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 La pasta di solo grano italiano 
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Messaggio La pasta di solo grano italiano
ATTENZIONE! ATTENZIONE!
e pensare che tutto questo è un attentato alla SALUTE UMANA, E SI PUO' EVITARE!
Che si provveda ad eliminare questi problemi o meno, sono certo che nessuno farà mai nulla poichè troppi interessi sono in ballo, alimentandoci come sotto descritto con i prodotti caseari e tanta verdura automaticamente il problema si risolverà da solo, senza l'intervento di nessuno.
https://youtu.be/QWM_PgnoAtA
Però vi sono ditte italiane elencate nell'articolo, che usano SOLO GRANO DURO ITALIANO per produrre la loro pasta. Però questo non garantisce che non contengano PRODOTTI CHIMICI cancerogeni di cui su questa pagina:
"Ormai lo dicono le analisi, quelle vere che non mettono le stellette, come fa Altroconsumo, ma attribuiscono dei numeri reali ai contaminanti più pericolosi presenti quotidianamente sulle nostre tavole. In tutte le marche sono presenti Don, Glifosate e Cadmio entro i limiti di legge per gli adulti. Almeno due marche di spaghetti superano i limiti di Don per la tutela della salute dei bambini. Confermata attività di miscelazione tra grani esteri e nazionali. Solo il piombo è risultato assente dalle analisi. Dubbi sul marchio di Puglia: garantisce per davvero il 100% dell’ origine del grano?
Se le marche più blasonate e diffuse nel Paese contengono tracce di questi contaminanti, sia pur entro i limiti di legge, vuol dire che ogni italiano ne assume piccole dosi giornaliere attraverso pasta e altri derivati del grano. E non c’è affatto da stare tranquilli specie se si considera l’effetto combinato che queste sostanze potrebbero provocare insieme, anche a bassi dosaggi. Cosa prevede il principio di precauzione? Ci sono prove che l'effetto sinergico di più contaminanti a basse dosi non faccia danni alla salute?
Dal Test GranoSalus, almeno due marche, Divella e La Molisana, superano i limiti che la legge impone per i bambini sul DON. Ma la coopresenza di Don, Glifosate e Cadmio negli spaghetti Barilla, Voiello, De Cecco, Divella, Garofalo, La Molisana, Coop e Granoro 100% Puglia, rivela un’attività di miscelazione tra grani esteri e grani nazionali vietata dai regolamenti comunitari.
I grani duri del Sud non dovrebbero presentare queste sostanze pericolose! Il condizionale è d’obbligo, perché se un marchio come Granoro 100% Puglia presenta tracce di questi contaminanti, beh, c’è qualcosa che non funziona nel disciplinare della Regione Puglia che ha concesso in licenza d’uso il marchio alla ditta Granoro e negli stessi controlli della Regione.
La prassi di miscelare grani contaminati con grani privi di contaminazione al fine di ottenere partite mediamente contaminate (sia pur entro i limiti di legge) è vietata dall’ Europa."
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... ghetti.htm

