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 Il dottor Sauro Claudio e la vitamina D 
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Messaggio Il dottor Sauro Claudio e la vitamina D
Mi scuso se con orgoglio e grande soddisfazione mi permetto di riportare quanto scrive il dottor Sauro Claudio, specialista della vitamina D (ORMONE), di me sul suo forum in una discussione da lui aperta nella quale mi permetto di riportare le informazioni riguardo alla nostra salute.
http://www.cosenascoste.com/forum/topic ... t-c/page-5

Per chi non lo avesse mai sentito nominare, onde evitare di sbagliare nella mia descrizione, riporto senza rischio di errori, la descrizione delle sue personali esperienze di medico specialista.

"Grazie genfranco per tutto quello che scrivi; del resto tutto questo si riallaccia almeno in parte al mio “Il meccanismo che stà alla base dei tumori”. Io ho trattato soprattutto la Vit D3, e moltissimi studi che sono stati fatti in merito. In oltre due anni ho dosato oltre 700 volte la Vit D ai miei pazienti ed ho constatato che il livello medio di questa vitamina nella popolazione è 13 ng/ml; mi sono reso conto che anche nei meridionali è bassissima (anche se di poco più alta). Questo significa che la nostre corticale ossea ha uno spessore di circa la metà di quella che dovrebbe avere."
Il resto in fondo pagina con il mio ringraziamento..

Leggete questo interessantissimo post del Dr. Sauro Claudio.
Che i parametri fossero al ribasso l'avevamo già abbondantemente intuito, ma ora un medico si prende la briga di informarci ulteriormente, secondo quelle che sono le sue conoscenze...
DA RIVEDERE L’INDICE TERAPEUTICO DELLA VITAMINA D
CLAUDIO SAURO·LUNEDÌ 22 AGOSTO 2016
L’INDICE TERAPEUTICO della Vit D è sicuramente da rivedere; attualmente si considera come indice terapeutico della Vit D un valore che varia fra 30 e 100 ng/ml. Questo valore è già cambiato più volte negli ultimi 50 anni dal momento che i vecchi protocolli indicavano un INDICE TERAPEUTICO di 10-60 ng/ml, poi si è visto che il valore di 10 è troppo basso per calcificare l’osso ed il limite minimo per una corretta calcificazione è 28,5 ng/ml per cui il limite minimo è stato arrotondato a 30. Però cerchiamo di definire meglio cosa si intende per INDICE TERAPEUTICO è vediamo perché per la Vit D non funziona. L'indice terapeutico (IT, anche noto come rapporto terapeutico) è un parametro farmacologico che è indice della sicurezza di un farmaco. È definito come il rapporto tra la dose letale mediana e la dose efficace mediana. Ma poiché la Vit D per essere attivata subisce diversi passaggi e quella che viene dosata è la forma intermedia (quella attivata dal fegato) o 25-OH.idrossi-colecalciferolo si può ragionevolmente dire che un INDICE TERAPEUTICO per la dose intermedia praticamente non esiste dal momento che se la dose minima efficace per calcificare l’osso è 30 ng/ml la dose massima o letale mediana praticamente non esiste. La dose letale mediana dovrebbe essere una dose che uccide il 50% dei soggetti, ma nessuno è mai morto neppure per dosi altissime della forma intermedia. L’INDICE TERAPEUTICO sarebbe molto più corretto applicarlo alla forma terminale o 1-25 OH-idrossi-colecalciferolo perché questa regola effettivamente la calcemia ed una calcemia troppo alta (14-18 ng/ml) potrebbe comportare l’arresto del cuore in sistole. Ma si è visto che non è solo la forma terminale che agisce, ma anche la forma intermedia e probabilmente anche la forma primaria quella che si forma con l’esposizione della pelle alla luce solare (COLECALCIFEROLO); la forma intermedia chiamata anche CALCIDIOLO ha pure le sue funzioni; se n’è accorto un medico argentino, un certo Coimbra, che ha visto che aumentandola molto riesce a guarire la SCLEROSI MULTIPLA se presa nella fase iniziale (ha già migliai di casi di casistica che lo comprovano) . Probabilmente la forma intermedia agisce su molte altre malattie autoimmuni dal momento che io stesso ho avuto due casi di guarigione di ARTRITE REUMATOIDE già consolidata da molti anni. Ma Coimbra porta la forma intermedia a dosi altissime, minimo 800, massimo 6000, e ci si può chiedere perché dosi così alte non creino problemi. In effetti si è visto che anche se la forma intermedia è altissima la forma terminale resta praticamente costante, e cioè di CALCIDIOLO viene trasformato in CALCITRIOLO solo 1,5 milionesimi di grammo in un giorno, ed è per questo che la calcemia non subisce variazioni pericolose e si attesta sempre su un valore che può variare fra 8,5 ed 11 mg/dl. Comunque Coimbra con dosi altissime della forma intermedia consiglia di bere molto, dal momento che se il paratormone non funziona correttamente c’è il rischio che la calcemia superi gli 11 ng/ml con conseguente ipercalcemia ed ipercalciuria. Nel protocollo Coimbra sono consigliati anche frequentissimi dosaggi della Vit D. La forma terminale agisce come regolatore della calcemia, ma soprattutto per la deposizione di calcio nell’osso. Si pensava una volta che solo le cellule dell’osso (osteoblasti ed osteoclasti) avessero recettori per la Vit D ma negli ultimi anni innumerevoli studi hanno dimostrato che tutte le cellule hanno recettori per la Vit D e questa più che una vitamina è un ormone che regola 4200 geni. Si è visto che la Vit. D è fondamentale per l’integrità dei recettori, o proteine di membrana che regola l’ingrosso di ioni nella cellula, in particolare è alla base dei canali del calcio, del potassio e del magnesio. E’ probabile che questa funzione l’abbia prevalentemente la forma terminale (1-25-OH- idrossi-colecalciferolo), ma non è escluso che anche la forma intermedia (calcidiolo) rivesta un ruolo significativo forse su altri recettori, e questo giustificherebbe il protocollo Coimbra che da valore soprattutto alla forma intermedia. E’ probabile che la forma intermedia sia deputata alla sintesi delle CATELCIDINE , queste sono delle sostanze che agiscono come veri e propri antibiotici ma anche stimolano la difesa immunitaria tramite i macrofagi ed i leucociti. La maggior parte dei CATELICIDINE sono peptidi lineari antimicrobici con 23-37 aminoacidi e sono molto variabili nella loro struttura, possono agire come antibiotici nei confronti di batteri, funghi e virus a seconda della loro struttura.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... valori.htm
UN NUOVO PROTOCOLLO PER I TUMORI

