cartone pressato, in truciolare o con materiale multistrato e composito: se per necessità siete costretti ad acquistarli, esponeteli per qualche giorno all’aria aperta, prima di introdurli e sistemarli in casa.

Preferire sempre mobili in legno massiccio (costano di più) o in generale mobili contrassegnati con la classificazione E1 (a bassa emissione di formaldeide) o FF (senza formaldeide).

Se andate ad abitare in una casa mobiliata con suppellettili trattate con formaldeide, arieggiate per qualche giorno i locali oppure arieggiate la mobilia lasciandola per qualche giorno all’aperto, se possibile: il rilascio di formaldeide nell’aria è progressivo (in altissime percentuali quando i mobili sono nuovi), andando via via diminuendo col tempo (dopo due anni gran parte delle sostanze nocive sono state già rilasciate: ecco perché se dovete acquistare mobili in cartone pressato, truciolare o multistrato, preferite quelli usati).

Occhio ai cosmetici e ai deodoranti, soprattutto quelli per ambienti: la maggior parte contengono terpeni, sostanze che combinandosi con l’aria danno origine a formaldeide. Per l’igiene personale preferibile usare cosmetici con l’etichetta di garanzia europea Ecolabel.

Nella costruzione o nella ristrutturazione delle case, utilizzate sempre materiali naturali. Preferire sempre tessuti naturali per l’arredamento. Posare le moquette “tirate” piuttosto che con l’uso di colle.

http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... ldeide.htm
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26 ago 2017, 13:36
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