Un fotografo argentino emergente ha deciso di realizzare un reportage di quelli davvero tosti. Come Davide contro Golia, i suoi nemici sono il glifosato e la Monsanto.
Il glifosato, uno degli erbicidi più usati al mondo in campo agricolo, ha effetti devastanti e drammatici sulla salute delle persone che sono costrette a vivere in suo contatto. Questa volta a sostenerlo non è un’organizzazione ambientalista o, meglio ancora, qualche agenzia che fa capo all’Organizzazione mondiale della sanità. Lo dimostra, con immagini e testimonianze, un reportage realizzato da Pablo Ernesto Piovano, un fotografo argentino che nel 2014 ha deciso di documentare la condizione della popolazione del suo paese che lavora o vive nei pressi dei campi coltivati a soia ogm dove si usano dosi massicce di diserbanti.
Il costo umano dei pesticidi
Il reportage si chiama El costo humano de los agrotóxicos, il costo umano dei pesticidi, ed è stato esposto all’edizione 2015 del Festival della fotografia etica di Lodi. Le foto di Piovano sono una denuncia senza appello alla Monsanto, la multinazionale che si è inventata l’accoppiata ogm-Roundup, ovvero la coltivazione di soia geneticamente modificata abbinata all’utilizzo del diserbante Roundup (al quale la soia è resistente) che contiene glifosate.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... azioni.htm
Però ciò che NON DEVE mancare all'individuo, per la AUTOGUARIGIONE, sono gli "ALIMENTI ESSENZIALI", iniziando dall'ACIDO ASCORBICO, (ne parla anche l'articolo sotto), i quali sono indispensabili per coniugare questa parola.
"ALIMENTI ESSENZIALI"? e cosa sono?
http://digilander.libero.it/anna945/Imm ... omanca.htm
Te lo spiego MOLTO VOLENTIERI. Per farlo ti chiedo se sei NATA NUDA. Scusami non voglio andare nel sesso, ma farti capire bene la verità inconfutabile. Ora anch'io sono nato nudo, come ogni persona al mondo. Ma chissà perchè ci siamo ritrovati le VERGOGNE!!!! Incredibile ma vero.
Ci dicono che lo fanno per non dare scandalo ai bambini ecc. FALSO, poichè sappiamo benissimo che i bambini sanno più di noi. Quindi capiamo che tutte le scuse sono buone, ma la verità purtroppo è un'altra e ben precisa. Da queste VERGOGNE chi le ha impostato ne trae PROFITTO E POTERE.
Non sono quì per cercare dei colpevoli, non è mia intenzione, ma farti capire cosa si nasconde dietro. Per farlo ti faccio un'altra domanda: SAI COSA CONTIENE IL LIQUIDO SEMINALE MASCHILE DI TUTTI I MASCHI ANIMALI AL MONDO detto SPERMA?
NO!?!?!?!?!? ma sei normale, lo sai? Lo era anche per me, finchè ho scoperto che la maggior parte di questo è ACIDO ASCORBICO, insieme la MAGNESIO; al POTASSIO, al FERRO, al CALCIO, alla vitamina A, al gruppo delle vitamine B, alla vitamina D.
-----------------------------
In sintesi, COSA SONO GLI "ALIMENTI ESSENZIALI"?
Sono detti "ALIMENTI ESSENZIALI" quei sali minerali e vitamine che formano il liquido seminale maschile di TUTTI i maschi animali al mondo, detto SPERMA, e che sono anche quelli che formano il GERME di TUTTI i semi vegetali al mondo.
Sono gli stessi "ALIMENTI ESSENZIALI" che il medico ne richiede la ricerca ai laboratori di analisi i quali segnalano le eventuali CARENZE o ECCESSI se i valori riscontrati sono fuori da dei valori di riferimento stabiliti.
Sono gli stessi "ALIMENTI ESSENZIALI" che il corpo dell'individuo usa, quindi consuma, per coniugare la parola AUTOGUARIGIONE onde mantenersi in SALUTE.
Sono quindi gli stessi "ALIMENTI ESSENZIALI" che l'individuo dovrebbe ingoiare giornalmente contenuti nei CIBI di cui si ciba per rimpiazzare quello che il corpo ha usato a tale scopo diventandone CARENTE.
Sono quindi gli stessi "ALIMENTI ESSENZIALI" che quando la femmina è incinta deve fornire al nascituro per poterlo far crescere dentro di lei.
Sono quindi gli stessi "ALIMENTI ESSENZIALI" che dopo la nascita la mammina fornisce al neonato mettendoli nel suo LATTE onde vederlo crescere forte e disposto.
A ma allora TUTTE le femmine animali questi "ALIMENTI ESSENZIALI" li mettono nel loro LATTE, quindi anche la leonessa, la balena e l'elefante.
Ci dicono che il LATTE delle mucche è CANCEROGENO poichè contiene antibiotici, a ma allora TUTTE le femmine umane che ingoiano antibiotici quando sono incinte o allattano UCCIDONO i loro figli!!!!
Questo vi risulta?
Mi risulta invece che sono gli stessi "ALIMENTI ESSENZIALI" che data la raffinazione dei CIBI NATURALI da parte delle industrie alimentari, i cibi che mettono sugli scaffali per il nostro sostentamento questi "ALIMENTI ESSENZIALI" non li contengono più causando in noi delle CARENZE GRAVI che causano anche il cancro.
Infatti e senza ombra di dubbio le malattie sono causate da queste CARENZE.
Ciò che maggiormente concorre a causare queste CARENZE sono le DROGHE ed i PRODOTTI CHIMICI, di qualsiasi natura essi siano in quanto il corpo li considera VELENO dato che NON sono scritti nel suo DNA.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... nziali.htm