In seguito a due anni di esperienza con CHEMIOTERAPIA NATURALE posso trarre le prime considerazioni di un certo rilievo.
Il punto più importante che è emerso riesaminando i casi di tumori che si sono stabilizzati, sono regrediti ed in alcuni casi sono addirittura guariti è che tutti questi casi avevano ampiamente forato il tetto di 100 ng/ml per la vitamina D. I miglioramenti, le stabilizzazioni ed alcune guarigioni le abbiamo quando questa vitamina D arriva a 200 ng/ml e molto spesso la supera, spesso raggiungendo quota 200 ng/ml o anche più.
Tali valori li ho sempre ottenuti facendo assumere 300.000 UI di vitamina D3 alla settimana, ininterrottamente, generalmente si stabilizza su quota 200-250 ng/ml, in un caso 450 ng/ml. In tutti questi casi ho sempre controllato la Calcemia (non il paratormone che non mi interessa), e la calcemia è sempre rimasta normale. Addirittura a valori alti di vitamina D a volte si abbassa sotto il valore di 9 mg/dl (perfettamente normale, in un solo caso ho visto il valore di 11.2 mg/dl (peraltro non pericoloso). Questo significa che la forma intermedia della vitamina D è determinante più di qualsiasi altro rimedio chemioterapico o naturale, intendo dire che il 25-HO-clecalciferolo deve avere un ruolo determinante nella cura dei tumori. probabilmente agisce ancora più della forma terminale (calcitriolo o 1-25-OH-colecalciferolo) il quale deve restare praticamente costante se la calcemia resta normale. Intendo dire che anche con i valori altissimi della forma intermedia la forma terminale resta costante. Io credo che la forma terminale più che sui recettori agisca sopratutto sul trasporto del calcio nelle ossa, e mantenendo il calcio costante a livello ematico. Ciò che regola la trasformazione della forma intermedia in forma terminale è il Paratormone che si abbassa drasticamente se il valore della forma intermedia si alza. E'probabile che sia la forma intermedia che agisce sui ricettori G di 20-OH-colecalcoferolo molto superiori a quelli indicati nel Range terapeutico. Ci riportiamo pertanto, con queste considerazioni al Protocollo Coimbra per la Sclerosi Multipla. Le dosi altissime di 25-OH-colecalciferolo agiscono nel guarire le Sclerosi Multipla esattamente come agiscono nel guarire i tumori. E perchè Ciombra usa il semplice COLECALCIFEROLO per curare la Sclerosi Multipla e non la forma terminale o calcitriolo; semplicemente perchè il calcitriolo nella Sclerosi Multipla non fa assolutamente nulla. Il Colecalciferolo (ormone del sole) si trasforma invece nella forma intermedia o Calcidiolo che è quella che agisce. Oltretutto la forma terminale (Calcitriolo) che esiste in certi prodotti farmaceutici ha una emivita brevissima (5 ore), produce ipercalcemia e sarebbe pericolosissimo usarla a dosi alte, mentre la forma iniziale o COLECALCIFEROLO è un ormone assolutamente tranquillo. Pertanto io, visti i risultati e facendo una sintesi dei casi diciamo "di successo" ho cominciato ad usare 300.000 UI alla settimana (sono 42.857 UI al giorno) di Dibase (è una dose da Coimbra) + 1 fiala di Adisterolo 100.000, sono 100.000 UI di vitamina A + 20.000 UI di vitamina D (sempre alla settimana) ed in via continuativa, senza mai smettere. Tanto state tranquilli che la calcemia resterà nei limiti e la vitamina D per quanta ne prendiate non andrà sopra il valore di 200-300 ng/ml (in un caso eccezionale ho avuto il valore di 450 ng/ml ma con calcemia normale, E' comunque buona cosa, come dice Coimbra, quando si assumono dosi così alte di vitamina D bere molta acqua, almeno 1.5-2 litri al giorno, nel caso si manifesti ipercalcemia, anche se questa è esattamente rara, ma comunque è meglio premunirsi. Io di problemi renali non ne ho mai visto, la creatinina si è sempre mantenuta normale, non è mai salita neppure di 1/10 di punto. Poi a questo iperdosaggio della vitamina D ho associato alcune cose che io ho ritenuto importanti come il CLORURO DI MAGNESIO e la N-acetilcisteina anche se il nocciolo fondamentale della terapia resta la vitamina D.
Pertanto riassumendo:

-Dibase 300.000 UI settimana in via continuativa

-Adisterolo 100.000 UI alla settimana in via continuativa

-CLORURO DI MAGNESIo 2 cucchiaini (6 grammi) al giorno sciolti in molta acqua sempre in via continuativa

-N-Acetilcisteina 2 bustine da 300 mg al giorno

-Selenium- ACE EXTRA (Angelini): il selenio ha una potentissima azione antitumorale

-ACIDO ASCORBICO in polvere; 3-5 cucchiaini da caffè al giorno sciolti in succo di frutta

-Tintura madre di rosmarino: 30 gocce tre volte al giorno, meglio durante i pasti

Fra le piante medicinali consiglio anche la CURCUMA che ha dimostrato in molti studi di possedere un effettiva attività antitumorale. Consiglio la CURCUMA impastata con alcool puro che ne estrae la curcumina. Però con la curcuma bisogna andare cauti, perchè presa in dosi elevate (3 cucchiaini al giorno) abbassa drasticamente il Colesterolo, addirittura anche sotto i 100 mg/dl ed un valore basso di Colesterolo non va bene nei tumori.
Contrariamente a qualsiasi opinione il colesterolo è un antitumorale e sarebbe indispensabile che il suo valore restasse intorno ai 300 mg/dl. Non preoccupatevi, non comporta nessun rischio ateromasico. Una dieta povera di aminoacidi essenziali (Protocollo Nacci) è difficile da attuare, pertanto l'ho completamente abbandonata. Una alimentazione povera di carne e latticini è comunque consigliabile anche se secondo me non determinante, pertanto preferisco non essere rigido sulla dieta.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... tumori.htm
Mi scuso se con orgoglio e grande soddisfazione mi permetto di riportare quanto scrive il dottor Sauro Claudio, specialista della vitamina D (ORMONE), di me sul suo forum in una discussione da lui aperta nella quale mi permetto di riportare le informazioni riguardo alla nostra salute.
http://www.cosenascoste.com/forum/topic ... t-c/page-5

Per chi non lo avesse mai sentito nominare, onde evitare di sbagliare nella mia descrizione, riporto senza rischio di errori, la descrizione delle sue personali esperienze di medico specialista.