Lo racconta il noto micologo pugliese, Andrea Di Benedetto, che, da anni, si occupa dei problemi del grano duro e di micotossine. Questo ‘regalo’ lo dobbiamo all’Unione Europea che, dal 2006, in seguito alle pressioni delle lobby, consente l’arrivo, con le navi, di grani duri che in altre parti del Mondo vengono smaltiti come rifiuti tossici. Il problema vale per tutti i consumatori europei ma, in particolare, per gli italiani: soprattutto per gli abitanti del Sud Italia che, in media, tra pasta, pane, pizze, dolci ingeriscono ogni anno 130 chilogrammi di derivati del grano. Da qui l’aumento di malattie: Morbo di Crohn, Parkinson, Autismo e altre patologie autoimmuni. E anche la Gluten sensitivity, scambiata per Celiachia
Che pasta, pane, pizze, semola per cus cus, ‘merendine’ e dolci arrivano sulle nostre tavole? I Nuovi Vespri, già da qualche tempo, batte su questo argomento. Abbiamo parlato del glifosato contenuto nel grano duro che arriva dal Canada. E delle micotossine. E di come difenderci dai prodotti avvelenati – parliamo sempre di derivati del grano – che ci sono in giro: per esempio, dove acquistare la pasta e come fare a individuare un pane fatto con grano che contiene micotossine. Oggi offriamo ai nostri lettori un approfondimento: un’intervista con Andrea Di Benedetto, un micologo (la micologia è la branca delle scienza naturali che studia i funghi) che, da anni, si occupa dei problemi legati al grano duro che circola in Italia. Per fare il punto della situazione sui prodotti derivati dal grano duro inquinati e anche per fare ulteriore chiarezza su quella che Saverio De Bonis – uno dei protagonisti di GranoSalus – ha chiamato la prova delle fettina di pane”.
Il quadro che emerge dalla chiacchierata che abbiamo fatto con Di Benedetto è a dir poco inquietante.
“Partiamo da una semplice considerazione – ci dice il micologo Di Benedetto -: un grano che ha viaggiato molto deve costare di più. Invece, con riferimento al grano duro che arriva dal Canada, avviene l’esatto contrario: alcune partite di grano duro costano poco. Questo ci dovrebbe fare riflettere”.
Qualche riflessione l’abbiamo fatta anche noi sul glifosato contenuto nel grano duro che arriva dal Canada…
“E avete fatto benissimo. Ma ci sono altri problemi, non meno gravi, legati alla presenza di micotossine. E’ il caso del cosiddetto DON, acronimo di Deossinivalenolo. La presenza di questa micotossina nei mangimi prodotti e commercializzati in Canada, in una quantità oltre a mille ppb (sigla che sta per parti per miliardo ndr), crea seri problemi agli animali monogastrici, che non progrediscono nella crescita”.
Che cosa sta cercando di dirci?
“Dico che l’Unione Europea, nel 2006, in seguito alle pressioni delle lobby, ha fissato il limite di questa micotossina a 1750 ppb”.
Si riferisce al grano duro destinato all’alimentazione umana?
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... nadese.htm
L'anno scorso sono state acquistate all'estero 2,3 milioni di tonnellate di frumento. E secondo i coltivatori nazionali questo va a scapito della sicurezza alimentare. Anche perché in Italia i limiti alle sostanze contaminanti sono più alti che nella maggior parte del mondo: "In Canada quella materia prima non si usa neanche per gli animali". Gli industriali rispondono che il grano straniero, che ha più glutine, migliora la qualità della pasta
di Luisiana Gaita | 28 febbraio 2016
520