"Grazie genfranco per tutto quello che scrivi; del resto tutto questo si riallaccia almeno in parte al mio “Il meccanismo che stà alla base dei tumori”. Io ho trattato soprattutto la Vit D3, e moltissimi studi che sono stati fatti in merito. In oltre due anni ho dosato oltre 700 volte la Vit D ai miei pazienti ed ho constatato che il livello medio di questa vitamina nella popolazione è 13 ng/ml; mi sono reso conto che anche nei meridionali è bassissima (anche se di poco più alta). Questo significa che la nostre corticale ossea ha uno spessore di circa la metà di quella che dovrebbe avere."
Il resto in fondo pagina con il mio ringraziamento..
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... grazie.htm

Ciao Sauro Claudio, permetto di riportare a conferma di alte dosi di ACIDO ASCORBICO in vena per combattere il cancro, le dosi consigliate da due SCIENZIATI del secolo scorso, il dottor Frederik R. Klenner  ed il dottor Roobert F. Cathcart
La preparazione consigliata dal dottor Frederik R. Klenner
Preparare e fare una flebo o endovena come da queste tre descrizioni:
pagina 21/30------PREPARAZIONE ENDOVENA
L'ACIDO ASCORBICO deve essere dato via ago per causare una inversione veloce di vari "INSULTI" al corpo
umano. Abbiamo trovato che le dosi devono andare da 350 mg. a 1200 mg. per kg di peso corporeo. Sotto i
400 mg. per kg di peso corporeo l'iniezione può essere fatta con una siringa purchè l'ACIDO ASCORBICO sia
tamponato con BICARBONATO DI SODIO con l'aggiunta di BISOLFITO DI SODIO. Al di sopra di dosi di 400
mg. per kg di peso corporeo, e data una fiala particolare descritta in questo sommario, l'ACIDO ASCORBICO
deve essere diluito con almeno 18 cc al 5 percento di destrosio in acqua, soluzione salina in acqua o la
soluzione di Ringer. Per conseguire i risultati è necessario iniettare intramuscolo molte volte l'ADENOSINA
8monofostato, 25 mg. nei bambini e da 50 a 100 mg. negli adulti. La soluzione acquosa è più efficace per
risultati veloci, sebbene si possa impiegare l'ADENOSINA in GEL. Negli individui indeboliti o quando la
patologia è grave, l'ACETATO di DESOSSICORTICOSTERONE (DCA) in soluzione acquosa, deve essere anche aggiunto al programma. Di solito 2.5 mg. per i bambini e 5 mg. per gli adulti sono la dose quotidiana
intramuscolare richiesta. Un gonfiore improvviso dei piedi indica sensibilità anormale ed il farmaco deve
essere interrotto.
Si deve ricordare, quando si usa l'ACIDO ASCORBICO, che gli esperimenti sull'uomo sono i soli esperimenti
che possono dare la prova positiva di azione terapeutica sull'uomo. Similmente, l'uso di ACIDO ASCORBICO
nella patologia umana deve seguire la Legge di Azione di Massa: "nelle reazioni reversibili, l'estensione del
cambiamento chimico è proporzionale alle masse attive delle sostanze interagenti".
http://digilander.libero.it/genfranco/I ... lenner.pdf

mentre al riguardo di intravena il dottor Roobert F. Cathcart, scrive:
La bottiglia di scorta di ascorbato di sodio
Sterilizzare una bottiglia di 500cc. con un imbuto, il tappo di gomma ed un cucchiaino. Riempite
quindi la bottiglia fino alla linea dei 300cc con cristalli fini di ascorbato di sodio (una volta ho
pesato l’ascorbato di sodio e 250 g arrivano alla linea dei 300cc). Poi, aggiungete 1/3 della fiala da
20ml (6.6cc) di edetate disodium per iniezione, USP150 mg/l. Poi aggiungete acqua per iniezione
I.V. quanto basta per arrivare a 500cc. Agitare la bottiglia e se rimangono 1mm di cristalli sul
fondo, aggiungere 1mm di acqua per iniezione. Risulta che l’ ascorbato di sodio è solubile a quasi
esattamente la concentrazione del 50% a temperatura ambiente. Non mi preoccupo della sterilitá di
questa soluzione perché essa è molto battericida. Forse dovrebbe essere filtrata per rimuovere il
particolato, ma non ho mai riscontrato che questo sia un problema. Il pH di questa soluzione è
sempre stato di 7,4. La mia infermiera ha scoperto di recente che se non si agita la mistura per farla
entrare in soluzione, fino a dopo che la si pone in frigorifero e si è pronti all’uso, la soluzione è
meno gialla. Suppongo che questo sia buono perché l’ ascorbato di sodio è limpido ed il deidroascorbato
è giallo. Le soluzioni fatte in questo modo sono sempre un po’ gialle, ma la refrigerazione
prima della miscelazione risulta in un miscela molto meno gialla.
Preparazione del flacone per iniezioni endovena
Raccomando che la bottiglia di scorta, come sopra descritto, venga aggiunta al lactated Ringer’s in
modo che da 30g (60cc) a 60g (120cc) siano aggiunti ad una quantitá di lactated Ringer’s
sufficiente per fare 500cc della soluzione finale da iniettare I.V.. Ero solito usare acqua per
iniezione qualche tempo fa perché questa soluzione è già molte volte ipertonica e non volevo
aggiungere ulteriore tonicità. Comunque, di recente ho trovato che la lactated Ringer’s è tollerata
meglio dai pazienti, quindi uso quella per la diluizione finale (e non la soluzione di scorta descritta
sopra).
http://digilander.libero.it/genfranco/I ... thcart.pdf

Mentre l'originale su questo link
http://www.roccomanzi.it/IMP-VITAMINERA ... m#VERSIONE

PREPARAZIONE FLEBO: descrizione completa
http://www.aerrepici.org/forum/topic.asp?TOPIC_ID=68

Questo scrive un articolo sulle quantità di ACIDO ASCORBICO da INIETTARE ogni 12 ore:
2) Procuratevi una lettera. Si, una “lettera del dottore” ha ancora effetto. Fatevi rilasciare dal vostro medico generico, oggi stesso se possibile, una lettera che affermi che lui appoggia la vostra richiesta di una flebo di vitamina C endovena, 10 grammi ogni 12 ore, qualora voi (o un vostro caro) siate ricoverati in ospedale. Fatene copia e tenetela a portata di mano. Aggiornate ogni anno la lettera. Adesso avete il vostro lasciapassare. L'inizio è buono, ma non sufficiente.
http://digilander.libero.it/genfraglo/I ... inaCIV.htm

I loro libri sulla pagina:
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... nziati.htm
SauroClaudio

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Inviato Ieri, 18 mag 2017 alle 19:20

LA VIT C NELLA CURA DEI TUMORI

Claudio Sauro·Mercoledì 10 febbraio 2016

I Centri Oncologici e le Case Farmaceutiche sono ossessionati dall’idea che si trovi un farmaco poco costoso per la cura dei tumori, questo è già accaduto con la Vit D che se ad alte dosi non serve solo per la prevenzione ma proprio per la cura dei tumori, questo è confermato da moltissimi studi ormai, però pochissimi Centri Oncologici hanno recepito il messaggio, tant’è vero che quando si chiede ad un oncologo di fare il dosaggio della Vit D, chiede: “ a cosa serve”. Ora vi vorrei proporre un alta vitamina che ha dato risultati considerevoli (sicuramente meglio dei derivati del platino), si tratta della Vit C. Come saprete l’abbiamo già trattata nella cura di molte malattie infettive dove agisce meglio degli antibiotici. Però, come per le malattie infettive , la Vit C agisce solo se somministrata endovena visto che pare che a livello intestinale venga assorbita poco. Endovena invece ha dato risultati veramente eclatanti, tanto che nel 2006 un articolo è comparso su Scienze. Si era visto che i malati trattati contemporaneamente con alte dosi di Vit C in associazione ai chemioterapici, non solo tale vitamina riduceva la tossicità del chemioterapico ma si aveva una regressione del tumore, cosa che con il solo chemioterapico non si aveva. L’articolo di Scienze , per salvare capra e cavoli, diceva che la Vit C avendo assorbito dal chemioterapico un elettrone si comportava esattamente come un perossido ed andava lui, molto più penetrabile nella cellula, a danneggiare e ad uccidere la cellula tumorale. Chiaramente non so se questo sia il meccanismo esatto, potrebbe essere, però con la grande differenza, rispetto al chemioterapico, che non ha alcuna tossicità per le cellule sane. Questo articolo comparso su Scienze, o non è stato neppure letto dai centri oncologici, o è stato volutamente dimenticato, per cui hanno continuato con i loro protocolli senza cambiare una virgola. Vi pongo un sito che ritengo interessante
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... invena.htm