Più informazioni su: Coldiretti, Esportazioni, Pasta, Slow Food

La guerra del grano nel Paese della pasta. Contadini contro produttori per colpa del frumento duro importato dall’estero. Materia prima non italiana senza la quale la Penisola non potrebbe coprire il proprio fabbisogno, né esportare maccheroni e spaghetti in tutto il mondo. Ma l’importazione ha delle conseguenze in termini di controlli, qualità del grano, prezzi e paradossi. Quello più eclatante: “In Italia può essere consumato anche dai bambini ciò che in Canada non va bene neppure per gli animali”. È la denuncia di Coldiretti, che segnala la mancanza di trasparenza sull’etichetta. Ma gli industriali non ci stanno: “Producendo pasta fatta con solo grano italiano non potremmo esportarne il 58% ed è proprio il grano estero (con più glutine) a migliorare la pasta italiana”. L’ultimo atto di questa guerra è andato in scena al porto di Bari, dove gli agricoltori di Coldiretti Puglia e Basilicata hanno ostacolato il transito di tir stracolmi di grano duro. Chi ha ragione? Nella città del pane, Altamura, il responsabile di Slow Food Condotta delle Murge Michele Polignieri ha le idee chiare: “Una cosa è l’alta quantità di glutine – dice a ilfattoquotidiano.it – un’altra è l’assenza di sostanze tossiche”. I vuoti sono da ricercare anche nelle leggi comunitarie, non tarate sugli interessi del consumatore.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... nadese.htm
Sono molto lieto di incontrarmi con tutti voi. Sono cresciuto in una fattoria a ovest di St. Louis County. Negli anni '50 abbiamo iniziato con l'allevamento vacche da carne. Se si ha familiarità con l'allevamento del bestiame, probabilmente sapete che l'unico modo per fare soldi in agricoltura -è quello di coltivare il proprio cibo, proprio il mais, la soia, il fieno. Al mulino per noi schiacciati mais, soia e fieno, l'aggiunta ci sono molte vitamine e minerali. Così abbiamo preparato il cibo per
le vacche.
Dopo 6 mesi, queste mucche potuto mettere sul mercato; abbiamo fatto la selezione, lasciando il miglior bestiame per se stessi.
Che cosa è interessante, in questo modo per le mucche, noi stessi immaginiamo, non ha preso alcun vitamine e minerali, e perché eravamo giovani e volevamo vivere 100 anni senza alcun fastidio e dolore.
Che mi ha fatto molto emozionato, e ho chiesto a mio padre: "Papà, dimmi perché tu e? Per noi non fare lo stesso come per le vacche" E poi mio padre mi ha dato una saggia idea, ha detto:
«Taci, l'uomo, si dovrebbe apprezzare ciò che si mangia ogni giorno cibi freschi dalla fattoria, Spero che tu capisca questo? ".
Certo, non ero un grosso bastone, non voleva perdere il loro pranzo o la cena.
Poi sono andato a scuola agraria e la laurea, divenni un esperto di zootecnia, sulle colture erbacee e la scienza del suolo. Dopo questo è andato avanti per 2 anni in Africa. Ci sono stato in grado di realizzare il suo sogno di ragazzo, ho lavorato con Mauro Parkins. E 'un grande uomo.
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Il mio lavoro non era solo di esporre gli animali morti per cause naturali, ma anche di trovare e di osservare gli individui ipersensibili alla contaminazione del ambiente, perché nei primi anni '60 nessuno sapeva dei problemi ambientali e catastrofi. Così, esaminando le cause della morte di persone e animali, che ho fatto 17.500 autopsie ed è quello che è venuto conclusione:
"Ogni animale e l'uomo è morto di morte naturale, muoiono di malnutrizione, vale a dire da carenza
nutrizionale "
I risultati delle analisi chimiche e biochimiche con precisione documentario ha mostrato che la morte naturale, si verifica a causa della malHo scritto 75 articoli scientifici e documenti, 8 libri insieme ad altri autori e un libro da solo. Ha venduto per $ 140 per gli studenti di medicina. Ho pubblicato nel 1700, giornali e riviste, è apparso in televisione e dove solo non parlava. Ma poi, negli anni '60, il mio lavoro sulla nutrizione poche persone preoccupato. nutrizione, e sono rimasto così colpito che sono tornato alla storia delle vacche.
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Ora voglio dirvi la cosa principale
La durata potenziale genetico di 120 ... 140 anni.
Attualmente, è possibile contare cinque nazioni i cui rappresentanti vivere fino all'età di 120 ... 140 anni in Oriente, Tibet e Cina occidentale. Queste persone sono state descritte come già nel 1964 da James Hilton, che ha scritto il libro "Lost Horizon".
Vecchio uomo, secondo i rapporti, anche se ammetto che c'è qualche esagerazione, era il dottor Li dalla Cina, che è nato in Tibet. Quando aveva 150 anni di età, ha ricevuto dal certificato di governo imperiale cinese conferma che era davvero 150 anni, ed era nato nel 1677.
Quando è attivata 200 anni di età, ha ricevuto una seconda lettera. I documenti mostrano che morì all'età di 256 anni. Nel 1933, quando è morto, ha scritto su di esso nel "New York Times", "The London Times", dove tutto è piuttosto ben documentata. Forse era solo 200 anni, non 256.
In Pakistan orientale, ha vissuto un gruppo di persone che sono stati chiamati Bogas. Queste persone sono noti anche come longevi. Vivevano 120 ... 140 anni. Nell'ex Unione Sovietica, i georgiani che consumato prodotti caseari, vivere fino a 120 anni. Armeni, abkhazi, azeri vivere, perfettamente conservato, a 120 ... 140 anni. Nel 1973, nel numero di gennaio di "Neyshnl geografica" è stato messo articolo separato di persone che hanno vissuto 100 anni o più. I materiali sono forniti di eccellenti esempi di ciò che questo celebre rivista. Ricordo tre delle molte foto.
Il link dell'articolo è:
http://digilander.libero.it/anna945/Imm ... entono.pdf
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... entono.htm

L’articolo sulla pasta italiana ha creato un vivace dibattito tra i lettori e in molti ci hanno accusato di non valorizzare a sufficienza il prodotto italiano (leggi articolo). “Sembra che il grano di qualità – scrive Luca – si trovi soprattutto all’estero e che la scelta di importare grano da altri paesi sia una scelta giudiziosa, da parte delle grandi aziende produttrici italiane, fatta soprattutto per poter offrire ai consumatori la miglior qualità di pasta possibile. Non è affatto così la semola prodotta in Italia è di altissima qualità, in alcuni casi superiore a quella canadese, figuriamoci a quella ucraina”.
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I supermercati dovrebbero favorire la pasta italiana

Gianni, un altro lettore fa un discorso più strutturato che però deve fare riflettere “La pasta ottenuta da semole 100% italiane di alta qualità è già presente sugli scaffali, necessità solo di essere valorizzata a tutti i livelli. La parte più attiva spetta alle catene dei supermercati che dovrebbero creare valore in tutta la filiera anziché cercare di ridurre il più possibile i prezzi di acquisto dai pastifici. Le aziende produttrici dovrebbero sostenere di più e incrementare la quantità di pasta 100% made in Italy per sostenere il reddito agricolo e permettere alle aziende italiani di guardare con più fiducia e entusiasmo al futuro. Questo è il gioco da fare per innescare un circolo virtuoso che porti beneficio a tutto il comparto e non generare inutili e sterili conflitti come quelli che propongono regolarmente alcune associazioni di categoria.”
pasta italiana
Un piatto di pasta italiana 100% costa 0,10 euro in più