Ecco i punti cruciali: “”A differenza degli altri farmaci, la vitamina C endovena uccide selettivamente le cellule cancerose e non quelle sane, oltre a non avere tossicità. La capacità della vitamina C endovena di uccidere cellule di linfoma giunge ad una rimarchevole percentuale di quasi il 100% a concentrazioni facilmente ottenibili nel siero sanguigno.

Per ragioni inesplicabili, i ricercatori del NIH continuano a sostenere che alte dosi di vitamina C orale producono un limitato aumento delle concentrazioni di vitamina C nel siero sanguigno. Ciononostante, il loro studio precedente del 2004 mostrava che la vitamina C per bocca può portare a concentrazioni nel sangue tre volte superiori a quanto ritenuto possibile fino ad allora. Un fatto, questo, che contraddice le attuali dosi RDA per la vitamina C. [Annals Internal Medicine 140:5337, 2004]

I ricercatori del NIH evitano di ritrattare la vecchia posizione secondo cui gli umani non possono beneficiare di alte dosi supplementari di vitamina C presa oralmente.

Il NIH non offre inoltre spiegazione del perché ci siano voluti 35 anni per confermare il lavoro di Linus Pauling.””

Si parla di dosi di 10-20 gr di Vit C somministrati per via endovenosa, una dose che non è assolutamente tossica, basta avere l’accortezza di bere molto perché non si formino calcoli di ossalato.

La Vit C insieme alla Vit D forse diventa un arma veramente importante nei tumori. Chiaramente questi concetti bisognerebbe farli entrare nella testa degli oncologi, cosa non facile. Forse il rimedio per i tumori c’è gia, ma i grossi interessi impediscono di riconoscerlo.

Ecco un altro sito interessante:
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... nvenaa.htm

È quanto ipotizza uno studio pubblicato sulla rivista Science Translational Medicine: alte dosi di vitamina C renderebbero più efficace la chemioterapia e allevierebbero i suoi effetti collaterali.

Nel nuovo studio, Qi Chen e colleghi della University of Kansas hanno prima esaminato l’effetto dell’acido ascorbico in laboratorio su linee cellulari di vari tumori (su cui ha dimostrato un effetto tossico), poi l’hanno somministrato per via endovenosa e a dosi altissime, da dieci a cento volte superiori a quelle normalmente presenti nell’organismo, a topi in cui erano stati indotti tumori dell’ovaio, e trattati con farmaci chemioterapici classici, il carboplatino e il paclitaxel. Negli animali alla cui chemioterapia era stata aggiunta la vitamina C i tumori si sono ridotti assai più che in quelli sottoposti alla sola chemioterapia.

Il trattamento è stato sperimentato anche su un piccolo gruppo di malati di cancro in fase avanzata, 25, sottoposti a chemioterapia, per vedere se la vitamina C ad alte dosi era tollerata. Apparentemente sì: i pazienti non avuto effetti collaterali dalla vitamina, ma hanno sopportato meglio la chemioterapia, dichiarando di avere avuto meno nausea e fatica.

Sulla base di questi risultati promettenti, gli autori dello studio sostengono che il caso della vitamina C come trattamento anticancro vada riesaminato. La mancanza di efficacia emersa nei vecchi studi – sostengono – potrebbe essere dovuta al fatto che la vitamina era somministrata per via orale. In questo modo, solo una piccola quantità viene assorbita dall’intestino, ma la maggior parte viene eliminata dai reni. La somministrazione per via endovenosa, invece, riesce a far salire la concentrazione di acido ascorbico nel sangue a livelli impossibili con l’assunzione orale.