Il nostro articolo non vuole penalizzare la pasta 100% italiana, ma prova a fotografare la realtà. Due anni fa abbiamo scritto una nota con l’elenco delle aziende che utilizzano solo semola italiana. La lista comprendeva una decina di marchi e l’intero gruppo rappresentava una nicchia del mercato. Oggi la situazione è pressoché identica. Granoro Dedicato era la prima azienda che 4 anni fa ha proposto pasta 100% made in Italy che adesso è venduta nei supermercati del Sud Italia come Auchan, Eataly, Coop, Dok e Despar. Una distribuzione simile è firmata da Armando. L’unico marchio presente a livello nazionale con semola made in Italy è Voiello (proprietà di Barilla) che due anni fa ha fatto questa scelta. Le altre marche nella maggior parte dei casi non hanno una dimensione industriale. Un aspetto da evidenziare riguarda il maggior prezzo della pasta italiana al 100%. Da un punto di vista qualitativo la semola italiana utilizzata per questa pasta ha un contenuto proteico superiore al 13% e questo comporta una lievitazione del prezzo di acquisto all’ingrosso del 15% circa. Questa differenza di prezzo della materia prima viene trasferita sullo scaffale dove il listino del pacco lievita. Se 100 grammi di spaghetti (a crudo) costano 0,12-0,15 euro, per comprare quelli con semola 100% italiana si spendono da 0,22 a 0,25 euro. L’incremento c’è ma è una differenza alla portata di molte tasche.

La lista che vi proponiamo non è esaustiva. Se ci sono altre realtà segnalatele alla redazione magari inviando la foto del prodotto e i riferimenti.
granoro pasta
Granoro da 4 anni propone Granoro Dedicato ottenuta con 100% di grano pugliese

Negli ultimi anni diversi pastifici si sono impegnati nella produzione di pasta ottenuta con grano 100% italiano. Si tratta di una scelta realizzata per esaudire le richieste dei consumatori. Riconoscere la pasta è facile, perché sull’etichetta viene rimarcata con evidenza l’origine.
In cima alla lista troviamo il pastificio Granoro, che 4 anni fa ha varato un’apposita linea: Granoro Dedicato ottenuta con materia prima coltivata nell’alto Tavoliere della Puglia e da Filiera tracciata certificata con il marchio collettivo Prodotti di Qualità Puglia. Per garantire un contenuto proteico del 13%, l’azienda barese ha selezionato sei delle 130 varietà di grano esistenti sul territorio: il Simeto, l’Ignazio, il Saragolla, lo Sfinge, l’Iride e il Core, considerate quelle più adatte alla produzione di pasta di qualità. La linea di pasta Dedicato sostieneil reddito degli agricoltori pugliesi e allo stesso tempo offre ai consumatori un prodotto tracciato dal campo alla tavola perché ha permesso agli agricoltori di aumentare il redditto attraverso l’erogazione di premi legati al maggiore tenore proteico. I formati attualmente disponibili sono una decina.
voiello pasta penne
Voiello da due anni fa pasta italiana al 100%

Il marchio Voiello di proprietà Barilla, due anni fa ha lanciato la nuova linea realizzata con grano Aureo coltivato in Abruzzo, Molise, Puglia e Campania. La quantità di proteine è da competere con il grano nord americano che veniva utilizzato in precedenza . La pasta ha il 14,5% di proteine, si tratta di un valore decisamente superiore rispetto al 12,0-13,0 % di Barilla che, come gli altri marchi presenti a livello nazionale, utilizza dal 30 al 40% di grano duro importato. si tratta di grano Aureo utilizzato sino a poche settimane fa.

Pasta 100 italiana gragnano cittaUn’altra realtà interessante si trova a Gragnano in provincia di Napoli dove è stato fondato il consorzio “Gragnano città della pasta IGP”, di cui fanno parte 12 pastifici che seguono un disciplinare per la produzione delle eccellenze IGP. Tra queste aziende solo alcune producono pasta con grano coltivato esclusivamente in Italia, come ad esempio la Di Martino, la Gentile e la Dei Campi. Si tratta di una specifica non richiesta dal marchio di tutela (l’indicazione geografica protetta non pone obblighi sull’origine della materia prima). La semola arriva soltanto dalla Puglia o dalla provincia di Matera. Le varietà più utilizzate sono: Saragolla e Senatore Cappelli.

In provincia di Avellino nasce la pasta Grano Armando, prodotta in quindici formati dall’azienda agroalimentare De Matteis. Il grano utilizzato proviene dalle circa mille aziende che hanno aderito al nostro contratto di coltivazione. In provincia di Enna viene confezionata la Pasta Valle del Grano trafilata al bronzo ottenuta dalle varietà di grano: Core, Mimmo e Simeto. I formati disponibili sono 26.
Molino Pastificio Sgambaro tortiglioni_89
La linea Sgambaro di pasta trafilata al bronzo
Più a Nord operano altri due pastifici che usano grano nazionale: Ghigi e Sgambaro (provincia di Treviso). La prima costa meno ha un contenuto proteico leggermente inferiore rispetto alle altre marche. Provenienza della materia prima: Emilia Romagna, Marche, Toscana (Maremma). Il Molino e Pastificio Sgambaro commercializza due linee di prodotto, una trafilata al bronzo ed essiccata a basse temperature con il 15% di proteine, l’altra con il 14% di proteine. Per entrambe il grano arriva principalmente dall’Emilia Romagna.

Marchi che propongono pasta 100% italiana

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MARCHIO QUOTA DI PROTEINE

Alce Nero Pasta di semola e di semola integrale biologica alcenero pasta 12,0%

Afeltra (linea 100% grano italiano) afeltra pasta 13,0%

Auchan* Marchio Auchan pasta auchan 12,0%

Casa Prencipe casa prencipe pasta maccheroni Pasta Cocco

Solo le linee:
“La Sfoglia Pietra Bio”
“La Sfoglia di Farro Bio”
logo Cocco Pasta
Coop ViviVerde pasta di semola e di semola integrale, biologica
(eccetto la pasta di khorasan Kamut)
pasta viviverde coop penne 11,4%

Coop FiorFiore (eccetto la pasta all’uovo) poasta coop fiorfiore 14,1%

Di Martino Pastificio pasta di martino 14,0%

Felicetti Grano duro biologico
felicetti bio pasta
Felicetti Monograno
(eccetto la pasta di khorasan Kamut)
monograno felicetti farro matt 14,0%

Floriddia Azienda agricola biologica past bio floriddia 12,85%

Gentile Pastificio Gragnano Napoli logo-gentile gragnano napoli pasta 14,0%

Gerardo di Nola Gragnano Napoli
logo pasta gerardo di nola
Ghigi
ghigi pasta logo 12,5%

Girolomoni girolomoni 12,0%

Grano Armando logo_100A%GRANOsotto-01-2 13,5%

Granoro Dedicato Granoro Dedicato pasta 13,0%

Granoro Linea Biologica
pasta di semola e di semola integrale, biologica
granoro bio 12,0%

Iris Pasta biologica
(eccetto la pasta di khorasan Kamut)
iris agricoltura biologica logo 11,0%

La Terra e il Cielo 100% EquoBiologico italiano
(eccetto la pasta di khorasan Kamut)
la terra e il cielo pasta firmata logo
Libera terra
le tre linee: Pasta Bio, Pasta Integrale, Paccheri Artigianali
logo libera terra 12,1
Liguori
Pasta di Gragnano IGP
liguori-Penne-Rigate 14,0% minimo

Mancini pasta mancini
Martelli
Famiglia di pastai
pasta martelli
Palandri
Pastificio Pasta di semola convenzionale e biologica 100% toscana
pastificio palandri logo
Pasta Jolly
jolly penne pasta 14,0%
Pasta Toscana
logo_pasta_toscana 13,0%

Pastificio dei Campi Gragnano pastificio dei campi gragnano logo 14,0%

Pastificio F.lli Setaro setaro
PrimoGrano
linea dell’azienda Rustichella D’Abruzzo S.p.a.
primo grano rustichella 12,6%

Santacandida Pasta con grano khorasan 100% italiano santa candida khorasan grano pasta 13,80%

Sgambaro logo_sgambaro 15,0%

Simply*
Linea standard Simply market
Simply pasta
Simply* Bio
pasta simply bio
Simply* Passioni
simply passioni
Spigabruna bio
Grano di Pietrelcina (BN)
pasta spigabruna bio
Valle del Grano
Unknown 13,0%

Verrigni logo-pasta verrigni

Voiello voiello pasta-penne 14,5%

*La provenienza del grano non è specificata in etichetta, ma ci è stata confermata dall’azienda
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... opasta.htm
.
.


04 giu 2017, 11:31
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