E’ CURIOSO, GLI ONCOLOGI CONSIGLIANO DI NON PRENDERLA DURANTE LA CHEMIOTERAPIA

Sempre il sito dice: “”Il problema è chi potrebbe essere interessato a finanziarli, dato che la vitamina C costa poco e non è brevettabile. L’unica è che, come chiedono gli autori dello studio, entrino in gioco enti pubblici.””
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... oforum.htm


SauroClaudio

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Inviato 15 maggio 2017 - 12:58

Grazie genfranco per tutto quello che scrivi; del resto tutto questo si riallaccia almeno in parte al mio “Il meccanismo che stà alla base dei tumori”. Io ho trattato soprattutto la Vit D3, e moltissimi studi che sono stati fatti in merito. In oltre due anni ho dosato oltre 700 volte la Vit D ai miei pazienti ed ho constatato che il livello medio di questa vitamina nella popolazione è 13 ng/ml; mi sono reso conto che anche nei meridionali è bassissima (anche se di poco più alta). Questo significa che la nostre corticale ossea ha uno spessore di circa la metà di quella che dovrebbe avere. Un grosso studio del Proff. Michael Holick (il più grande ricercatore mondiale di Vit D con oltre 400 pubblicazioni), ha evidenziato che perché si formi correttamente l’osso occorrono almeno 28,5 ng/ml di Vit D. La carenza di Vit D comporta una serie di altre patologie. C’è una grande confusione anche in ambito medico sulle funzioni della Vit D e sulla sua carenza. Molti medici pensano che sia tossica facendo confusione fra la forma primaria, quella che si forma con il sole, o Vit D3 o colecalciferolo, e la forma terminale o 1-25-OH- idrossi- colecalciferolo. Per chiarire le tappe che percorre la Vit D per il profano cerco di spiegare le varie tappe, dalla forma primaria alla forma terminale. La forma primaria o coleciferolo si forma nella pelle a partire da una molecola di colesterolo se la pelle è colpita dal sole nel momento in cui il sole è più alto sulla nostra testa, e cioè dalle 10 del mattino alle 15 del pomeriggio e cioè quando gli UV sono più corti. Il colecalciferolo non è assolutamente tossico, bastano 10 minuti di esposizione (senza creme) perché se ne formino anche 20.000 UI (se si è in costume e senza creme protettve). Se si fa un mese di mare si può produrre anche 1 milione di unità di colecalciferolo che va a depositarsi nei grassi e crea una riserva per tutto l’anno. Il colecalciferolo viene poi trasformato in 25-OH-colecalciferolo, e questo dal fegato, la forma parzialmente attiva, quello che si dosa, il cui valore dovrebbe essere convenzionalmente fra 30 ng/ml e 100 ng/ml. Ma anche se si supera il valore massimo non succede assolutamente nulla dal momento che la calcemia (il calcio nel sangue) resta normale anche con 4000 ng/ml. Infatti c’è un ricercatore argentino, un certo Coimbra che porta la forma intermedia a questi livelli e cura in tal modo la Sclerosi Multipla, ha già 10.000 casi di guarigioni. Secondo Coimbra anche la forma intermedia ha una funzione fondamentale, essa agirebbe come immunomodulatore, ma soprattutto inibirebbe selettivamente la reazione chiamata “Th17” che è una causa fondamentale delle malattie autoimmuni. Per questo in precedenza avevo posto un Blog: Da rivedere l’indice terapeutico della Vit D” nel quale fissavo il valore ideale fra 60 e 160 ng ml, ma con la possibilità anche di andare ben oltre in certe patologie, ad esempio le patologie autoimmuni. Per quanto riguarda la Vit C ho sempre dato la massima importanza tanto che ne compro spesso 1 Kg in farmacia (costa solo 15 euro) e ne prendo 4-5 cucchiaini al giorno sciolti in succo di arancio, cioè presumibilmente 15-20 gr al giorno. Assumo anche 100 microgrammi di Selenio (si trova già in cp dosate in farmacia della Natural Plus) perché ne potenzia moltissimo l’azione.


genfranco

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Inviato 15 maggio 2017 - 08:17

Ciao Sauro Claudio, sono io che ringrazio te per permettermi di riportare le informazioni che ritengo siano giuste riguardo alla salute.

Sono onorato di leggere un tuo intervento al riguardo degli "ALIMENTI ESSENZIALI", poichè ti ritengo molto competente, data la tua esperienza sul campo.

Ti informo che già ho riportato delle tue esperienze sulla vitamina D, una di queste pagine è su questo link:

http://acidoascorbic...saurovalori.htm

quindi ancora grazie per quanto stai facendo, anche come medico, per la salute dei nostri simili.

ciaooo Genfranco

http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... grazie.htm
.
.


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